Mission: Impossible

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Mission: Impossible
Mission impossible.png
Tom Cruise in una scena del film
Titolo originale Mission: Impossible
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1996
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere azione, spionaggio, thriller
Regia Brian De Palma
Soggetto Bruce Geller (serie TV), David Koepp, Steven Zaillian
Sceneggiatura David Koepp, Robert Towne
Produttore Tom Cruise, Paula Wagner
Fotografia Stephen H. Burum
Montaggio Paul Hirsch
Effetti speciali Industrial Light & Magic
Musiche Danny Elfman, Lalo Schifrin
Scenografia Norman Reynolds
Trucco Rob Bottin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Expect the impossible. »
(Tagline del film[1])

Mission: Impossible è un film del 1996 diretto da Brian De Palma.

La pellicola è ispirata alla omonima serie televisiva (trasmessa in Italia col titolo Missione impossibile) nata dalla mente di Bruce Geller nel 1966.

Due membri degli U2, Larry Mullen e Adam Clayton hanno registrato una loro versione della canzone portante nel film. La pellicola si è rivelato uno dei maggiori incassi al botteghino nell'anno 1996, piazzandosi al terzo posto. La saga iniziata con questo film vanta altri tre titoli: Mission: Impossible II (2000), Mission: Impossible III (2006) e Mission: Impossible - Protocollo fantasma (2011).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ethan Hunt è un membro della IMF (Impossible Mission Force), una speciale sezione segreta della CIA incaricata di svolgere le missioni ritenute più delicate e pericolose. Il team di Ethan, guidato dall'esperto Jim Phelps, è in missione a Praga per impedire ad un terrorista russo di nome Max di rubare e vendere al miglior offerente la lista di agenti civili sotto copertura di stanza in Europa Centrale: durante l'operazione, però, il team cade vittima di una trappola, da cui apparentemente si salva solo Ethan. Raggiungendo Eugene Kittridge, direttore dell'IMF, in un bar nelle vicinanze, Ethan scopre che la missione era solo una messinscena: da circa un paio d'anni infatti la CIA riscontra una sistematica fuga di informazioni dalla squadra di Ethan, e così l'agenzia ha organizzato la finta missione, utilizzando una finta lista di agenti come esca, per scoprire chi è la talpa all'interno della squadra. Ora tutti i sospetti ricadono su di lui, sia perché è l'unico sopravvissuto sia perché un'ingente somma di denaro è stata accreditata sul conto dei suoi genitori. Ethan, tuttavia, è innocente: decide dunque di provare a fuggire, e vi riesce grazie ad una carica esplosiva che gli era rimasta in tasca dalla missione appena terminata. Lanciandola sulla parete di un acquario, utilizza la sua esplosione come diversivo per lasciare il locale e dileguarsi.

Rifugiatosi nell'appartamento usato come base dalla squadra, Ethan viene raggiunto da Claire, la moglie del defunto Jim, sopravvissuta alla strage della squadra. All'inizio il protagonista diffida di lei ma, dopo aver chiarito le loro posizioni, i due decidono di agire insieme per risolvere la questione: per dimostrare la loro innocenza è necessario che trovino la vera talpa. Claire presenta quindi ad Ethan il programmatore informatico Luther Stickell ed il pilota Franz Krieger, ex agenti dell'IMF che, in cambio di denaro, si offrono di aiutarli a trovare la lista degli agenti sotto copertura custodita nel computer centrale della CIA che si trova a Langley. L'intento è quello di usare la vera lista come esca per giungere all'identità del traditore.

Giunti alla sede CIA, Krieger ed Ethan riescono a penetrare nella stanza del computer centrale ed a rubare la lista. Ethan organizza quindi un incontro con Max, il commerciante d'armi che era interessato ai dati, promettendogli la lista rubata alla base CIA: in cambio, vuole 10 milioni di dollari ed il vero nome di Giobbe, la talpa. Intanto a Londra ricompare Jim, che spiega ad Ethan di essersi ripreso dopo essere rimasto ferito durante la missione a Praga. Durante un colloquio in un bar i due ripercorrono l'intera vicenda fin dall'inizio, e Jim sostiene di essere sicuro che il traditore sia lo stesso Kittridge. Ethan lascia quindi in custodia a Luther, l'unico di cui si fida, il dischetto con le informazioni sottratte alla CIA; poi spedisce un orologio con display integrato a Kittridge, insieme a dei biglietti per il treno ad alta velocità TGV Londra-Parigi sul quale dovrebbe avvenire lo scambio con Max.

Una volta iniziata l'operazione, Luther, utilizzando un jammer, riesce a bloccare la trasmissione dei dati appena consegnati a Max, che si è già rivelata in precedenza essere una donna; intanto Ethan, mascheratosi da Jim, raggiunge la valigetta con i soldi che gli erano stati promessi. Quando viene raggiunto da Claire, le parole della ragazza, ignara del travestimento, chiariscono l'identità della talpa: Jim è il vero responsabile della congiura, e fu lui, con la complicità di Claire, a far uccidere tutti gli agenti della squadra a inizio film. Lo scopo era lasciare un solo sopravvissuto, Ethan, per far ricadere su di lui i sospetti della CIA.

