Richard Wellesley, I marchese Wellesley

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Richard Wellesley
Ritratto di Richard Wellesley, I marchese Wellesley

Ritratto di Richard Wellesley, I marchese Wellesley


Governatore generale dell'India
Durata mandato 18 maggio 1798 –
30 luglio 1805
Capo di Stato Giorgio III
Predecessore Sir Alured Clarke (provvisorio)
Successore Charles Cornwallis, I marchese Cornwallis

Dati generali
Prefisso onorifico Coronet of a British Marquess.svg
The Most Honourable
Suffisso onorifico Marchese Wellesley
Partito politico Partito Whig
Alma mater Christ Church

Richard Colley Wellesley, I marchese Wellesley (Dangan Castle, 20 giugno 1760Knightsbridge, 26 settembre 1842), è stato un militare e politico britannico. Fu fratello di Arthur Wellesley, I duca di Wellington.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Wellesley nacque nel 1760 in Irlanda, da una famiglia dell'aristocrazia locale. Egli venne educato alla Harrow School ed all'Eton College, dove si dinsinse in particolare nelle materie classiche, per poi passare al Christ Church di Oxford.

Nel 1780, egli fece il proprio ingresso nella Camera dei Comuni irlandese come deputato per la costituente di Trim rimanendo in carica sino all'anno successivo, quando alla morte di suo padre egli gli succedette come II conte di Mornington, sedendo quindi alla Camera dei Lords irlandese. Egli venne dunque prescelto come Gran Maestro della Gran Loggia d'Irlanda nel 1782.[1]

Nel 1784 egli divenne membro anche della Camera dei Comuni inglese per Bere Alston. Poco dopo egli venne nominato Lord of the Treasury da William Pitt il Giovane.

Nel 1793 egli divenne membro del tavolo di controllo sugli affari dell'India, distinguendosi in particolar modo presso il gran pubblico per via dei suoi discorsi in difesa della politica estera di Pitt. Impegnato in Oriente, ottenne nel 1797 l'incarico di Governatore Generale dell'India.

L'impegno in India[modifica | modifica wikitesto]

Wellesley in servizio in India.

Egli aveva raccolto dal suo nuovo incarico l'ideale di Pitt di creare in India un grande impero per compensare la perdita delle colonie americane che dalla fine del XVIII secolo avevano ottenuto l'indipendenza.[2] Tra i vari progetti egli programmò l'annullamento dell'influenza dei francesi nell'area del Deccan.

Poco dopo il suo sbarco in India, nell'aprile del 1798, egli apprese della firma di un'alleanza tra la Repubblica Francese ed il sultano Tippoo. Wellesley si risolse quindi ad anticipare le azioni del nemico ed ordinò i preparativi per la guerra, la cui prima mossa si compì con la dispersione delle forze nemiche grazie anche all'aiuto del Nizam di Hyderabad.[3]

Nel febbraio del 1799 si ebbe l'invasione di Mysore e poi la campagna che portò alla presa di Seringapatam il 4 maggio 1799 ed all'uccisione del sultano Tippoo. Nel 1803 la restaurazione del Peshwa fu il preludio della guerra contro Sindh nel Mahratta ed il raja di Berar, ove prese piede anche il fratello di Richard, Arthur. Il risultato di questi scontri cancellò il sogno della Francia di ostacolare l'Inghilterra nella costruzione del suo impero coloniale e fortificò notevolmente gli stessi domini britannici oltremare. Egli fondò la Compagnia delle Indie Orientali britannica che più che un organo commerciale ebbe per i primi tempi del dominio inglese in India un ruolo di governo

Egli si dimostrò un eccellente amministratore grazie anche alla fiducia che ripose nei suoi due fratelli, Arthur suo consigliere militare, e Henry suo segretario personale. Egli fondò il Fort William College, un centro di addestramento per le truppe e per il personale governativo inglese in India. Assieme al college egli fondò anche l'officio di Governatore Generale arrogandosi così diritti anche civili e fondando le basi per la costruzione di un nuovo reame articolato sotto la sovranità inglese.[4]

