Spazio 1999

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Spazio 1999
Space1999screenshot.jpg
Titolo originale Space: 1999
Paese Regno Unito, Italia
Anno 1975-1977
Formato serie TV
Genere fantascienza
Stagioni 2
Episodi 48
Durata 52 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio
Colore colore
Audio mono
Crediti
Ideatore Gerry Anderson e Sylvia Anderson
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Prima visione
Prima TV Regno Unito
Dal 4 settembre 1975
Al 7 maggio 1978
Rete televisiva ITV
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal gennaio 1976
Al marzo 1980
Rete televisiva Rai 2, Rai 1
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 2000
Al 2011
Rete televisiva Jimmy

Spazio 1999 (Space: 1999) è una serie televisiva italo-britannica di fantascienza ideata nel 1973 da Gerry e Sylvia Anderson, su un evento apocalittico in un profetico fine millennio, a scapito della nostra Luna, scardinata dall'orbita terrestre.

Il soggetto, ad alta tensione e drammaticità, segue il filone cinematografico catastrofico ricorrente in quegli anni.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

I coniugi Gerry e Sylvia Anderson produssero la prima stagione di Spazio 1999, terminando il loro lungo sodalizio professionale, che vantava dagli anni Sessanta numerosi successi televisivi quali Stingray, Thunderbirds, Captain Scarlet, Fireball XL5, Joe 90 e UFO.

La seconda stagione fu prodotta da Gerry Anderson e Fred Freiberger, con risultato di gran lunga inferiore.

La prima stagione fu realizzata tra molte difficoltà tra la fine del 1973 e l'inizio del 1975, in coproduzione della britannica ITC e l'italiana Rai. La seconda stagione fu realizzata nel 1976 e partecipò la sola ITC. Furono realizzati 24 episodi per stagione, per un totale di 48.

Fu trasmesso in Gran Bretagna e negli USA a partire dal 1975 (ma il primo episodio era stato realizzato come pilota nel 1973). In entrambi i casi non furono network ma syndication a trasmettere la serie, ragion per cui non fu mai trasmessa in contemporanea sui rispettivi interi territori nazionali. In Italia e nel resto d'Europa la serie arrivò nel 1976.

Nacque dal progetto abortito di una seconda stagione della serie UFO, dal nome UFO 1999, un sequel con il medesimo protagonista, in una base lunare ampliata, oggetto di un massiccio bombardamento alieno ma l'ideatore Gerry Anderson non trovò finanziamenti, così il progetto fu dapprima accantonato e in seguito ripreso e trasformato drasticamente.

Effetti speciali e colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La produzione degli effetti speciali fu molto accurata per l'epoca, utilizzando soluzioni di alto livello nella progettazione delle Aquile e l’arredamento futuristico degli interni. Il direttore degli effetti speciali Brian Johnson e buona parte del suo team avevano già collaborato in 2001: odissea nello spazio e continuarono per i film Alien e Guerre stellari - L'Impero colpisce ancora. Le astronavi ed i veicoli (v. avanti), sebbene concepiti per una serie televisiva, erano modelli in scala realizzati con grande accuratezza e della migliore fattura.

La colonna sonora principale, compresi i titoli di apertura e chiusura della prima stagione, furono composti da Barry Gray, che già aveva composto le musiche di Thunderbirds, UFO e molte altre serie degli Anderson. Altre musiche furono composte da Ennio Morricone per la versione cinematografica italiana. Per la seconda stagione fu chiamato invece Derek Wadsworth.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 settembre 1999 John Koenig prende il comando della base lunare Alpha, un'installazione scientifica permanente, dovendo gestire i preparativi per una spedizione esplorativa sul pianeta Meta, di recente scoperta. Nel frattempo incidenti e decessi inspiegabili colpiscono gli addetti ad un deposito di scorie nucleari nonché gli astronauti candidati alla spedizione. Ben presto si rileva un repentino aumento del campo magnetico generato dalle stesse scorie. Koenig non fa in tempo a intervenire: il 13 settembre si innesca un'esplosione di incredibile violenza, tale da provocare l’uscita della Luna dall’orbita terrestre. Il satellite inizia la sua deriva nel cosmo e in questo andare senza meta l’equipaggio della base viene a contatto con civiltà aliene (ora amichevoli, ora ostili) e forme di vita insolite, che inducono a riflessioni filosofiche sul senso ultimo della vita.

