Vanessa Redgrave

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Vanessa Redgrave (Londra, 30 gennaio 1937) è un'attrice britannica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Vanessa Redgrave nel film Un tranquillo posto di campagna (1968)

Nasce a Londra, figlia di Michael Redgrave e Rachel Kempson e sorella di Lynn Redgrave e Corin Redgrave.

Esordì accanto al padre nel 1958, affermandosi subito con testi di William Shakespeare (Rosalinda in Come vi piace, Imogene nel Racconto d'inverno), Anton Čechov, Henrik Ibsen e Bertolt Brecht. Lanciata internazionalmente da Michelangelo Antonioni con Blow-up (1966), è stata poi scelta da altri registi italiani in coppia con il marito Franco Nero (Un tranquillo posto di campagna, 1968; Drop out, 1970; La vacanza, 1971).

Nel 1967 è stata nominata C.B.E. (Commander of the Order of the British Empire).

Nella seconda metà degli anni sessanta ha interpretato anche Morgan matto da legare (1966) di Karel Reisz, per il quale ha ottenuto il premio come miglior attrice al Festival di Cannes, Camelot (1967) di Joshua Logan, I seicento di Balaklava (1968) di Tony Richardson, Il gabbiano (1968) di Sidney Lumet, da Čechov, e Isadora (1968) di Karel Reisz, biografia della Duncan, per cui venne premiata a Cannes nel 1969.

Le troiane (1971) di Michael Cacoyannis, I diavoli (1971) di Ken Russell, Maria Stuarda regina di Scozia (1971) di Charles Jarrott, Assassinio sull'Orient Express (1974) di Sidney Lumet, La tentazione e il peccato (1975) di Alan Bridges sono i titoli della prima metà degli anni settanta. Attiva politicamente su posizioni di estrema sinistra, nel 1978 ha presentato al festival di Baghdad il documentario I palestinesi, di cui era stata animatrice e produttrice, e ha vinto il premio Oscar quale miglior attrice non protagonista per il film Giulia (1977) di Fred Zinnemann, con Jane Fonda.

Tornata con successo al teatro (La donna del mare di Ibsen a Manchester), ha recitato nei film Il segreto di Agatha Christie (1978) di Michael Apted e Yankees (1979) di John Schlesinger. Si è riconfermata eccellente attrice nel film televisivo Ballata per un condannato (1980), per il quale ha ricevuto l'Emmy Award come miglior attrice, ne I bostoniani (1984) di James Ivory e soprattutto nell'intensa pellicola di David Hare Il mistero di Wetherby, che ha ricevuto l'Orso d'oro al Festival di Berlino nel 1985.

Vanessa Redgrave al Giffoni Film Festival 1987

È apparsa anche nell'opera postuma di Joseph Losey Steaming (1985) e poi in Prick Up - L'importanza di essere Joe (1987) di Stephen Frears, La ballata del caffè triste (1991) di Simon Callow, Casa Howard (1992) di James Ivory, La casa degli spiriti (1993) di Bille August, Little Odessa di James Gray (Coppa Volpi per la miglior attrice non protagonista, 1994 ) e Storia di una capinera di Franco Zeffirelli (entrambi del 1994). Ha interpretato brevi ma ben caratterizzati ruoli anche nel film d'azione Mission: Impossible (1996) di Brian De Palma e nell'opera prima di Al Pacino nelle vesti di regista, Riccardo III - Un uomo, un re (1996).

Dopo aver lavorato con Bille August in Il senso di Smilla per la neve (1996), nel 1997 è stata la protagonista di Mrs. Dalloway di Marleen Gorris, tratto dall'omonimo romanzo di Virginia Woolf, cui hanno fatto seguito Wilde (1997) di Brian Gilbert, Deep impact (1998) di Mimi Leder, Lulu on the Bridge (1998) di Paul Auster e Mirka (1999) di Rachid Benhadj. Agli inizi del 1998 ha messo in scena in teatro, con la compagnia Moving Theatre che lei stessa dirige, una pièce pressoché inedita di Tennessee Williams, Not About Nightingales.

La sua interpretazione nel film della HBO If these walls could talk 2 (2000) le ha fatto vincere il Golden Globe e l'Emmy Award come miglior attrice non protagonista. Nel 2002 ha recitato nella commedia di Oscar Wilde Il ventaglio di Lady Windermere insieme alla figlia Joely Richardson. Nel 2003 ha ricevuto il Tony Award come miglior attrice per il revival a Broadway del dramma Il lungo viaggio verso la notte di Eugene O'Neill.

Nel 2007 è tornata al cinema con Espiazione di Joe Wright, tratto dal romanzo di McEwan, e con Un amore senza tempo di Lajos Koltai. Nel 2011 ha interpretato ruoli importanti in due film storici: Coriolanus, esordio alla regia di Ralph Fiennes, tratto dal dramma di William Shakespeare, e Anonymous di Roland Emmerich, in cui ha il ruolo della regina Elisabetta I.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Il 29 aprile 1962 sposa il regista Tony Richardson, dal quale ha due figlie: Natasha e Joely. La coppia divorzia nel 1967.

Dal 1971 al 1986 ha avuto una relazione con l'attore Timothy Dalton.

Il 31 dicembre 2006 sposa Franco Nero, dal quale aveva avuto un figlio, Carlo, nato nel 1969[1]. Vanessa Redgrave e Franco Nero si ritrovano dopo tanti anni e relazioni avute con altri, e nel 2006 si sposano, mantenendo inizialmente segreto il loro matrimonio. La Redgrave lo renderà pubblico soltanto nel 2009.

Il 18 marzo 2009 la figlia Natasha muore in seguito a un incidente sulle piste da sci. Nel 2010 altri due lutti colpiscono la vita dell'attrice: muoiono infatti i fratelli Corin e Lynn.

Parla correntemente l'italiano.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Opere televisive[modifica | modifica sorgente]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Vanessa Redgrave è stata doppiata da:

Da doppiatrice è sostituita da:

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1967
Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1999, rifiutata

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Corriere della Sera del 13 giugno 2010 che riporta la notizia del matrimonio

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Oscar alla migliore attrice non protagonista Successore
Beatrice Straight
per Quinto potere
1977
per Giulia
Maggie Smith
per California Suite

Controllo di autorità VIAF: 17281187 LCCN: n86138671