Il grande freddo

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Il grande freddo
Grandefreddo1983.jpg
I sette amici riuniti, in una scena del film
Titolo originale The Big Chill
Paese USA
Anno 1983
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, drammatico
Regia Lawrence Kasdan
Sceneggiatura Barbara Benedek, Lawrence Kasdan
Fotografia John Bailey
Montaggio Carol Littleton
Effetti speciali Lawrence Cavanaugh
Musiche Aretha Franklin, Marvin Gaye, Meg Kasdan
Scenografia Ida Random
Costumi April Ferry
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il grande freddo (The Big Chill) è un film del 1983 diretto da Lawrence Kasdan.

È uno spaccato della generazione del Sessantotto e della contestazione giovanile.

Indice

[modifica] Trama

Per i funerali di Alex – suicida senza motivo apparente – nella villa del vecchio compagno Harold e di sua moglie Sara, viene invitato un gruppo di ex compagni di college. Dopo aver condiviso i sogni e le aspirazioni negli anni sessanta, si perdono di vista per circa 15 anni e si ritrovano all'inizio degli anni ottanta cambiati nelle aspirazioni e nelle aspettative. L'incontro è l'occasione per ricordare i sogni della giovinezza e confrontarli con il presente, ristabilire rapporti e crearne di nuovi: Karen, delusa dal proprio matrimonio, ravviva una vecchia e latente fiamma con Sam, attore fresco di divorzio, il logorroico giornalista di scandali Michael cerca vanamente di offrirsi a tutte le donne disponibili, ma senza successo, Chloe forse troverà un nuovo amore in Nick, psicologo introverso e segnato dall'esperienza in Vietnam e dalla droga, l'avvocato rampante Meg, che desidera un figlio ma non ha un compagno forse lo avrà da Harold, con la complicità di Sara, che si sente ancora in colpa per aver tradito il marito cinque anni prima con Alex.

[modifica] Cast

  • Il suicida – del quale si intravedono solo i polsi tagliati durante la scena iniziale della "vestizione" del corpo – è interpretato da Kevin Costner, la cui parte (doveva interpretare dei flash-back) venne tagliata in sede di montaggio.
  • Il film costituì un formidabile trampolino di lancio per le carriere degli attori coinvolti. Basti pensare a nomi del calibro di Tom Berenger, Glenn Close, Jeff Goldblum, William Hurt e Kevin Kline.

[modifica] Colonna sonora

La colonna sonora racchiude alcuni dei grandi successi americani degli anni sessanta, in particolare dell'etichetta soul Motown, ed è stata scelta dal regista e dalla moglie.

[modifica] Pubblicata

  1. Marvin Gaye (1968): I Heard It through the Grapevine (Norman Whitfield, Barrett Strong) – 5:03
  2. The Temptations (1965): My Girl (Smokey Robinson, Ronald White) – 2:55
  3. The Rascals (1966): Good Lovin' (Rudy Clark, Arthur Resnick) – 2:28
  4. Smokey Robinson and The Miracles (1965): The Tracks of My Tears (Robinson, Warren Moore, Marvin Tarplin) – 2:53
  5. Three Dog Night (1971): Joy to the World (Hoyt Axton) – 3:24
  6. The Temptations (1966): Ain't Too Proud to Beg (Whitfield, Edward Holland Jr.) – 2:31
  7. Aretha Franklin (1968): (You Make Me Feel Like) A Natural Woman (Gerry Goffin, Carole King, Jerry Wexler) – 2:41
  8. Smokey Robinson and The Miracles (1967): I Second That Emotion (Robinson, Al Clevland) – 2:46
  9. Procol Harum (1967): A Whiter Shade of Pale (Keith Reid, Gary Brooker) – 4:03
  10. The Exciters (1963): Tell Him (Bert Berns) – 2:29
  11. The Four Tops (1965): It's the Same Old Song (E. Holland, Lamont Dozier, Brian Holland) – 2:45
  12. Martha Reeves and The Vandellas (1964): Dancing in the Street (Marvin Gaye, William "Mickey" Stevenson) – 2:38
  13. Marvin Gaye (1971): What's Going On (Gaye, Clevland, Renaldo "Obie" Benson) – 3:52
  14. The Marvelettes (1964): Too Many Fish in the Sea (Whitfield, E. Holland) – 2:26

[modifica] Non pubblicata

  1. The Spencer Davis Group: Gimme Some Lovin' ;
  2. Wilson Pickett: In The Midnight Hour;
  3. Percy Sledge: When A Man Loves A Woman;
  4. The Beach Boys: Wouldn't It Be Nice;
  5. Steve Miller Band: Quicksilver Girl;
  6. The Band: The Weight;
  7. Creedence Clearwater Revival: Bad Moon Rising
  8. The Rolling Stones: You Can't Always Get What You Want

[modifica] Riconoscimenti

[modifica] Riferimenti in altri film

[modifica] Note

  1. ^ G come Generazionale. fondazioneitaliani.it. URL consultato il 10 gennaio 2009.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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