Stargate (film)

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Stargate
Stargate Film Screenshot.jpg
L'astronave di Ra atterrata su Abydos
Titolo originale Stargate
Paese di produzione Stati Uniti, Francia
Anno 1994
Durata 125 min
Colore Colore
Audio Dolby Digital
Rapporto 2.35:1
Genere azione, fantascienza
Regia Roland Emmerich
Sceneggiatura Dean Devlin, Roland Emmerich
Casa di produzione Metro-Goldwyn-Mayer
Carolco Pictures
Fotografia Karl Walter Lindenlaub
Montaggio Derek Brechin, Michael J. Duthie
Effetti speciali Patrick Tatopoulos
Musiche David Arnold
Scenografia Holger Gross
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Stargate (noto in Italia anche come Stargate - La porta delle stelle) è un film del 1994 diretto da Roland Emmerich, scritto da quest'ultimo insieme a Dean Devlin e con protagonisti Kurt Russel e James Spader.

Il film ha avuto un buon successo incassando 196 milioni di dollari[1] contro i 55 milioni di budget[1] vincendo alcuni premi tra cui un Saturn Award come miglior film di fantascienza. Il film ha dato origine a un franchise che comprende tre serie televisive live action, una serie animata e due film direct-to-video.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Il testo dice: "Un milione di anni fa nel cielo è Ra, Dio del Sole. Sigillata e sepolta per sempre".... Qui, non è "porta del cielo", ma "porta delle stelle". STARGATE! »
(Dr. Daniel Jackson, nel film Stargate)

Nell'anno 8.000 a.C. un giovane sciamano di una tribù di cavernicoli viene rapito da una strana astronave di forma piramidale, nella quale viene teletrasportato da un raggio luminoso.

Nel 1928 in Egitto, durante alcuni scavi archeologici nella piana di Giza, il ricercatore americano Robert Langford porta alla luce un enorme coperchio di pietra, ma, cosa ancor più sbalorditiva, un grande anello sepolto sotto di esso, che porta incisi dei geroglifici, non tutti normali geroglifici egizi. Insieme a lui vi è la figlia Catherine, una bambina di 9 anni, già esperta appassionata lettrice di geroglifici, che istintivamente ruba un amuleto dorato raffigurante l'occhio di Ra, trovato tra i vari reperti appena scoperti. Tutto il materiale ritrovato viene trasferito negli Stati Uniti, per essere sottoposto ad accurate analisi.

Nel 1994 le ricerche sul materiale ritrovato continuano sotto la supervisione dei militari. A capo dell'equipe di ricercatori c'è la dott.ssa Catherine Langford, la quale decide di chiedere aiuto al dottor Daniel Jackson, un giovane ricercatore esperto di geroglifici e lingue antiche, deriso dalla comunità scientifica per le sue teorie sull'origine della civiltà egizia. Egli crede infatti che gli antichi egizi abbiano già trovato sul posto le piramidi ed è convinto che sia necessario retrodatare la loro età. Sfrattato dall'appartamento, sul lastrico e senza lavoro a causa delle sue teorie, non può far altro che accettare l'offerta di Catherine.

Nel frattempo il colonnello Jonathan Jack O'Neil è richiamato in servizio dal generale West per assumere il controllo delle ricerche. O'Neill è stato radiato dal servizio due anni prima e prepensionato per gravi disturbi mentali. Suo figlio si sparò accidentalmente con la pistola del padre, morendo dopo una veloce e inutile corsa in ospedale. Jack, in grave depressione e con tendenze suicide, in congedo da quasi due anni, reindossa l'uniforme e raggiunge il generale West alla base militare segreta di Creek Mountain e viene messo al corrente dell'esistenza del disco di pietra trovato da Langford in Egitto.

Jackson arriva alla base e gli viene mostrato il coperchio di pietra che copriva l'anello, ma non viene messo al corrente di quest'ultimo. Sul coperchio c'è un cartiglio con sopra geroglifici che alcuni esperti hanno tradotto erroneamente. Jackson corregge gli errori a prima vista, dando prova della sua bravura.

