Incoronazione della Regina Elisabetta II

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La Regina Elisabetta II con il marito Filippo di Edimburgo nel ritratto ufficiale in occasione della cerimonia d'incoronazione

L'incoronazione della Regina Elisabetta II è stata la cerimonia in cui Elisabetta II fu incoronata regina di Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Ceylon e Pakistan, assumendo così anche il ruolo di capo del Commonwealth. Elisabetta è ascesa al trono di questi paesi in seguito alla morte di suo padre, Re Giorgio VI, il 6 febbraio 1952. L'incoronazione avvenne più di un anno dopo la salita al trono, il 2 giugno 1953, in rispetto della tradizione che richiede un periodo di lutto in ricordo del precedente monarca. Durante la cerimonia di incoronazione, la Regina Elisabetta giurò solennemente di sostenere la legge nel suo regno e di assumere il governo della Chiesa d'Inghilterra.

I preparativi[modifica | modifica sorgente]

Per il giorno della cerimonia di incoronazione, che è costata 4 milioni di dollari,[1] sono stati necessari 16 mesi di preparativi, con la prima riunione della Commissione per l'Incoronazione (Coronation Commission) che ha avuto luogo nell'aprile 1952,[1] sotto la presidenza del marito della Regina, il Principe Filippo, Duca di Edimburgo.[2] Nonostante la morte della Regina Maria, la nonna di Elisabetta, avvenuta il 24 marzo, l'evento proseguì come programmato per volere di Maria stessa che nel suo testamento espresse il desiderio che la sua morte non alterasse i piani per l'incoronazione.[3]

Norman Hartnell fu incaricato dalla Regina di realizzare gli abiti di tutti i membri della Famiglia Reale, ed in particolare il vestito di Elisabetta stessa, che fu infine scelto fra nove possibili varianti a seguito di vari colloqui personali fra lo stilista ed Elisabetta. Il risultato fu un abito bianco di seta, ricamato con gli stemmi floreali delle varie nazioni del Commonwealth di allora: la rosa Tudor d'Inghilterra, il cardo scozzese, il porro gallese, il shamrock irlandese, l'acacia australiana, la foglia d'acero canadese, la felce neozelandese, la protea sudafricana, due fiori di loto per l'India e il Ceylon ed infine il grano, il cotone e la juta per il Pakistan. Inoltre venne ricamato anche un quadrifoglio sul lato sinistro, dove la mano di Elisabetta si sarebbe posata durante la cerimonia.[4][5]

La Regina intanto si esercitò portando la corona imperiale di stato durante la sua vita quotidiana per abituarsi al suo peso e ripassando la procedura dell'incoronazione con le damigelle d'onore.[4] Elisabetta prese parte anche a due prove generali presso l'abbazia di Westminster, il 22 ed il 29 maggio.[6]

Evento[modifica | modifica sorgente]

La cerimonia di incoronazione di Elisabetta II seguì un protocollo molto simile a quelle precedenti, essendosi tenuta presso l'abbazia di Westminster, e coinvolgendo la parìa inglese ed il clero. Fu inoltre la prima incoronazione ad essere ripresa in televisione, anche se parti della processione successiva alla precedente cerimonia per Giorgio VI furono registrate già dalla BBC.[7] Vi fu un acceso dibattito all'interno del Gabinetto Britannico sull'opportunità delle riprese, con il Primo Ministro Winston Churchill che si dichiarò contrario; tuttavia Elisabetta insistette nel permettere l'accesso alle telecamere.[8] Milioni di persone seguirono l'evento dal vivo nel Regno Unito; la registrazione fu spedita oltreoceano utilizzando l'English Electric Canberra lo stesso giorno, per permettere al popolo canadese di visionare il filmato il prima possibile.[9]

Processione[modifica | modifica sorgente]

Gli ospiti camminarono in processione di fronte a quasi tre milioni di spettatori sulle strade londinesi, alcuni dei quali avevano campeggiato durante la notte per assicurarsi di non perdere l'evento.[10] Più di 200 microfoni furono stazionati sul percorso e all'interno dell'abbazia, con 750 giornalisti che trasmisero in 39 lingue diverse[9]; più di 20 milioni di persone nel mondo visionarono l'evento in televisione.

La processione incluse capi di stato e reali straniere che raggiunsero l'abbazia di Westminster in varie carrozze. La prima carrozza reale lasciò Buckingham Palace e percorse il Mall, seguita dall'Irish State Coach con a bordo la Regina Madre. Elisabetta II seguì il tragitto dal palazzo reale attraverso Trafalgar Square a bordo del Gold State Coach, indossando sulle spalle il Robe of State, un abito di seta lungo 5.5 metri, che richiedette l'assistenza delle sette damigelle d'onore.[11]

Ospiti[modifica | modifica sorgente]

L'abbazia di Westminster aprì alle 6 di mattina per accogliere i circa 8000 invitati;[10] i personaggi di spicco, come i membri della famiglia reale e i sovrani esteri, la parìa, i capi di stato ed i Membri del Parlamento arrivarono dopo le 8.30.[12] Dal Canada arrivarono il Primo ministro, Louis Saint-Laurent ed il Premier della Saskatchewan, Tommy Douglas,[9] mentre da Tonga si presentò la Regina Salote Tupou III.

