Hercule Poirot

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Hercule Poirot
Hercule Poirot (interpretato da Peter Ustinov in Delitto sotto il sole)
Hercule Poirot (interpretato da Peter Ustinov in Delitto sotto il sole)
Universo Poirot
Nome orig. Hercule Poirot
Lingua orig. Francese/belga
Autore Agatha Christie
Interpretato da
Voci italiane
Sesso Maschio
Etnia belga
Abilità

investigatore

Hercule Poirot (pr. fr.: [ɛʀ'kyl pwa'ʀo], Ercole Poirot nelle prime traduzioni italiane) è un personaggio immaginario, celebre investigatore belga nato dalla fantasia della grande giallista Agatha Christie, la quale ha ottenuto il successo sin dal debutto proprio grazie a questo fortunato personaggio.

Protagonista, appunto, nel primo romanzo della Christie, Poirot a Styles Court (1920), ottenne immediatamente grande popolarità, rientrando nel novero dei più grandi detective della letteratura poliziesca mondiale: molti dei romanzi che lo vedono recitare il ruolo di investigatore sono diventati dei veri e propri classici, uno su tutti Assassinio sull'Orient Express.

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Hercule Poirot si trasferisce come profugo di guerra nel 1914 in Inghilterra dal nativo Belgio dove era ispettore di polizia. Poco o nulla si sa della sua famiglia d'origine, ma nel romanzo Due mesi dopo si viene a sapere che sua nonna paterna aveva il nome di Marie. Nel romanzo Poirot e i Quattro si viene a sapere che trascorse la sua infanzia presso la città di Spa dove si trovava la casa della sua famiglia che, come descrive la stessa Christie in Tragedia in tre atti, era numerosa ma non ricca.

Gli anni nella polizia belga[modifica | modifica sorgente]

« Gustave […] non è un poliziotto. Io ho avuto a che fare con i poliziotti tutta la mia vita e io conosco il vero poliziotto. Si può passare per detective ma non per poliziotto. »
(Hercule Poirot ne "Il cinghiale d'Erimanto" (1940))

Poirot aderì da adulto alle forze di polizia belga ricordando più tardi ne "Il leone Nemeo" (1939) di un caso risolto in Belgio nel quale "un ricco produttore di sapone […] avvelenò la moglie per sposare la sua segretaria".

È l'ispettore Japp a fornirci alcuni indizi sulla carriera di Poirot nella polizia belga presentandolo ad un collega:

« Mi ha mai sentito parlare di Poirot? Fu nel 1904 che lavorammo per la prima volta insieme per il caso Abercrombie mentre mi trovavo a Bruxelles. Ah, quelli erano bei tempi Moosier. E poi ti ricordi il "barone" Altara? Là era presente il signor Poirot. »
(Poirot a Styles Court, capitolo 7)

In Doppia colpa Poirot menziona il fatto che egli era capo della polizia di Bruxelles sino alla Grande Guerra.

Poirot si ritirò dalla polizia belga all'epoca del suo incontro con Hastings nel 1916 quando, con Poirot a Styles Court diede inizio alla sua carriera come investigatore privato in Inghilterra.

Carriera come detective privato[modifica | modifica sorgente]

Durante la prima guerra mondiale sappiamo che Poirot lasciò il Belgio per dirigersi verso l'Inghilterra come rifugiato. Il 16 luglio 1916 egli riprenderà contatti con quello che rimarrà il suo più fido amico, il capitano Arthur Hastings, e con lui risolverà il suo primo caso inglese noto col nome de Il Misterioso Affare di Styles.[1] Dopo questo caso Poirot inizierà formalmente a divenire noto anche in Inghilterra e risolverà anche alcuni casi per conto del governo britannico, tra i quali anche un tentativo di rapire il Primo Ministro.[2].

Dopo la guerra Poirot divenne un libero professionista ed iniziò anche ad occuparsi di casi propostigli direttamente dai suoi clienti. Egli prese casa al 56B Whitehaven Mansions, Charterhouse Square, Smithfield, London W1.[3] L'appartamento venne scelto da Poirot come lui stesso ammette per la sua simmetria.

Tra le due guerre, Poirot coglie l'occasione per viaggiare in Europa e nel Medioriente per investigare su crimini e omicidi. Gran parte dei suoi casi ha luogo in questo arco di tempo che possiamo identificare come l'apice della sua carriera. Nel Medioriente egli risolve i casi di Assassinio sul Nilo, Non c'è più scampo e La domatrice. Per attraversare l'Europa nel viaggio di ritorno si serve del treno ove ha luogo Assassinio sull'Orient Express che sarà il suo ultimo viaggio all'estero. Non viaggia mai né in America né in Australia, probabilmente a causa del mal di mare di cui soffre.

