Miss Marple e i tredici problemi

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Miss Marple e i tredici problemi
Titolo originale The thirteen problems
Autore Agatha Christie
1ª ed. originale 1930
Genere Racconti
Sottogenere gialli
Lingua originale inglese

Miss Marple e i tredici problemi (titolo originale The thirteen problems) è una raccolta di racconti, inseriti all'interno della cornice di un "romanzo", scritta da Agatha Christie. Pubblicata in Gran Bretagna nel 1930, la prima pubblicazione in Italia è del 1981.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una sera, dopo cena, lo scrittore Raymond West, ospite della zia Miss Marple, rivolgendosi agli altri chiede loro di raccontare storie di delitti irrisolti. Ogni membro del "Club del martedì sera", il nome è stato scelto per il giorno in cui si è svolto il primo incontro, propone agli altri alcune esperienze misteriose personali o di amici, e inutile dire che tutti sembrano scordarsi della mite Miss Marple, soprattutto il nipote. Ben presto dovranno ricredersi, in quanto sarà sempre lei a fornire la soluzione giusta ad ogni racconto. Il libro propone come ultimo "problema", Morte per annegamento, una situazione ben diversa dalle precedenti. Miss Marple cercherà di salvare una persona che rischia di essere condannata all'impiccagione ingiustamente.

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Il club del martedì sera[modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di amici si incontrano in casa di Miss Marple a Saint Mary Mead. Il Club è formato da Miss Marple, da suo nipote Raymond West, uno scrittore, la pittrice Joyce Lamprière, Sir Henry Clithering, primo commissario di Scotland Yard, un pastore protestante detto Dr Pender e l'avvocato Petherick. la conversazione ruota attorno a misteri irrisolti; Raymond, Joyce, Pender e Petherick affermano che le loro professioni sono ideali per risolvere i crimini. Joyce suggerisce di formare un club, di riunirsi ogni martedì sera, e che in ogni serata un membro del gruppo dovrà raccontare un fatto realmente accaduto dai contorni misteriosi e gli altri dovranno risolvere il mistero. Sir Henry accetta di partecipare, e Miss Marple si offre brillantemente per completare il gruppo.

Lingotti d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo a raccontare una storia piena di mistero è Raymond West, nipote preferito di Miss Marple. Lo scrittore di gialli narra, che due anni prima, più che al crimine si dedicava alla storia, infatti il suo racconto parte da un viaggio per Polperro durante il periodo di Pentecoste, villaggio sulla costa inglese dove si raccontava che una nave della Invincibile Armada fosse affondata con il suo prezioso carico d'oro. Raymond decide di raggiungere Polperro in treno, mentre è immerso nei suo pensieri si avvicina a lui un ispettore di Scotland Yard che lo avvisa che due rapinatori di banca erano sfuggiti alla cattura. Raymond, tutto assorto dalla nave racconta all'ispettore che per scrivere il suo nuovo libro di avventura si sta dirigendo a Polperro, più precisamente nella villa del signor Newman un esperto della Invincibile Armada, e proprietario dei diritti sul recupero di quella nave. Giunto in stazione Raymond viene accolto da Newman durante il viaggio tra la stazione e il villaggio un camion butta quasi fuori strada la macchia di Newman e muoiono tutti e due???? Impossibile se no come avrebbe potuto Raymond raccontare questa storia, forse Raymond non è chi dice di essere??? leggete il libro va che io mi son stufato di scrivere!

