Master-General of the Ordnance

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Master-General of the Ordnance (MGO) fu uno dei principali gradi d'esercito dell'esercito inglese prima del 1855, quando la Board of Ordnance venne abolita.

Responsabilità[modifica | modifica wikitesto]

Incarico solitamente detenuto da un generale, il Master-General of the Ordnance era responsabile di tutta l'artiglieria, l'ingegneria militare, le fortificazioni, i trasporti gli ospedali da campo e molto altro per tutto l'esercito inglese, e non era subordinato al comandante in capo dell'esercito. Nel 1764 tale officio emanò il British standard ordnance weights and measurements per l'artiglieria, uno dei primi standard di misurazione del mondo.

L'incarico era inoltre frequentemente caratterizzato da una posizione sempre più di stampo governativo tra fine del XVIII e inizio del XIX secolo e dal 1806 essa, de facto, rappresentò più una nomina politica. Nel 1855 l'incarico fu discontinuo ed ebbe perlopiù un valore cerimoniale sempre più rivestito dal comandante in capo stesso.[1] Nel 1904 l'incarico venne ristabilito sino al 1938 col nome di Master-General of the Ordnance ed era il quarto membro militare della Army Board.[2]

Nel 1913 il controllo dell'aviazione venne separata dalle responsabilità del Master-General of the Ordnance e questo segnò indelebilmente la decadenza della posizione a pura nominalità.[3]

Il ruolo, onorifico, esiste tutt'oggi e viene assegnato ad un militare del rango di maggiore generale.

Masters-General of the Ordnance, 1544–1855[modifica | modifica wikitesto]

William Berkeley, I lord Berkeley
Sir John Duncombe
Thomas Chicheley
  • Sir Thomas Chicheley 1670–1679
  • in commissione 1679–1682
Sir John Chicheley
Sir William Hickman, II baronetto
Sir Christopher Musgrave

Dopo il 1855[modifica | modifica wikitesto]

Incarico vacante dal 1855 al 1904

L'incarico venne abolito da Hore-Belisha, Segretario di Stato per la Guerra e non venne ripristinato che nel 1959:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ London Gazette: no. 22509. p. 2003. 10 May 1861. URL consultato il 2009-12-13.
  2. ^ The Army in 1906: A Policy and a Vindication By Hugh Oakeley Arnold-Forster, Page 481 Bibliobazaar, 2008, ISBN 978-0559664991
  3. ^ Philip Joubert de la Ferté, The Third Service, London, Thames and Hudson, 1955, p. 15.
  4. ^ Corps History - Part 2 Website of the Royal Engineers' Museum