Dune (romanzo)

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Dune
Titolo originale Dune
Altri titoli Il ciclo di Dune - Vol.1
Autore Frank Herbert
1ª ed. originale 1965
Genere romanzo
Sottogenere fantascienza
Lingua originale inglese
Ambientazione Pianeta Arrakis (Dune)
Serie Ciclo di Dune
Seguito da Messia di Dune

Dune è un romanzo fantascientifico del 1965 di Frank Herbert. Vincitore nello stesso anno del premio Nebula e l'anno successivo del premio Hugo, i massimi riconoscimenti della narrativa fantascientifica, è il primo dei sei romanzi che formano la parte centrale e originaria del ciclo di Dune. A questi si è aggiunta, dopo la scomparsa dell'autore, una seconda serie di romanzi scritti dal figlio Brian Herbert con Kevin J. Anderson, il Preludio a Dune.

Originariamente pubblicato in due parti tra il 1963 e il 1965 sulla rivista Analog (ex Astounding Magazine) con i titoli di Dune World e The Prophet of Dune, il romanzo di Herbert è la storia della sfida a sfondo ecologico tra la dinastia Atreides e quella Harkonnen per il controllo del pianeta Arrakis, una landa desertica, unico luogo di produzione, raccolta e raffinazione del Melange (o Spezia), una preziosissima sostanza fondamentale per la struttura della società galattica per motivi che vengono descritti nel romanzo stesso e approfonditi nei libri successivi.

Dune è il romanzo che detiene il record di vendite nell'ambito del genere fantascientifico, con 12 milioni di copie[1][2].

Dune, e in generale l'intera serie di Herbert, hanno influenzato profondamente l'immaginario fantascientifico, a partire da Guerre stellari.[3] Per molti anni si è ipotizzata una produzione cinematografica anche per Dune, fino a che, con l'ingresso sempre più importante degli effetti speciali nel cinema statunitense, nel 1984 è stato infine prodotto un kolossal, Dune, diretto da David Lynch, che ha cercato di condensare in 137 minuti l'intera vicenda del primo romanzo. A seguito del film è stata prodotta una serie di videogiochi, mentre nel 2000 è stata realizzata una miniserie televisiva, Dune il destino dell'universo, che si proponeva di mantenersi più aderente ai dettagli del romanzo rispetto al film, e che ha avuto un seguito nel 2002.[4]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il duca Leto Atreides il Giusto è un uomo di grande carisma che incarna i migliori ideali della casa Atreides, giustizia e fedeltà ai propri subordinati. Grazie a queste qualità il duca riscuote grande popolarità fra le altre case nobiliari che formano il Landsraad, il consiglio che affianca nel governo l'imperatore. Il duca inoltre, con l'aiuto dei suoi abili aiutanti Duncan Idaho, Gurney Halleck e il mentat Thufir Hawat ha addestrato una forza combattente capace di competere in abilità con i temuti Sardaukar imperiali, per quanto numericamente molto più piccola.

Per queste ragioni l'imperatore Shaddam IV della casa Corrino comincia a considerare il duca una minaccia al suo trono e decide che la casa Atreides deve essere distrutta. Non potendo ricorrere ad un attacco diretto, che scatenerebbe una rivolta di tutte le altre case, Shaddam decide di sfruttare una faida secolare fra gli Atreides e gli Harkonnen come copertura, con l'assistenza dell'astuto e crudele Barone Vladimir Harkonnen.

Il deserto di Arrakis

Lo scenario per la trappola è fornito dal pianeta Arrakis, detto Dune. Si tratta di un mondo ostile coperto da un unico immenso deserto, con una scarsa popolazione, i Fremen, costretta a vivere stentatamente risparmiando ogni goccia d'acqua, in pochi rifugi protetti (i sietch). La superficie priva di significativi rilievi e di mari è frequentemente spazzata dalle tempeste di Coriolis, micidiali uragani con venti anche di ottocento chilometri orari saturi di sabbia abrasiva. Nel deserto, inoltre, scorrazzano i vermi delle sabbie, gigantesche creature lunghe centinaia di metri, invulnerabili a quasi ogni arma umana e dotati di migliaia di denti cristallini capaci di ridurre in briciole qualsiasi materiale.

