Sidney Lumet

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Sidney Lumet nel 1955
Statuetta dell'Oscar Oscar alla carriera 2005

Sidney Arthur Lumet (Filadelfia, 25 giugno 1924New York, 9 aprile 2011) è stato un regista, produttore cinematografico e sceneggiatore statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio dell'attore Baruch Lumet e della ballerina Eugenia Wermus, ambedue ebrei, attivi da molti anni all'Yiddish Art Theatre di New York ove lo stesso Lumet esordirà in qualità di attore all'età di quattro anni, ha studiato alla Professional Children School e dal 1939 ha partecipato a diversi spettacoli teatrali.

Il cinema[modifica | modifica sorgente]

Agli inizi degli anni cinquanta ha lavorato come regista per alcuni spettacoli teatrali e per alcune serie televisive. All'età di trentatré anni debutta come regista cinematografico con il lungometraggio La parola ai giurati (1957) interpretato dall'amico Henry Fonda, con cui girerà cinque film. La pellicola affronta i temi del razzismo e la violazione dei diritti civili e ottiene numerosi riconoscimenti tra cui l'Orso d'Oro al Festival di Berlino e frutta al regista anche una nomination all'Oscar.

Lumet insieme a Michael Caine sul set di Trappola mortale (1982).

I suoi film riscuotono molto successo anche per l'abilità dimostrata nel dirigere grandi star come Sophia Loren in Quel tipo di donna (1959), Anna Magnani e Marlon Brando in Pelle di serpente (1960), Katharine Hepburn e Ralph Richardson ne Il lungo viaggio verso la notte (1962), Henry Fonda nel ruolo del presidente degli Stati Uniti in A prova d'errore (1964), Rod Steiger ne L'uomo del banco dei pegni (1964), Sean Connery ne La collina del disonore (1965).

Ormai acclamato come una celebrità del cinema hollywoodiano, negli anni settanta dirige altri film di successo come Serpico (1973) e Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975) entrambi con l'interpretazione di Al Pacino agli inizi della carriera, Assassinio sull'Orient-Express (1974) - tratto da un romanzo di Agatha Christie e che vede riuniti talenti del calibro di Ingrid Bergman (Oscar come migliore attrice non protagonista), Lauren Bacall, Anthony Perkins, Sean Connery, Vanessa Redgrave e Albert Finney (nel ruolo di Poirot) - e Quinto potere (1976), una critica al sistema televisivo e agli effetti nei confronti degli spettatori. Il film vale l'Oscar ai due protagonisti, Peter Finch e Faye Dunaway.

Negli anni ottanta gira altre pellicole notevoli quali Il verdetto (1982) con il duo Newman-Mason, Daniel (1983) sul caso Rosenberg e Il mattino dopo (1986) per il quale Jane Fonda viene nominata all'Oscar. Dopo pellicole che non riscontrano il consenso delle precedenti (tra le quali Gloria con Sharon Stone, remake del film di John Cassavetes), ha girato Prova a incastrarmi, con Vin Diesel (2005) e Onora il padre e la madre (2007) con Ethan Hawke e Philip Seymour Hoffman.

Ottiene alla 77ª edizione degli Oscar (2005) il riconoscimento alla carriera.

Nel 2009 partecipa al documentario I Knew It Was You sotto la regia di Richard Shepard per ricordare l'attore John Cazale a trent'anni dalla morte.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Dal 1949 al 1954 è stato sposato all'attrice Rita Gam.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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