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

  • Comandante John Robert Koenig (Martin Landau), astrofisico, americano, membro dell'Amministrazione Spaziale Internazionale. Pochi giorni prima della catastrofe subentra al suo predecessore, il russo Gorskij, allontanato per scelta politica dall'Amministrazione;
  • Dottor Helena Russell (Barbara Bain) - Helen nella versione italiana - americana, capo dello staff medico. Lei ed il comandante non nascondono una certa attrazione reciproca. Gli attori erano allora sposati;
  • Dottor Victor Bergman (Barry Morse), inglese, ricercatore puro e geniale, direttore del dipartimento scientifico della base lunare; il personaggio di Bergman è totalmente assente nella seconda stagione per volontà del suo interprete.
  • Paul Morrow (Prentis Hancock), scozzese, è il vice comandante della base e addetto alle telecomunicazioni. Nella seconda serie è sostituito dal fiorentino Tony Verdeschi (Tony Anholt);
  • Alan Carter (Nick Tate), australiano (così l'interprete), comandante della flotta di Aquile. Al momento dell’esplosione si trova in volo tra la Terra e la Luna e sceglie di seguire la sorte dei suoi compagni. In una prima stesura avrebbe dovuto interpretare un personaggio italiano, Alfonso Cattani, ma il suo forte accento originale ha indotto la scelta per un personaggio australiano;
  • Sandra Benes (Zienia Merton), tecnico informatico. Dapprima legata sentimentalmente con il pilota Mike Ryan, morto per un impatto su un buco nero, poi con Morrow. Attrice britannica di sangue birmano, avrebbe dovuto interpretare un personaggio italiano di nome Sandra Sabatini.
  • David Kano (Clifton Jones), nigeriano, ingegnere informatico. Omonimo della capitale del suo paese natale, subentra al suo connazionale Ouma, che appare nel primo episodio Separazione, il cui interprete fu allontanato per dispute contrattuali.
  • Gerald Simmonds (Roy Dotrice), americano, politico, quadro dirigente dell'Amministrazione Spaziale. Noto per il suo cinismo, preoccupato per il progetto esplorativo di Meta più per fini di carriera che non per la morte misteriosa degli astronauti candidati. Convocato su Alpha con il precipitare degli eventi, finisce per condividere la sorte degli altri sventurati. Simmonds ricompare nell'episodio Destinazione obbligata la Terra dove palesa appieno la propria natura per soccombere in circostanze grottesche. L’attore Dotrice interpreta il padre di Wolfgang Amadeus Mozart nel film Amadeus (1985).
  • Maya (Catherine Schell), ultima superstite di un pianeta distrutto. Subentra nella seconda stagione alla figura del dottor Bergman. Maya diviene parte dell’equipaggio sfruttando appieno la sua caratteristica di mutaforma, capace di assumere le più disparate sembianze di forme di vita, per venire spesso in soccorso degli altri protagonisti.

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Astronavi e mezzi[modifica | modifica wikitesto]

Come in tutta la produzione degli Anderson, i mezzi futuribili sono i protagonisti, qui delle versatili astronavi da trasporto chiamate "Aquila", equipaggiate di cannone laser da difesa.