Sangue sul lastricato[modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di partecipanti con ambizioni da detective tenta di svelare i misteri legati ad una storia che solo il narratore conosce. La storia di Joyce è accaduta cinque anni fa in un paesino della Cornovaglia, Rathole, dove si era recata per dipingere. Quando trovò il soggetto ideale, una locanda antica di nome “lo stemma di Polhorwith”, una macchina si arrestò proprio lì davanti. Dalla vettura scesero gli occupanti, un uomo e una donna. Successivamente l’uomo risalì in macchina e con grande piacere di Joyce parcheggiò sul lungomare. Poco tempo dopo sopraggiunse un’altra macchina dalla quale scese una donna alquanto bizzarra. A Joyce giungevano pochi frammenti dei loro discorsi dai quali capì che l’uomo, Denis, la moglie, Morgery e l’altra donna, Carol avevano intenzione di visitare una famosa grotta e di fare dei bagni al mare. Dopo una discussione sul mezzo da utilizzare per raggiungere la grotta decisero che Denis e Morgery sarebbero andati in barca e che Carol sarebbe andata a piedi. Sentendo parlare di bagni anche a Joyce venne voglia di nuotare così ripose gli arnesi e andò su una spiaggia, che conosceva solo lei, di fronte alla grotta. Tornata nel pomeriggio Joyce riprese il dipinto dello stemma e capì che la comitiva era tornata dall’escursione perché due costumi, uno rosso e uno blu, pendevano dal davanzale. Appoggiato a una delle colonnine della locanda apparve un pescatore dalla lunga barba nera. Joyce capì che era il personaggio mancante nel suo quadro così cominciò a dipingerlo. Il pescatore si avvicinò e cominciò a raccontare la storia della distruzione del villaggio. Dal racconto Joyce apprese che il padrone della locanda era stato l’ultimo ad essere ucciso, era stato trafitto sulla soglia della locanda dalla spada di un capitano spagnolo, il suo sangue si era sparso sul suolo e per un secolo nessuno riuscì a lavarlo. Per tutto il tempo della storia Joyce continuava a dipingere e ad un tratto si accorse che, distratta dalle parole del pescatore, aveva disegnato qualcosa che non c’era. Sul bianco riquadro del lastricato dove il sole cadeva davanti alla parete della locanda, aveva dipinto delle macchie di sangue. Era incredibile che la mente potesse giocare scherzi così ma Joyce notò che vedeva lo stesso le macchie. Chiese al pescatore se le vedesse anche lui, ma conosceva già la risposta. Mentre Joyce fissava la strada con aria perplessa vide Denis e Morgery che, preoccupati per il ritardo di Carol chiedevano al pescatore se c’era qualche pericolo in cui la donna potesse incappare, dopo di che salirono in macchina. Quando se ne andarono Joyce esaminò accuratamente il lastricato, non c’era nessuna macchia di sangue! Nello stesso istante il pescatore le raccontò una credenza popolare secondo la quale entro 24 ore dalla comparsa delle macchie di sangue sarebbe morto qualcuno. Joyce prese gli arnesi e mentre era in procinto di allontanarsi vide Carol con un cappello color sangue, ormai ne era ossessionata. A questo punto il racconto si interrompe e gli aspiranti detective cominciano a formulare le loro ipotesi. Secondo Raymond West le macchie erano dovute ad una indigestione. Il racconto continua con la notizia della morte di una donna. Morgery. Lei e suo marito alloggiavano alla locanda del posto lei voleva nuotare, e nonostante il vento freddo era scesa in spiaggia da sola. Il marito era andato a giocare a golf e non vedendola tornare era andato a cercarla trovando solo i suoi vestiti su uno scoglio. Il cadavere fu ritrovato solo una settimana dopo, proprio 24 ore dopo che Joyce aveva visto le macchie di sangue. Dei partecipanti al gioco solo Miss Marple intuì la verità. Joyce aveva visto le gocce di sangue che cadevano sul lastricato dal costume da bagno rosso appeso sopra e dato che era rosso nessuno si rese conto delle macchie di sangue. Il racconto prosegue, passa un uomo mentre Joyce era in una piccola stazione climatica sulla costa, quando le parve di rivivere una situazione già nota. Un uomo e una donna salutavano un’altra donna, Carol. Lui era lo stesso Denis, ma la moglie era diversa. Joyce andò di filato alla stazione di polizia dove scoprirono dei tristi avvenimenti. Denis non era il suo vero nome, egli sposava ragazze giovani e le convinceva a stipulare una fruttuosa assicurazione sulla vita. Carol era la sua vera moglie e agivano in coppia. Lui andava in un piccolo paesino con la nuova moglie, poi si recavano a fare il bagno insieme. La moglie veniva assassinata e Carol prendeva il suo posto. I due avevano compiuto diversi omicidi intascando ingenti somme di denaro. Ma ora erano stati scoperti e i loro piani erano saltati, questa volta per sempre.

