Spec script

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Spec script (let. "sceneggiatura speculativa") è un termine slang, coniato dalla rivista Variety[1], che indica sceneggiature cinematografiche o televisive realizzate senza committenza e messe sul mercato alla ricerca di un produttore. Lo spec script si distingue dunque dalla sceneggiatura realizzata sotto contratto su specifica richiesta di una produzione.

Chi scrive uno spec script è per lo più, ma non esclusivamente, uno sconosciuto alle prime esperienze, alla ricerca di un'occasione per debuttare professionalmente. La vendita di uno spec non è mai facile. L'autore deve essere seguito da un buon agente, che, soprattutto nel sistema hollywoodiano, è indispensabile per far arrivare a un produttore il lavoro dello sceneggiatore.

Uno spec che provoca forte interesse nel mercato può essere conteso da diversi produttori, arrivando nel processo a fruttare all'autore anche svariati milioni di dollari. Nella maggior parte dei casi, però, uno spec non trova acquirenti e si perde nell'anonimato delle innumerevoli sceneggiature invendute. Non è raro, inoltre, che uno spec acquistato non venga poi mai trasformato in film.

Nel 2007 Daniel Snyder ha realizzato il documentario indipendente Dreams on Spec, che racconta il processo di vendita di uno spec.

Un esempio di film nato da spec script è 2012, i cui autori sono però il famoso regista e sceneggiatore Roland Emmerich e l'affermato compositore Harald Kloser. Altri esempi meno recenti sono American Beauty (1999), Thelma & Louise (1991) e Will Hunting (1997).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Variety slanguage

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]