Il veicolo lunare è un piccolo mezzo anfibio chiamato "Amphicat" con quattro coppie di ruote riadattato e colorato di giallo onde spiccare sullo sfondo lunare nell'eventualità di una messa in onda in bianco e nero come in alcuni paesi tra i quali allora l'Italia. Nel 2004, il museo Cars of the Stars l'avrebbe venduto ad un collezionista italiano.[senza fonte]

Nell'episodio della prima serie dal titolo Fiocco azzurro su Alpha, fa ingresso un'astronave aliena del tutto simile al Discovery One nel film 2001: odissea nello spazio. Il suo modellino viene riproposto negli episodi Mondo proibito, Nemici invisibili e Il dominio del drago. In quest'ultimo esso costituisce, unito con tutti gli altri impiegati nella serie, il cimitero di astronavi del più inquietante degli episodi.

Nell'episodio Mondo proibito appaiono inspiegabilmente delle astronavi da combattimento terrestri "Falcon", simili alle Aquila e provenienti da un pianeta alieno.

Molti dei modelli utilizzati nella serie sono sopravvissuti, appartengono a collezionisti e sono stati esposti nelle tante convention tenutesi in Europa e negli Stati Uniti.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Non esiste un vero ordine di trasmissione: l'unica sequenza certa è quella di produzione degli episodi. In genere si conviene che, per quanto riguarda la prima stagione, il primo episodio sia Separazione e, per la seconda stagione, Psycon. Quello che segue è l'ordine in cui gli episodi furono programmati originariamente nel Regno Unito.

Stagione Episodi Prima TV UK Prima TV Italia
Prima stagione 24 1975-1976 1976
Seconda stagione 24 1976-1977 1980

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Spazio: 1999 fu trasmesso fuori dalla Gran Bretagna a partire dal 1976. In Francia è conosciuta come Cosmos: 1999, in Danimarca come Månebase Alpha, in Portogallo e Brasile è nota come Espaço: 1999, i Tedeschi la chiamarono Mondbasis Alpha 1, gli Spagnoli Espacio: 1999, per gli Svedesi fu Månbas Alpha 1999, per i Polacchi Kosmos 1999. In Finlandia la serie uscì col titolo di Avaruusasema Alfa e in Argentina e Cile Cosmos 1999. Esiste anche una versione doppiata in lingua afrikaans per il mercato sudafricano, dal titolo Alpha 1999.

Messa in onda in Italia[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione italiana fu anticipata di un anno da un'omonima trasposizione cinematografica, che montava gli episodi Separazione, Gli occhi di Tritone e Un altro tempo un altro luogo, con musiche jazz di Ennio Morricone. Alla regia è accreditato Lee H. Katzin come Lee Hatzin. Al contempo Spazio 1999 divenne familiare ai giovanissimi attraverso immagini sulle copertine di quaderni scolastici e l'edizione di libri illustrati.

I primi sei episodi della prima stagione furono trasmessi dall'allora Secondo Programma Rai a partire da sabato 31 gennaio 1976, con cadenza settimanale nella seconda fascia serale. I seguenti sei a partire da luglio, di giovedì in prima serata, e gli ultimi dodici nell'autunno seguente, la domenica in fascia pomeridiana.

La seconda stagione fu trasmessa su Rai 1 in fascia preserale a partire dalla primavera 1979, dividendo ciascun episodio in due serate. Tra le novità, una sigla finale musicata dal duo Oliver Onions, S.O.S. Spazio 1999[1][2], che ricicla il tema di un loro precedente lavoro, la colonna sonora dei film Pari e dispari e Lo chiamavano Bulldozer, entrambi interpretati da Bud Spencer[3]. L’ordine di trasmissione degli episodi fu quasi aderente a quello di produzione, con piccole variazioni, terminando infatti con Attenti ai terrestri.

Nell'estate del 1988 la serie viene trasmessa, in orario pomeridiano, dalla terza rete RAI[4], con nuovo passaggio nell'estate del 1994 e 1996 la prima stagione è stata riproposta con cadenza quotidiana da Rai 3.

