10.000 AC

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10.000 AC
10000AC.jpg
Una scena del film
Titolo originale 10,000 BC
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA, Nuova Zelanda
Anno 2008
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere avventura, drammatico, fantastico, epico
Regia Roland Emmerich
Soggetto Roland Emmerich, Harald Kloser
Sceneggiatura Roland Emmerich, Harald Kloser
Produttore Roland Emmerich, Mark Gordon, Michael Wimer
Produttore esecutivo Sarah Bradshaw, William Fay, Tom Karnowski, Harald Kloser, Scott Mednick, Thomas Tull
Casa di produzione Warner Bros., Legendary Pictures, Mark Gordon Productions, Centropolis Entertainment, The Mark Gordon Company
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Ueli Steiger
Montaggio Alexander Berner
Effetti speciali Julia Bogdan-Rollo, Oliver Gee, Garth Gutteridge, Dominic Tuohy
Musiche Harald Kloser, Thomas Wanker
Scenografia Jean-Vincent Puzos
Costumi Renée April, Odile Dicks-Mireaux
Trucco Michele Barber, Davina Lamont, Sarah Rubano, Ailie Smith, Megan Tanner
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

10.000 AC (10,000 BC) è un film epico del 2008, diretto e cosceneggiato da Roland Emmerich.

Il film è uscito nelle sale negli USA il 7 marzo 2008, in quelle italiane il 14 marzo 2008.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

In una tribù situata sulle montagne, un giovane cacciatore di nome D'Leh troverà l'amore della sua vita, la bella Evolet, la ragazza dagli occhi blu, che sarà allevata dall'Anziana del villaggio. Ma tutto ad un tratto una banda di misteriosi guerrieri a cavallo attaccano il suo villaggio e rapiscono Evolet insieme ad altri membri della tribù.

Ma il giovane D'Leh si mette subito sulle tracce dei rapitori insieme ad un piccolo gruppo di cacciatori, tra i quali Tic-Tic e il giovane Baku, per salvare i loro compagni. Il giovane ragazzo si imbatterà in uno smilodonte e dei fororaci e si inoltrerà alla scoperta di terre a lui sconosciute e mai viste, dove scoprirà l'esistenza di altri popoli con un grado di civiltà molto più evoluta rispetto alle tribù di cacciatori e raccoglitori che aveva incontrato fino ad allora.

Si scopre così un popolo affine agli Egizi, guidato da un misterioso uomo, l'Onnipotente, il Dio della Piramide, che si pensa sia l'ultimo re degli Atlantidei, giunto sul continente dopo la distruzione della sua isola, e che i guerrieri che hanno rapito Evolet e i suoi compagni erano solo dei volgari cacciatori di schiavi mandati dall'Onnipotente; tutti i popoli catturati creavano piramidi insieme ai mastodonti.

Arrivato alla mèta, D'Leh riuscirà a scatenare una battaglia contro i guerrieri devoti al Dio della Piramide, che sarà in seguito trafitto con una lancia del giovane cacciatore, dopo una trattativa finita male, dimostrando a tutti che colui che credevano un Dio in realtà era solo un vecchio sciocco e privo di forze. Questo scatena la rivolta degli schiavi, che finalmente tornano ad essere gente libera.

Alla fine della battaglia, mentre D'Leh cerca di ricongiungersi con Evolet, questa verrà ferita mortalmente con una freccia dal capo dei mercanti di schiavi, innamoratosi di lei, che fa capire a D'Leh che, se non la potrà avere lui, non l'avrà nessuno. D'Leh si vendica uccidendolo.

Ma l'Anziana del villaggio, da sempre in contatto telepatico con i cacciatori, donerà il suo ultimo respiro ad Evolet ridonandole, così, la vita. Sulla via del ritorno, al momento dei saluti, il capo della tribù, Nakudu, dona a D'Leh dei sacchetti contenenti semi di grano, che permetterà alla sua tribù di conoscere l'agricoltura, ancora sconosciuta alla gente del giovane capo. Evolet e D'Leh tornano al loro villaggio, dove finalmente adesso trionfa la pace e l'armonia della natura.

Esiste un finale alternativo: Baku, dopo anni, narra la storia ed un bambino gli chiede che fine aveva fatto la Montagna degli Dei. Baku gli risponde che era stata dimenticata, insieme a questa civiltà.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Emmerich e il compositore Harald Kloser scrissero una sceneggiatura ispirandosi, in parte, a quanto ipotizzato nel libro Impronte degli dei del giornalista britannico Graham Hancock, intervistato nel documentario di 13 minuti All'alba della civiltà presente nei contenuti extra dell'edizione casalinga del film[2], presentandola poi alla Columbia Pictures, la quale, dopo aver dato semaforo verde alla proposta dei due, incaricò John Orloff della realizzazione di una nuova versione basata sul lavoro originale. A causa di un conflitto su tempi e modalità di realizzazione in un calendario per la Columbia già colmo di progetti, sotto la guida della Sony Pictures Entertainment il film fu ceduto alla Warner Brothers.[3] Sotto la nuova supervisione, Matthew Sand fu incaricato di una seconda riscrittura e, al termine del lavoro, Robert Rodat del rimaneggiamento finale.[4]

Il processo di selezione del cast artistico è stato aperto nell'ottobre 2005, puntando alla scelta di attori sconosciuti o esordienti sia per meglio adempiere allo sfondo dell'opera che per contenere il bilancio relativo alle spese degli artisti[5][6]:

« Se io avessi inserito nel film Jake Gyllenhaal, la gente avrebbe detto: "cos'è?" Un cast sconosciuto contribuirà anche a tenere bassi i costi di produzione del film. »

Nel febbraio 2006 vengono scelti Steven Strait e Camilla Belle come protagonisti.[4]

Con un bilancio di 105ml $, il 25 aprile 2006 sono cominciate le riprese in Namibia, per poi spostarsi a ruota in: Sudafrica, Thailandia, e nelle regioni meridionali della Nuova Zelanda.[4][7]

I produttori sono stati diciotto mesi a migliorare le scene in grafica computerizzata in cui erano presenti gli animali preistorici, realizzati interamente in digitale.

Lingua[modifica | modifica sorgente]

Si era pensato di girare il film utilizzando lingue antiche per rendere più scenica l'atmosfera arcaica rappresentata, ma Emmerich respinse l'idea perché a suo dire avrebbe tolto emozione all'opera.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film ha ricevuto in generale giudizi negativi da parte della critica,[8] ricevendo però buoni giudizi riguardo agli effetti speciali.[6]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti ha incassato un totale di 94.770.548 $, a fronte di un costo stimato di 105 milioni di dollari.[9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Date di distribuzione sull'Internet Movie Database
  2. ^ Blu-ray: 10.000 AC - Extra
  3. ^ (EN) Pamela McClintock. Warners goes on time trek. Variety, 30-01-2006.
  4. ^ a b c (EN) Borys Kit. Strait, Belle fight for mankind. The Hollywood Reporter, 27-02-2006.
  5. ^ (EN) Michael Fleming, Novità di 10.000 B.C., Variety, 05-10-2005. URL consultato il 17-01-2008.
  6. ^ a b Adam Smith, New Etc., Variety, Gennaio 2008, p. 16.
  7. ^ (EN) Principal Photography Commences on the Epic Adventure 10,000 B.C, Directed by Roland Emmerich for Warner Bros. Pictures. Forbes, 09-05-2006.
  8. ^ Rassegna stampa 10.000 AC | MYmovies
  9. ^ Box office / business for 10,000 BC

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