Myrna Loy

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Myrna Loy nel trailer del film Dopo l'uomo ombra (1936)
Statuetta dell'Oscar Oscar alla carriera 1991

Myrna Loy, nome d'arte di Myrna Adele Williams (Helena, 2 agosto 1905New York, 14 dicembre 1993), è stata un'attrice statunitense.

Dotata di fascino ed eleganza, Myrna Loy è stata tra le migliori attrici brillanti della Hollywood degli anni trenta. Indimenticabile la sua interpretazione dell'arguta Nora Charles nella serie di film de L'uomo ombra, in coppia con William Powell, nei panni del detective Nick Charles.

Indice

[modifica] Biografia

Myrna Loy esotica bellezza in Across the Pacific (1926)

Figlia di un politico di origine scozzese, Myrna Loy crebbe con la passione per la musica, di cui era appassionata la madre, e per il teatro. Dopo la prematura morte del padre, si trasferì con la madre e il fratellino nei pressi di Los Angeles, dove, ancora quindicenne, entrò a far parte di alcune compagnie locali come attrice e ballerina.

Durante una rappresentazione venne notata da Natacha Rambova che la segnalò insistentemente al marito Rodolfo Valentino perché recitasse nel suo nuovo film, What Price Beauty? (1925). La giovanissima Myrna Loy fece così la sua prima apparizione cinematografica nel ruolo di una femme fatale.

Grazie al suo fascino intrigante e ai suoi lineamenti vagamente esotici, l'attrice fu impiegata durante tutti gli anni venti in ruoli di seduttrice e di vamp. Ma il vero grande successo arrivò con l'avvento del sonoro, che le diede l'opportunità di mettere in luce il suo sorprendente brio recitativo e la sua solare bellezza, in ruoli di ironica moglie o capricciosa ereditiera.

Nel 1933 venne scritturata dalla Metro Goldwyn Mayer e, l'anno seguente, ottenne un grande successo al fianco di William Powell nella gustosa commedia L'uomo ombra (1934), diretta dal grande W.S. Van Dyke, e tratta dall'omonimo romanzo di Dashiell Hammett, in cui i due impersonarono una coppia di coniugi detective, ironici e amanti della vita mondana. Il film, che avrà ben cinque seguiti (l'ultimo dei quali, Il canto dell'uomo ombra, risale al 1947) offrì all'attrice la possibilità di dimostrarsi scanzonata, fascinosa e raffinata interprete brillante.

Negli anni trenta e quaranta tornò in altre occasioni in coppia con William Powell, sempre sfavillante interprete di numerose commedie, come La donna del giorno (1936) di Jack Conway, Il paradiso delle fanciulle (1936) di Robert Z. Leonard, Arditi dell'aria (1938) di Victor Fleming, con Clark Gable e Spencer Tracy, Ti amo ancora (1940) di W.S. Van Dyke, e La casa dei nostri sogni (1948) di H.C. Potter, con Cary Grant; ma dimostrò grande versatilità anche in ruoli drammatici e di maggior impegno, come ne I migliori anni della nostra vita (1946), diretto da William Wyler, in cui impersonò con grande intensità la dolce moglie di un reduce di guerra (interpretato da Fredric March).

Durante la Seconda guerra mondiale, si dedicò con costante impegno a spettacoli di intrattenimento per le truppe americane al fronte, e come organizzatrice di attività politiche e culturali per l'UNESCO.

Negli anni cinquanta e sessanta l'attrice diradò i suoi impegni cinematografici, limitando le sue apparizioni a film come Dodici lo chiamano papà (1950) accanto a Clifton Webb, Dalla terrazza (1960), con Paul Newman, e Sento che mi sta succedendo qualcosa (1969) con Jack Lemmon.

Negli anni settanta si dedicò maggiormente al teatro e alla televisione, ritirandosi dalle scene nel 1982.

[modifica] Riconoscimenti

Nel 1991 le venne conferito il Premio Oscar alla carriera.[1]

[modifica] Filmografia

[modifica] Film e documentari su Myrna Loy

[modifica] Doppiatrici italiane

  • Tina Lattanzi in: L'amico pubblico n. 1, La casa dei nostri sogni, Dodici lo chiamano papà (ridoppiato), La grande pioggia (ridoppiato), Ragazze alla finestra, L'intraprendente signor Dick, Ingratitudine
  • Lydia Simoneschi in: I migliori anni della nostra vita (ridoppiato), Minuzzolo il cavallino rosso (ridoppiato), Dalla terrazza, La figlia dell'ambasciatore, Merletto di mezzanotte, Non desiderare la donna d'altri
  • Rosina Galli in: Ti amo ancora, Si riparla dell'uomo ombra
  • Eva Ricca nei ridoppiaggi di tutti i film della serie "uomo ombra", ad eccezione del terzo capitolo che resta con l'audio italiano d'epoca
  • Dhia Cristiani in: I migliori anni della nostra vita (ridoppiaggio TV 1973)

Myrna Loy è stata doppiata con una certa regolarità da Tina Lattanzi, ma, come accaduto anche a Joan Crawford e a Rita Hayworth il testimone è passato nella seconda metà degli anni '50 alle corde vocali della divina Lydia Simoneschi. Nel periodo della Lattanzi, troviamo due eccezioni: Giovanna Scotto doppia Myrna Loy in Un genio in famiglia; Rosina Galli le dà la voce nei suoi film doppiati direttamente negli Stati Uniti, vale a dire Ti amo ancora e Si riparla dell'uomo ombra. Lydia Simoneschi aveva già doppiato la Loy ne I migliori anni della nostra vita (1946), film che la Rai fece ridoppiare nel 1973 scegliendo Dhia Cristiani come nuova voce di Myrna Loy. Anche i film della serie "uomo ombra" sono stati ridoppiati negli anni '70 con la voce di Eva Ricca. Altri ridoppiaggi sono Dodici lo chiamano papà (a suo tempo con la Lattanzi) e La donna del giorno, entrambi disponibili oggi unicamente con la voce di Ada Maria Serra Zanetti. Il mondo dei doppiatori

[modifica] Note

  1. ^ Informazioni biografiche tratte dalla pagina dell'imdb dedicata a questo personaggio Myrna Loy - Biography

[modifica] Bibliografia

  • (EN) Lawrence J. Quirk, The Films of Myrna Loy, The Citadel Press Secaucus, New Jersey ISBN 0-8065-0735-7

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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