Commissario di polizia

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Il titolo di commissario è utilizzato in molti ordinamenti per designare funzionari di polizia. Tuttavia, mentre nei paesi anglosassoni è detto commissioner of police (in alternativa a chief constable o chief of police) il funzionario posto al vertice di un corpo di polizia, altrove (specialmente in Francia e nei paesi che ne hanno adottato il modello amministrativo, tra cui l'Italia) quello di commissario è un grado intermedio, assimilabile ad un ufficiale inferiore o superiore delle forze armate.

Italia[modifica | modifica sorgente]

Forze di polizia[modifica | modifica sorgente]

In Italia le qualifiche di vice commissario, commissario e commissario capo della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato equivalgono rispettivamente ai gradi di tenente, capitano e maggiore dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.[1]

Per alcuni incarichi è previsto l'obbligo di vestire la divisa, mentre per altri può vestire con abiti civili (in borghese). Quando indossa la divisa, il commissario si distingue per indossare tre stellette sulla spallina.

Polizia di Stato[modifica | modifica sorgente]

La qualifica di commissario per il ruolo ordinario e per quella del ruolo direttivo speciale (ovvero categoria quest'ultima riservata agli ispettori superiori vincitori di concorso interno alla Polizia), assume il nome di direttore tecnico per gli appartenenti al ruolo dei direttori tecnici e di medico per quelli del ruolo ordinario della Polizia di Stato, è ricoperta esclusivamente dai soli frequentatori del corso di formazione presso la Scuola superiore di polizia, ovvero, dall'inizio del 1º anno, detto 1° ciclo, previa superamento del giudizio di idoneità, fino alla fine del 2º anno, o 2° ciclo, ovvero all'esame finale del corso di formazione.

I commissari che abbiano superato l'esame finale e che, anche in relazione agli esiti del tirocinio operativo, siano stati dichiarati idonei al servizio di Polizia, sono confermati nel ruolo dei commissari con qualifica di commissario capo, secondo l´ordine della graduatoria di fine corso.

Distintivo di qualifica di commissario del ruolo direttivo speciale della Polizia di Stato.

Ruolo direttivo speciale[modifica | modifica sorgente]

La qualifica di commissario del ruolo direttivo speciale è ricoperta esclusivamente dai vincitori del concorso interno per commissari riservato agli appartenenti del ruolo degli ispettori superiori i quali accedono alla Scuola superiore di polizia con la qualifica di vice commissario e permangono nella stessa per tutti i diciotto mesi di durata del corso di formazione.

Il corso, articolato in due cicli di nove mesi ciascuno e comprensivi di un tirocinio operativo presso strutture della Polizia di Stato, prevede, al termine del primo ciclo, il giudizio di idoneità del direttore della Scuola superiore di polizia per l'ammissione al secondo ciclo, al termine del quale, i frequentatori, sosterranno l'esame finale sulle materie oggetto di studio.

I vice commissari del ruolo direttivo speciale che abbiano superato l'esame finale sono confermati nel ruolo secondo l'ordine della graduatoria di fine corso e promossi alla qualifica di commissario indossando quindi la controspallina con tre stellette.

Ruolo dei direttori tecnici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Polizia scientifica e Unità di analisi del crimine violento.

La qualifica di direttore tecnico[2] è ricoperta esclusivamente dai soli frequentatori del corso di formazione di dodici mesi presso un istituto superiore di polizia al quale si accede mediante concorso pubblico per titoli ed esami, o mediante concorso interno alla stessa Polizia.

Al termine del corso i direttori tecnici che abbiano ottenuto il giudizio di idoneità e superato l'esame finale sono confermati nel ruolo con la qualifica di direttore tecnico principale secondo l'ordine della graduatoria di fine corso.

L'assegnazione in servizio è effettuata, in relazione alla scelta manifestata dagli interessati e secondo l'ordine della graduatoria di fine corso, nelle sedi indicate dall'Amministrazione.[3]

Ruolo dei direttivi medici[modifica | modifica sorgente]

La qualifica di medico è ricoperta esclusivamente dai frequentatori del corso di formazione iniziale teorico-pratico di dodici mesi presso un istituto superiore di polizia al quale si accede mediante concorso pubblico per titoli ed esami.

Al concorso possono partecipare tutti cittadini italiani di età non superiore ai 32 anni (legge 7 agosto 2012, n. 131)[4] purché il candidato sia in possesso di laurea specialistica in medicina e chirurgia (classe 46/S), o del diploma di laurea in medicina e chirurgia rilasciato secondo il vecchio ordinamento, conseguita presso un'Università della Repubblica Italiana o presso un Istituto di istruzione universitaria equiparato, nonché il possesso dell'abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo e dell'iscrizione al relativo albo.