Nonostante la sua inospitalità, Arrakis è forse il mondo più importante della galassia in quanto è l'unica fonte della più preziosa merce dell'impero: la spezia (o Melange), una droga capace di allungare la vita, mostrare il futuro e dischiudere tutte le potenzialità della mente umana. La spezia inoltre è essenziale ai navigatori della Gilda spaziale nel pilotaggio delle grandi astronavi che assicurano il commercio e la comunicazione fra i mondi dell'impero, delle quali la Gilda detiene il monopolio, in più è necessaria ai mentat (computer umani, unica forma di calcolatori permessi dopo la Jihad Butleriana) ed alle stesse "streghe" del Bene Gesserit per le loro capacità di prescienza e scovare la verità; perciò sulla spezia si basa tutta l'economia della galassia. Per tutte queste ragioni, vista l'importanza del pianeta, Arrakis non appartiene a nessuna casa nobiliare, neppure a quella imperiale, ma viene assegnato in gestione ad una delle Case Maggiori dall'imperatore, secondo criteri che riflettono i complessi equilibri di potere dell'universo di Dune e che coinvolgono anche altre potenti organizzazioni come la sorellanza delle Bene Gesserit. La gestione di Arrakis rappresenta una grande responsabilità per un casato che deve garantire una costante produzione di spezia ad ogni costo, ma è anche l'opportunità per accumulare immense ricchezze.

Il libro è diviso in tre parti ed al termine contiene sei appendici (Ecologia di Dune, La religione di Dune, Relazione sui motivi e propositi delle Bene Gesserit, Almanacco Al-Ashraf, Terminologia dell'Impero, Carta di Dune) volte a meglio spiegare il contesto e gli antefatti della vicenda.

Prima parte - Il pianeta delle dune[modifica | modifica sorgente]

Da molti anni Arrakis è affidato al controllo degli Harkonnen, che governano la popolazione con pugno di ferro, sfruttandola al limite della schiavitù. L'imperatore Shaddam, in complicità con lo stesso Barone Harkonnen, annuncia il passaggio della gestione alla famiglia Atreides che deve quindi trasferirsi in massa dal pianeta natale Caladan. La decisione ha una motivazione militare (allontanare gli Atreides dalla loro base di potere e costringerli a combattere su un terreno estraneo) ed un duplice scopo politico (preparare la giustificazione per il successivo attacco Harkonnen e sviare i sospetti dall'imperatore).

Il duca Leto è consapevole della trappola che si sta organizzando contro di lui, tuttavia egli decide di obbedire onde non inimicarsi l'intero Landsraad e pensando di aver tempo per riuscire a predisporre le difese necessarie, sperando pure di poter portare dalla propria parte gli abitanti autoctoni di Dune: i Fremen, un popolo duro, temprato dalle avversità del pianeta, perfettamente adattato alla vita nel deserto, diffidente verso gli estranei ai quali si mescolano raramente. A causa della loro esistenza segregata, le genti provenienti da altri mondi considerano i Fremen un popolo primitivo, soprattutto gli Harkonnen che li hanno sempre trattati come animali da cacciare fino allo sterminio, cosa questa che ha generato nei Fremen un profondo odio nei loro confronti. A differenza di tutti gli altri, il duca Leto e i suoi collaboratori si sono resi conto di come i Fremen possiedano invece una cultura sofisticata e una tecnologia avanzata, esemplificata dalle famose tute distillanti che permettono ad un uomo di sopravvivere nel deserto per giorni senz'altra acqua che quella contenuta nel suo corpo. Essi, inoltre, sono stati i primi a notare l'analogia fra l'asprezza delle condizioni ambientali di Arrakis e quelle di Salusa Secundus, il pianeta prigione dove vengono addestrati i terribili guerrieri Sardaukar, la guardia personale dell'Imperatore, reputati a ragione i migliori soldati della galassia. Tale analogia ha fatto sorgere in Leto l'idea che i Fremen potrebbero essere trasformati in una forza militare capace di rivaleggiare e persino superare le imbattibili truppe scelte dell'imperatore. Confidando in questa opportunità, il duca si trasferisce su Arrakis col suo popolo, i suoi collaboratori, e la sua famiglia: la concubina, Lady Jessica, e il loro figlio Paul. A complicare ulteriormente la trama degli intrighi politici si aggiungono le particolari circostanze riguardanti la nascita del ragazzo che introducono nello scenario un ulteriore soggetto segretamente interessato alle vicende. Lady Jessica appartiene alla sorellanza delle Bene Gesserit, un millenario ordine composto (per motivi fisiologici) da sole donne. Lo scopo ufficiale dell'ordine è lo sviluppo del pieno potenziale della mente umana attraverso un rigido addestramento, che conferisce alle sue adepte straordinarie capacità di osservazione, ragionamento memoria e manipolazione della mente. Infatti è mediante la "voce", che è una particolare tonalità e cadenza dei suoni emessi, che le sorelle Bene Gesserit controllano e manipolano la mente altrui inoltre attraverso la psicologia controllano le proprie funzioni biologiche e perfino, nel caso delle Reverende Madri, accesso completo alle memorie genetiche di tutte le proprie antenate femmine, in più, sempre le reverende madri, hanno il compito di conservare determinate "linee genetiche" per i loro scopi, ovvero tramite accoppiamenti (anche ai limiti degli incesti) riescono a selezionare determinati individui così scelti geneticamente ad esclusivi scopi di eugenetica. Per tutte queste ragioni alle scuole Bene Gesserit vengono affidate le figlie della più alta società imperiale e le adepte stesse sono spesso scelte come compagne dalla nobiltà.

