Registro delle imprese (diritto italiano)

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Il registro delle imprese, per la legge italiana, è un registro in cui le imprese italiane sono tenute all'iscrizione, e che costituisce la fonte primaria di certificazione dei loro dati costitutivi, così come le anagrafi comunali lo sono per i dati dei cittadini.

Chi svolge in Italia un’attività economica sotto forma di impresa deve iscriversi al registro delle imprese tenuto dalle camere di commercio italiane (una per ogni provincia), interconnesse tramite la loro società di informatica, InfoCamere S.c.p. A.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Previsto inizialmente dal Codice civile del 1942, venne attuato completamente soltanto con la legge 29 dicembre 1993, n. 580, e reso operativo con il DPR n. 581 del 1995; il registro delle imprese è pubblico ed unifica quelli che un tempo erano il registro delle società - tenuto dalle cancellerie commerciali dei tribunali - e il registro ditte, tenuto originariamente dalle camere di commercio. In esso sono conservati tutti gli atti e documenti inerenti alla vita delle imprese, assicurando la completezza ed organicità della pubblicità legale per tutte le imprese soggette ad iscrizione.

Dal 1 aprile 2010 per effettuare iscrizioni o variazioni nel registro delle imprese delle Camere (ma anche per gli archivi pubblici di Inps, Inail e Agenzia delle entrate) va utilizzata obbligatoriamente la procedura telematica chiamata "ComUnica".[1]

Sezioni[modifica | modifica sorgente]

Il registro imprese è diviso in una sezione ordinaria e una sezione speciale (inizialmente erano previste 4 sezioni speciali successivamente accorpate a partire dal 1998)

Sezione ordinaria[modifica | modifica sorgente]

Nella sezione ordinaria si iscrivono:

  • imprenditori individuali esercenti imprese commerciali di non modeste dimensioni (ex art.2195 c.c.);
  • società di persone (tranne la società semplice);
  • società di capitali;
  • consorzi fra imprenditori con attività esterna;
  • i gruppi europei di interesse economico con sede in Italia (G.E.I.E.);
  • gli enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale un'attività commerciale;
  • le società estere che hanno in Italia la sede dell'amministrazione, ovvero l'oggetto principale della loro attività;

L'iscrizione alla sezione ordinaria produce effetti di pubblicità legale dichiarativa per tutti gli imprenditori iscritti eccetto le società di capitali, per le quali l'iscrizione ha effetto di pubblicità legale costitutiva.

Sezione speciale[modifica | modifica sorgente]

Alla I° sezione speciale si iscrivono, con diverse qualifiche:

Nella II° sezione speciale si iscrivono:

  • società tra professionisti (società tra avvocati)

La III° sezione speciale è destinata alla pubblicità dei legami di gruppo:

  • società o enti che esercitano attività di direzione e coordinamento e quelle che vi sono soggette

La IV° sezione speciale è destinata invece alle imprese sociali (Art. 5 D.Lgs. 155/2006):

  • Le organizzazioni private qualificabili come “imprese sociali” ai sensi del D. Lgs. 155/2006 sono tenute ad iscriversi nella sezione speciale delle imprese sociali.

Nella V° ed ultima sezione speciale vanno iscritti:

  • Gli atti di società di capitali in lingua comunitaria diversa dall’italiano

Art. 2250 c.c. (come modificato dall'art. 42 della legge 88/2009) Le società di capitali hanno la facoltà di pubblicare in questa sezione speciale la versione in lingua comunitaria diversa dall’italiano degli atti iscritti o depositati nel registro imprese. L'efficacia di questo adempimento è asimmetrica: la società non può opporre a terzi le eventuali difformità tra la versione italiana e quella in lingua straniera, mentre i terzi possono avvalersene (in sostanza, i terzi possono scegliere tra le due versioni quella per essi più vantaggiosa).

L'iscrizione alla sezione speciale ha effetti di pubblicità notizia per tutte le imprese eccetto le società semplici esercenti attività agricola e gli imprenditori agricoli individuali anche piccoli (d.lgs. 228/2001)

Consultazione[modifica | modifica sorgente]

Nato in modalità informatica per espressa volontà del legislatore, l'aspetto informatico del registro delle imprese è stato realizzato, InfoCamere ScpA per conto delle Camere di Commercio che ne gestisce l'archivio secondo tecniche informatiche. La tempestività dell'informazione giuridico-economica sulle imprese è garantito dai singoli uffici del registro delle imprese i quali hanno cinque giorni per l'evasione delle pratiche telematiche così come disposto dal regolamento di attuazione del registro delle imprese.

L'accesso all'interrogazione dei registri delle camere di commercio per ottenere visure (visura camerale), bilanci, protesti e altri tipi di atti o informazioni presenti negli archivi camerali è possibile anche in tempo reale via Internet tramite il portale "http://www.registroimprese.it" con il servizio "Telemaco".

Dal registro delle imprese è possibile ottenere informazioni dettagliate su singole imprese (natura giuridica, data di costituzione e capitale sociale, codice fiscale, attività svolta, organi sociali, poteri di rappresentanza associati agli organi sociali, numero addetti, eccetera), elenchi di aziende selezionate in base a vari parametri di ricerca combinabili tra loro (localizzazione geografica, natura giuridica, settore di attività) e conoscere le variazioni più importanti relative alla vita delle singole aziende (cessazione, liquidazione, fallimento, variazioni delle cariche, trasferimenti).

I prospetti ottenibili dal registro imprese sono:

  • tutti i tipi di certificati e visure (ordinari, storici, di deposito ecc.)
  • copie degli atti e dei bilanci
  • elenchi di imprese
  • schede sintetiche sulle persone e sulle imprese iscritte
  • schede sui soci.

Accanto al registro delle imprese, e in modo ad esso complementare, viene tenuto il repertorio economico amministrativo: si tratta della raccolta di notizie economiche ed amministrative, come unità locali, attività economica effettivamente svolta nella sede legale, classificazioni Istat, ecc.

Di norma, il registro può accogliere solamente quelle iscrizioni e/o modificazioni nei soggetti obbligati espressamente previste dalla legge (principio di tipicità).

Il conservatore della Camera di commercio ha il potere di respingere (rifiuto di iscrizione) quelle richieste di iscrizione non conformi; il richiedente ha facoltà di ricorrere ad un organo speciale di giurisdizione, il Giudice del registro.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Unioncamere, 1 mln pratiche imprese svolte via Internet.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]