Il mistero del treno azzurro

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Il mistero del Treno Azzurro
Titolo originale The Mystery of the Blue Train
Autore Agatha Christie
1ª ed. originale 1928
Genere Romanzo
Sottogenere giallo
Lingua originale inglese
Serie Hercule Poirot
Preceduto da Poirot e i quattro
Seguito da Caffé nero

Il mistero del Treno Azzurro è un romanzo giallo scritto da Agatha Christie, pubblicato per la prima volta nel 1928, ed è il quinto romanzo ad avere come protagonista il celebre Hercule Poirot.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La vicenda inizia a Parigi, quando il miliardario americano Rufus Van Aldin entra in possesso di una serie di rubini appartenuti a Caterina di Russia, tra i quali figura anche “il cuore di fuoco”, il più grande rubino del mondo. Durante il tragitto dal luogo in cui i gioielli sono stati acquistati al suo hotel, il miliardario viene aggredito da alcuni rapinatori, che però, tuttavia, vengono subito messi in fuga dallo stesso Rufus grazie a qualche colpo di pistola.

Tornato a Londra, Van Aldin, si reca a casa della figlia Ruth Kettering, per regalarle i preziosi rubini. Durante questa visita il miliardario ha modo di sapere che il matrimonio della figlia sta diventando sempre più infelice e che va avanti soltanto perché il marito di Ruth, Derek Kettering, ha costantemente bisogno di denaro. Inoltre, il ragazzo tradisce continuamente la moglie con la ballerina francese Mirelle. Indignato Van Aldin, propone dunque, alla figlia di presentare istanza di divorzio. Ruth, inizialmente contraria, alla fine, accetta di ubbidire al padre, timorosa, tuttavia, che Derek possa opporsi all’istanza. Anche Ruth, infatti, è in rapporti stretti con una sua vecchia fiamma, il conte la Roche, uno spregiudicato avventuriero.

Prima di avviare le pratiche per il divorzio, tuttavia, Ruth decide di trascorrere una vacanza in Costa Azzurra, come suo solito. Durante il viaggio sul Treno Azzurro, la signora Kettering fa conoscenza di Katherine Gray, una giovane ragazza di St. Mary Mead, da poco entrate in possesso di una cospicua eredità. Ruth racconta quindi a Katherine del suo infelice matrimonio con Derek. Continuando nel suo tragitto il treno giunge a Parigi e, dopo aver sostato in numerose stazioni minori, si ferma alla Gare de Lyon. Durante questa sosta Katherine nota la signora Kettering comprare un cestino da viaggio e ritirarsi nei suoi scompartimenti. Successivamente, verso le nove e mezza, dopo che il treno ha ripreso a viaggiare, la ragazza decide di andare a letto. Nel mezzo della notte, però, Katherine si sveglia proprio mentre il treno è in procinto di fermarsi nella stazione di Lione, e, uscendo dal suo scompartimento vede entrare un uomo nello scompartimento di Ruth Kettering. Il mattino successivo il Treno Azzurro raggiunge Nizza. Tuttavia, dopo essere scesa dal treno Katherine viene fermata da un agente della polizia francese, che la invita a seguirlo. La ragazza, viene, quindi, fatta risalire sul treno, dove incontra Caux, ispettore di polizia, Carrège, giudice istruttore, e il noto detective belga Hercule Poirot. Subito viene, quindi, rivelato alla ragazza che Ruth Kettering è stata trovata morta nel suo scompartimento, strangolata con un cordone e con il volto sfigurato. Nello scompartimento è stato ritrovato un portasigarette con su incisa la lettera K. Essendo stata Katherine una delle poche viaggiatrici con cui Ruth aveva parlato, la ragazza viene sottoposta ad un breve interrogatorio e le viene chiesto di riconoscere il cadavere.

Successivamente, grazie ad ulteriori indagini si viene a sapere che Ada Mason, la cameriera di Ruth, su richiesta della padrona era scesa a Parigi e aveva pernottato al Ritz (il suo alibi verrà in seguito confermato dal maggiore Knighton, segretario di Van Aldin, recatosi a Parigi per conto del miliardario) e che, lasciando il treno aveva notato la padrona parlare con un uomo nel suo scompartimento. Inoltre, si scopre anche che Derek viaggiava sullo stesso treno assieme a Mirelle e che Ruth doveva incontrarsi, durante la sosta a Parigi, con il conte la Roche.

