Trappola mortale (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« ...un gioco a incastri con tanti colpi di scena, forse troppi. Superbi, comunque, gli attori.[1] »
(Recensione da Il Mereghetti. Dizionario dei film 2011)
Trappola mortale
Caine-TrappolaMortale.jpg
Michael Caine in una scena del film.
Titolo originale Deathtrap
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1982
Durata 116 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller
Regia Sidney Lumet
Soggetto Ira Levin (Testo teatrale)
Sceneggiatura Jay Presson Allen
Produttore Burtt Harris
Fotografia Andrzej Bartkowiak
Montaggio Jack Fitzstephens
Effetti speciali Bran Ferren
Musiche Johnny Mendel
Scenografia George De Titta Sr., George De Titta Jr.
Costumi Marilyn Bishop, Jim Robert, Ron Knopf
Trucco Joseph Cranzano, Tony Lloyd
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Trappola mortale (Deathtrap) è un film diretto da Sidney Lumet nel 1982, tratto dall'omonimo testo teatrale di Ira Levin del 1978.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Lumet e Caine sul set del film.

Sidney Bruhl è un commediografo di Broadway, autore in passato di numerose commedie di successo, che si trova ora in piena crisi d'ispirazione e di notorietà. Quando il suo ex-studente Clifford Anderson gli fa recapitare il copione di una commedia intitolata Trappola mortale, Bruhl rimane impressionato dall'ottima qualità del manoscritto, che lui stesso definisce perfetto.

Decide allora di invitare il giovane nella sua residenza di campagna, mostrandosi disponibile ad aiutarlo nella revisione del lavoro, ma con l'intenzione poi di ucciderlo e appropriarsi della commedia. Nonostante le resistenze di sua moglie Myra, Bruhl riesce a portare a termine il suo diabolico intento.

Dopo aver occultato il cadavere di Anderson, Bruhl e la moglie ricevono la visita della vicina di casa Helga Ten Dorp, una sensitiva, che li mette in allarme prevedendo imminenti violenze nella casa. Non appena Bruhl riesce a calmare la moglie, rimasta sconvolta dalle rivelazioni della sensitiva, dalla finestra della loro camera irrompe improvvisamente Anderson, insanguinato e coperto di terra. Il giovane aggredisce Bruhl con un ceppo di legno e poi insegue Myra al piano di sotto, braccandola fino a che la donna, terrorizzata e malata di cuore, ha un fatale arresto cardiaco. A quel punto li raggiunge un compiaciuto Bruhl, che scopriamo aver stretto un precedente accordo con Anderson, divenuto suo amante, per provocare la morte di Myra ed ereditarne il cospicuo patrimonio.

Dopo aver spacciato la morte di sua moglie come un decesso per cause naturali, Bruhl assume Anderson come suo segretario, in modo da poterlo tenere al suo fianco. Le cose sembrano procedere bene per i due amanti finché non fa loro visita il notaio Porter, il quale infonde in Bruhl dubbi sull'affidabilità del suo assistente. Bruhl è insospettito anche dal fatto che Anderson non gli abbia fatto ancora leggere il copione al quale sta lavorando; con l’inganno riesce finalmente a leggerlo e scopre che il testo tratta proprio dell’omicidio da loro organizzato.

I due hanno un'aspra lite ma si riappacificano, e Anderson convince Bruhl a non temere gravi conseguenze, in quanto la commedia, con qualche modifica, non rappresenterebbe una prova del loro complotto omicida, pertanto i due decidono di lavorarci insieme.

Qualche giorno più tardi giunge nuovamente in visita Helga Ten Dorp, che mette in guardia Bruhl da un'imminente aggressione da parte di Anderson; Bruhl però non se ne preoccupa e minimizza la cosa. I due uomini, di nuovo soli, provano una scena di lotta tratta dalla commedia per testarne la veridicità, ma l’intento di Bruhl è quello di riuscire a riportare addosso visibili segni di colluttazione per poter giustificare l’imminente omicidio di Anderson, che egli vuole eliminare perché deciso a non inserire i dettagli della morte di sua moglie nella commedia.

Anderson però prende il sopravvento, ammanetta l'avversario a una sedia, ma Bruhl riesce comunque a liberarsi e a colpire Anderson alla schiena con una balestra. Irrompe a questo punto Helga, la quale finalmente capisce che nelle proprie visioni Bruhl è sempre stato l’aggressore e non l’aggredito; Bruhl si avventa su di lei fino a che Anderson morente, con un ultimo sforzo, a sua volta ferisce Bruhl a morte.

Il film si chiude in un teatro di Broadway, con il grande successo della commedia Trappola mortale, che in cartellone reca come autrice il nome di Helga Ten Dorp.

Un bacio controverso[modifica | modifica sorgente]

La scena del bacio[2] gay tra Michael Caine e Christopher Reeve fu molto discussa e controversa. Innanzitutto la scena non è presente nella commedia originale di Ira Levin, ma è stata scritta appositamente per il film.

Ne Lo schermo velato[2] di Vito Russo, libro che ripercorre la storia della rappresentazione di personaggi gay e lesbici nel cinema statunitense, Reeve racconta che la scena fu osteggiata dal pubblico all'anteprima americana tenutasi a Denver (Colorado).

Inoltre il TIME[2] magazine rivelò che le controversie legate al bacio costarono al film 10 milioni di dollari di incassi.

Il bacio tra Caine e Reeve ispirò anche la canzone[3] del cantante americano Tom Smith: "Two Guys Kissin' (Ruined My Life)."

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Paolo Mereghetti, il Mereghetti. Dizionario di film 2011, Milano, B.C. Dalai Editore, 2011.
  2. ^ a b c Imdb Trivia. URL consultato il 30 maggio 2012.
  3. ^ Sito Ufficiale di Tom Smith. URL consultato il 30 maggio 2012.
  4. ^ Sito Ufficiale dei Saturn Awards. URL consultato il 30 maggio 2012.
  5. ^ Sito Ufficiale del MystFest. URL consultato il 30 maggio 2012.
  6. ^ Sito Ufficiale dei Razzie Awards. URL consultato il 30 maggio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema