Il quinto elemento

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Il quinto elemento
Il quinto elemento.png
Titoli di testa del film
Titolo originale Le cinquième élément
Paese di produzione USA, Francia
Anno 1997
Durata 126 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere commedia, fantascienza, avventura
Regia Luc Besson
Soggetto Luc Besson
Sceneggiatura Luc Besson, Robert Mark Kamen
Produttore Patrice Ledoux
Distribuzione (Italia) Aurelio De Laurentiis per Filmauro
Fotografia Thierry Arbogast
Montaggio Sylvie Landra
Effetti speciali Mark Stetson
Musiche Eric Serra
Scenografia Dan Weil
Costumi Jean Paul Gaultier
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Il quinto elemento (Le cinquième élément) è un film di fantascienza del 1997 scritto e diretto da Luc Besson. Di produzione francese[1] (benché girato in lingua inglese), fu la pellicola più costosa mai prodotta in Europa all'epoca della sua uscita.[2]

Venne presentato fuori concorso al 50º Festival di Cannes.[3]

Trama[modifica | modifica sorgente]

1914: Alla vigilia della prima guerra mondiale un archeologo e il suo assistente scoprono in uno scavo in Egitto testimonianze della visita di extraterrestri nel lontano passato della Terra. Mentre stanno decifrando i geroglifici che descrivono un "Male Supremo", destinato a risvegliarsi ogni 5000 anni, e l'"Essere Perfetto", designato a contrastarlo con il potere dei quattro elementi, gli alieni biomeccanici Mondoshawan ritornano sulla Terra per prelevare le quattro pietre che controllano gli elementi della profezia e il sarcofago che contiene il quinto. Prima di ripartire, essi assicurano al capo dell'ordine segreto che ha protetto fin dal remoto passato il loro segreto che gli artefatti verranno riportati sulla Terra in tempo per affrontare il Male, trecento anni dopo.

2263: Il "Male Supremo" appare nello spazio sotto forma di una titanica sfera infuocata e si dirige verso la Terra, distruggendo al suo passaggio un'astronave da battaglia della Federazione terrestre. A New York l'attuale capo dell'ordine monastico custode delle pietre elementari, padre Vito Cornelius, espone senza successo al Presidente Lindberg tutto il retroscena del "Male Supremo" e sull'arma in grado di fermarlo. Mentre i Mondoshawan tornano sulla Terra per mantenere la promessa fatta oltre tre secoli prima, vengono attaccati da alcuni terroristi Mangalores, appartenenti a una razza guerriera assunti dal malvagio genio dell'industria militare Jean-Baptiste Emanuel Zorg, che è posseduto dal "Male Supremo". Dal disastro viene recuperato solo un brandello di tessuto organico di un essere indefinito. Portato d'urgenza in un laboratorio sulla Terra, viene ricostruito attraverso una sorta di clonazione accelerata: il suo aspetto risulta quello di una giovane donna umanoide, Leeloo, che, appena sveglia, sembra confusa e grazie alla sua incredibile forza riesce a scappare gettandosi dall'alto palazzo.

Nel frattempo Korben Dallas, un tassista, ex marine e divorziato con una vita piuttosto grigia, si ritrova suo malgrado in una situazione al limite dell'incredibile quando Leeloo cade dentro il suo taxi volante. La donna, che parla una lingua arcana e incomprensibile, è inseguita dalla polizia e ottiene l'aiuto di Korben per fuggire. Dopo una rocambolesca fuga sfrecciando fra i titanici grattacieli surreali di una New York del futuro, Korben conduce Leeloo da Cornelius e questi riconosce con sgomento che Leeloo è l'incarnazione del famigerato Quinto Elemento, ossia l'essere supremo che i Mondoshawan volevano portare sulla Terra per completare l'arma contro il "Male Supremo". Cornelius scopre anche che le pietre elementari sono state affidate alla cantante lirica aliena Diva Plavalaguna. Siccome i Mangalores hanno fallito nel distruggere il Quinto Elemento, Zorg progetta la loro eliminazione con l'inganno per poi mettersi personalmente sulle tracce di Leeloo. Dopo avere appreso che Diva possiede le pietre, il Generale Munro riassume Korben e gli affida la missione di intrufolarsi nell'astronave da crociera Fhloston Paradise dove si trova Diva e recuperare le pietre.

