2012 (film)

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2012
2012.jpg
Logo del film.
Titolo originale 2012
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 2009
Durata 158 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere azione, fantascienza, drammatico
Regia Roland Emmerich
Sceneggiatura Roland Emmerich, Harald Kloser
Produttore Harald Kloser, Larry J. Franco, Mark Gordon, Aaron Boyd, Volker Engel, Kirstin Winkler
Produttore esecutivo Roland Emmerich, Ute Emmerich, Michael Wimer
Casa di produzione Columbia Pictures, Centropolis Entertainment, Farewell Productions, The Mark Gordon Company
Distribuzione (Italia) Sony Pictures
Fotografia Dean Semler
Montaggio David Brenner, Peter S. Elliot
Effetti speciali Mike Vèzina, Volker Engel, Marc Weigert
Musiche Harald Kloser, Thomas Wanker
Tema musicale Time for Miracles (Adam Lambert)
Scenografia Barry Chusid
Costumi Shay Cunliffe
Trucco Thomas Nellen, Connie Parker
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

2012 è un film catastrofico del 2009, diretto da Roland Emmerich e con John Cusack e Amanda Peet come interpreti principali. Il film è uscito nelle sale cinematografiche il 13 novembre 2009 in contemporanea mondiale; è stato distribuito dalla Sony Pictures.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009, il Professor Adrian Helmsley, consulente scientifico della Casa Bianca, viene a conoscenza - tramite il collega indiano Satnam Tsurutani - di alcune tempeste solari con una forte emissione di neutrini che ottengono come effetto sul pianeta Terra un surriscaldamento del nucleo con conseguente liquefazione del mantello esterno, come conseguenza di ciò, la crosta terrestre comincerà a dislocarsi, generando terremoti, eruzioni e tsunami. Avverte dunque Carl Anheuser, il capo dello staff del Presidente.

Gli eventi si spostano al 2010: durante il G8 nella Columbia Britannica è ormai assodato che la catastrofe planetaria arriverà. Si comincia a pianificare come l'umanità dovrà affrontare la situazione.

Nel 2011 il segreto è ancora strettamente celato e chi si rende conto che qualcosa non è comunicato dai governi viene eliminato fisicamente. È il caso per esempio del direttore del Louvre che accetta di sostituire i pezzi pregiati del museo su invito di Laura Wilson, la First Daughter, ovvero la figlia del Presidente degli Stati Uniti. In realtà entrambi sono convinti in buona fede che le opere verranno trasferite al sicuro in Svizzera; solo successivamente alla morte del direttore, Laura scoprirà dalla bocca del padre Thomas la verità.

In gran segreto le potenze mondiali stanno organizzando un piano che prevede il salvataggio di una ristrettissima parte dell'umanità, circa 3 milioni di persone selezionate (i politici, i miliardari, gli scienziati, i finanziatori, i medici, i militari e quanto altro si pensa possa essere fondamentale per un nuovo inizio) mediante la costruzione, in Cina, di colossali scialuppe di salvataggio, delle vere e proprie tecnologiche arche di Noè. Il finanziamento di queste attività costruttrici è ottenuto mediante la vendita di biglietti di salvataggio al prezzo di un miliardo di euro a persona. Le attività di costruzione sono mascherate con dei lavori relativi ad una gigantesca diga.

La storia si sposta nel 2012, la West Coast degli Stati Uniti è continuamente soggetta a piccoli terremoti, che stanno lacerando il terreno già instabile.

Charlie Frost è un visionario - ma non tanto - cacciatore di verità negate, dal caso Roswell alla morte di Marilyn Monroe. Trasmette per radio notizie e pareri su quello che sta succedendo, assicurando che la fine del mondo è prossima, come previsto dal calendario Maya. In questo si sbaglia solo nel sostenere che la via di fuga progettata sia costituita da astronavi. La sua storia si intreccia con quella di Jackson Curtis, scrittore di fantascienza e occasionalmente autista di limousine; egli giunge a Los Angeles dalla ex moglie Kate - ora convivente con Gordon, chirurgo plastico invidioso di Jackson - e accompagna i figli, Noah e Lily, al campeggio. Le scene si inquadrano al parco di Yellowstone, infatti Jackson e i suoi figli vengono intrattenuti insieme agli altri campeggiatori da un corpo dell'esercito. L'incontro con Charlie Frost non lascia Jackson del tutto convinto della bontà delle sue affermazioni. Riportati successivamente i figli a casa della ex-moglie, per lavoro va a prendere con la Limousine i figli del miliardario russo Yuri Karpov, Alec e Oleg, per accompagnarli all'aeroporto.

