Monuments Men

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Monuments Men
Monuments Men.jpg
Titolo originale The Monuments Men
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Germania
Anno 2014
Durata 118 min
Colore colore
Audio Dolby Digital, SDDS
Rapporto 2,35 : 1
Genere drammatico
Regia George Clooney
Soggetto Robert M. Edsel, Bret Witter
Sceneggiatura George Clooney, Grant Heslov
Produttore George Clooney, Grant Heslov
Produttore esecutivo Barbara A. Hall
Casa di produzione Smokehouse Pictures
Studio Babelsberg
Columbia Pictures (co-produzione)
20th Century Fox (co-produzione)
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Fotografia Phedon Papamichael
Montaggio Ruy Diaz, Stephen Mirrione
Effetti speciali Christoph Gartlacher, Mathias Spannagel, Thomas Thiele, Sebastian Venhus
Musiche Alexandre Desplat
Scenografia James D. Bissell
Costumi Louise Frogley
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Monuments Men (The Monuments Men) è un film del 2014 scritto, diretto, prodotto ed interpretato da George Clooney.

Oltre a Clooney del cast fanno parte Matt Damon, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin, Bob Balaban, Hugh Bonneville e Cate Blanchett.

La pellicola è la trasposizione cinematografica del libro omonimo Monuments Men. Eroi alleati, ladri nazisti e la più grande caccia al tesoro della storia[1] (The Monuments Men: Allied Heroes, Nazi Thieves, and the Greatest Treasure Hunt in History) scritto da Robert M. Edsel nel 2009.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia si apre durante la seconda guerra mondiale a Gand, in Belgio, dove alcuni membri dell'esercito stanno tentando di portare in salvo alcune opere d'arte di grande valore dalla presa dei nazisti.

Intanto a New York, lo studioso d'arte Frank Stokes, convince il presidente degli Stati Uniti a permettergli di radunare un gruppo di direttori di musei e esperti d'arte per arruolarli nell'esercito americano con lo scopo di ritrovare tutte le opere d'arte storiche trafugate da Adolf Hitler nei paesi europei.
Dopo aver ingaggiato i vari componenti del gruppo, chiamati "Monuments Men", Stokes si reca con i suoi compagni in Inghilterra per l'addestramento base, dove spiega loro le varie ragioni della sua chiamata e i suoi sospetti su dove potrebbero trovarsi le opere razziate, che molto probabilmente sono state nascoste in Francia. Si recano quindi in un accampamento in Normandia, dove i soldati hanno sorpreso alcuni tedeschi intenti nella rapina di alcuni quadri di Claude Monet. Stokes viene a sapere poi dal suo collaboratore Sam Epstein che questi erano diretti a Siegen, in Germania, con altri camion pieni di affreschi e opere.

Intanto James Granger, anch'egli componente dei Monuments Men, si reca in soccorso a Deauville. Sul luogo, incontra l'esperta d'arte Clair Simòne e cerca di ottenere da lei informazioni per scoprire dove le opere d'arte siano effettivamente state trasportate, nonostante la riluttanza della donna che si definisce alleata dei tedeschi.

Convinto ormai che i nazisti siano in fuga verso Siegen, Stokes organizza una nuova strategia e manda perciò i suoi uomini Rich Campell e Preston Savitz in Belgio, mentre Walter Garfield e Jean-Claude Clermont vanno in Germania. Donald Jeffries invece si reca dal colonnello Langton per chiedergli il permesso di entrare a Bruges, in modo da salvare un'importante opera di Michelangelo, ma la sua richiesta viene respinta per non mettere a rischio l'incolumità della città belga. Tuttavia, Jeffries entra ugualmente a Bruges, ma viene purtroppo intercettato e ucciso dai nazisti, i quali infine riescono a rubare la statua creata da Michelangelo.

Nel frattempo, James viene in possesso di una direttiva di Hitler nella quale si dice che se la Germania venisse sconfitta e Hitler stesso dovesse morire, tutto ciò che gli appartiene dovrà essere distrutto, comprese le opere rubate. Purtroppo però, nonostante questa prospettiva, Clair non vuole dargli alcuna informazione in quanto non si fida ancora di lui.

Campbell e Savitz, in Germania, vengono condotti nella dimora di un ex soldato ed esperto d'arte, che alla fine si rivela essere uno degli ufficiali nazisti che avevano rubato le opere d'arte. In Belgio invece, Campell e Clermont vengono presi d'assalto da un gruppo di tedeschi e alla fine Jean-Claude viene ferito da un colpo di pistola per poi morire in seguito alla mancanza di cure.

