Battaglia di Trenton

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Battaglia di Trenton
George Washington at the Battle of Trenton, stampa dei Fratelli Illman del 1870
George Washington at the Battle of Trenton, stampa dei Fratelli Illman del 1870
Data 26 dicembre 1776
Luogo Trenton (New Jersey)
Esito Decisiva vittoria statunitense[1]
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
2.500 1.500
Perdite
2 morti
5 feriti[2]
22 morti
100 feriti[2]
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La Battaglia di Trenton si svolse il 26 dicembre 1776, durante la Guerra di indipendenza americana dopo la celebre traversata del fiume Delaware del generale George Washington. Con la morte del comandante tedesco Johann Rall, gli americani vinsero la battaglia.[1] L'esercito continentale aveva recentemente sofferto numerose perdite a New York, ed era stato costretto a rifugiarsi in Pennsylvania attraverso il New Jersey. Il morale dell'esercito era basso; nel tentativo di salvare l'esercito e di finire l'anno positivamente, il comandante americano George Washington escogitò un piano per attraversare il fiume Delaware nella notte di Natale e sorprendere le guarnigioni dell'Assia.

L'attraversamento del fiume si dimostrò pericoloso, anche perché la sua superficie era ghiacciata. Due dei quattro gruppi nei quali si era divisa l'armata furono incapaci di attraversare il fiume per via delle condizioni atmosferiche sfavorevoli, e questo lasciò Washington e i suoi 2400 uomini soli nell'assalto. L'armata marciò fino a nove miglia a sud dalla città di Trenton. Quando i guerrieri dell'Assia notarono l'avvicinamento americano si misero in linea ed iniziarono una ritirata organizzata. Comunque, quando l'esercito americano sorprese le forze dell'Assia poco lontano dalla città, iniziò la battaglia, che finì a favore degli americani. Quasi due terzi dell'intera guarnigione nemica, composta da 1400 uomini in tutto, furono catturati.

Malgrado i pochi partecipanti alla battaglia e la durata ridotta, il suo effetto fu enorme tra le colonie. Solo una settimana prima la rivoluzione era in dubbio, e l'esercito americano sembrava sull'orlo del collasso. Comunque, con questa vittoria, molti soldati vollero restare nell'esercito e combattere nelle battaglie successive e molte reclute si arruolarono.

Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

Prima della battaglia il morale dell'esercito Americano era molto basso. Gli Americani erano stati cacciati da New York dopo la Battaglia di Long Island dagli Inglesi e dai loro alleati Assiani. Il novanta per cento dell'esercito continentale che era stato a Long Island non c'era più. Molti uomini avevano disertato, credendo che la causa per l'indipendenza fosse già stata persa.
La città di Trenton era occupata da tre reggimenti di soldati mercenari dell'Assia, 1400 uomini in tutto, comandati dal colonnello Johann Rall. L'armata di George Washington, che contava all'incirca 2400 uomini, attaccò il nemico dopo essersi divisa in due gruppi: quello del generale Nathanael Greene, che veniva dal nord, e quello del generale John Sullivan, che veniva da ovest.[3] Un terzo reggimento doveva attaccare dal sud, ma a causa delle condizioni atmosferiche non riuscì ad attraversare il fiume.[4]

Inizialmente si riteneva che i tedeschi avevano perso perché avevano celebrato il Natale ubriacandosi, ma si scoprì successivamente che l'idea era errata. Se gli americani vinsero la Battaglia di Trenton fu grazie alla spia John Honeyman, che riuscì a raccogliere informazioni importanti e a ingannare le forze avversarie sullo stato delle truppe americane.[5] La traversata del Delaware ebbe luogo durante una tempesta e sorprese i tedeschi.[6]

Antefatto[modifica | modifica wikitesto]

Il piano americano[modifica | modifica wikitesto]

Il piano di attacco americano, comandato dal colonnello George Washington.

Il piano americano consisteva nell'attaccare le truppe nemiche arrivando alla loro base da tre punti diversi. Il Generale John Cadwalder volle lanciare un ulteriore attacco alle truppe britanniche nella città di Bordentown, con lo scopo di bloccare i rinforzi avversari. Il Generale James Ewing portò 700 milizie attraverso il fiume a Trenton, oltrepassò il ponte sul fiume Assunpink ed evitò ogni tipo di nemico. La più numerosa truppa, che era composta da 2400 guerrieri, attraversò il fiume a nove chilometri a nord da Trenton e si divise in due gruppi, uno comandato da Greene e uno capitanato da Sullivan, che avrebbero attaccato le truppe britanniche prima dell'arrivo dell'alba.[7] Il gruppo di Sullivan avrebbe attaccato la città da sud, e quello di Greene da nord.[8] In base al successo dell'operazione, le truppe americane avrebbero attaccato anche le città di Princeton e di New Brunswick.[9]

Durante la settimana che precedeva il Natale, gli americani erano già pronti per l'attacco prestabilito: attaccarono le forze dell'Assia e catturarono alcuni loro uomini. Si rivelò efficace il fatto che il comandante dell'Assia Rall mandò 100 fanti e un'artiglieria fino a Princeton per consegnare una lettera da lui scritta ad un Generale britannico.[9] Washington ordinò che tutti i punti nel quale sarebbe stato possibile attraversare il fiume Delaware sarebbero stati sorvegliati giorno e notte, poiché egli credeva che Howe avrebbe lanciato un attacco contro Filadelfia arrivando da questo fiume.[10]

Il 20 dicembre 2 000 uomini si unirono all'armata di Washington.[11] Scesero sotto il comando di Charles Lee, si ritirarono nel New Jersey settentrionale, fino a quando Lee non fu catturato e di conseguenza i guerrieri affidati a Washington. Lo stesso giorno, altri 800 uomini dalla Fortezza Ticonderoga vollero partecipare alla battaglia e forono assegnati a Horatio Gates.[11]