La sorellanza tuttavia ha anche scopi meno noti, tutti concernenti un programma di accoppiamenti selettivi volti a migliorare la qualità della specie umana fino a creare il cosiddetto "Kwisatz Haderach", un essere dotato del potere di accedere a tutte le memorie dei suoi antenati (non solo a quelli femminili), ovvero di avere una reverenda madre maschile.

Al programma di accoppiamenti partecipano le stesse adepte Bene Gesserit, in special modo quelle che sono entrate a far parte delle Case Maggiori. Lady Jessica (che scoprirà di essere figlia naturale del barone Vladimir Harkonnen, notoriamente omosessuale) faceva parte di un passo cruciale di tale programma in quanto avrebbe dovuto dare al duca Leto una figlia femmina. In seguito la ragazza avrebbe potuto essere fatta sposare a Feyd-Rautha Harkonnen, erede del barone Vladimir, ponendo fine alla faida prima che essa distruggesse una o entrambe le famiglie che farebbe perdere alla sorellanza due preziose linee genetiche. Tuttavia Jessica disobbedì agli ordini per amore del duca e, dato la capacità di controllo delle sue funzioni biologiche, concepì un figlio maschio.

Paul Atreides è la figura centrale dell'opera, un adolescente di grandi capacità, addestrato dalla madre nelle tecniche Bene Gesserit e dagli uomini di suo padre nelle più sofisticate tecniche militari.

Giunti su Arrakis, gli Atreides si trovano di fronte al difficile compito di assumere il controllo del pianeta e rimettere in moto la produzione di spezia, tentando nel contempo di riorganizzare le proprie forze in vista dell'attacco che sanno inevitabile. Essenziale a questo scopo è guadagnare il più presto possibile la fiducia e l'aiuto dei Fremen, cosa che il duca inizia ad ottenere grazie al suo carisma e alle sue qualità umane.

Ad aiutarli nella transizione c'è Liet Kynes, planetologo imperiale e "Arbitro del Cambio", titolo di colui che, in rappresentanza dell'imperatore, verifica che il passaggio di consegne fra due Case maggiori avvenga secondo le regole. Kynes, si scoprirà presto, è un capo Fremen e mentre collabora con gli Atreides cerca di valutare se i nuovi padroni possano rappresentare un'opportunità oppure una minaccia per il suo popolo. Qui si apre una nuova parentesi, secoli prima la Missionaria Protectiva, un'agenzia segreta del Bene Gesserit volta a creare mitologie e misteri fra le popolazioni della galassia, ha diffuso su Arrakis, il mito della prossima venuta del salvatore che li avrebbe liberati dagli Harkonnen: Muad'ib (il topo del deserto anche soprannominato Mahadi). La popolazione Fremen si accorgerà ben presto che Paul potrebbe essere il tanto atteso salvatore in quanto moltissime delle sue azioni e delle cose che dice si rispecchiano nelle leggende che da secoli essi si tramandano (secondo le profezie, il Mahadi "Colui che ci guiderà al paradiso" sarebbe giunto da un altro mondo e sarebbe stato figlio di una Bene Gesserit). Non passerà quindi molto tempo perché i Fremen si riferiranno a Paul definebdolo il Lisan Al-Gaib, "La voce dal mondo esterno", un altro nome per il loro messia.

Mentre Leto e i suoi sono impegnati alla scoperta dei tanti misteri e peculiarità di Dune, l'attacco Harkonnen giunge prima del previsto e si rivela assai più massiccio di qualsiasi stima: ben dieci legioni di soldati harkonnen, ai quali sono mescolati Sardaukar (i temibili e violenti soldati dell'imperatore) travestiti. Il piano del barone Vladimir comprende inoltre un fattore che gli Atreides non sono stati capaci di anticipare: la presenza fra di loro di un traditore. Si tratta del dottor Yueh, il medico personale del duca, un uomo insospettabile in quanto soggetto al "condizionamento imperiale" Suk, una forma di condizionamento mentale che impedisce al soggetto di arrecare qualsiasi danno ad un altro essere umano. Il processo è reputato irreversibile e infrangibile, tanto che i medici Suk sono autorizzati a curare persino l'imperatore. Gli Harkonnen tuttavia riescono nell'impresa di piegare Yueh al loro volere sfruttando come arma di ricatto sua moglie, da loro catturata anni prima ed uccisa senza che il medico ne sapesse niente, e la fama delle terribili atrocità cui essi sottopongono i loro prigionieri.