A partire dal 2000 la serie è stata ritrasmessa dall’emittente satellitare Jimmy, rispettando l’ordine di produzione degli episodi.

Dall'agosto 2007 la Rai ha proposto sul proprio sito internet alcuni degli episodi della prima stagione ed in ordine cronologico.[5]

Nell'estate del 2012 la serie viene ritrasmessa su Rai 2 in fascia notturna e su Fox Retro nel mese di ottobre.

Fino ad ora (settembre 2012) la messa in onda televisiva della serie sui canali RAI continua a proporre i nastri video originali non restaurati praticamente fedeli alle pellicole utilizzate nella prima visione degli anni 70 con i titoli di testa e di coda tradotti in Italiano ed il titolo "Spazio 1999" , al contrario delle edizioni in DVD mentre su tutte le altre reti a pagamento (FOX Retro, Jimmy, Steel (Mediaset)) sono state adottate le moderne rimasterizzazioni restaurate (titolo "Space: 1999") simili a quelle dei DVD)

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Le critiche alla serie essenzialmente rimarcarono la sua implausibilità scientifica.

Lo scienziato e scrittore Isaac Asimov sostenne in un articolo che una detonazione tale da spostare la Luna fuori dalla sua orbita ne avrebbe causato la frantumazione e originato un'incredibile pioggia di detriti sulla Terra, ammesso che delle scorie nucleari possano innescare una reazione esplosiva di qualsiasi origine. Lo scrittore Harlan Ellison ebbe buon gioco nell'obiettare che un'esplosione di simile potenza sul lato invisibile della Luna, opposto alla Terra, non avrebbe lanciato la Luna nello spazio, ma l'avrebbe spinta contro il nostro pianeta.

La vastità del cosmo è tale che un qualsiasi viaggiatore a velocità anche prossime quella della luce, impiegherebbe decine se non centinaia di anni prima di giungere in prossimità di un’altra stella, e ad eventuali pianeti forse abitabili.

Asimov ironizzò che un universo popolato di sistemi tale da rendere praticabile il viaggio della Luna alla deriva come in Spazio 1999 sarebbe stato incandescente data l'eccessiva vicinanza delle stelle. Per ovviare a questa obiezione, gli sceneggiatori fecero spesso ricorso a vari agenti di curvatura spaziale - come ad esempio il buco nero dell'episodio Sole nero - onde rendere plausibile un trasferimento verso altre zone dello spazio, spesso con esiti drammatici.

Asimov, pur elogiando il soggetto e la qualità della serie, terminava l'articolo posticipando di almeno mezzo secolo l'ipotesi di un'eventuale colonia lunare permanente.

Nella serie ricorrono altre licenze narrative scientificamente poco plausibili:

