Charles Cornwallis, I marchese Cornwallis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Charles Cornwallis
Charles Cornwallis, I marchese Cornwallis in un ritratto di John Singleton Copley, 1795.

Charles Cornwallis, I marchese Cornwallis in un ritratto di John Singleton Copley, 1795.


Lord luogotenente d'Irlanda
Durata mandato 1798 –
1801
Capo di Stato Giorgio III
Predecessore John Pratt, I marchese Camden
Successore Philip Yorke, III conte di Hardwicke

Ambasciatore inglese in Francia
Durata mandato 1801 –
1802
Capo di Stato Giorgio III
Predecessore George Leveson-Gower, I duca di Sutherland
Successore Charles Whitworth, I conte Whitworth

Dati generali
Suffisso onorifico Conte Cornwallis
Partito politico Whig
Alma mater Eton College
Clare College
Accademia Reale di Torino
Charles Cornwallis, I marchese Cornwallis
31 dicembre 1738 - 5 ottobre 1805
Nato a Londra
Morto a Ghazipur
Dati militari
Paese servito Union flag 1606 (Kings Colors).svg Regno di Gran Bretagna (1757-1801)
Regno Unito Regno Unito (1801-1805)
Forza armata British Army
Anni di servizio 1757 - 1805
Grado Generale
Guerre Guerra dei Sette anni
Guerra d'indipendenza americana
Terza guerra anglo-mysore
Rivolta irlandese del 1798
Firma Cornwallis Signature.svg

[senza fonte]

voci di militari presenti su Wikipedia

Charles Cornwallis, I marchese Cornwallis (Londra, 31 dicembre 1738Ghazipur, 5 ottobre 1805) è stato un generale britannico, governatore coloniale.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Cornwallis era il figlio maggiore di Charles Cornwallis, I conte Cornwallis, e di sua moglie, Elizabeth Townshend, figlia del Charles Townshend, II visconte Townshend e nipote di Sir Robert Walpole.

Carriera militare[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver studiato ad Eton e al Clare College, ottenne il suo primo incarico come sottotenente del Grenadier Guards[1]. In seguito chiese e ottenne il permesso di compiere degli studi militari all'estero, frequentando l'Accademia Reale di Torino[2]. Al termine dei suoi studi a Torino, nel 1758 si recò a Ginevra, dove apprese che le truppe britanniche avrebbero partecipato alla Guerra dei sette anni.

Un anno dopo, partecipò alla battaglia di Minden, dove impedì una invasione francese in Hannover. Dopo la battaglia, divenne capitano dell'85º reggimento di fanteria. Nel 1761, servì nel 12º reggimento di fanteria e venne promosso al a tenente colonnello
. Condusse il suo reggimento nella battaglia di Villinghausen (15-16 luglio 1761). Poche settimane più tardi sconfisse le truppe sassoni nella battaglia di Lutterberg e all'Assedio di Kassel.

Nel 1785, Cornwallis fu ambasciatore alla corte di Federico II di Prussia, il grande.

Guerra di Indipendenza Americana[modifica | modifica sorgente]

Aveva simpatia verso le rimostranze dei colonizzatori americani e votò contro la Declaratory Act del 1766. Pur opponendosi alle misure che provocarono lo scoppio della Rivoluzione americana, accettò con senso del dovere un comando militare in America del Nord con il grado di Maggiore Generale, servendo con distinzione.

Contribuì alla vittoria britannica nella battaglia di Long Island del 27-28 agosto 1776. Quello stesso anno inseguì l'esercito di Washington attraverso il New Jersey, fermandosi nel Nuovo Brunswick agli ordini del generale William Howe.

Dopo la vittoria di Washington nella battaglia di Trenton il 26 dicembre 1776, pur affrettando i tempi, Cornwallis non riuscì ad intrappolare i patrioti prima del periodo invernale. Suo fu in gran parte il merito della vittoria britannica del Brandywine, l'11 settembre 1777, da dove poi condusse le forze britanniche a Philadelphia il 28 settembre. Dopo una breve visita in Inghilterra tornò come Tenente Generale e come secondo in comando di Sir Henry Clinton. Si oppose all'evacuazione di Philadelphia e scortò l'esercito britannico nella relativa ritirata da New York respingendo gli americani del generale Charles Lee nella battaglia di Monmouth il 28 giugno 1778.

Tornò in Inghilterra per assistere la moglie malata, che morì nel 1779, si ricongiunse a Clinton nel mese di agosto del 1779 e partecipò all'assedio di Charlestown (1º aprile–12 maggio 1780). Quando la città capitolò e Clinton tornò a New York, Cornwallis prese il comando delle forze britanniche nel sud.

Il 16 agosto 1780, a Camden, Cornwallis annientò le truppe continentali del generale Horatio Gates. Continuò ancora audacemente a combattere gli americani, ora comandati dal generale Nathanael Greene, ma le vittorie dei patrioti a King's Mountain il 7 ottobre 1780, e a Cowpens il 17 gennaio 1781, esaurirono le sue riserve a tal punto che, marciando verso il litorale, dovette trincerarsi a Yorktown, in Virginia. Qui, circondato da una forza superiore di truppe americane e francesi, si arrese il 19 ottobre 1781, concludendo di fatto la guerra.