Coperchio di pietra

Rimane sbalordito quando il colonnello O'Neil gli rivela che l'esame al carbonio data il coperchio a 10.000 anni fa, molto prima della presunta nascita della scrittura sulla Terra. Daniel sa che i militari nascondono qualcosa, ma viene tenuto all'oscuro dell'esistenza del grande anello. Ma Daniel non ha finito il suo compito. Rimangono da decifrare i sette strani geroglifici sotto il cartiglio. Ma dopo settimane non fa nessun progresso. Una sera, passando davanti a una guardia che sta leggendo un giornale, nota su una pagina di questo un servizio sulla costellazione di Orione, e arriva alla soluzione. Strappa di mano alla guardia la pagina di giornale e si dirige verso il coperchio di pietra e si accorge che la sua intuizione era giusta: un simbolo sul cartiglio corrisponde alla costellazione. Espone così a Catherine, al generale West, al colonnello O'Neil, agli altri esperti e ai superiori la sua scoperta: i simboli rappresentano costellazioni, e queste corrispondono per numero e posizione a coordinate spaziali, che identificano un pianeta, mentre un settimo punto è il punto di origine. I sette punti chiave sono: Stargate SG·1 symbol 27.svgStargate SG·1 symbol 07.svgStargate SG·1 symbol 15.svgStargate SG·1 symbol 32.svgStargate SG·1 symbol 12.svgStargate SG·1 symbol 30.svgStargate SG·1 symbol 01.svg.

A questo punto il generale West decide di rivelare l'esistenza dell'anello, ribattezzato Stargate, come chiamato dal Dottor Jackson nella traduzione del cartiglio. Gli stessi simboli del cartiglio sono presenti sull'anello rotante dello Stargate, insieme a molti altri. L'esercito aveva capito che i sei simboli del cartiglio erano coordinate stellari, ma non erano mai riusciti a ricostruire l'intera sequenza di attivazione del portale, che necessitava di un settimo simbolo. Il Dottor Jackson riesce a individuarlo nella parte sottostante il cartiglio, al di fuori di esso; era stato tutto il tempo sotto il naso dei militari. Lo Stargate viene dunque attivato e si riesce a creare il Wormhole verso il pianeta alieno.

Il simbolo che rappresenta il punto di origine della Terra.

Lo Stato Maggiore dell'esercito decide di formare una squadra di esperti, comandata dal colonnello Jack O'Neil, e di inviarla attraverso lo Stargate alle coordinate scoperte da Jackson, che identificano un pianeta nella Galassia di Kalian, fuori dalla Via Lattea. La riattivazione computerizzata dello Stargate permette di seguire sia l'attivazione del tunnel (sui monitor), sia il viaggio (su un plotter). Inizialmente viene mandata una sonda sperimentale, che parte dalla Terra per il pianeta alieno.

Prima che la squadra parta, Catherine consegna a Jackson l'amuleto che trovò a Giza nel 1928, augurandogli che gli porti fortuna, come aveva fatto con lei. Il gruppo ha un compito di ricerca ma O'Neil ha l'ordine segreto di distruggere lo Stargate del pianeta con una bomba se constatasse la presenza di un pericolo per l'umanità. La squadra raggiunge un arido pianeta, in una piana sabbiosa dominata da una gigantesca piramide e abitato da gente primitiva che lavora in una miniera a cielo aperto di un minerale che non si trova sulla terra, lo stesso minerale di cui è fatto lo Stargate.

Dopo un inizio incerto, Jackson riesce a comunicare con la popolazione indigena, scoprendo che si tratta di umani deportati su quel lontano pianeta da un'entità divina, che si fa chiamare Ra e che li usa come schiavi nella miniera.

Il simbolo che rappresenta il punto di origine del pianeta Abydos.

Questa popolazione adora Ra come un dio, del quale tiene appeso al centro del villaggio un grosso disco d'oro, con la rappresentazione dell'Occhio di Ra. Mentre il gruppo di militari stringe amicizia con i nativi, arriva Ra su un'astronave a forma di piramide cava usando la piramide di pietra sul pianeta come piattaforma d'atterraggio.

Ra in realtà non è un dio, ma un alieno, arrivato sulla Terra circa 10.000 anni prima. Essendo morente, prese possesso del corpo di un giovane abitante di un villaggio di capanne nel Nordafrica e da allora si mantenne in vita in uno stato di eterna giovinezza, utilizzando un dispositivo per rigenerare i tessuti del proprio corpo ospite.

I militari sono aggrediti e catturati dalle guardie di Ra ma durante la pubblica esecuzione, il popolo insorge e il gruppo di militari scappa. O'Neil tenta un blitz alla piramide con un gruppo di ragazzi del villaggio stanchi della schiavitù imposta da Ra. L'attacco ha buon effetto, tuttavia Sha're rimane uccisa da una delle guardie di Ra. Daniel uccide la guardia e tramite gli anelli trasportatori si reca dentro l'astronave di Ra per mettere Sha're nel sarcofago, in modo da farla tornare in vita. Fuori dalla piramide Ferretti e Kawalsky insieme ai ragazzi di Abydos devono vedersela con l'aviazione di Ra che in poco tempo li costringe ad arrendersi. Nel frattempo O'Neil viene aggredito da Anubis, il comandante della guardia di Ra.

