Tutto è bene quel che finisce bene

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Tutto è bene quel che finisce bene
Commedia in cinque atti
La prima edizione in-folio del 1623
La prima edizione in-folio del 1623
Autore William Shakespeare
Titolo originale All's well that ends well
Lingua originale Inglese
Genere Commedia
Composto nel 1602-1603
Personaggi
  • Re di Francia
  • Duca di Firenze
  • Bertram, Conte di Rossiglione
  • Lafeu
  • Parolles
  • Steward, Clown, servi della Contessa di Rossiglione
  • un Paggio
  • Contessa di Rossiglione, madre di Bertram
  • Elena, gentildonna
  • una vedova
  • Diana, figlia della vedova
  • Violenta, Mariana, amiche della vedova
 

Tutto è bene quello che finisce bene (All's well that ends well) è una commedia shakespeariana, scritta fra il 1602 e il 1603. Essa è ispirata alla novella di Giovanni Boccaccio Giletta di Narbona, inclusa nel Decameron (Novella Nona della Terza Giornata).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Elena, orfana del famoso medico Gerardo di Narbona, è stata allevata dalla Contessa di Rossiglione. Negli anni, si è innamorata di Bertram, figlio della Contessa, amore che ha sempre tenuto nascosto. Dopo la morte del padre, Bertram lascia la casa natale per recarsi alla corte del Re. Elena rivela alla Contessa l'amore finora celato e ottiene da lei il permesso di seguire Bertram a Parigi.

Grazie a una pozione lasciatale dal padre, Elena riesce a guarire il re di Francia gravemente ammalato. Il re, per premiarla del beneficio ricevuto, la dà in moglie a Bertram, conte di Rossiglione, da lei amato, ma che non ricambia il suo amore, pur dovendo obbedire agli ordini del re.

Istigato dal ribaldo Parolles, Bertram parte per la guerra, avvertendo Elena che potrà considerarsi sua moglie solo se riuscirà a impadronirsi di un anello che lui non sfila mai dal dito e se potrà dire di aspettare un figlio da lui.

Così, Elena si traveste e lo segue a Firenze. Là però scopre che Bertram si è invaghito della locandiera Diana che però lo respinge.

Elena allora, dopo aver convinto Diana ad accettare un appuntamento con Bertram, si sostituisce a lei, riuscendo così a scambiare un anello regalatole dal padre con quello di Bertram e ad avere un rapporto con il suo amato. Padrona dell'anello e incinta, quindi, riesce nel suo scopo di diventare la compagna di Bertram e di conquistarne l'amore.

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

La frase è citata in un gran numero di opere, tanto che molte persone utilizzano talvolta tale frase pur ignorandone l'origine shakespeariana.

È citata in chiusura di ogni episodio dell'adattamento televisivo per Supergulp! del fumetto Nick Carter di Bonvi, con un'ironica aggiunta:

« Tutto è bene quel che finisce bene...

... e l'ultimo chiuda la porta! »

Note[modifica | modifica sorgente]


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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