La breve frequentazione con i grotteschi personaggi fa rendere velocemente conto a Jackson che costoro stanno partendo in aereo per salvarsi da una catastrofe. In quel momento corre a prendere la sua famiglia e proprio mentre il governatore della California assicura che il peggio è passato, inizia il dislocamento della crosta, e come conseguenza di ciò, un colossale terremoto di intensità pari a ben 10.9 gradi sulla Scala Richter colpisce la regione americana. Jackson riesce a raggiungere la casa della sua famiglia in tempo e insieme eseguono una fuga disperata con la limousine, attraverso edifici che crollano, terreni che si aprono, treni e automobili che precipitano dentro ai crateri provocati dal cataclisma. Arrivano finalmente nel parco di Yellowstone su un aereo pilotato da Gordon. Qui Jackson, insieme a Lily, recupera da Charlie Frost, posto in cima alla montagna ad aspettare un enorme esplosione del Yellowstone, una mappa delle arche in Cina, ma prima devono fuggire dall'eruzione del gigantesco vulcano appena sorto. L'esplosione, come previsto, spazza via tutto, compreso Charlie Frost. Scappando dalla gigantesca esplosione, Jackson e Lily, arriveranno in tempo all'aereo, Lily sale ma Jackson rimane indietro: Gordon inizia a partire ma, dopo un po', Kate salverà lo sventurato Jackson. Intanto, lo staff del governo, sapendo dell'eruzione del supervulcano, decide di salire sulla'Air Force One per raggiungere le arche, tranne il presidente, che decide di restare col popolo, a Washington D.C, e con un messaggio video trasmesso in mondo visione conferma che gli immani disastri naturali che stanno accadendo sono solo la minima parte di quella che sarà la fine del mondo.

Intanto i protagonisti riescono a raggiungere l'aeroporto di Las Vegas, devastata da una serie di terremoti, dove incontrano il miliardario Karpov, i suoi due figli e l'amante Tamara. Insieme, con l'aggiunta della guardia del corpo Sasha, partono con un aereo cargo Antonov An-225 pieno di auto di lusso, pochi secondi prima che la nube di cenere generate dall'eruzione della caldera di Yellowstone investa la città.

Mentre, terremoti, eruzioni ed altre catastrofi uccidono miliardi di persone in tutto il mondo, e Washington viene colpita da un potentissimo sisma di magnitudo 9.4, che farà crollare il Washington Monument, l'aereo su cui viaggiano i protagonisti sta esaurendo il carburante, e quindi provano a fare rifornimento alle Hawaii, solo per scoprire che sono state sommerse dalla lava.

A questo punto, proprio nel momento in cui un terremoto distrugge la Basilica di San Pietro, uccidendo anche il primo ministro italiano, il dislocamento della crosta terrestre raggiunge il suo picco di velocità, come conseguenza di ciò, oltre ad esserci un'ulteriore aumento del già enorme numero di terremoti ed eruzioni, si formano dei giganteschi tsunami, che finiscono per sommergere buona parte dei continenti, uccidendo quasi ogni persona sulla terra ( tra cui il presidente, che muore quando una portaerei, trascinata a terra da un megatsunami alto un chilometro, si schianta sulla casa bianca, ed il padre di Adrien)

Anche se i protagonisti pensano di essere costretti a fare ammaraggio nel oceano pacifico, scoprono che il dislocamento della crosta terrestre ha spostato il continente asiatico, e che quindi in realtà si trovano molto vicino alla loro destinazione iniziale, anche se la manovra di emergenza per atterrare uccide Sasha, la guardia del corpo di Karpov. Purtroppo Karpov abbandona il gruppo con i suoi due figli, lasciando Tamara e gli altri da soli.

