Sfida a Poirot

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sfida a Poirot
Titolo originale The clocks
Autore Agatha Christie
1ª ed. originale 1964
Genere Romanzo
Sottogenere giallo
Lingua originale inglese
Serie Hercule Poirot
Preceduto da Macabro quiz
Seguito da Sono un'assassina?

Sfida a Poirot è uno dei romanzi gialli di Agatha Christie, stampato dalla Arnoldo Mondadori Editore nella collana Il giallo Mondadori al numero 830, pubblicato nel 1964. Il titolo originale inglese è The clocks è fa riferimento ai quattro orologi trovati sul luogo del delitto.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Colin Lamb, biologo marino e anche agente del controspionaggio inglese, è in Wilbraham Crescents alla ricerca del numero 61, quando dal n. 19 esce urlando una ragazza (Sheila Webb) molto carina che ha appena trovato un cadavere. Si era recata nell'appartamento perché la Signorina Pebmarsh aveva richiesto proprio la sua presenza telefonando presso la copisteria dove la ragazza lavorava. Il morto non abita però in quella casa, vi abita una donna cieca, la signorina Pebmarsh. Nell'appartamento vengono trovati oltre agli orologi della proprietaria di casa altri quattro orologi che segnano le ore 16 e 13. La polizia inizia ad indagare, ma non si riesce a scoprire l'identità del cadavere. Lamb allora si rivolge ad un amico, l'investigatore Hercule Poirot. Con il solito acume, l'investigatore riuscirà a scoprire l'identità del morto ed anche l'assassino e a dare una mano a Lamb per risolvere il mistero che lo aveva portato a Wilbraham Crescents. Il piano era stato architettato dalla signora Katherina Martindale per impedire all'uomo, che proveniva dal Canada, di scoprire la truffa ordita dalla sorella per ottenere un'eredità. L'idea degli orologi era stata tratta da un manoscritto che aveva avuto da uno scrittore, ma poi non più pubblicato per la morte dello stesso. Poirot, grande lettore di romanzi gialli, ne aveva una copia. La casa che Lamb stava cercando era proprio il numero 19, perché il foglio con gli appunti che aveva era stato visto al contrario. Vorrà dare anche la possibilità alla signorina Pebmarsh di fuggire, in quanto aveva scoperto che sarebbe stata la sua futura suocera, era infatti la madre di Sheila.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Hercule Poirot, investigatore
  • R.H. Curry, assicuratore
  • Merlina Rival, una teste compiacente
  • Millicent Pebmarsh, indiziata
  • Fratelli Waterhouse, abitanti di Wilbraham Crescent
  • Signora Ramsay, abitante di Wilbraham Crescent
  • Coniugi Bland, abitanti di Wilbraham Crescent
  • Coniugi Naughton, abitanti di Wilbraham Crescent
  • Colin Lamb, agente del Servizio Segreto
  • Dick Hardcastle, ispettore di polizia
  • Katherina Martindale, proprietaria di una copisteria
  • Sheila Webb, impiegata della copisteria
  • Edna Brent, impiegata della copisteria
Personaggi citati
  • È l'ultimo romanzo di Poirot, a parte Sipario, in cui non compare come personaggio Ariadne Oliver, (viene qui solamente citata da Poirot); inoltre, una sua fotografia è appesa al muro nell'ufficio della copisteria.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Come al solito la scrittrice non può fare a meno delle citazioni, soprattutto se possono essere un indizio. In questo caso sono due ed entrambe tratte da Alice nel Paese delle Meraviglie:
« Fa il tricheco: ecco il momento

di usar più di un argomento

ceralacca, bastimenti,

scarpe, cavoli e potenti.

Sai perché ribolle il mare? E se i porci san volare? »

« Venne il vecchio d'oltremare e lo fecero ammazzare. »

Edizioni[modifica | modifica sorgente]