Movente contro occasione[modifica | modifica wikitesto]

Il tempio di Astarte[modifica | modifica wikitesto]

L'impronta del pollice di San Pietro[modifica | modifica wikitesto]

Adesso è il turno di Miss Marple che racconta una storia accaduta indirettamente al lei però che lei aiutò la nipote a risolvere .

Il geranio azzurro[modifica | modifica wikitesto]

È passato un anno e Sir Henry Clithering è ancora una volta a St. Mary Mead, ospite del colonnello Arthur Bantry e di sua moglie, Dolly. Richiesto di suggerire una sesta persona per la cena, egli nomina Miss Marple e racconta ad una incredula Dolly del suo successo nel risolvere i misteri dell'anno precedente. Dolly si chiede se la vecchia signora sia in grado di risolvere un mistero sui fantasmi che Arthur ha...

Successivamente, Miss Marple è dai Bantry insieme a Sir Henry, a un'attrice chiamata Jane Helier e al dr. Lloyd. Arthur Bantry racconta di un suo amico chiamato George Pritchard, la cui defunta moglie era una difficile e scontrosa semi-invalida che aveva avuto una serie di infermiere a prendersi cura di lei. Queste si erano avvicendate regolarmente per l'intrattabilità della loro paziente, con la sola eccezione dell'infermiera Copling che in qualche modo era riuscita a gestire gli scoppi d'ira e le lamentele meglio delle altre.

Mrs Pritchard aveva una predilezione per gli indovini e un giorno una che disse di chiamarsi Zarida era venuta a casa quando sia George che l'infermiera Copling erano fuori per motivi diversi. Al suo ritorno a casa, la signora Pritchard raccontò a George che Zarida aveva proclamato che nella casa risiedeva il male e le aveva raccomandato di evitare i fiori blu. Due giorni dopo arrivò una lettera della cartomante che diceva "Attenzione alla luna piena. La primula blu significa avvertimento; la malvarosa blu significa pericolo; il geranio blu significa morte". Quattro giorni dopo, una delle primule raffigurate nella carta da parati della camera di Mrs Pritchard era diventata blu nel cuore della notte, proprio durante la luna piena. Passò un mese con Mrs Pritchard che contava i giorni che mancavano alla prossima luna piena. Questa volta fu una malvarosa della carta da parati a cambiare colore e a diventare blu, anche se la porta era chiusa a chiave.

Passò un altro mese e l'infermiera Copling e Pritchard diventavano sempre più nervosi, mentre Mrs Pritchard sembrava rassegnata. La mattina dopo la luna piena, Mrs Pritchard fu trovata morta nel suo letto, la boccetta dei sali accanto a lei, un lieve odore di gas nella stanza e un geranio sulla carta da parati diventato blu. Ci furono pettegolezzi dopo la sua morte e la riesumazione, ma ancora nessun risultato chiaro. Inoltre, Zarida era scomparsa e nessuno riusciva a capire come Mrs Pritchard l'avesse contattata.

Ancora una volta Miss Marple ha la soluzione. Dopo aver visto una volta un giardiniere mescolare cianuro di potassio con l'acqua per uccidere le vespe, era stata colpita da quanto la soluzione somigliasse ai sali. Se una tale soluzione fosse stata sostituita alla bottiglietta che Mrs Pritchard teneva sempre con sé, il cianuro l'avrebbe uccisa, ma presto non sarebbe rimasta nessuna traccia. Il gas avrebbe coperto l'odore di mandorle che sarebbe velocemente svanito. I fiori sul muro erano fatti con cartina di tornasole rossa che l'ammoniaca contenuta negli autentici sali aveva fatto diventare blu in quanto alcaloide. Tutto questo era stato opera dell'infermiera Copling, che aveva anche impersonato Zarida nella vana speranza di sposare il signor Pritchard dopo che sua moglie fosse morta. Sir Henry conferma che l'infermiera Copling era stata recentemente arrestata per un delitto simile.

