Sento i pollici che prudono

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Sento i pollici che prudono
Titolo originale By the pricking of my thumbs
Autore Agatha Christie
1ª ed. originale 1968
Genere Romanzo
Sottogenere giallo
Lingua originale inglese

Sento i pollici che prudono è uno dei romanzi gialli di Agatha Christie, stampato dalla Arnoldo Mondadori Editore nella collana Il giallo Mondadori con il numero 1107, la cui prima pubblicazione avvenne nel 1968. Protagonisti di questa storia sono Tommy e Tuppence.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tommy Beresford in compagnia della moglie Tuppence si reca in visita alla zia Ada, ricoverata in una casa di riposo. Qui Tuppence conosce la signora Lancaster. Dopo poche settimane la zia Ada muore e lo coppia si reca di nuovo alla casa di riposo per decidere cosa fare degli effetti personali della defunta. Nella sua stanza trovano un quadro che non avevano mai visto prima e che si scopre essere appartenuto alla signora Lancaster. Il villino che è raffigurato nel quadro sembra familiare a Tuppence. Scoprono inoltre che la signora Lancaster è stata portata in un'altra casa di riposo. I dubbi iniziano a frullare nella mente di Tuppence, che decide di iniziare ad investigare.

Adattamenti cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda di questo racconto è stata trasposta per il cinema anche in una produzione francese del 2005, Due per un delitto (Mon petit doigt m'a dit), per la regia di Pascal Thomas e con André Dussollier e Catherine Frot.

Nel 2006 è stato prodotto un altro adattamento cinematografico di questo romanzo in cui i protagonisti non saranno Tommy e Tuppence, ma Tuppence e Miss Marple (interpretata da Geraldine McEwan).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Questo romanzo fu scritto dalla Christie su richiesta esplicita degli ammiratori della coppia Tommy e Tuppence. Era dal 1940 (in Quinta colonna) che la coppia non compariva nei libri della giallista inglese.
  • Il titolo di questo romanzo è una citazione tratta dal Macbeth di Shakespeare. La frase completa è:
« Dal pizzicore dei pollici avverto che sta giungendo qualcosa di malvagio. Apritevi porte, chiunque sia che batte. »
La frase viene detta dalla Seconda Strega prima che Macbeth compaia in scena. Nel romanzo viene invece detta da Tuppence, quindi così come la Seconda Strega avverte che qualcosa di malvagio sta per accadere, così Tuppence avverte che c'è qualcosa che non va nella scomparsa della signora Lancaster. Questa non è certo l'unica citazione che compare nei romanzi della scrittrice: significative citazioni da opere letterarie si trovano in Alla deriva e ne Le porte di Damasco. In altri casi ad essere citate sono canzoni e filastrocche, come per esempio in Three blind mice and other stories (Tre topolini ciechi ed altre storie) e Hickory Dickory Dock (Poirot si annoia) che sono nomi di altrettante filastrocche.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]