Technicolor (azienda)

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Technicolor SA
Stato Francia Francia
Tipo Società anonima
Borse valori Euronext: TCH
Fondazione 1893

1996 (privatizzazione)

2010 (cambio denominazione)
Sede principale Issy-les-Moulineaux
Persone chiave Frédéric Rose (direttore generale)
Settore Elettronica
Fatturato Green Arrow Up.svg 5,630 miliardi (2008)
Utile netto 2,300 miliardi (2008)
Dipendenti 26.250 (2006)
Sito web www.technicolor.com

La Technicolor è un'azienda francese specializzata nella progettazione e produzione di sistemi video e immagine digitale per i professionisti, i produttori cinematografici e televisivi, ma anche gli operatori di rete e altri distributori di contenuti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Venne fondata nel 1893 a Parigi, come filiale francese dell'azienda statunitense Thomson Houston Electric Company, con la denominazione Compagnie Française Thomson-Houston (CFTH), specializzata nella costruzione di attrezzature per la produzione e distribuzione di elettricità.

Nel 1955, la società divenne di proprietà francese, e a partire dagli anni sessanta, si specializzò nella produzione dei televisori e dei tubi a raggi catodici. Cambiò denominazione nel 1966 in Thomson-Brandt, in seguito della fusione con la Hotchkiss-Brandt. Nel 1968, divenne Thomson-CSF, dopo la fusione con la CSF (Compagnie générale de la télégraphie sans fil), azienda produttrice di apparecchi telefonici.

Nel 1976, acquisì la Ericsson e la LMT. A partire dagli anni ottanta, l'azienda francese si specializzò nei settori dell'elettronica di consumo e in quello della produzione di attrezzature professionali per scopi militari. Nel 1982, il governo francese nazionalizzò l'azienda che successivamente divenne Thomson SA. È proprio in tale periodo che Thomson divenne una delle più importanti aziende di livello mondiale nel suo settore. Si espanse ulteriormente e nel 1988, acquisì il controllo della RCA.

Nei primi anni novanta fu una delle prime aziende elettroniche europee ad attuare esperimenti di televisione ad alta definizione (HDTV) con importanti Broadcasters Televisivi, utilizzando gli eventi sportivi principali di quegli anni come banco prova per la bontà delle proprie tecnologie, e una delle prime a produrre e commercializzare apparecchi televisivi in formato 16:9[1].

Nel 1995, la società cambiò nuovamente ragione sociale in Thomson Multimedia (TMM). L'anno successivo, il governo francese decise di privatizzare l'azienda, da un paio di anni in crisi, costretta a chiudere i vari stabilimenti sparsi nel mondo e a cedere molte società controllate, che a partire da questo periodo si occuperà soltanto dell'elettronica civile. Tra i partner privati vi figura l'Alcatel.

Dal 2005, la Thomson non produce più apparecchi nell'ambito dell'elettronica di consumo, il ramo dei televisori viene ceduto alla cinese TCL e all'indiana Videocon. Nel 2007, ha ceduto anche il settore relativo all'audio/video.

L'attività principale di Thomson è di progettare e realizzare i sistemi necessari per la creazione, la diffusione, e sicurezza dei contenuti audiovisivi di intrattenimento. Inoltre è anche attiva nel settore della telematica, con la produzione di modem.

Nel 2010, la società francese, ancora in difficoltà finanziarie sta ancora attuando un piano di ristrutturazione aziendale, e perciò ha cambiato denominazione sociale in Technicolor SA, abbandonando il settore del broadcast, e concentrandosi unicamente sulla produzione di strumenti professionali per le lavorazioni cinematografiche e digitali[2].

Thomson (oggi Technicolor) in Italia[modifica | modifica wikitesto]

La presenza in Italia del Gruppo Thomson risale al 1904, quando venne costituita a Milano, in compartecipazione con la tedesca AEG, la AEG Thomson-Houston Società italiana di Elettricità S.A., un'azienda che si occupò della produzione di trasformatori, dinamo, motori e parti elettriche diverse, nonché della realizzazione di linee ferroviarie in varie parti del paese. Lo stabilimento venne ceduto nel 1966 all'Ansaldo. Nel 1971, già divenuta Thomson, rilevò la Ergon S.p.A., fabbrica di cinescopi di Anagni, che sotto la sua proprietà divenne Videocolor (che nel 2005 verrà ceduta all'indiana Videocon). Alla Thomson è legato anche il nome della SGS-Thomson, società produttrice di microelettronica sorta nel 1987.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ pag. 77 Dentro la televisione,1999
  2. ^ "Produzione: Addio Thomson, benvenuta Technicolor", notizia dal sito Monitor-radiotv.com del 27 gennaio 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]