Denis Villeneuve

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Denis Villeneuve

Denis Villeneuve (Trois-Rivières, 3 ottobre 1967) è un regista e sceneggiatore canadese.

Pluripremiato fin dall'esordio nei più svariati festival internazionali e nei due premi nazionali canadesi, i Génie e i Jutra, è stato candidato all'Oscar al miglior film straniero con La donna che canta (Incendies) (2010).[1]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Denis Villeneuve realizza nel 1994 il suo primo cortometraggio, REW-FFWD, girato in Giamaica, su commissione per l'Agence canadienne de développement international. Due anni dopo partecipa al film collettivo Cosmos, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 1997. Esordisce alla regia di un lungometraggio nel 1998 con Un 32 août sur terre, presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard, che riceve sette candidature ai Premi Jutra, comprese quelle per il miglior film e il miglior regista, e viene scelto come rappresentante del Canada per l'Oscar al miglior film straniero.

Con la sua opera seconda, Maelström (2000), raccoglie premi in molti festival internazionali,[2] tra cui il Premio FIPRESCI per la sezione Panorama al Festival di Berlino e il premio per il miglior film canadese al Montreal World Film Festival, e raggiunge la consacrazione in patria, trionfando sia ai Premi Génie (5 premi su 10 candidature) che ai Premi Jutra (8 premi su 8 candidature), vincendo in entrambi i premi per film, regia e sceneggiatura, e rappresentando nuovamente il Canada agli Oscar.

Anche quando si cimenta con la forma breve, con Next Floor (2008), ottiene numerosi riconoscimenti,[3] come il Premio Canal+ al Festival di Cannes 2008, vincendo sia il Génie che il Jutra anche in questa categoria.

Con Polytechnique (2009), presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2009, affronta per la prima volta la delicata rappresentazione di un caso di cronaca nera, conquistando ben 9 Premi Génie, mentre con il successivo La donna che canta (Incendies) (2010), presentato nelle Giornate degli Autori alla Mostra del cinema di Venezia, si affida per la prima volta ad un testo preesistente, adattando per il cinema l'opera teatrale di Wajdi Mouawad.[4]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cortometraggi[modifica | modifica sorgente]

Lungometraggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Nominees for the 83rd Academy Awards, Academy of Motion Picture Arts and Sciences. URL consultato il 20 febbraio 2011.
  2. ^ (EN) Awards for Maelström (2000), Internet Movie Database. URL consultato il 20 febbraio 2011.
  3. ^ (EN) Awards for Next Floor (2008), Internet Movie Database. URL consultato il 20 febbraio 2011.
  4. ^ La donna che canta, recensione di Valentina Gentile in www.sentieriselvaggi.it. URL consultato il 3 marzo 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 64179102 LCCN: n97033694