La sua politica squisitamente accorta alla fortificazione del dominio regio britannico lo rese però presto ostile alla Compagnia delle Indie Orientali che ne dispose la dimissione nel 1805. Egli raggiunse l'Inghilterra giusto in tempo per vedere Pitt prima della sua morte. Egli venne creato pari di Gran Bretagna nel 1797 e nel 1799 gli venne concesso il titolo di Marchese Wellesley nella Parìa d'Irlanda[5] Egli formò inoltre l'enorme collezione di oltre 2.500 miniature dipinte in Company style di storia naturale indiana.

Le guerre napoleoniche[modifica | modifica wikitesto]

Al crollo dell'amministrazione Pitt nel 1807 Wellesley venne invitato da re Giorgio III ad aderire al gabinetto di governo di William Henry Cavendish-Bentinck, III duca di Portland, ma egli declinò l'offerta in quanto il parlamento gli era sostanzialmente ostile in quanto molti gli avevano mosso cause per abusi di potere nell'amministrazione in India, anche se la maggior parte di esse terminarono in un nulla di fatto.

Nel 1809 Wellesley venne nominato ambasciatore in Spagna. Egli sbarcò a Cadice poco dopo la Battaglia di Talavera, e tentò senza successo di riprendere il governo spagnolo con l'aiuto del fratello ma venne costretto a ritirarsi in Portogallo. Alcuni mesi dopo, dopo il duello tra George Canning e Robert Stewart, visconte Castlereagh e le dimissioni di entrambi, Wellesley accettò l'incarico di Segretario di Stato per gli Affari Esteri nel gabinetto di governo di Spencer Perceval.

Egli mantenne tale incarico sino al 1812 quando decise di ritirarsi sia per la propria insoddisfazione datagli dall'inadeguato supporto ricevuto dai ministeri, ma anche perché egli era convinto che l'emancipazione dei cattolici non potesse rimanere sempre di sfondo alle faccende di governo. Nell'ultima parte della sua vita Wellesley, come suo fratello Arthur, si batté per i diritti dei cattolici nel Regno Unito ed in particolare per i cattolici irlandesi che reclamavano una loro identità religiosa. All'assassinio di Perceval egli, assieme a Canning, si rifiutò di aderire all'amministrazione di Lord Liverpool, e rimase fuori dai giochi di governo sino al 1821, criticando la severità dei processi del Congresso di Vienna del 1814 sul riassetto del potere. Protestò contro le Corn Laws nel 1815.

Hyacinthe-Gabrielle Roland in un ritratto di Élisabeth Vigée-Le Brun, 1791.

Matrimoni[modifica | modifica wikitesto]

Primo Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Sposò, il 29 novembre 1794, Hyacinthe-Gabrielle Roland (1766-7 novembre 1816), un'attrice del Palais Royal. Ebbero cinque figli, ma solo quattro raggiunsero l'età adulta:

Secondo Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Sposò, il 29 ottobre 1825, Marianne Caton (?-17 dicembre 1853), figlia di Richard Caton e Mary Carroll, figlia di Charles Carroll di Carrollton, l'ultimo sopravvissuto dei siglatori della dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti; sua cognata fu Elizabeth Patterson Bonaparte. La coppia non ebbe figli.

