Il patriota

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Il patriota
Il patriota.jpg
Una scena del film.
Titolo originale The Patriot
Paese USA
Anno 2000
Durata 164 min
175 min (extended cut)
Colore colore
Audio sonoro
Genere storico, guerra, drammatico
Regia Roland Emmerich
Sceneggiatura Robert Rodat
Produttore esecutivo Gary Levinsohn
Fotografia Caleb Deschanel
Montaggio David Brenner
Effetti speciali Oscar G. Castillo
Musiche John Williams
Scenografia Victor J. Zolfo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il patriota è un film del 2000 diretto da Roland Emmerich e interpretato da Mel Gibson e Heath Ledger.

[modifica] Trama

Carolina del Sud, 1776. Benjamin Martin, un eroe di guerra inglese, vive con i suoi 7 figli in tranquillità, dopo aver combattuto la lunga guerra tra britannici e francesi per il controllo delle colonie nord-americane. La prospettiva di una rivolta contro i britannici, agli albori della Guerra di indipendenza americana non lo convince, e si oppone inutilmente di fronte ai suoi concittadini davanti a tale eventualità. Ma la guerra inizia e la sua preoccupazione è rivolta al figlio Gabriel che si è arruolato. Benjamin si vede costretto a riprendere le armi dopo che lo spietato colonnello inglese William Tavington ha fatto prigioniero Gabriel (che era tornato a casa ferito dopo una battaglia svoltasi nel campo di fronte alla proprietà di Benjamin) e ucciso, davanti ai suoi occhi, l’altro figlio Thomas. Egli riprende quindi le armi dalla parte degli americani, recluta dei volontari che con una serie di agguati e battaglie cambiano gli equilibri della guerra nella Carolina del Sud. Durante i mesi trascorsi nell'esercito Gabriel si innamora e poi sposa Anne Howard, la figlia di un vecchio amico e sostenitore di Benjamin. Intanto, a causa dei grandi insuccessi riportati dai suoi uomini, il generale Charles Cornwallis, autorizza il colonnello Tavington a utilizzare ogni metodo anche se poco onorevole per stanare Benjamin e gli altri volontari. Infatti dopo pochi giorni la casa dove si erano rifugiati i figli e la cognata di Martin viene data alle fiamme da una truppa comandata da Tavington, ma senza vittime. La famiglia di Benjamin viene trasferita in un luogo segreto al sicuro da altre incursioni inglesi. Una diversa sorte tocca ad Anne e alla sua famiglia, su ordine di Tavington tutti gli abitanti del villaggio dove vivevano vengono chiusi in chiesa la quale viene data alle fiamme. Martins e gli altri arrivano tardi quando ormai la chiesa è rasa al suolo. Gabriel accecato dall'ira si lancia all'inseguimento del colonnello insieme a un piccolo gruppo di volontari, riesce a ferire quest'ultimo ma viene ucciso durante lo scontro. Benjamin, addolorato dalla morte del figlio, perde la motivazione nel combattere e in un primo momento rinuncia a partire per la battaglia decisiva, ma cambia idea ricordando le motivazioni e il coraggio del figlio perduto. La battaglia finale vede l'esercito inglese in numero molto maggiore rispetto a quello americano, composto in parte anche da volontari. Sul campo Benjamin, per vendicare la morte dei suoi due figli, affronta Tavington e lo uccide. Durante lo scontro, per superbia, Cornwallis commette errori strategici importanti e perde la battaglia, dopo una strenua resistenza delle truppe americane. L'arrivo dei Francesi pone fine alla guerra che viene vinta dagli americani. Nel corso delle battaglie, vengono evidenziati tutti i temi che caratterizzeranno la storia statunitense: dagli schiavi di colore che combattono per essere liberati, all'efferatezza e crudeltà degli inglesi e degli stessi americani durante il conflitto.

[modifica] Collegamenti esterni

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