Al termine del corso i medici che abbiano ottenuto il giudizio di idoneità e superato l'esame finale sono confermati nel ruolo con la qualifica di medico principale secondo l'ordine della graduatoria di fine corso.

L'assegnazione in servizio è effettuata, in relazione alla scelta manifestata dagli interessati e secondo l'ordine della graduatoria di fine corso, nelle sedi indicate dall'Amministrazione.[5]

Polizia penitenziaria[modifica | modifica sorgente]

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Commissario pp.png

Ruolo direttivo ordinario[modifica | modifica sorgente]

La promozione alla qualifica di commissario penitenziario del ruolo direttivo ordinario del Corpo di polizia penitenziaria si consegue a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito comparativo, al quale è ammesso il personale con la qualifica di vice commissario penitenziario che abbia compiuto 2 anni di effettivo servizio nella qualifica.[6]

Ruolo direttivo speciale[modifica | modifica sorgente]

La promozione alla qualifica di commissario penitenziario del ruolo direttivo speciale del Corpo di polizia penitenziaria si consegue a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito comparativo, al quale è ammesso il personale con la qualifica di vice commissario penitenziario che abbia compiuto 2 anni di effettivo servizio nella qualifica.[7]

Corpo forestale dello Stato[modifica | modifica sorgente]

Distintivo di qualifica di commissario forestale del ruolo direttivo dei funzionari.
Distintivo di qualifica di commissario forestale del ruolo direttivo speciale.

Ruolo direttivo dei funzionari[modifica | modifica sorgente]

La qualifica di commissario forestale del ruolo ordinario del Corpo forestale dello Stato, è ricoperta esclusivamente dai soli frequentatori del corso di formazione presso la Scuola superiore di polizia, ovvero, dall'inizio del 1º anno, detto 1° ciclo, previa superamento del giudizio di idoneità, fino alla fine del 2º anno, o 2º ciclo, ovvero all'esame finale del corso di formazione.

I commissari che abbiano superato l'esame finale e che, anche in relazione a

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Comparazione con le qualifiche dei corpi ad ordinamento militare[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 298 "Riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell'avanzamento degli ufficiali dell'Arma dei carabinieri, a norma dell'articolo 1 della legge 31 marzo 2000, n. 78".
  2. ^ Il ruolo dei direttori tecnici è suddiviso in:
    ruolo degli ingegneri
    ruolo dei fisici
    ruolo dei chimici
    ruolo dei biologi
    ruolo degli psicologi
  3. ^ Cfr. art. 32 del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334: "Riordino dei ruoli del personale direttivo e dirigente della Polizia di Stato, a norma dell'articolo 5, comma 1, della legge 31 marzo 2000, n. 78."
  4. ^ Medici della Polizia di Stato
  5. ^ Cfr. art. 46 del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334: "Riordino dei ruoli del personale direttivo e dirigente della Polizia di Stato, a norma dell'articolo 5, comma 1, della legge 31 marzo 2000, n. 78."
  6. ^ Cfr. art. 12 del decreto legislativo 21 maggio 2000, n. 146: "Adeguamento delle strutture e degli organici dell'Amministrazione penitenziaria e dell'Ufficio centrale per la giustizia minorile, nonché istituzione dei ruoli direttivi ordinario e speciale del Corpo di polizia penitenziaria, a norma dell'articolo 11 della legge 28 luglio 1999, n. 266."
  7. ^ Cfr. art. 24 del decreto legislativo 21 maggio 2000, n. 146: "Adeguamento delle strutture e degli organici dell'Amministrazione penitenziaria e dell'Ufficio centrale per la giustizia minorile, nonché istituzione dei ruoli direttivi ordinario e speciale del Corpo di polizia penitenziaria, a norma dell'articolo 11 della legge 28 luglio 1999, n. 266."

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio Cantelli, Luigi Memma, Polizia a cavallo. Storia, ordinamenti, uniformi. Ponchiroli editori, Bagnolo San Vito, 2009. ISBN 978-88-902347-8-1
  • Antonio Laurito, La storia e le uniformi della Polizia italiana. Promozioni editoriali police, Roma, 2008.
  • Giuseppe Quilichini, Storia fotografica della polizia 1848-1962. Una storia di uomini. 2 voll. Italia Editrice New, Foggia, 2005. ISBN 978-88-95038-01-8

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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