L'Irlanda e gli ultimi anni di vita[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1821 egli venne nominato Lord Luogotenente d'Irlanda il che contribuì ulteriormente a ribadire la causa di Wellesley per i cattolici ma ancora una volta questo restò un nulla di fatto. Nel 1833 egli assunse nuovamente l'incarico di Lord Luogotenente d'Irlanda sotto il governo di Charles Grey, II conte Grey ma il ministero cadde in breve tempo e Wellesley non fece nemmeno a tempo a prendere parte alla vita ufficiale in quanto morì poco dopo. Alla sua morte, egli passò i suoi titoli al fratello William Wellesley Pole, III conte di Morningon i quali poi dal 1863 passarono al loro nipote, il II duca di Wellington.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera
Cavaliere dell'Ordine di San Patrizio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Patrizio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arthur Edward Waite, A New Encyclopedia of Freemasonry, vol. I, Cosimo, Inc., 2007, p. 400, ISBN 1-60206-641-8.
  2. ^ See, e.g., William McCullagh Torrens, The Marquess Wellesley: Architect of Empire (London: Chatto and Windus, 1880); P.E. Roberts, India Under Wellesley (London: G. Bell and Sons, 1929); M.S. Renick, Lord Wellesley and the Indian States (Agra: Arvind Vivek Prakashan, 1987).
  3. ^ "Hyderabad Treaty (Appendix F)," The Despatches, Minutes & Correspondence of the Marquess Wellesley During His Administration in India, ed. Robert Montgomery Martin, 5 vols (London: 1836-37), 1:672-675; Roberts, India Under Wellesley, chap. 4, “The Subsidiary Alliance System.”
  4. ^ C.H. Phillips, The East India Company, 1784-1834, 2nd. ed., (Manchester: Manchester UP, 1961), 107-108; "Notice of the Board of Trade, 5 October 1798 (Appendix M)," Wellesley Despatches, 2:736-738.
  5. ^ Mornington to Pitt, April 1800, The Wellesley Papers: The Life and Correspondence of Richard Colley Wellesley, 2 vols (London: Herbert Jenkins, 1914), 121.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Butler, Iris. The Eldest Brother. London: Hodder and Stoughton, 1973.
  • Ingram, Edward, ed. Two Views of British India: The Private Correspondence of Mr. Dundas and Lord Wellesley, 1798-1801. Bath: Adams and Dart, 1970.
  • Jack Harrington, Sir John Malcolm and the Creation of British India, New York: Palgrave Macmillan., 2010, ISBN 978-0-230-10885-1.
  • Martin, Robert Montgomery, ed. The Despatches, Minutes & Correspondence of the Marquess Wellesley During His Administration in India. 5 vols. London: 1836-37.
  • Pearce, Robert Rouiere. Memoirs and Correspondence of the Most Noble Richard Marquess Wellesley. 3 vols. London: 1846.
  • Renick, M.S. Lord Wellesley and the Indian States. Agra: Arvind Vivek Prakashan, 1987.
  • Roberts, P.E. India Under Wellesley. London: G. Bell and Sons, 1929.
  • The Wellesley Papers: The Life and Correspondence of Richard Colley Wellesley. 2 vols. London: Herbert Jenkins, 1914.
  • Torrens, William McCullagh. The Marquess Wellesley: Architect of Empire. London: Chatto and Windus, 1880.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Gran Maestro della Gran Loggia d'Irlanda Successore Square compasses.svg
Randal MacDonnell, I marchese di Antrim 1782-1783 Robert Deane, I barone Muskerry
Predecessore Segretario di Stato per gli Affari Esteri Successore Royal Coat of Arms of the United Kingdom (HM Government).svg
Henry Bathurst, III conte Bathurst 1809-1812 Robert Stewart, visconte Castlereagh
Predecessore Lord Luogotenente d'Irlanda Successore Flag of the Lord Lieutenant of Ireland.svg
Charles Chetwynd-Talbot, II conte Talbot 1821-1828 Henry Paget, I marchese di Anglesey I
Henry Paget, I marchese di Anglesey 1833-1834 Thomas Hamilton, IX conte di Haddington II
Predecessore Lord Chamberlain Successore Royal Coat of Arms of the United Kingdom (HM Government).svg
George Child Villiers, V conte di Jersey 1835 Francis Conyngham, II marchese Conyngham
Predecessore Conte di Mornington Successore St Patrick's saltire.svg
Garret Wesley, I conte di Mornington 1781-1842 William Wellesley-Pole, III conte di Mornington

Controllo di autorità VIAF: 62284378 LCCN: n80132816