« È questo maledetto mare che mi crea dei problemi! Il mal de mer – che orribile sofferenza! »
(Poirot, ne "Il rapimento del Primo Ministro" (1923))

Tra i molti casi ad ogni modo la pietà umana di Poirot permette ad alcuni criminali di farla franca come la contessa Vera Rossakoff, ma mai protegge gli omicidi ad eccezione del dramma di Assassinio sull'Orient Express ove la particolare natura degli omicidi pone Poirot per la prima e unica volta in condizioni di dover insabbiare la causa.

Il ritiro a vita privata[modifica | modifica sorgente]

C'è molta confusione circa l'evento del ritiro a vita privata di Poirot. Gran parte dei casi risolti da Poirot coprono un arco temporale precedente al suo ritiro dalle scene con L'assassinio di Roger Ackroyd. Ad ogni modo anche all'interno del racconto, ove lo stesso Poirot commenta che si è ritirato in campagna per coltivare zucche, lascia intendere che il suo ritiro fosse già avvenuto all'epoca. Poirot risulta essersi già ritirato all'epoca di Tragedia in tre atti ma ripetutamente viene coinvolto nella risoluzione di nuovi casi. La stessa Agatha Christie possiamo dire non abbia voluto in buona sostanza fornire una cronologia dettagliata per aprire sempre nuovi casi nella vita di Poirot e per dare l'impressione che le sue capacità ad ogni modo non si siano esaurite con un banale pensionamento.

Ciò che è certo è che dopo il suo ritiro dalle scene, la fama di Poirot inizia a declinare al punto che il suo nome inizia a non essere più riconosciuto dai personaggi nei racconti, in particolare tra i più giovani:

« - Dovrei, però, Madame, le dirò qualcosa in più su di me. Io sono Hercule Poirot.

- Questa rivelazione lasciò Mrs Summerhayes senza reazione. - "Che nome grazioso," disse quella gentilmente. "Greco, non è vero?" »

(Fermate il boia, capitolo 4)

Dopo la Seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica sorgente]

« Egli, lo conosco, non era in grado di rimanere lontano troppo a lungo dal quartier generale" »
(Hastings, cap. 1 di Poirot e i quattro)

Poirot risulta meno attivo nel suo impegno di detective negli ultimi anni della sua vita. Dal caso di Tragedia in tre atti, arriviamo poi a Alla deriva, Dopo le esequie e Poirot si annoia tutti risolti dopo la seconda guerra mondiale. Lo stesso personaggio di Poirot inizia sempre più a divenire un personaggio di minore rilievo e addirittura in Macabro quiz entra in scena a metà del racconto. Questo fatto è spiegabile anche con un cambiamento nella scrittura della Christie che pian piano lascia scemare il personaggio.

Poirot sul finire della sua carriera trascorre la maggior parte del suo tempo libero a riflettere su famosi casi irrisolti dalla polizia e a leggere racconti polizieschi. Egli coglie anche l'occasione per scrivere un libro nel quale cita altri scrittori come Edgar Allan Poe e Wilkie Collins.[4] In assenza di enigmi del suo livello, egli risolve problemi domestici come la presenza di tre pezzi di buccia d'arancia nel suo ombrello.[5]

La morte[modifica | modifica sorgente]

Poirot muore a seguito di complicazioni cardiovascolari alla fine del racconto Sipario che ha appunto per sottotitolo L'ultimo caso di Poirot. Questa morte improvvisa è dovuta al fatto che Poirot commette un omicidio, ovvero uccide un potenziale serial killer (non è il suo primo e unico "omicidio" in quanto alla fine del libro Sipario nelle memorie che Poirot lascia a Hastings si scopre che quando costui era poliziotto in Belgio uccise accidentalmente un ladro colto in flagranza di reato). L'azione crea a Poirot ormai anziano e malato, un senso di colpa che lo conduce alla morte. Sempre in Sipario si rivela che Poirot soffre di artrite. Le sue ultime parole sono "Cher ami!" rivolte al capitano Hastings. Poirot viene sepolto a Styles Court dove tutto aveva avuto inizio e lo stesso suo funerale viene organizzato dal fedele amico Hastings.

Aspetto e abitudini[modifica | modifica sorgente]

Fisicamente Poirot è alto poco più di un metro e sessanta, grassoccio, piuttosto vecchio, ma non gli è mai stata attribuita un'età precisa. Le sue qualità positive sono molte ma le più evidenti sono: calma, riflessione, precisione e perspicacia.

La sua testa è a forma ovale, simile ad un uovo, e la tiene sempre leggermente inclinata verso destra. Ha le labbra incorniciate da baffi alla militare arricciati sulla punta, dei quali ha molta cura, tanto da portare in tasca uno specchietto per poterseli ritoccare.