Questo racconto è stato adattato per la quinta serie di "Marple di Agatha Christie", con Julia McKenzie. L'adattamento è notevolmente arricchito rispetto al racconto ma ne conserva essenzialmente la trama.

La dama di compagnia[modifica | modifica wikitesto]

I quattro indiziati[modifica | modifica wikitesto]

Una tragedia natalizia[modifica | modifica wikitesto]

L'erba della morte[modifica | modifica wikitesto]

Un incidente al bungalow[modifica | modifica wikitesto]

È il momento di Jane e lei decide di esporre un fatto avvenuto a una sua amica. O meglio, così lei dice, ma tutti comprendono fin dall'inizio che sta parlando di sé. La "sua amica" era in tournée in un luogo poco lontano da Londra. Questa venne chiamata alla stazione di polizia e lì scoprì che avvenne un furto in un bungalow sulla riva del fiume. La polizia aveva già provveduto ad arrestare un giovane, Faulknener. Jane, in seguito, espone la storia che diventa sempre più intrigata. Lettere, gioielli rubati, ecc. Nessuno sembra saper dare una spiegazione valida per tutti questi avvenimenti: non riescono a trovare il colpevole. Miss Marple parla del fatto che le donne dovrebbero essere solidali tra di loro, la sig.ra Bantry espone mille ipotesi, piuttosto improbabili data la situazione. Ma Miss Marple ha capito molto più degli altri, come spiega nel finale.

Morte per annegamento[modifica | modifica wikitesto]

Nel piccolo villaggio di St. Mary Mead avviene un fatto piuttosto triste. Una giovane ragazza, Rose Emmott, viene trovata morta, annegata. Tutti sono pronti a puntare il dito contro Sandford, l'uomo che l'ha messa incinta. Infatti nella tasca di Rose, viene trovato un biglietto nel quale R. Sandford le dava appuntamento sul ponte alle 8.30: proprio l'ora e il luogo in cui è avvenuto il fatto. Ma Miss Marple è sicura di sé e non vuole che un innocente venga condannato. Lei conosce già l'assassino, ma non ha prove. È questa la ragione per cui sabato mattina, il giorno seguente al fattaccio, si reca da Sir Henry Clithering, ex commessario capo di Scotland Yard, affinché lui riesca ad indagare. Gli consegna un biglietto nel quale scrive il nome della persona che lei ritiene sia il colpevole.