Al momento dell'attacco Yueh disattiva lo scudo energetico che protegge il palazzo e narcotizza il duca Leto, Paul e Jessica. Privi di guida e di difesa, le truppe Atreides vengono decimate e gli Harkonnen riprendono il controllo del pianeta. Il duca e la sua famiglia vengono catturati, così come Thufir Hawat. Gurney Halleck riesce a fuggire con un piccolo gruppo di soldati e trova rifugio presso i contrabbandieri di spezia che da sempre vivono ai margini della società di Dune (e che il duca Leto aveva deciso di lasciare in pace per usarli come via di fuga proprio in previsione di una situazione del genere). Duncan Idaho invece al momento dell'attacco si trova presso una comunità Fremen, avendo guadagnato il rispetto del suo capo, impegnato a convincere questo popolo a schierarsi apertamente con gli Atreides.

Ottenuta la vittoria, il barone Harkonnen ricompensa Yueh rivelandogli di avere ucciso la moglie già da tempo e facendolo uccidere dal suo consigliere Piter de Vries, un mentat deviato particolarmente sadico, vero autore del piano per la distruzione degli Atreides. Yueh aveva però a sua volta preparato una trappola per il barone: dopo aver neutralizzato Leto con un farmaco paralizzante, aveva impiantato in un suo dente una capsula di gas velenoso. Quando il barone, ucciso Yueh, si avvicina a Leto per rinfacciarli la sua vittoria, questi rompe la capsula liberando il gas, tuttavia sbaglia i tempi e riesce ad uccidere soltanto Piter de Vries ed alcuni soldati.

Riguardo Paul e Jessica, il barone decide di ucciderli per eliminare una volta per tutte i rivali Atreides, tuttavia ciò andrebbe contro i desideri dell'imperatore che non ha mai desiderato l'estinzione della famiglia (con la quale è lontanamente imparentato) ma soltanto il ridimensionamento del loro potere. Visto l'uso diffuso nell'impero di veridiche (adepte Bene Gesserit particolarmente addestrate nell'arte di percepire se una persona stia mentendo), il barone ha bisogno di poter affermare di fronte all'imperatore con assoluta sincerità di non essere stato responsabile (direttamente) delle loro morti, perciò ordina che vengano portati nel deserto e lasciati a morire lì.

Paul e Jessica tuttavia riescono ad uccidere le loro guardie e a fuggire. Sull'ornitottero con il quale sono stati portati nel deserto trovano un pacco lasciato per loro da Yueh, con un kit di sopravvivenza Fremen completo di tute filtranti, acqua, vari strumenti, oltre ad una lettera di spiegazioni e l'anello ducale, che il dottore aveva messo in salvo per Paul. Sempre grazie ai preparativi di Yueh i due vengono poi ritrovati da Duncan Idaho, che li nasconde in una base Fremen (sietch) dove vengono accolti da Liet Kynes.

Seconda parte - Muad'dib[modifica | modifica sorgente]

Vivendo coi Fremen, Paul e Jessica scoprono ben presto il più custodito segreto di questo popolo: da anni i Fremen sono impegnati in un processo di profonda trasformazione ecologica del loro pianeta, con l'obiettivo di rendere l'ambiente più accogliente per gli umani. Tale progetto è stato ispirato dal precedente planetologo imperiale, padre di Liet, e comporta un lento e laborioso processo fatto di piccoli interventi, come il consolidamento delle dune con vegetazione e la raccolta dell'umidità atmosferica mediante condensatori. Il lavoro coinvolge l'intera popolazione Fremen ed è destinato a durare alcuni secoli, ma essi sono un popolo paziente. Paul propone a Liet un'alleanza con gli Atreides, di cui il ragazzo è ora il duca, promettendo di aiutarli nella loro impresa accelerando il processo, ma mentre discutono la base viene scoperta da forze Harkonnen alla ricerca dei fuggitivi. Grazie al sacrificio di Duncan e Liet, Paul e Jessica riescono a fuggire a bordo di un ornitottero e fanno perdere le loro tracce gettandosi in una tempesta di Coriolis.