I pochi capelli rimasti sono neri e per ravvivarne il colore non usa una tintura, bensì un tonico. Un giorno, per via del suo aspetto curatissimo, qualcuno ha addirittura pensato che fosse un parrucchiere piuttosto che un poliziotto in pensione (avviene nel celeberrimo caso dell'assassinio di Roger Ackroyd).

Il suo abbigliamento è sempre rigorosamente preciso e perfetto: una macchia, un granello di polvere gli darebbero fastidio più di una ferita.

Nel romanzo La domatrice fa capire che è di religione cattolica; nel racconto The Chocolate Box lo afferma chiaramente.

Abita a Londra in un moderno condominio dal 1930, dopo che il suo amico e compagno di avventure, il capitano Arthur Hastings, ha lasciato l'Inghilterra per andare a vivere in Argentina con sua moglie Dulcie "Cenerentola" Duveen.

Come dichiara lui stesso in più di un'occasione, prova una profonda repulsione verso le armi (gli dà fastidio anche solo vederle) in quanto secondo lui l'uso della violenza sminuisce la grandezza umana che può essere espressa al meglio con il ragionamento e la deduzione proprie di un vero detective.

Come investigatore ha un fiuto straordinario e riesce a risolvere i casi più intricati. Ha un sistema di indagine che rispecchia la sua personalità: ordine, metodo e "celluline grigie". Non è un sentimentale, ma un logico, odia l'inspiegabile e finisce sempre per spiegarlo.

Una delle sue frasi più famose, tratta dal romanzo Non c'è più scampo, è "L'omicidio è un'abitudine".

Altro personaggio che appare in più romanzi è l'ispettore di Scotland Yard James Japp, al quale Poirot dà una mano nei casi più complicati.

Romanzi e raccolte di racconti della Christie con Hercule Poirot[modifica | modifica sorgente]

I gialli della Christie con Poirot come protagonista sono numerosi. Eccone la lista:

Dal 1920 alla Seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica sorgente]

Dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Per ogni film viene indicato l'anno di produzione, il titolo, il genere di opera da cui è tratto (commedia teatrale, romanzo ecc.), il regista e l'attore che veste i panni dell'investigatore.

Serie TV[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Poirot (serie televisiva).

A Poirot è stato anche dedicato il serial televisivo Poirot (Agatha Christie's Poirot), prodotto in Gran Bretagna nel 1989 da Granada Television. In Italia la serie è trasmessa da Rete 4, Fox Crime, Next HD, Iris e DIVA Universal e distribuita in DVD da Malavasi Editore. La serie televisiva attualmente è composta da 65 episodi, suddivisi in 12 stagioni, raccolte anche in DVD distribuiti in Italia da Malavasi Editore. In questa il ruolo del detective belga è ricoperto dal celebre attore inglese David Suchet, doppiato in italiano da Ambrogio Colombo (nella prima serie) ed Eugenio Marinelli (dalla seconda serie in poi). Nonostante fossero circolate voci di cancellazioni, il 14 novembre 2011 è stato annunciato che gli ultimi cinque episodi tratti dai rimanenti romanzi verranno registrati nel corso del 2012.[6] Come risultato, a 23 anni di distanza dall'inizio della serie, Suchet avrà portato sullo schermo tutti i romanzi di Poirot e tutti i racconti eccetto uno (L'eredità dei Lemesurier, che verrà però inserito nella trama di Le fatiche di Hercule).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ È chiaro che Hastings e Poirot sono già amici al momento del loro incontro in Inghilterra dal momento che Hastings parla di Cynthia che egli non vede da "molti anni". La data 1916 e il fatto che Hastings e Poirot si erano incontrati per la prima volta in Belgio si può trovare in Sipario, capitolo 1.
  2. ^ Narrato in "Il rapimento del Primo Ministro". Gli eventi narrati sono immediatamente connessi con la prima guerra mondiale ed il Trattato di Versailles del 1919
  3. ^ (Coordinates 51.520948,-0.098619) La prima visita di Hastings all'appartamento risale al suo ritorno in Inghilterra nel giugno del 1935 dal Sud America come si può leggere in La serie infernale, capitolo 1. In altre novelle come Macabro quiz, al capitolo 17, si legge l'indirizzo "228, Withehouse Mansions". Altrove in Poirot si annoia, al capitolo 14, l'indirizzo è indicato come "203, Whitehaven Mansions".
  4. ^ Sono un'assassina?, capitolo 1
  5. ^ Sfida a Poirot, capitolo 14
  6. ^ (EN) "Poirot" to return for final series on ITV

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]