  • nella base Alpha vi è l'impiego di un'improbabile "gravitazione artificiale" di tipo terrestre per consentire un'ambulazione normale e semplificare le riprese in interni, non ricorrendo così allo slow motion che veniva impiegato negli esterni, dove è simulata efficacemente la gravità lunare[6]. Con il medesimo principio la base lunare e le Aquila sono dotate di un "campo di forze" con la funzione di schermo da radiazioni e tanto altro.
  • l’atmosfera respirabile sulla Luna creata dagli alieni dell'episodio L’ultimo tramonto[7], considerando la gravitazione lunare insufficiente per poter trattenere una qualsivoglia atmosfera, tra l'altro simile, in accordo con le affermazioni del Dottor Russell, a quella terrestre a diecimila metri di quota, invero irrespirabile e priva di un qualsiasi filtro da radiazioni ultraviolette.
  • un mondo simile alla Terra ma costituito da antimateria, come nell'episodio Questione di vita o di morte. Un suo abitante - inviato sulla colonia lunare con le sembianze del marito di Helen Russel per dissuadere i terrestri da ogni tentativo di sbarco - dovrebbe annichilirsi al contatto con la materia ordinaria in un'esplosione migliaia di volte più potente di quella della bomba di Hiroshima.
  • il tragico incontro con una sonda automatica terrestre ne Il ritorno del Voyager[8] la cui propulsione interstellare con neutroni accelerati causa morte e distruzione ovunque essa transiti, all'insaputa dei costruttori e dimenticando come nel vuoto, una volta raggiunta la velocità desiderata, non sia necessaria una spinta continua, per buona pace delle sue potenziali vittime.
  • l'esistenza di pianeti abitabili di tipo terrestre oltre Plutone, come il pianeta Ultra, meta di una tragica missione ne Il dominio del drago, o il pianeta Meta, dal quale giungono misteriosi segnali, menzionato nel primo episodio, Separazione, poi accantonato.
  • l'origine e la sorte di un sistema stellare di un'altra galassia, popolato da una civiltà ostile oramai distrutta da una supernova, come inverosimilmente riportato da antichi documenti terrestri (episodio Gli occhi di Tritone).
  • l'eventualità di un sistema planetario con due pianeti simili, stabilmente in opposizione e nella medesima orbita (episodio Nemici invisibili).
  • la Luna come un qualsiasi corpo di massa rilevante, in avvicinamento a un grosso pianeta, si disgregherebbe per azione mareale, come probabilmente sarà accaduto intorno a Saturno per costituire il caratteristico sistema di anelli di Saturno (episodio Rotta di collisione).

Molti sceneggiatori si sono appellati alla cosiddetta sospensione dell'incredulità, la volontà dello spettatore di sospendere le proprie facoltà critiche ignorando le incongruenze secondarie spesso ricorrenti nella fantascienza, apprezzando lo spessore delle storie di forte e coinvolgente drammaticità.

I rovesci della seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il divorzio dei signori Anderson, dopo più di un decennio di brillante collaborazione, e la ricerca di capitale americano per la continuazione della serie portarono Gerry alla scelta infelice di collaborare con lo statunitense Fred Freiberger, già noto per aver prodotto e causato il flop della terza stagione di Star Trek, dell’ultima stagione dell’Uomo da sei milioni di dollari e della prima stagione di The Wild Wild West, prima di essere licenziato per divergenze artistiche e guadagnarsi l’appellativo di serial killer, ovvero assassino di serie televisive[senza fonte].

Anche per Spazio 1999 il risultato fu assai deludente. Freiberger privilegiava l’azione e l’avventura. «Nella prima serie», disse, «potevate vedere il tipico show inglese, privo di storia, con la gente in piedi a parlare. Nel primo episodio che produssi, tirai all’estremo l’azione ed i personaggi, tanto per dire che “1999” può rispettare l’idea tipicamente americana di ciò che uno spettacolo d’azione e avventura dovrebbe essere»[senza fonte]. Tutto il cast in blocco si mostrò insoddisfatto della qualità del canovaccio. Martin Landau proprio non gradiva la sceneggiatura degli episodi: «Hanno cambiato tutto perché un gruppo di capoccioni americani ha deciso che la serie deve fare qualcosa che a dir loro la renda commerciabile. Fred Freiberger qualcosa di buono lo fece, ma nel complesso non credo che il suo apporto fu positivo, penso che in realtà introdusse un metodo di lavoro commerciale e molto convenzionale»[senza fonte].

Nel cast scompaiono personaggi importanti della prima stagione, tra i quali Victor Bergman, David Kano e Paul Morrow, sostituito dal personaggio italianeggiante di Tony Verdeschi. Barry Morse, interprete di Bergman, ebbe discussioni di natura contrattuale, ma più plausibilmente era scettico sulla riuscita della serie, dichiarando ad Anderson: «Preferisco lavorare per un po’ con gente adulta». Prentis Hancock, interprete di Morrow, espresse in un'intervista il proprio sdegno per l'esclusione senza motivo apparente. Anton Phillips, interprete del dr. Mathias, lavorò in soli due episodi per essere sostituito da due suoi omologhi, il dr. Ben Vincent ed il dr. Ed Spencer. Zienia Merton, nel ruolo di Sandra Benes, venne più volte allontanata della serie per poi essere riammessa, sostituita alternativamente dai personaggi di Yasko e Alibe.