La situazione delle truppe dell'Assia[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 dicembre le truppe dell'Assia arrivarono a Trenton.[12] Questa città è attraversata da due strade principali, la strada King (oggi Warren) e la strada Queen (attualmente Broad), e, a quel tempo, era composta da circa cento abitazioni.[13] Rall ricevette l'ordine di costruire una ridotta all'incrocio tra queste due strade (dove oggi sorge il monumento in onore alla Battaglia di Trenton) dal suo superiore, Carl von Donop, la cui brigata era situata nella città di Bordentown. Von Donop marciò fino al Monte Holly il 22 dicembre per affrontare la South Jersey Rising, e si scontrò con la milizia del New Jersey il 23 dicembre.[14]

Donop diede il comando di Trenton a Rall.[15] Rall non era a conoscenza della lingua locale, quindi non era agevolato,[15] però era un soldato di 36 anni a quell'epoca ed aveva una buona esperienza nelle battaglie.[16] Richiese dei rinforzi, ma il suo superiore, James Grant, non gliene offrì.[16][17][18]

Quando arrivò il Natale, i Lealisti arrivarono a Trenton dicendo che gli americani stavano studiando un piano per battere gli inglesi.[19] Intanto alcuni disertori americani si stavano preparando per l'attraversamento del fiume.[17] Rall affermò pubblicamente che tutto ciò che essi avevano detto era senza senso,[18] ma, privatamente, tramite delle lettere al suo superiore, espresse che era preoccupato per un futuro plausibile attacco improvviso.[19] Scrisse a Donop che era pronto a combattere in qualunque momento.[18] Mentre gli americani iniziavano ad avvicinarsi alle città-base dell'Assia, gli ufficiali iniziavano a condividere la paura di Rall.[20] Uno di questi scrisse che in molti non avevano dormito per una notte sperando nella pace prima di venire negli Stati Uniti.[21] Le maggiori forze dell'Assia, composte da 1 400 uomini,[22] furono divise in tre gruppi: Knyphausen, Lossberg e Rall. Quella notte nessuno rimase all'aperto come sentinella a causa del clima troppo rigido.[23][18]

Le truppe di George Washington attraversano il Delaware.

La battaglia[modifica | modifica wikitesto]

La traversata del Delaware fu ritardata da una tempesta di neve il giorno di Natale; le truppe americane arrivarono dall'altro lato il 26 dicembre alle 3 del mattino e lo scontro cominciò alle 8. La battaglia durò solo un'ora. I tedeschi persero 23 uomini e 913 furono catturati; le perdite americane furono invece molto ridotte: due ufficiali furono feriti, il cugino di George Washington e James Monroe, futuro presidente degli USA. I quattro colonnelli tedeschi furono tutti uccisi nella battaglia.

Le truppe anglo-assiane si arrendono a Washington.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Verso mezzogiorno le truppe americane avevano di nuovo attraversato il Delaware e erano tornate in Pennsylvania con i prigionieri. Questo successo ridiede sicurezza al Congresso continentale poiché mostrava che gli Americani erano capaci di sconfiggere delle truppe regolari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Storia di Trenton. URL consultato l'11 agosto 2008.
  2. ^ a b Brooks e Hohwald, pagina 57.
  3. ^ Stanhope, pagina 129.
  4. ^ (EN) Victory or Death. URL consultato l'11 agosto 2008.
  5. ^ Fischer, pagina 538.
  6. ^ Douglas e Hatch, pagina 1152.
  7. ^ Brooks e Hohwald, pagina 56.
  8. ^ Savas e Dameron, pagina 84.
  9. ^ a b Brooks e Hohwald, pagina 55.
  10. ^ Ketchum, pagina 242.
  11. ^ a b Savas e Dameron, pagina 84.
  12. ^ Fischer, pagina 188.
  13. ^ Ketchum, pagina 233.
  14. ^ Rosenfeld, pagina 177.
  15. ^ a b Ketchum, pagina 229.
  16. ^ a b Lengel, pagina 183.
  17. ^ a b Lengel, pagina 185.
  18. ^ a b c d Fischer, pagina 189.
  19. ^ a b Ketchum, pagina 235.
  20. ^ Fischer, pagina 197.
  21. ^ Ketchum, pagina 236.
  22. ^ Fischer, pagina 203.
  23. ^ Wood, pagina 65.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Victor Brooks; Robert Hohwald, How America Fought Its Wars. 1999.
  • (EN) George William Douglas; Jane Hatch, The American Book of Days. 1978.
  • (EN) Henry William Elson, History of the United States of America. 1905.
  • (EN) John Ferling, Almost a Miracle. Oxford University Press, 2007. ISBN 0195181212
  • (EN) David Hackett Fisher, Washington's Crossing. Oxford University Press, 2004. ISBN 0195170342
  • (EN) Levi Carroll Judson, The Sages and Heroes of the American Revolution: In Two Parts. 1852
  • (EN) Richard Ketchum, The Winter Soldier: The Battles for Trenton and Princeton. Owl Books, 1999. ISBN 0805060987
  • (EN) Lucy Rosenfeld, History Walks in New Jersey: Exploring the Heritage of the Garden State. 2006. ISBN 0813539692
  • (EN) Phillip Henry Stanhope, History of England: From the Peace of Utrecht to the Peace of Versailles'. 1853.
  • (EN) William Stryker, The Battles of Trenton and Princeton. Houghton, Mifflin & CO., Boston, 1898.
  • (EN) William Wood, Battles Of The Revolutionary War. De Capo Press, Chapel Hill, 1990.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]