Dati certamente per morti, il barone Harkonnen si convince senza ombra di dubbio della definitiva vittoria e procede con i suoi intrighi, animato da un'ambizione che vorrebbe portare la famiglia Harkonnen addirittura al trono imperiale. Come primo passo, affida il governo di Arrakis al nipote Rabban ordinandogli di spremere da Arrakis tutto il profitto possibile, per ripagare la Casa dell'enorme prezzo pagato alla Gilda Spaziale per il trasporto delle truppe sul pianeta. In realtà il barone desidera che la popolazione prenda ad odiare Rabban per poterlo poi sostituire con Feyd-Rautha, suo erede designato. La crudeltà del cugino permetterà al secondo e ben più promettente nipote di presentarsi alla gente di Arrakis come un salvatore, creandosi una base di consensi e potere su un pianeta tanto cruciale nella politica galattica e mettendolo in una buona posizione per una ulteriore ascesa.

Ma Paul e Jessica sono riusciti a sopravvivere alla tempesta e a fare un atterraggio di fortuna in un punto sconosciuto del pianeta. Costretti ad abbandonare il velivolo danneggiato, iniziano un difficile viaggio a piedi attraverso il deserto. Sotto la pressione delle avversità e grazie all'esposizione alla spezia, cui è sottoposto fin dal suo arrivo su Arrakis, alcuni dei poteri di Paul cominciano a risvegliarsi ed alcune vaghe visioni di possibili futuri si fanno strada nella sua mente. Grazie a tali visioni, Paul vede una possibile via per la restaurazione degli Atreides e la rivincita sui suoi nemici, a patto che riesca a sopravvivere al deserto ed a prendere contatto con i Fremen. Insieme a queste, però, egli vede altre e più inquietanti possibilità: immagini di eserciti fanatici inneggianti il suo nome, sguinzagliati per la galassia in una jihad che travolge un numero incalcolabile di vite.

Dopo un lungo cammino, Paul e Jessica incontrano una truppa di Fremen. Jessica riesce a disarmare il loro capo Stilgar a mani nude grazie al suo addestramento Bene Gesserit e questi, impressionato da questa tecnica, offre loro accoglienza presso il suo sietch. In questa occasione Paul incontra per la prima volta Chani, una ragazza Fremen che egli da tempo vedeva in alcuni sogni ricorrenti in una limitata prima manifestazione dei suoi poteri di preveggenza.

Durante una sosta, Jessica e Stilgar hanno modo di discutere sulla situazione e sui loro rapporti; presso i Fremen il capo è per definizione il guerriero più forte e sconfiggere il capo è il tipico modo per prendere il suo posto. Avendo dimostrato di essere più forte, Jessica potrebbe rappresentare una minaccia per la sua autorità perciò, essendo una Bene Gesserit, Stilgar le propone di diventare la loro Sayyaddina, una sacerdotessa Fremen. In tale veste lei può detenere un'autorità paragonabile a quella di Stilgar, ma senza conflitti. Inoltre la Reverenda Madre dei Fremen sta invecchiando e sarebbe un segno del destino se la madre del Lisan Al-Gaib giungesse giusto in tempo per prenderne il posto.

Prima di ripartire uno dei Fremen, Jamis, offesosi per essere stato disarmato da Paul durante quel primo incontro, lo sfida a duello all'ultimo sangue col pretesto di verificare se egli sia davvero il Lisan Al-Gaib della profezia. Un confronto tra un combattente veterano e un ragazzo di quindici anni può sembrare impari, ma Paul ha dalla sua parte anni di addestramento da parte dei migliori spadaccini della galassia, Duncan Idaho e Gurney Halleck e, per quanto riluttante ad uccidere, alla fine ha la meglio sul suo avversario, creandosi una fama nella tribù.

Ancora scosso dalla sua prima uccisione, Paul è costretto a partecipare ad una toccante cerimonia funebre dove prende pienamente coscienza delle conseguenze delle sue azioni e ha il suo primo vero assaggio dell'asprezza della vita dei Fremen. Al culmine della cerimonia il ragazzo non riesce a trattenere le lacrime, cosa che genera grande impressione fra i Fremen che, per risparmiare acqua, piangono assai raramente fin dalla più tenera età. L'atto di "donare l'acqua ai morti" assume per il gruppo un forte valore sacro che rafforza la convinzione di aver trovato in lui il messia. Paul viene quindi accettato definitivamente nella tribù col nome segreto di Usul, la base del pilastro, e il nome pubblico di Paul Muad'Dib, dal nome di un piccolo topo canguro del deserto di Dune.