Jackson, Gordon, Kate, Lilly e Noah con l'aiuto di un ragazzo tibetano, riescono a salire su una delle Arche, proprio mentre sta iniziando la procedura di partenza. All'interno dell'Arca, Gordon muore in modo straziante, triturandosi tra gli ingranaggi e Jackson, nel tentativo di salvare un operatore danneggia i marchingegni del portellone e, contemporaneamente, per poter salire su altre arche, la massa di gente all'esterno, tra cui anche Karpov e i suoi figli, si spinge oltre le paratie di contenimento e molti muoiono precipitando, tra cui lo stesso miliardario russo, che si sacrifica per salvare i suoi due figli. Adrian, già a bordo di una delle arche insieme a Carl Anheuser, alla vista delle persone che muoiono, parla alle altre arche delle altre nazioni per far salire più persone possibili a bordo, convincendo tutti i capi di stato tranne Carl. Il gruppo di clandestini passa in quello presso i meccanismi del portellone posteriore ma, poiché il trapano pneumatico usato da loro per farsi strada cade tra gli ingranaggi, il portellone non riesce a chiudersi, impedendo così l'accensione dei motori. Vicino alla diga, un monaco in un monastero posto in cima ad una montagna inizia a suonare una campana all'arrivo di un gigantesco tsunami che sta per spazzare via tutto.

All'arrivo dell'onda anomala, l'Air Force One trascinato dall'acqua colpisce gli ancoraggi e la nave si stacca dalla diga, finendo in rotta di collisione contro l'Everest. Diverse stanze dell'Arca rimangono sommerse e Tamara, nel tentativo di salvare la piccola figlia di Jackson e il suo cagnolino, rimane intrappolata, morendo affogata. Fortunatamente Jackson riesce a riparare il meccanismo del portellone, così che possa chiudersi. La nave frena in tempo e inizia il tragitto in un nuovo oceano, in un nuovo mondo.

Giorno 27, mese 1, anno 1: le arche si stanno dirigendo verso Capo di Buona Speranza in Africa: il continente africano, infatti, durante il dislocamento della crosta terrestre ha subito un notevole innalzamento di alcune migliaia di metri e non è stato sommerso. Quindi l'umanità è pronta a ricominciare tutto da capo.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il progetto è nato da uno spec script redatto da Roland Emmerich e Harald Kloser, i quali ne hanno poi venduto i diritti alla Sony Pictures.[2] Il film è stato annunciato il 20 febbraio 2008 da Emmerich, lo stesso ha poi dichiarato che il film è stato prodotto con una spesa di 200.000.000 dollari, cifra più tardi confermata.[3] Lo stesso mese, la Columbia Pictures si è offerta di distribuire il film in tutto il globo.[4]

Prima di dare il via definitivo al progetto, Emmerich ha avuto un incontro con dei rappresentanti degli studi finanziatori per indicare il suo piano di produzione circa lo scripting e il piano di bilancio, un processo d'approvazione che il regista aveva avuto in passato per i film The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo e Independence Day.[5]

La pre-produzione è partita a inizio marzo 2008, in contemporanea all'annuncio della data di debutto statunitense.[6]

A causa del possibile sciopero degli attori di Hollywood, la Sony ha annunciato di aver studiato un piano regolatore per una gestione celere del progetto in modo da terminare la lavorazione prima dei tempi previsti.[7]

È stato confermato a metà agosto 2008, che gli effetti speciali sarebbero stati curati dalla Sony Pictures Imageworks.[8]

Nei crediti dei titoli di coda il film si dice ispirato al libro Impronte degli dei (Fingerprints of the Gods) di Graham Hancock.

Regia[modifica | modifica sorgente]

In un'intervista Emmerich ha dichiarato che nel film, oltre a raffigurare la distruzione dei principali simboli cristiani (come il Cristo di Rio o l'intero Vaticano), avrebbe voluto mostrare anche la distruzione della Kaaba alla Mecca, ma che ha deciso di soprassedere rendendosi conto che avrebbe ricevuto certamente una fatwa, affermando: "non avrò delle fatwa sulla mia testa a causa di questo film"[9].