Governatore Generale dell'India[modifica | modifica sorgente]

Dal 1786 al 1793 fu Governatore-Generale dell'India, dove varò delle riforme nell'ordinamento militare e personalmente condusse le campagne che portarono alla vittoria britannica nella terza guerra del Mysore.

Lord Luogotenente d'Irlanda[modifica | modifica sorgente]

Nel giugno 1798 fu nominato Lord Luogotenente d'Irlanda e di Comandante in Capo d'Irlanda. La sua nomina è stata accolta sfavorevolmente dall'élite irlandese, che lo preferì al suo predecessore Lord Camden.

Cornwallis era anche uno strumento per garantire il passaggio nel 1800 dell'Act of Union del Parlamento d'Irlanda, un passo necessario per la creazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. Nel maggio 1801 ritornò a Londra.

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio 1760 fu deputato per il villaggio di Eye, nel Suffolk. Alla morte del padre avvenuta nel 1762, entrò in politica con i Whig nella Camera dei Lord, dove le sue abilità e le sue amicizie lo condussero alla carica di aiutante di campo del re.

Nel 1792 venne nominato marchese e fu promosso a generale nel 1793.

Nel 1795 entrò nel governo come unico responsabile alla difesa. Come Viceré d'Irlanda nel 1798 sedò una ribellione incoraggiata dalle truppe francesi.
Come plenipotenziario britannico, con Giuseppe Bonaparte elaborò il trattato di pace di Amiens.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Sposò, il 14 luglio 1768, Jemima Tullekin Jones (1747-13 febbraio 1779), figlia del capitano James Jones. Ebbero due figli:

Morte[modifica | modifica sorgente]

Tornò in India come Governatore-Generale dove morì a Ghazipur il 5 ottobre 1805.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Public Record Office, United Kingdom: Cornwallis Papers, Ref: 30/11/1-66
  • The Correspondence of Charles, First Marquis Cornwallis, Vol. 1, 1859, ed. Ross.
  • Adams, R: "A View of Cornwallis's Surrender at Yorktown", American Historical Review, Vol. 37, No. 1 (October, 1931), pp. 25–49
  • Bicheno, H: Rebels and Redcoats: The American Revolutionary War, London, 2003
  • Buchanan, J: The Road to Guilford Courthouse: The American Revolution and the Carolinas, New York, 1997
  • Clement, R: "The World Turned Upside down At the Surrender of Yorktown", Journal of American Folklore, Vol. 92, No. 363 (January - March, 1979), pp. 66–67
  • Duffy, Christopher. Frederick the Great: A Military Life. London, 1985.
  • Ferling, J: The World Turned Upside Down: The American Victory in the War of Independence, London, 1988
  • Harvey, R: A Few Bloody Noses: The American War of Independence, London, 2001
  • Harvey, R: War of Wars: The Epic Struggle Between Britain and France 1789-1815, London, 2007
  • Hibbert, C: Rebels and Redcoats: The American Revolution Through British Eyes, London, 2001
  • Hibbert, C: King George III: A Personal History
  • Mackesy, P: The War for America, London, 1964
  • Pakenham, H: The Year of Liberty: The Great Irish Rebellion of 1798, London 1969
  • Peckham, H:The War for Independence, A Military History, Chicago, 1967
  • Unger, H.G:Lafayette, New York, 2002
  • Weintraub, S: Iron Tears, Rebellion in America 1775-1783, London, 2005
  • Wickwire, F: Cornwallis, The American Adventure, Boston, 1970

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Lord of the Bedchamber Successore Flag of the United Kingdom.svg
Frederick St John, II visconte Bolingbroke 1765 nessun successore
Predecessore Governatore Generale dell'India Successore Flag of the Governor-General of India (1885–1947).svg
John Macpherson, I baronetto 1786-1793 John Shore, I barone Teignmouth I
Richard Wellesley, I marchese Wellesley 1805 George Barlow, I baronetto II
Predecessore Master-General of the Ordnance Successore Flag of the United Kingdom.svg
Charles Lennox, III duca di Richmond 1795-1801 John Pitt, II conte di Chatham
Predecessore Justice in Eyre Successore Flag of the United Kingdom.svg
John Monson, II barone Monson 1767-1769 Fletcher Norton, I barone Grantley
Predecessore Comandante in Capo dell'India Successore BritishArmyFlag2.svg
Robert Sloper 1786-1793 Robert Abercromby di Airthrey I
Gerard Lake, I visconte Lake 1805 Gerard Lake, I visconte Lake II
Predecessore Comandante in Capo dell'Irlanda Successore BritishArmyFlag2.svg
Gerard Lake, I visconte Lake 1798-1801 William Medows
Predecessore Conestabile della Torre di Londra
e Lord Luogotenente di Tower Hamlets
Successore Tower of London White Tower.jpg
John Berkeley, V barone Berkeley di Stratton 1771-1784 George Lennox I
George Lennox 1784-1805 Francis Rawdon-Hastings, I marchese di Hastings II

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ross, p. 3
  2. ^ Ross, p. 4

Controllo di autorità VIAF: 20760091 LCCN: n88148317