Agatha Christie: Delitto in tre atti

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Agatha Christie: Delitto in tre atti
Titolo originale Murder in Three Acts
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1986
Formato film TV
Genere thriller
Durata 94 min
Lingua originale Inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 4:3
Colore colore
Audio mono
Crediti
Regia Gary Nelson
Soggetto Agatha Christie (romanzo)
Sceneggiatura Scott Swanton
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Fotografia Neil Roach
Montaggio Donald R. Rode
Musiche Alf Clausen
Costumi Mina Mittleman
Trucco Alan Friedman, Christine George, Robert Jermain
Produttore Paul Waigner
Casa di produzione Warner Bros. Television
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Data 30 settembre 1986
Rete televisiva CBS
Prima TV in italiano (gratuita)
Data 13 dicembre 1988
Rete televisiva Rete 4

Agatha Christie: Delitto in tre atti (Murder in Three Acts) è un film per la televisione statunitense del 1986 diretto da Gary Nelson. Basato sul romanzo giallo Tragedia in tre atti, scritto da Agatha Christie nel 1944, è interpretato da Tony Curtis, Emma Samms, Jonathan Cecil e Peter Ustinov alla sua quinta apparizione nel ruolo del detective Hercule Poirot.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Hercule Poirot raggiunge il suo amico Hastings ad Acapulco, in Messico. Entrambi sono invitati ad party nella lussuosa villa dove un celebre attore si è ritirato dalle scene per ritrovare la sua gioventù. Tra gli altri invitati vi sono la scrittrice Janet Crisp, il reverendo Babbington con la moglie, Daisy Eastman e la figlia Egg, il dottor Strange e Ricardo Montoya. Nel corso del party il reverendo Babbington muore e la causa del decesso sembra essere stato un attacco cardiaco.

Qualche tempo dopo, nel corso di un altro ricevimento, il dottor Strange muore avvelenato ed analisi più approfondite rivelano che anche il reverendo Babbington è stato assassinato. Poirot decide quindi di indagare per assicurare l'assassino alla giustizia.

Differenze dal romanzo[modifica | modifica sorgente]

  • Nel romanzo la storia si svolge a Londra durante gli anni '80, mentre nel film ad Acapulco tra gli anni '30 e '40.
  • Nel romanzo l'aiutante di Poirot è Satterthwaite, mentre nel film il capitano Hastings.
  • L'attore teatrale inglese Sir Charles Cartwright è diventato nel film l'attore cinematografico statunitense Charles Cartwright.
  • Il movente dell'omicidio del dottor Strange è stato modificato. Nel romanzo Charles lo uccide perché è l'unico a conoscenza del precedente matrimonio dell'uomo, cosa che impedirebbe il suo matrimonio con Hermione Lytton-Gore. Nel film lo uccide perché è l'unico a conoscenza dei disturbi psichici di cui soffre l'attore.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è il settimo di una serie di 8 pellicole televisive tratte da altrettanti romanzi di Agatha Christie e prodotte da Warner Bros. Television per la CBS.[1] Delitto in tre atti è il terzo dedicato al personaggio di Hercule Poirot, interpretato da Peter Ustinov per la quinta volta dopo Assassinio sul Nilo (1978), Delitto sotto il sole (1982), 13 a tavola (1985) e Caccia al delitto (1986).

Ustinov interpreterà Poirot un'ultima volta nel 1988, nel film Appuntamento con la morte, al fianco di Lauren Bacall e John Gielgud.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Trasmesso negli Stati Uniti il 30 settembre 1986 sulla rete CBS, in Italia il film è andato in onda per la prima volta il 13 dicembre 1988 in prima serata su Rete 4.[2][3] Dal 2008, il film è disponibile in DVD distribuito da Malavasi Editore su licenza Warner Bros. Entertainment.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Agatha Christie: Delitto in tre atti - IMDb - Crediti per le compagnie di produzione e distribuzione. URL consultato il 28 luglio 2014.
  2. ^ TV Radiocorriere 50 - Martedì 13 dicembre 1988, TV Radiocorriere, 1988. URL consultato il 28 luglio 2014.
  3. ^ In televisione - Martedì 13 dicembre 1988, La Stampa, 13 dicembre 1988. URL consultato il 28 luglio 2014.
  4. ^ Malavasi Editore - Agatha Christie: Delitto in tre atti, Malavasi Editore, 2008. URL consultato il 28 luglio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]