Nella scena che mostra il crollo della Basilica di San Pietro si vede il premier italiano morire mentre è in preghiera in piazza San Pietro insieme alla popolazione e al Papa, avendo scelto di non abbandonare la Patria. Interpellato al proposito, Emmerich ha dichiarato che "il suo premier italiano non può essere identificato con Silvio Berlusconi: lui sarebbe stato il primo a scappare"[10].

Riprese[modifica | modifica sorgente]

La lavorazione era inizialmente programmata per iniziare ai primi di febbraio 2009,[2] data poi anticipata al 23 luglio 2008 con l'intenzione di svolgere le riprese ai Los Angeles Studios.[11]

In ultimo, per ottenere agevolazioni fiscali e risparmio nel bilancio, è stata presa la decisione di filmare l'intera pellicola ai Vancouver Film Studios a partire dal 1º agosto.[12]

Benché il luogo di costruzione delle arche si trovi nel Tibet, tale termine compare solo una volta nel film, in sovrimpressione all'inizio della prima scena ivi ambientata: per tutto il resto della narrazione, nella versione in lingua italiana si parla solamente in termini di Cina o Repubblica Popolare Cinese. Inoltre il toponimo immaginario Chao-Ming (la valle dove vengono costruite le arche, così come l'aeroporto realizzato nei pressi del cantiere) è cinese e non tibetano.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora originale del film è composta da Harald Kloser e Thomas Wanker. L'album è composto da 24 tracce, di cui 21 strumentali e 3 canzoni; It Ain't the End of the World scritta da Kloser e Vander ed interpretata da George Segal e Blu Mankuma, Fades Like A Photograph dei Filter e Time for Miracles eseguita da Adam Lambert, quest'ultima usata come tema principale della colonna sonora.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Nel primo fine settimana di apertura il film ha guadagnato solo negli Stati Uniti $65.237.614, mentre nelle quattro settimane successive altri $90.050.791, portando quindi il totale di guadagni a $155.288.405, poco più di tre quarti del budget speso; in Italia nella prime cinque settimane di programmazione ha incassato $20.706.036, e in tutto il mondo $555.186.181[13] rendendolo quindi, con $734.010.289, il quarto film per incassi dell'anno[14] (dopo Harry Potter e il Principe Mezzosangue, L'era glaciale 3 e Transformers: La vendetta del Caduto).

Critica[modifica | modifica sorgente]

Nonostante gli incassi abbiano permesso di rientrare nelle spese, le recensioni non sono state altrettanto positive. Rotten Tomatoes gli dà un 39% (basato sulle percentuali di critiche positive/negative) e un voto complessivo di 5/10, con la motivazione "Roland Emmerich ha fornito una pletora di effetti speciali d'impatto, ma senza un'adeguata sceneggiatura a supportarne la sua epicità e la sua eccessiva lunghezza [il film dura 2 ore e 38 minuti]"[15]. Stessa votazione, con le stesse motivazioni, anche per il sito Metacritic[16].

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Nel trailer italiano le voci sono diverse rispetto a quelle del film:

Promozione[modifica | modifica sorgente]

Il primo trailer è stato pubblicato in rete su Moviefone il 13 novembre 2008, ha una durata di 1 minuto e un quarto, mostra un monaco tibetano che suona una campana cercando di dare una specie di avviso, ma il suo campanile posto sulla punta di un monte viene travolto da un'onda gigantesca che spazza via anche i monti circostanti. Rilevante è il particolare uso di una melodia ripetitiva e ossessiva, in crescendo, che descrive l'onda che attraversa i monti; questa traccia, scritta da Wendy Carlos, era stata precedentemente utilizzata da Stanley Kubrick nel trailer ufficiale di Shining[17], dove si assisteva ad un fenomeno analogo. In quel caso, però, l'onda è fatta di sangue ed esce dalle porte dell'ascensore che si aprono, costituendo insieme con la musica uno spettacolo inquietante.