Nessuna spiegazione venne data per giustificare la sparizione di tali personaggi (fenomeno noto nella TV statunitense come Sindrome di Chuck Cunningham, dal nome del figlio maggiore dei coniugi Cunningham nella serie cult Happy Days, che abbandona la famiglia senza che se ne parli in seguito). Pare fosse intenzione poi non mantenuta degli sceneggiatori accennare ad una morte di Morrow e Kano per un incidente come del decesso per età avanzata di Bergman.

Anche Nick Tate, interprete di Carter, avrebbe dovuto essere rimpiazzato, ma il gradimento dei fan per il suo personaggio convinse la produzione a mantenerlo. La figura dell'ufficiale scientifico venne rimpiazzata dall'aliena Maya, interpretata dall'attrice ungherese Catherine Schell. Il personaggio di Maya fu creato per introdurre una specie di punto di vista esterno sul comportamento umano, sulla falsariga del personaggio omologo di Spock in Star Trek, del quale tuttavia non possiede la razionalità, mostrando anzi attrazione per la razza ospite, in particolare per Tony Verdeschi.

Per ragioni di budget la scenografia di Alpha fu ridimensionata (il Comandante, ad esempio, è privo del suo ufficio personale) così quella degli ambienti alieni. Modellini di paesaggi sono di fattura scadente.

Era in progetto una terza stagione[senza fonte], ma con la caduta dell’indice di gradimento, unita a un disinteresse degli sponsor e della distribuzione, la serie si interrompe all'improvviso con l'episodio I dorconiani.

Finale mai realizzato[modifica | modifica wikitesto]

Esiste un possibile finale di Spazio 1999 mai realizzato[9], dal titolo Children of the Gods ("Figli degli Dei"): in un futuro lontano (il XXIV secolo) i discendenti degli Alphani si sono stabiliti su un nuovo pianeta e da lì hanno iniziato a colonizzare altri mondi. Una civiltà aliena più avanzata sorveglia questa espansione e, per sondare la natura di questi discendenti della razza umana, ne rapisce due bambini, li dota dei loro poteri e lascia che essi si sviluppino secondo i propri naturali istinti.

Li rimanda poi indietro nel tempo al XXI secolo su Alpha, dove essi dimostrano perfidia (che mette in grave pericolo la sopravvivenza della comunità alphana) alternata a generosità, enfatizzate dai poteri di cui dispongono. Il comandante Koenig riesce a scoprire che i bambini sono in realtà dei loro discendenti ed oggetto di un esperimento che la civiltà aliena sta conducendo sugli umani: se i bambini distruggeranno la vita sulla base lunare, gli Alphani non avranno discendenza, dimostrando che la razza umana non merita di sopravvivere. Un inaspettato atto di sacrificio da parte di uno dei due bambini convince l’osservatore alieno che nella razza umana si può trovare qualcosa di buono: gli alieni lasceranno che gli Alphani crescano e si espandano, preludendo a un futuro contatto tra umani e alieni e a una loro pacifica convivenza.

Messaggio da Base Lunare Alpha[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 settembre 1999, data della presunta catastrofe lunare, si tenne presso Los Angeles una convention rievocativa chiamata Breakaway, come il titolo del primissimo episodio. Vi fu proiettato un cortometraggio intitolato Message from Moonbase Alpha ("Messaggio da Base Lunare Alpha"), proposto in Italia attraverso la raccolta della serie in DVD[10], scritto da Johnny Byrne, uno dei più prolifici sceneggiatori della serie originale, e prodotto dai fan del club Fanderson.