Sir Henry Clithering conosce le abilità di Miss Marple, pertanto decide di fidarsi e di indagare. Così si reca dal colonnello Melchett, il capo della polizia della contea. Per l'ispettore è un vero onore avere come ospite Henry, la sua fama è molto nota. Dalle parole di Melchett, si capisce chiaramente la sua posizione. Ritiene, infatti, che il colpevole sia Sandford. Henry non si sbilancia, ma insiste nell'indigare. Come prima cosa, si recano dal padre. Questi dichiara di aver visto la figlia per l'ultima volta all'ora del tè. Successivamente si dedicano all'indiziato numero uno: Rex Sandford. Ammette di aver preso appuntamento con Rose tramite un biglietto, ma aggiunge che non vi era andato. Afferma di aver fatto solo un giro, sperava di non rivedere più la ragazza e di sistemare la questione del bambino con una somma di denaro che sarebbe stata stabilita dall'avvocato. Lui è fidanzato a Londra, città da cui proviene, e non voleva assolutamente che la notizia di Rose si diffondesse. Sir Henry apprende l'esistenza di un "corteggiatore" non corrisposto della signorina Rose, per tutti un bravo ragazzo. Data la situazione, decidono di farvi visita. Con lui, abita la signora Barlett, vedova che tira avanti lavando la biancheria. La corporatura della donna era piuttosto grossa. Iniziano a parlare con Joe Ellis. Questi ammette il debole per Rose e aggiunge che avrebbe tanto desiderato sposarla, nonostante fosse incinta. Come consuetudine viene chiesto dove fosse alle 8 e 30, lui risponde di essere stato in casa con la signora per sistemare un mobile. Questa risposta risulta, però, ad Henry come "pronta": non naturale. Ciò fa scaturire in lui sospetti circa il ragazzo. Sir Henry, con una scusa si reca in cucina, dove c'è la vedova. Scambia qualche parola e quando esce urta per sbaglio una carrozzina. Immediatamente Henry è preoccupato per il bambino, teme di averlo svegliato. Poi la Barlett lo rassicura: lei usa la carrozzella per portare in giro il bucato. Niente bambini! Per Melchett il colpevole è Sandford, non ci sono dubbi. Eppure Henry è incerto. C'è ancora una persona da visitare. Si tratta dell'unico testimone oculare: Jimmy Brown. Ragazzo intelligente, piccolo per la sua età, ma con gli occhi svegli e l'espressione accorta. Il ragazzo aveva visto qualcuno nel bosco, il signor Sandford, circa dieci minuti prima del fatto. Poi riferisce di aver notato Joe Ellis che camminava lungo il sentiero adagio e fischiettava. Lo aveva riconosciuto proprio per la canzone che fischiettava! Joe Ellis andava verso il villaggio. Al ragazzo pareva, inoltre che ci fossero due uomini con una carriola suol sentiero del ponte. La situazione non era delle migliori. L'ipotesi di Miss Marple sembrava non reggere. Eppure, il suo intuito era formidabile, come poteva aver fatto cilecca? Sir Henry Clithering va a far visita alla vecchietta. Lui le riferisce ogni minima informazione che aveva ricevuto. Inizialmente è sconcertata, ma poi riflettendo fa notare a sir Henry che il fattaccio è avvenuto venerdì sera, e ogni venerdì sera la signora Barlett fa il giro dei clienti per consegnare il bucato che ha lavato durante la settimana. Ora ogni particolare si inseriva nel quadro. Stringe con calore la mano di Miss Marple e dopo alcuni minuti è nuovamente nella casetta della signora Barlett. Sir Henry affronta Joe senza timori, dichiarando che quest'ultimo non era in casa la sera in cui Rose è morta. Joe si difende subito, affermando di non essere stato lui ad ucciderla. Henry lo spinge a parlare e gli chiede la ragione per cui aveva mentito. Joe cede, e parla. Aveva paura e la signora Barlett lo aveva visto. Quando avevano saputo quello che era successo, la vedova aveva proposto di dire che Joe era rimasto in casetta a lavorare, temendo che si mettesse male per lui. Henry va in cucina, velocemente. Con voce ferma e sicura riferisce alla Barlett di sapere la verità e che le conviene confessare se non vuole che Joe venga impiccato ingiustamente. L'ex commissario ricostruisce i fatti di venerdì sera. La Barlett era fuori per distribuire il bucato, si era imbattuta in Rose, la Barlett era innamorata persa di Joe... e sognava di farne il suo uomo. Aveva afferrato la ragazza per le spalle e gettata nel fiume. Qualche minuto dopo aveva incontrato Joe e lei ha deciso di fargli dire una menzogna affinché lei fosse salva. Nessuno avrebbe mai dubitato di lei! Jimmy, il ragazzino, l'aveva vista, da lontano, ma aveva scambiato la carrozzella per una carriola... spinta da due uomini. La donna trattiene il respiro, e conferma quello che ha detto Henry. Infine si complimenta con l'ex commissario per la sua bravura e lui confessa che non era suo il merito. Dicendo questo, tira fuori il biglietto in cui c'era scritto: "La signora Barlett, presso cui alloggia Joe Ellis al 2 di Mill Cottages." Una volta di più, Miss Marple aveva fatto centro.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]