La copertura fornita a Korben è che egli abbia vinto una crociera con il concorso a premi di un programma radiofonico; ciò attira Zorg, che si reca a sua volta sul pianeta Fhloston. Korben porta Leeloo con sé nel vascello spaziale, mentre Cornelius riesce a imbarcarsi come clandestino. Inaspettatamente, i passeggeri della lussuosa nave vengono presi in ostaggio da dei vendicativi Mangalores sopravvissuti dall'attentato di Zorg, che vengono però sconfitti da Korben, che recupera le pietre dal corpo di Diva, rimasta uccisa nello scontro a fuoco. Zorg, alla ricerca delle pietre, trova Leeloo e le ordina di consegnargli la valigia con le pietre; Leeloo esegue l'ordine e tenta di fuggire, ma viene colpita da Zorg che tenta di ucciderla. Convinto che Leeloo sia morta, Zorg se ne va a bordo della sua nave privata, lasciando una bomba a orologeria sulla nave che provoca l'evacuazione dei passeggeri. Zorg, scoperto che nella valigia non ci sono le pietre, torna sulla nave alla ricerca delle pietre disattivando la bomba, ma un moribondo Mangalore attiva il proprio ordigno. Korben, Leeloo, Cornelius e l'isterico DJ Ruby Rhod fuggono a bordo della navetta di Zorg mentre questi muore nell'esplosione.

Il gruppo atterra in Egitto per riposizionare le pietre e completare l'arma contro il "Male Supremo" con l'aiuto di Leeloo, ma questa, disgustata dall'umanità dopo avere assistito a un video sulle guerre mondiali, si rifiuta di rilasciare il proprio elemento. Korben cerca di spiegare a Leeloo che, nonostante tutto, ci sono cose meravigliose al mondo per cui vale la pena lottare e per vivere: come l'amore. Leeloo, in preda a una profonda tristezza, sostiene di essere stata creata per proteggere e che oltre a questo non serve ad altro sentendosi inutile. Korben confessa infine a Leeloo di essere innamorato di lei e che non vuole perderla, facendo così attivare l'arma che spegne il "Male Supremo", che si tramuta in una seconda Luna in orbita intorno alla Terra.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato in Inghilterra nei Pinewood Studios (famosi per essere il set dei film della serie di James Bond e della serie televisiva Spazio 1999).

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La prima parte dell'aria cantata da Lady Plavalaguna è Il dolce suono mi colpì di sua voce!, tratta dall'opera Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti (Parte II, Atto III - scena della pazzia).

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Il film, costato circa 90 milioni di dollari[4], fu la pellicola più costosa mai prodotta in Europa all'epoca della sua uscita.[2] Riscosse un grande successo di pubblico, incassando 263.920.180$.[5]

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Dal film venne tratto un videogioco, The Fifth Element, per PlayStation.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Charles Drazin, The Faber Book of French Cinema, Faber and Faber, 2011, p. 382. ISBN 978-0-571-21849-3. URL consultato il 12 maggio 2013.
  2. ^ a b Alice LaPlante, Playing for Profit: How Digital Entertainment is Making Big Business Out of Child's Play, John Wiley & Sons, 1999, p. 58. ISBN 978-0-471-29614-0. URL consultato il 15 maggio 2013.
  3. ^ (EN) Official Selection 1997, festival-cannes.fr. URL consultato il 2 luglio 2011.
  4. ^ Il quinto elemento (1997), IMDb. URL consultato il 19 settembre 2013.
  5. ^ (EN) The Fifth Element, BoxOffice Mojo. URL consultato il 19 settembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]