Informato dell'accaduto, Van Aldin si reca, subito, assieme al segretario Knighton, in Costa Azzurra e affida a Poirot l'incarico di scoprire l'assassino.

Essendo stati rubati dallo scompartimento anche i preziosi rubini, si pensa subito che il colpevole possa essere stato la Roche. Infatti, una lettera del conte, trovata dagli oggetti di Ruth, parlava di una sua espressa volontà di vedere i preziosi gioielli. Successivamente, però, i sospetti ricadono su Derek Kettering, il quale, in seguito ad una testimonianza di Mirelle (che, però, in seguito si rivelerà inattendibile) verrà arrestato.

Non convinto di questa soluzione, Poirot continua ad indagare. Dopo parecchio tempo dal accaduto, il detective, infine, invita Van Aldin e il maggiore Knighton a ripercorrere, con lui, il tragitto sul Treno Azzurro, in modo da ricostruire gli avvenimenti. Una volta arrivati a Lione, tuttavia, su ordine di Poirot, la polizia, nascosta in uno scompartimento comunicante con il suo, arresta Knighton. L’investigatore rivela, dunque al miliardario la reale versione dei fatti: ad aver assassinato Ruth non era stato altri che Knighton con la complicità della cameriera Ada Mason. Il vero nome della domestica è, infatti, Katy Kidd, ex attrice e il maggiore è, in realtà, un efferato criminale noto con lo pseudonimo di “marchese”. Desideroso di appropriarsi dei rubini, Knighton, aveva, infatti, prima ordito l’aggressione a Van Aldin a Parigi e, inseguito al fallimento di questa aveva progettato l’assassinio di Ruth. Durante il viaggio era, dunque, salito sul treno in una delle numerose fermate che precedono Parigi, aveva ucciso Ruth e aveva prelevato i rubini, per poi scendere. Successivamente, Ada, vestita come la signora Kettering, aveva comprato il cestino da viaggio, facendo credere che a quell’ora Ruth fosse ancora viva. Giunta, poi, a Lione, vestita da uomo, Ada era scesa dal treno e ne aveva preso un altro per arrivare a Parigi. Interrogata dalla polizia, la donna, aveva poi, inventato numerosi dettagli sullo svolgimento dei fatti e il complice aveva, successivamente, confermato il suo alibi.

Il romanzo si chiude, infine, con i ringraziamenti di Van Aldin a Poirot e con l'annuncio del fidanzamento tra Katherine Gray e Derek Kettering.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Hercule Poirot: brillante detective privato
  • Rufus Van Aldin: milionario americano
  • Ruth Kettering: figlia di Rufus
  • Derek Kettering: marito di Ruth
  • Mirelle, ballerina: amante di Derek
  • Maggiore Richard Knighton: militare dell'esercito inglese, segretario di Van Aldin
  • Ada Beatrix Mason: cameriera di Ruth
  • Katherina Grey: giovane donna inglese
  • Rosalie Tamplin: cugina di Katherine
  • Lena Tamplin: figlia di Rosalie
  • Armand de la Roche: avventuriero
  • Demetrius Papopolous: antiquario greco
  • Zita Papopolous: figlia di Demetrius
  • Caux: commissario di polizia
  • Carrège: giudice istruttore
  • George: cameriere di Poirot

Collegamenti con altri romanzi[modifica | modifica sorgente]

Alcuni personaggi presenti in questo libro sono destinati a riapparire in altri romanzi o racconti di Agatha Christie:

  • Pierre Michel, inserviente del treno, comparirà, successivamente in "Assassinio sull'Orient-Express"(1934).
  • Mr. Goby, un investigatore assunto da Van Aldin all’inizio del romanzo per pedinare Derek Kettering, sarà presente anche nei romanzi “Dopo le esequie”(1951) e “Sono un'assassina?” (1969).
  • Joseph Aaron, agente teatrale a cui Poirot si rivolge per avere ulteriori informazioni riguardo al caso, apparirà anche nel racconto “Doppia Colpa”, contenuto nella raccolta “Appuntamento con la paura”(1961).

Il villaggio da cui proviene Katherine Gray, St. Mary Mead, è lo stesso in cui abita Miss Marple, altra celebre detective creata dalla Christie.

La trama del romanzo è, inoltre, una rielaborazione del racconto “L’espresso per Plymouth” del 1923, contenuto nella raccolta “I primi casi di Poirot”, pubblicata nel 1974.

Film tratti dal romanzo[modifica | modifica sorgente]

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Malavasi Editore: Il mistero del Treno Azzurro