Giunti a Sietch Tabr, la comunità di provenienza della truppa, Paul, secondo le usanze Fremen, diviene capo della casa di Jamis e assume responsabilità per la moglie Hara e i due figli. Inoltre viene a sapere che Liet Kayes è morto in un incidente palesemente organizzato dagli Harkonnen e che Chani era sua figlia. Jessica riceve l'investitura ufficiale a Sayaddina e viene rapidamente convocata la Reverenda Madre per la cerimonia di successione. Jessica scopre con sconcerto che anche la cerimonia fremen, come quella delle Bene Gesserit, comporta il rito dell'Agonia della Spezia, cioè l'assunzione di essenza di spezia, un liquido prodotto dai giovani vermi delle sabbie quando vengono avvelenati con l'acqua. Tale liquido è altamente tossico e la prova può essere superata solo se la candidata padroneggia le tecniche di controllo della mente sul corpo al punto da metabolizzare il veleno riducendolo ad una forma innocua. L'intensità dell'esperienza causa nella candidata il risveglio delle memorie ancestrali delle sue antenate femmine, che da quel momento diventano disponibili a livello cosciente aggiungendosi alle profonde doti intellettive di una Reverenda Madre. Durante la trance della prova una Reverenda Madre più anziana e prossima alla morte può inoltre passare la sua memoria alla nuova Reverenda Madre, in modo che le esperienze e le conoscenze accumulate in una lunga vita non vadano perdute. Jessica possiede certamente il livello di addestramento necessario ad affrontare la prova e ad assumere il massimo rango delle Bene Gesserit e normalmente non esiterebbe, tuttavia in questo momento lei è incinta da alcune settimane della figlia del duca Leto e l'agonia della spezia può rivelarsi estremamente pericolosa per il feto. Il pericolo non è tanto di un possibile aborto, ma nel fatto che il processo di risveglio delle memorie precedenti coinvolgerebbe anche la bambina che diventerebbe cosciente di sé pur essendo ancora solo un embrione di poche settimane. Le cronache Bene Gesserit riportano vari casi del genere, i cosiddetti "prenati", bambini nati già con facoltà mentali adulte, ma in tutti i casi il piccolo, non avendo la forza di tenere a bada le personalità degli antenati, finisce per esserne sopraffatto e "posseduto" da un antenato particolarmente forte e malvagio, creando una "abominazione". Nonostante il pericolo, tuttavia, Jessica non può sottrarsi alla prova, le circostanze non consentono rimandi, e la bambina subisce il trauma dell'agonia della spezia.

Terza parte - Il profeta[modifica | modifica sorgente]

Gli anni passano, Paul Muad'dib si adatta alla vita del deserto e diviene una figura rispettata presso i Fremen per il suo talento militare. Chani diventa la sua compagna (come concubina) e insieme hanno il piccolo Leto. Jessica nel frattempo mette al mondo la sua bambina, cui danno il nome di Alia, che mostra fin dalla più tenera età la caratteristica di prenata, inquietando la gente del sietch con discorsi e atteggiamenti da adulta. Paul e la madre addestrano alle tecniche di combattimento Bene Gesserit i membri del Sietch Tabr e molti altri giovani che cercano in Paul una guida spirituale. Questi uomini diventeranno poi i Fedaykin, un truppa scelta di guerrieri fanaticamente devoti a Muad'dib, ancora in lotta con le sue visioni per liberarsi dal destino che scorge nelle sue visioni: un destino di Jihad (guerra santa) e di morte.

Per poter essere totalmente accettato dal suo nuovo popolo, Paul deve tuttavia sottoporsi al rito di passaggio con cui i giovani Fremen diventano adulti: imparare a cavalcare il verme delle sabbie. Mentre tutti trovano i vermi estremamente pericolosi e li evitano ad ogni costo, i Fremen hanno segretamente sviluppato una tecnica che consente loro di usare queste creature come mezzo di trasporto. I Fremen considerano i vermi manifestazioni del dio Shai'hulud ed hanno rivestito di una valenza sacra l'atto di cavalcare il verme.

Paul riesce nell'impresa, cavalcando un verme gigantesco lungo più di tre chilometri, e diventando quindi un Fremen a tutti gli effetti. Durante il viaggio di ritorno lui e i suoi Fedaykin si imbattono in un gruppo di contrabbandieri in cerca di spezia e, con una trappola, riescono a catturarli. Alla loro guida Paul ritrova Gurney Halleck, che non aveva voluto abbandonare il pianeta dopo la sconfitta subita anni prima. Gurney riafferma la sua fedeltà a Paul e si unisce a lui insieme ai suoi uomini, ma lo avverte che fra di essi ci sono alcuni nuovi che secondo lui potrebbero essere spie. Durante una sosta i suoi sospetti trovano conferma quando quegli uomini si rivelano per spie Sardaukar e assalgono i Fremen, senza tuttavia successo. Tutti i Sardaukar vengono uccisi nello scontro, tranne il loro comandante che Paul decide di liberare perché riveli all'imperatore che Paul Atreides è ancora vivo.