Zienia Merton ritorna dopo ventitré anni nei panni dell'analista dati Sandra Benes, in un ultimo ed accorato messaggio di saluto alla Terra, riportando come gli "alphani" siano costretti a trasferirsi definitivamente su un pianeta ribattezzato "Terra Alpha", abbandonando la Luna prima che si allontani dall’orbita del pianeta.

Le riprese furono effettuate il 29 agosto 1999 in un set allestito nel garage della casa di un fan in Gran Bretagna, ricostruendo fedelmente il pannello principale della sala operativa, caratterizzato dal celebre monitor, ed avvalendosi di alcune elaborazioni digitali per le immagini delle Aquila nello spazio. Originariamente il cortometraggio avrebbe dovuto costituire il germe di un futuro sequel della serie, ambientato sul nuovo pianeta venticinque anni dopo il messaggio, con un cast composto dalla discendenza dei personaggi originali. Il progetto è però stato abbandonato e il monologo di Sandra viene considerato il lungamente atteso ma dignitoso epilogo della serie Spazio 1999.

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

  • Dalla prima serie fu tratto un album di figurine edito dalla Panini.
  • La casa editrice AMZ, commercializzò una serie di libri illustrati con immagini di bassa qualità tratte dalle pellicole 16 mm e non da foto di scena, 12 volumi per la prima stagione (Il distacco, I naufraghi dello spazio, I pirati della galassie, Verso il tremila, I giustizieri del cosmo, Al di là del tempo, L'ultimo tramonto, Gli eredi del passato, Guerra nel cosmo, I giorni del terrore, Gli esploratori dell'eternità, La grande dominatrice) e 4 per la seconda (Gli alieni dei mille volti, Gli stregoni del cosmo, Il ritorno degli ibernati, Rapimento nello spazio).
  • Nel 1976, la Clementoni mise in commercio un gioco da tavolo ispirato alla serie, con tanto di astronavi Aquila in miniatura, la Luna che cambia posizione nel cosmo ed addirittura un rudimentale computer con scheda perforata, attualmente un articolo di modernariato ricercato tra i fan.
  • La ditta di giocattoli inglese Dinky Toys, già nota per aver prodotto i modellini della serie Star Trek ed UFO, mise in commercio un modellino in metallo dell'Aquila al prezzo di 8000£ di allora. La casa di modellismo Airfix propose delle scatole di montaggio, delle Aquila e delle astronavi da combattimento Falcon, apparse nell'episodio Mondo proibito.
  • Oltre il film citato sopra con la colonna sonora di Ennio Morricone, sono stati realizzati degli altri editi in Italia solo in home video:
    - Destination Moonbase Alpha (1978) costituito da Attenti ai terrestri ed alcuni brani da Separazione, Psycon, Golos ed un'immagine da Il cervello spaziale, lungometraggio promosso dalla ITC Entertainment sull'onda del successo di Star Wars.
    - Alien Attack ("Attacco Alieno", 1979) costituito da Separazione e Mondo proibito, con brevi sequenze tratte da Sole nero, Gli amanti dello spazio, Il cervello spaziale e dalla prima parte di Attenti ai terrestri.
    - Cosmic Princess (1982) costituito da Psycon e I naufraghi, con una breve sequenza tratta da Separazione.
    - Journey Through the Black Sun (1982) costituito da Sole nero e Rotta di collisione, con alcune brevi sequenze da Magus.