Arrivato sul treno il vero Jim, Ethan si smaschera. Kittridge, grazie alla telecamera inserita negli occhiali di Hunt e all'orologio con display che gli era stato inviato, scopre l'inganno. A Jim, uccisa Claire per averlo smascherato, non rimane quindi che tentare di fuggire in elicottero con l'aiuto di Krieger, anch'egli suo complice; ma Ethan, durante un rocambolesco inseguimento, riesce ad impedirne la fuga facendo esplodere il velivolo. L'ingenua Max viene dunque arrestata da Kittridge, ed Ethan è così definitivamente scagionato. Risolta la questione, il protagonista si incontra infine con Luther, reintegrato nell'IMF, comunicandogli che intende dare le dimissioni; ma durante il ritorno a casa, in aereo, riceve un messaggio in cui gli si offre una nuova missione, e tutto lascia pensare che accetterà.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La Paramount Pictures possedeva i diritti della serie televisiva Missione Impossibile e aveva cercato per anni di fare una versione cinematografica della serie, ma senza riuscirci. Tom Cruise, che è stato un grande fan della serie da quando era giovane, convinse la Paramount a mettere su un budget di 70 milioni di dollari. Cruise divenne così il produttore del film insieme a Paula Wagner.

 Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è formata quasi interamente dai brani di Danny Elfman. Nel film sono presenti le seguenti canzoni:

  1. Sleeping Beauty - Danny Elfman
  2. Mission Impossible - Lalo Schifrin
  3. Red Handed - Danny Elfman
  4. Big Trouble - Danny Elfman
  5. Love Theme? - Danny Elfman
  6. Mole Hunt - Danny Elfman
  7. The Disc - Danny Elfman
  8. Max Found - Danny Elfman
  9. Looking for 'Job' - Danny Elfman
  10. Betrayal - Danny Elfman
  11. The Heist - Danny Elfman
  12. Uh-Oh! - Danny Elfman
  13. Biblical Revelation - Danny Elfman
  14. Phone Home - Danny Elfman
  15. Train Time - Danny Elfman
  16. Menage a Trois - Danny Elfman
  17. Zoom A - Danny Elfman
  18. Zoom B - Danny Elfman

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu un enorme successo al botteghino. All'indomani della sua uscita il film riscosse 11,8 milioni di dollari, superando il record del film Terminator 2 - Il giorno del giudizio (1991) che all'indomani della sua uscita aveva accumulato una somma di 11,7 milioni di dollari. Il film mantenne anche per circa una settimana il primato assoluto al botteghino.

Nei primi sei giorni, la pellicola totalizzò 75 milioni di dollari, sorpassando così anche il grande primato di Jurassic Park (1993) che nel suo primo fine settimana aveva riscosso una somma di 47 milioni di dollari. Dopo appena sette giorni a partire dal rilascio ufficiale, il film aveva di gran lunga superato il budget fissato a 80 milioni di dollari.[2][3] A fine anno, Mission: Impossible aveva incassato 180,9 milioni di dollari nel Nord America e 276,7 milioni nel resto del mondo, per un totale mondiale di 457,6 milioni di dollari.[4]

Il film riscosse un grande successo commerciale anche in vari paesi europei ed asiatici, con altissimi incassi particolarmente in Giappone (in testa, subito dopo gli Stati Uniti, come paese con il più alto risultato di botteghino per i suoi 53,987,907 $.[5] A questi seguirono la Gran Bretagna (inclusi l'Irlanda e Malta) con i suoi 29,293,045 $, e la Francia con 29,058,617 $, di poco distanziata.[5] Altri notevoli dati di incasso appartengono alla Germania (23,630,026 $), alla Spagna (14,351,722 $) e all'Australia (12,123,783 $).[5]

In Italia, il film ha ottenuto un successo notevole, riuscendo ad incassare 11,580,181 $ (ossia 7,207,330 €)[5] classificandosi inoltre al 7º posto tra le pellicole più viste della stagione 1996/1997.[6]

Una parte significativa del ricavato (circa 70 milioni di dollari) spettò a Tom Cruise, che mai in tutta la sua carriera aveva accumulato una cifra talmente alta (la cifra più alta da lui guadagnata si avvicinava infatti ai 15 milioni di dollari).[7]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, distribuito dalla Paramount Pictures, ha debuttato il 22 maggio 1996 in 3012 sale cinematografiche.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Taglines for Mission: Impossible, IMDb.com.
  2. ^ Box office/business for Mission: Impossible (1996), Internet Movie Database. URL consultato il 15 luglio 2009.
  3. ^ Daily Box Office: Mission: Impossible, Box Office Mojo. URL consultato il 15 luglio 2009.
  4. ^ Summary: Mission: Impossible, Box Office Mojo. URL consultato il 15 luglio 2009.
  5. ^ a b c d Foreign Box Office: Mission: Impossible, Box Office Mojo. URL consultato il 15 luglio 2009.
  6. ^ Box Office Italia: la classifica dei 100 film più visti dell'anno, Movieplayer.it. URL consultato il 15 luglio 2009.
  7. ^ Bernard Weinraub, "Cruise's Thriller Breaking Records", The New York Times, p. 15, 28 maggio 1996.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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