Al ritorno a casa, Paul deve affrontare un altro problema: tutti ora si aspettano che sfidi l'amico Stilgar a duello mortale per il comando di Sietch Tabr, secondo la tradizione. Stilgar non intende sottrarsi a questo scontro: pur sapendo che gli costerà la vita, lo accetta come inevitabile. Paul usa quindi l'autorità di cui gode per rompere la tradizione e si proclama duca di Arrakis, assumendo il potere senza uccidere l'amico, che anzi, riconferma capo del sietch e suo braccio destro.

Acclamato da tutti i Fremen, decide quindi di incrementare le ostilità con gli Harkonnen ad un'attiva guerriglia. Il barone Vladimir, intanto, ha deciso che i tempi sono maturi per portare Rabban alla rovina per potergli sostituire Feyd-Rautha e richiede al nipote quote di produzione irraggiungibili, negandogli al contempo nuove truppe. Approfittando di ciò, Paul e i suoi Fremen mettono in crisi gli Harkonnen, riuscendo ad interrompere quasi totalmente le esportazioni di spezia. Ciò costringe l'imperatore Shaddam IV ad intervenire personalmente, decidendo di partire per Arrakis con il suo esercito Sardaukar e le truppe di leva di tutte le Case Maggiori, determinato a cancellare la minaccia Fremen ad ogni costo.

Nonostante i suoi successi, Paul si sente però ancora frustrato dal fatto di non poter controllare i poteri di preveggenza e non riuscire ancora a vedere molte parti del futuro. Egli si sente intrappolato in un destino che continua a guidarlo verso la jihad delle sue visioni e che appare ineluttabile. Decide perciò di intraprendere un pericoloso passo: assumere dell'essenza di spezia e sottoporsi alla cerimonia delle Reverende Madri, cosa a cui nessun uomo era mai riuscito a sopravvivere prima. Paul sopravvive, ma cade in un coma profondo quasi indistinguibile dalla morte e, non avendo detto a nessuno di ciò che stava per fare, molti lo considerano davvero tale. Persino Jessica, dopo aver usato tutte le sue conoscenze per risvegliarlo senza successo, comincia a dubitare. Solo i Fedaykin rimangono convinti che si tratti di una trance religiosa volta a raccogliere le forze necessarie alle successive battaglie. Oramai disperata, Jessica fa tornare Chani dal deserto meridionale, dove buona parte della popolazione Fremen vive e lavora al sicuro dalla guerra. Chani capisce la causa dello stato di Paul e usando dell'altra essenza di spezia, stavolta modificata da Jessica con i suoi poteri di Reverenda madre, riesce a svegliarlo. Paul riemerge così dal coma con rinnovati poteri di preveggenza e con la certezza di essere il Kwisatz Haderach, colui che può essere in molti posti contemporaneamente. Il potere di vedere il futuro però porta un terribile prezzo, la rassegnazione all'inevitabilità del futuro stesso: Paul diverrà un dio e i suoi adoratori porteranno la guerra santa attraverso la galassia.

Mentre Paul era in coma, l'imperatore è sbarcato su Arrakis con i Sardaukar e gli Harkonnen, fortificandosi nello spazioporto di Arrakeen, la capitale del pianeta, mentre le altre case Maggiore vengono tenute in orbita dalla Gilda, pronte ad intervenire. Ormai l'imperatore è a conoscenza della vera identità di Muad'dib, poco prima del suo arrivo ha inviato una grossa unità di Sardaukar in uno dei rifugi Fremen nel profondo deserto. Tali rifugi contengono solo bambini, donne e vecchi Fremen, tuttavia la truppa riesce a malapena a sfuggire con tre prigionieri fra i quali Alia.

Il piano di battaglia di Muad'dib prevede di sfruttare l'arrivo di una tempesta di Coriolis su Arrakeen. Usando le testate atomiche tattiche della famiglia Atreides, i Fremen aprono una breccia nel Muro Scudo, la catena montuosa che circonda la città e la protegge dal deserto. Attraverso la breccia, la tempesta penetra nel bacino in prossimità dello spazioporto e i venti saturi di sabbia ed elettricità statica cortocircuitano gli scudi energetici delle truppe imperiali. Decine di vermi carichi di Fremen vengono guidati nella pianura e i Sardaukar vengono sbaragliati. Nella confusione dell'attacco, Alia riesce a fuggire e uccide il barone Harkonnen.

La battaglia è vinta ma negli scontri il figlio di Paul e Chani - il piccolo Leto - resta ucciso. L'imperatore è costretto alla resa, ma le forze di tutte le altre Case sono ancora in orbita pronte a calare sul pianeta. Paul allora minaccia la Gilda di distruggere l'ecosistema di Dune assieme ad ogni futura produzione di spezia se le truppe non faranno ritorno ai propri pianeti. La Gilda obbedisce e volta le spalle all'imperatore. Questi tenta di salvarsi prima ordinando a Thufir Hawat di uccidere Paul a tradimento con un ago avvelenato, ma questi preferisce uccidere sé stesso, poi appoggiando la richiesta di Feyd-Rautha di risolvere l'antica faida fra Atreides e Harkonnen con un duello. Feyd-Rautha è un combattente abile e senza scrupoli, ma Paul accetta e dopo un difficile combattimento riesce a sconfiggerlo.