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • L'episodio The Last Sunset ("L'ultimo tramonto") ebbe un'unica trasmissione in Rai nell'estate del 1976: secondo un comunicato ufficiale l'unica copia in italiano sarebbe andata perduta. Nell'edizione della serie in DVD la pista audio in italiano si basa su una registrazione su audiocassetta fornita da un telespettatore. Si tratta di una registrazione dozzinale, in un'epoca anteriore all'introduzione del videoregistratore, dove si faceva uso di registratore a nastro con microfono posto accanto all'apparecchio televisivo e che non copre i primi minuti dell'episodio: vi fu uno sciopero dei giornalisti televisivi e la soppressione dell'edizione serale del telegiornale, con la trasmissione anticipata dell'episodio senza alcun preavviso. Il telespettatore si sintonizzò, come tantissimi altri, a trasmissione iniziata. I minuti mancanti sono in audio originale sottotitolato. Un comunicato del 1º aprile 2007 da un sito web che opera nel settore del commercio di DVD[11] ha ufficializzato il ritrovamento della copia italiana in 16 mm dell'episodio, con il doppiaggio integro in italiano. Il 5 febbraio 2009 alle ore 01:30 (in replica il giorno successivo alle 15.20) il canale digitale terrestre Steel ha trasmesso L'ultimo tramonto con audio italiano integrale e totalmente restaurato, direttamente tratto dalla pellicola 16mm ritrovata ad aprile 2007.
  • L'episodio Il dominio del drago, è l'unico della prima stagione con delle scene ambientate sulla Terra, dove oltre allo sfortunato co-protagonista, l'italiano Tony Cellini (Gianni Garko), compaiono John e Helen privi delle uniformi di Alpha. Delle coloratissime giacche da sci danno un'impronta futuribile al contesto. Durante la tragica spedizione l'astronauta ascolta l'Adagio di Albinoni da una cuffia Sennheiser.
  • La data apocalittica del 13 settembre 1999 coincide con il compleanno di Barbara Bain, nata nel 1931, nel ruolo della dottoressa Helena Russell. L’attrice statunitense era sposata con Martin Landau, interprete del comandante John Koenig. Negli anni Sessanta avevano lavorato insieme nella serie Missione Impossibile, diretti da Lee H. Katzin, regista di alcuni episodi della serie Spazio 1999.
  • Una scena del primo episodio, Separazione, dove Koenig ed il Professor Bergman indagano nei depositi di scorie nucleari, vi sono gli astronauti Ellis, Jackson e Collins, omonimi alcuni personaggi principali cast della precedente serie UFO. Quest'ultimo, omonimo di un sicario che attenta alla vita del comandante Straker, tenta in un raptus di follia di uccidere Koenig.
  • Nell'episodio Separazione, al termine dell'esplosione lunare, si ode la voce inconfondibile di Renzo Palmer, direttore del doppiaggio italiano, il quale comunica via radio il rapporto dei danni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ pista audio di cattiva qualità.
  2. ^ L'edizione DVD della seconda serie dispone, tra i "Contenuti Speciali", il video originale ed una versione karaoke.
  3. ^ Colonna sonora di Pari e dispari - budterence.tk
  4. ^ RAI - Palinsesto Giovedi' 4.8.1988
  5. ^ rai.tv - Spazio 1999
  6. ^ nel film di Stanley Kubrick 2001: odissea nello spazio si vedono gli astronauti sulla superficie lunare camminare normalmente, in quanto i movimenti, come spiegato nell'omonimo romanzo di Arthur C. Clarke, sono compensati dal peso e la rigidità dello scafandro
  7. ^ Nell'episodio The Last Sunset - L'ultimo tramonto vi è una sequenza dove il comandante apre inverosimilmente una finestra che dà sull'esterno, dal momento che gli alieni hanno provvisto la Luna di atmosfera respirabile, un'anomalia chiarita nell'edizione in DVD. Secondo il copione doveva trattarsi di un gesto simbolico, susseguente all'installazione di un vetro apribile, una scena in seguito tagliata.
  8. ^ Pura omonimia con le sonde automatiche lanciate realmente nel 1977.
  9. ^ Delos - segreti di Spazio: 1999, da fantascienza.com.
  10. ^ Video su YouTube "Message from Moonbase Alpha"
  11. ^ dvdweb.it - L'ultimo tramonto... ritrovato!

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]