A metà novembre del 2008 è stato aperto il sito Institute for Human Continuity, in cui viene data la possibilità di registrarsi così da essere scelti in futuro come ricreatori del genere umano destinato a finire nel 2012.[18]

Il 19 giugno 2009 sono stati diffusi su internet i primi 2 trailer, quello americano e quello internazionale. In entrambi compaiono alcune scene in cui la basilica di San Pietro viene distrutta da un evento catastrofico simile ad un terremoto.

« Eppure fummo avvisati. Tutti. »
(Tagline del film.)

Edizioni home video[modifica | modifica sorgente]

Nei contenuti speciali del DVD è presente un finale alternativo in cui le tre arche navigano verso la Genesis, la nave da crociera su cui viaggiava il padre di Adrian Helmsley, che si è arenata su un grande scoglio: suo padre e gran parte dei passeggeri e dell'equipaggio sono vivi e comunicano con le arche via radio. In questa scena si possono notare le dimensioni delle tre arche rispetto alla nave da crociera, che in confronto sembra insignificante.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Roland Emmerich e il produttore di Grey's Anatomy Mark Gordon avevano annunciato lo sviluppo di 2013, una miniserie per la TV sequel del film. La serie doveva essere un sequel diretto del kolossal catastrofico, ambientato nel mondo post-apocalittico, che mostrava come "le persone sopravvissute al disastro affrontano la vita dopo la fine del mondo".[19] Tuttavia Emmerich in seguito ha dichiarato che la serie non si farà a causa del budget troppo elevato.[20]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Preview, sonypictures.it. URL consultato il 30 novembre 2008.
  2. ^ a b Peter Sciretta, John Cusack and Chiwetel Ejiofor Cast in Roland Emmerich’s 2012, Slashfilm, 19 maggio 2008. URL consultato il 29 ottobre 2008.
  3. ^ 2012: l'apocalisse secondo Roland Emmerich, Bad Taste, 23 febbraio 2008. URL consultato il 28 giugno 2008.
  4. ^ Michael Fleming, Sony buys Emmerich's '2012', 21 febbraio 2008. URL consultato il 31 agosto 2008.
  5. ^ Leslie Simmons, Borys Kit, Danny Glover circles '2012', Hollywood Reporter, 02-06-2008. URL consultato il 29-10-2008 (archiviato dall'url originale il 2008-06-03).
  6. ^ 2012: Emmerich parla dell'apocalisse, Bad Taste, 4 marzo 2008. URL consultato il 28 giugno 2008.
  7. ^ Big Hollywood films shooting despite strike threat, Reuters, 1 agosto 2008. URL consultato il 7 agosto 2008.
  8. ^ Carolyn Giardina, SPI's future includes 2012, The Hollywood Reporter, 13 agosto 2008. URL consultato il 23 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 2008-09-08).
  9. ^ (EN) Patrick Lee, What even Roland Emmerich won't destroy: an Islamic landmark in Scifi Wire, 2 novembre 2009. (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2010).
  10. ^ 2012, il premier prega «Ma non è Berlusconi», Corriere della Sera.it, 12 novembre 2009. URL consultato il 30 novembre 2009.
  11. ^ Tatiana Siegel, John Cusack talks 2012, Variety Magazine, 19 maggio 2008. URL consultato il 6 agosto 2008.
  12. ^ Patrick Frater, Chin Han makes date with '2012', Variety Magazine, 9 luglio 2008. URL consultato il 6 agosto 2008.
  13. ^ 2012 (2009) - Box Office Mojo
  14. ^ 2009 Yearly Box Office Results - Box Office Mojo
  15. ^ http://www.rottentomatoes.com/m/2012/#
  16. ^ 2012 Reviews, Ratings, Credits, and More at Metacritic
  17. ^ Wendy Carlos - La compositrice racconta la sua esperienza con Kubrick, archiviokubrick.it. URL consultato il 9 settembre 2103.
  18. ^ Parte il virale di 2012, Bad Taste, 16 novembre 2008. URL consultato il 16 novembre 2008.
  19. ^ Badtaste.it
  20. ^ Badtaste.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]