Una volta riunitisi, i Monuments Men intuiscono che alcune miniere in territorio tedesco, segnate su una mappa sottratta ai nazisti, potrebbero essere proprio i luoghi segreti nei quali sono state nascoste le opere d'arte. Si recano quindi in una miniera di rame a Siegen, dove ritrovano molti dipinti rubati, e in seguito a Merkers, dove, fra molte altre opere d'arte ritrovano casualmente anche enormi quantitativi di oro, nascosti dai nazisti.
James, ancora in Francia, riceve il trasferimento per tornare dai suoi compagni, ma viene invitato ad una cena formale da Clair, finalmente convinta a fidarsi di lui e a rivelargli le informazioni necessarie per i ritrovamenti delle opere. Durante un'ennesima perlustrazione, i Monuments Men scoprono che una delle più importanti opere, ovvero la Pala d'altare di Gand (quella che si vede trafugare dai nazisti all'inizio del film), è nascosta ad Altaussee.

Intanto ad Heilbronn, i tedeschi danno fuoco a centinaia di dipinti, ma Stokes e gli altri arrivano purtroppo tardi per riuscire a salvare i dipinti.

Arrivati ad Altaussee, i Monuments Men scoprono che gli ingressi della miniera sono stati fatti saltare e sono quindi ostruiti. Tuttavia, devono trovare una soluzione per entrare più velocemente possibile nella miniera, perché proprio in quel giorno la Germania si è finalmente arresa, la guerra è finita, e secondo gli accordi fra le potenze vincitrici è previsto che entro 24 ore la zona di Altaussee passi sotto il controllo dell'esercito russo.

I Monuments Men sono quindi costretti a innescare una carica esplosiva per poter entrare rapidamente nella miniera e recuperare in poche ore le opere d'arte nascoste nelle gallerie. Stokes ritrova tra le tante opere la Madonna col Bambino di Michelangelo, niente meno che la statua per cui Jeffries ha perso la vita. Con l'aiuto di Granger, Campbelle e Savitz, Stokes riesce a portare fuori la statua di Michelangelo insieme ad altri capolavori, fra i quali anche la Pala d'altare di Gand, e ad allontanarsi appena in tempo, prima dell'arrivo di un reparto dell'eserecito russo intenzionato ad approppriarsi delle opere.

A guerra finita, l'amministrazione statunitense provvede quindi a catalogare tutte le opere ritrovate e a restituirle ai rispettivi luoghi di appartenenza. I Monuments Men concludono quindi la loro avventura, tornando in patria, alla vita civile.

La scena finale vede Stokes trent'anni dopo l'accaduto, accompagnato da un nipotino, ammirare la Madonna col Bambino in Belgio, ripensando ai suoi vecchi amici che sono morti per salvare quei capolavori storici.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Le riprese del film iniziano nel marzo e terminano il 26 giugno 2013[2] e si svolgono tra Germania e Regno Unito, nelle città di Potsdam (negli Studios Babelsberg), Berlino, Merseburg, Goslar, Halberstadt ed Osterwieck sul territorio tedesco, e nelle città di Camber e Rye sul suolo britannico[3].

Cast[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di James Granger fu affidato all'attore Daniel Craig, il quale dovette rinunciare al progetto poco prima dell'inizio delle riprese a causa di alcuni conflitti di programmazione con altre riprese. La parte viene così affidata a Matt Damon[4].

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il primo trailer del film viene diffuso online l'8 agosto 2013[5], dopo che nei giorni precedenti furono diffuse le prime foto ufficiali. Il trailer italiano invece viene diffuso il 5 dicembre 2013.

La pellicola doveva essere rilasciata nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 18 dicembre 2013[6] ma il 22 ottobre 2013 lo stesso George Clooney annuncia che il film è stato rinviato al febbraio 2014 per consentire la lavorazione in post-produzione, difatti gli effetti speciali non sarebbero stati pronti prima del 18 dicembre[7]. Sebbene la distribuzione in Italia sia prevista a partire dal 13 febbraio, il film sarà già disponibile per una anteprima nazionale alla presenza del cast il giorno 10 febbraio presso il multiplex UCI Cinemas di Pioltello in provincia di Milano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sperling & Kupfer 2013, ISBN 8820048345.
  2. ^ (EN) Riprese, IMDb Official Site. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  3. ^ (EN) Location, IMDb Official Site. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  4. ^ (EN) Matt Damon, IMDb Official Site. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  5. ^ (EN) George Clooney and Matt Damon star in first Monuments Men trailer, 8 agosto 2013. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  6. ^ (EN) Release, IMDb Official Site. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  7. ^ (EN) George Clooney's 'The Monuments Men' pushed to 2014, Los Angeles Times Official Site, 23 ottobre 2013. URL consultato il 19 febbraio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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