Sha're torna in vita ma sulla strada del ritorno Daniel, con Sha're ancora in stato di incoscienza, viene aggredito da Ra che cerca di ucciderlo con il suo guanto mortale. O'Neil riesce a sopraffare Anubis, attivando gli anelli trasportatori che lo decapitano, e inconsapevolmente salva Daniel, che proprio in quel momento stava venendo ucciso da Ra sulla postazione degli anelli. In un momento di distrazione da parte di Ra, per l'attivazione degli anelli, Daniel gli strappa via dal collo il medaglione di Catherine, che lui gli aveva precedentemente sottratto, e trattiene la mano con il guanto mortale nel momento stesso che gli anelli lo trasportano. Questo, essendo gli anelli un mezzo di trasporto a doppio senso, provoca la mutilazione della mano di Ra e contemporaneamente gli trasporta bordo la testa di Anubis.

Mentre stanno per essere giustiziati Kawalsky, Ferretti e i ragazzi vengono salvati dagli abitanti del villaggio, che dopo aver capito la verità su Ra, insorgono contro di lui. Ra, dolorante per la mutilazione appena subita e avendo capito di aver perso il controllo del pianeta, decolla con la sua astronave verso lo spazio. O'Neil dopo aver fatto rinvenire Daniel e Sha're si accorge che la bomba atomica posta davanti allo Stargate, in attesa di essere inviata da Ra sulla Terra per distruggerla, è stata manomessa e mancano pochi secondi all'esplosione. Un'occhiata d'intesa tra O'Neil e Jackson e pochi secondi dopo Ra, attraverso gli anelli trasportatori, si ritrova ad affrontare l'esplosione atomica che lo distruggerà insieme alla sua astronave, mentre si trova in orbita.

I superstiti della squadra ritornano sulla Terra, ma Daniel rimane su Abydos perché si è innamorato di Sha're e i due si sposeranno. Il film si conclude con il saluto tra Jackson e O'Neil. Daniel consegna l'Occhio di Ra a O'Neil che dovrà riportarlo a Catherine e dirle che gli ha portato fortuna.

Franchise[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stargate (franchise).

Nei piani di Emmerich e Devlin, Stargate era solo il primo di una trilogia di film di fantascienza, che però non fu mai realizzata; anche Russel e Spader si dichiararono disponibili a girare i due restanti film. Devlin non si è mai arreso, e in un'intervista a GateWorld.net e al Comic-Con 2006, 12 anni dopo il film, ha ribadito l'intenzione di girare la trilogia[2]. Ma i diritti su Stargate sono in mano alla Metro-Goldwyn-Mayer, che non ha intenzione di autorizzare la realizzazione della trilogia, concetto ribadito anche da Brad Wright in un'intervista a GateWorld.net"[3].

Dagli appunti di Emmerich e Devlin riguardo ai sequel di Stargate, lo scrittore Bill McCay ha scritto una serie di romanzi basandosi sulle idee dei due sceneggiatori. Tale serie di romanzi non è considerata interna al canone di Stargate.

Dal titolo del cinema è stata creata la serie televisiva Stargate SG-1 e dopo questa gli altri spin-off, Stargate Atlantis e Stargate Universe. Per completare il primo telefilm sono stati fatti due film direct-to-video Stargate: L'arca della verità e Stargate: Continuum.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Stargate è stato il primo film ad avere un sito web ufficiale, per merito di Dean Devlin.[senza fonte]
  • Nel film viene detto che il coperchio dello Stargate era stato datato al 10.000 a.C. grazie al metodo del carbonio 14; cosa impossibile, poiché tale metodo è utilizzabile esclusivamente su reperti costituiti da materia organica.
  • Nel film per rilevare la destinazione occorrono sei coordinate spaziali, nella realtà per trovare un punto nello spazio ne bastano quattro, tre per le coordinate e una per l'origine degli assi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Stargate (1994), The-numbers.com. URL consultato il 2 aprile 2009.
  2. ^ (EN) Darren Sumner, GateWorld - Devlin optimistic about 'Stargate' sequels, GateWorld LLC, Giovedì 21-07-2006. URL consultato il 30 gennaio 2009.
  3. ^ (EN) Darren Sumner, GateWorld - Interviews: Brad Wright (Brad Wright - July 2002), GateWorld LLC. URL consultato il 30 gennaio 2009.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]