A questo punto Shaddam IV, senza più risorse, è costretto ad abdicare e viene mandato in esilio su Salusa Secundus, pianeta madre originale della Casa Corrino. Paul sposa la figlia maggiore dell'ex-imperatore, Irulan, per rispettare le forme di fronte al consiglio delle Case Maggiori; tuttavia si tratta solo di un matrimonio di convenienza, poiché il suo amore appartiene completamente a Chani.

Così Paul Muad'dib diventa il nuovo imperatore della Galassia e trasferisce la capitale su Arrakis, mentre i Fremen stanno già trasformando il suo nome in una nuova religione, pronti a diffonderla in tutto l'universo conosciuto.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Atréides (Falco rosso in campo verde)

Casa Atreides[modifica | modifica sorgente]

Harkonnen (Grifone Blu)

Casa Harkonnen[modifica | modifica sorgente]

Corrino (Leone d'oro)

Casa Corrino[modifica | modifica sorgente]

  • Shaddam IV, Imperatore Padishah dell'universo conosciuto
  • Irulan, figlia maggiore dell'imperatore, storiografa
  • Gaius Helen Mohiam, Reverenda Madre Bene Gesserit, veridica dell'imperatore.
  • Conte Hasimir Fenring, eunuco genetico, migliore amico e consigliere dell'imperatore (non di sangue Corrino)

Fremen[modifica | modifica sorgente]

  • Stilgar, Naib dei Fremen (capo di un sietch)
  • Chani, figlia di Liet Kynes, amata concubina di Paul
  • Liet Kynes, planetologo imperiale su Arrakis

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Di questo libro hanno detto:

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Frank Herbert, Dune, 1965.
  • Frank Herbert, Dune, traduzione di Giampaolo Cossato - Sandro Sandrelli, collana Cosmo Oro n° 8, Editrice Nord, 1973, pp. 537, ISBN 88-429-0305-1.
  • Frank Herbert, Dune, traduzione di Giampaolo Cossato - Sandro Sandrelli, collana Sperling Serial, Sperling & Kupfer Editori, 1999, pp. 504, ISBN 88-86845-52-9.
  • Frank Herbert, Il ciclo di Dune - Vol.1, traduzione di Giampaolo Cossato - Sandro Sandrelli, collana Sperling Serial, Sperling & Kupfer Editori, 2006, pp. 1056, ISBN 88-7339-128-1.
  • Frank Herbert, DUNE - Primo Volume di Il Ciclo di DUNE, traduzione di Giampaolo Cossato - Sandro Sandrelli, Fanucci Editore, 2012, pp. 720, ISBN 978-88-347-1845-2.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "SCI FI Channel Auction to Benefit Reading Is Fundamental". URL consultato il 13 luglio 2006.
    «"Since its debut in 1965, Frank Herbert’s Dune has sold over 12 million copies worldwide, making it the best-selling science fiction novel of all time ... Frank Herbert's Dune saga is one of the greatest 20th Century contributions to literature."».
  2. ^ Touponce, William F. (1988), Frank Herbert, Boston, Massachusetts: Twayne Publishers imprint, G. K. Hall & Co, pg. 119, ISBN 0-8057-7514-5. Locus ran a poll of readers on 15 April 1975 in which Dune "was voted the all-time best science-fiction novel...It has sold over ten million copies in numerous editions."
  3. ^ Star Wars Origins. URL consultato il 03-11-2008.
  4. ^ I figli di Dune (2002), tratta dal secondo e dal terzo romanzo del ciclo.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

L'universo di Dune Dune
Ciclo di Dune di Frank Herbert: Dune - Messia di Dune - I figli di Dune - L'imperatore-dio di Dune - Gli eretici di Dune - La rifondazione di Dune
Legends of Dune di B. Herbert e K. J. Anderson: Dune: The Butlerian Jihad - Dune: The Machine Crusade - Dune: The Battle of Corrin
Preludio a Dune di B. Herbert e K. J. Anderson: House Atreides - House Harkonnen - House Corrino
Dune 7 di B. Herbert e K. J. Anderson: Hunters of Dune - Sandworms of Dune
Il film Dune di David Lynch | Le serie TV: Dune - Il destino dell'universo - I figli di Dune | Il documentario Jodorowsky's Dune
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