Cerimonia[modifica | modifica sorgente]

Prima dell'arrivo di Elisabetta II, la corona di sant'Edoardo fu portata all'interno dell'abbazia dal Lord grande intendente inglese, Andrew Cunningham, mentre l'arcivescovo di Canterbury, Geoffrey Fisher, attese di fronte alla Great West Door l'arrivo della Regina. Ella arrivò alle 11 e la processione si mosse all'interno della chiesa, passando di fronte al coro che intonò "Vivat Regina! Vivat Regina Elizabetha! Vivat! Vivat! Vivat!"[13] Elisabetta si sedette poi sulla Chair of Estate sotto all'altare, con accanto alcuni vescovi recanti la Bibbia, la patena ed un calice, mentre i gioielli della Corona furono riposti sull'altare.

I gioielli della Corona utilizzati durante la cerimonia

Elisabetta si avvicinò poi alla King Edward's Chair, la sedia su cui avvenne l'incoronazione, mentre il Garter Principal King of Arms, George Bellew, formulò ai presenti la domanda: "Sirs, I here present unto you Queen Elizabeth, your undoubted Queen: wherefore all you who are come this day to do your homage and service, are you willing to do the same?", alla quale seguì la risposta cerimoniale: "God save Queen Elizabeth". La Regina eseguì poi il giuramento con l'aiuto dell'Arcivescovo di Canterbury: giurò di governare ciascuna delle sue nazioni in accordo con le loro leggi e costumi, di regnare con pietà e giustizia, di difendere il protestantesimo nel Regno Unito e di proteggere la Chiesa d'Inghilterra con i suoi vescovi ed il clero. Proseguì fino all'altare dichiarando "The things which I have here promised, I will perform, and keep. So help me God" prima di baciare la Bibbia. Fu poi condotta la comunione e letti alcuni passaggi dalla prima lettera di Pietro, dai Salmi e dal vangelo secondo Matteo.

Elisabetta fu quindi sottoposta all'unzione mentre l'assemblea cantava "Zadok the Priest"; vennero rimossi i suoi gioielli e la mantella dalla Mistress of the Robes, Mary Cavendish, mentre la regina si sedette sulla Coronation Chair. Lì, Fisher (l'arcivescovo di Canterbury) disegnò una croce sulla fronte di Elisabetta con l'olio sacro, preparato allo stesso modo della coronazione di suo padre.[8] Poiché questo segmento della cerimonia era considerata assolutamente privato, fu nascosto dalla vista delle telecamere tramite un baldacchino provvisto di tende di seta e mantenuto in posizione da quattro cavalieri della Giarrettiera. Successivamente, il baldacchino fu rimosso e il Dean of Westminster passò al Lord gran ciambellano gli speroni, che furono presentati alla Regina e poi riposti sull'altare. La spada ingioiellata d'offerta fu riposta nelle mani di Elisabetta che, dopo una preghiera pronunciata da Fisher, la ripose sull'altare.

La regina fu investita di vari gioielli, scettri e globi della Corona e l'anello reale le fu messo al dito; infine, al grido di "God Save the Queen!" la corona di sant'Edoardo le fu posizionata sul capo dall'arcivescovo di Canterbury. Allo stesso momento una carica a salve fu sparata dai cannoni della Torre di Londra per salutare il nuovo monarca.

Dopo la lettura della benedizione, Elisabetta si spostò sul trono e l'arcivescovo di Canterbury insieme a tutti i vescovi le offrirono la loro fedeltà; dopodiché, durante i canti del coro, i Pari del Regno Unito – guidati dai pari reali: il marito della regina, il Principe Henry e il Principe Edward – si presentarono, una alla volta, in ordine di precedenza, per offrire il proprio omaggio e la propria fedeltà personale a Elisabetta. Quando l'ultimo barone ebbe completato tale compito, l'assemblea gridò "God save Queen Elizabeth. Long live Queen Elizabeth. May the Queen live for ever!"[14]

Musica[modifica | modifica sorgente]

Il direttore della musica per l'incoronazione fu William McKie, organista e maestro del coro dell'abbazia di Westminster.[senza fonte] Diversi brani, sia classici sia contemporanei, furono usati durante la cerimonia di incoronazione. Il compositore canadese Healey Willan fu incaricato dalla regina di comporre un inno da suonare durante l'atto di omaggio.[15]

Celebrazioni, monumenti e media[modifica | modifica sorgente]

Un francobollo australiano emesso per l'incoronazione della Regina Elisabetta II.
Una placca che contrassegna un albero piantato nel Regno Unito a memoria dell'incoronazione della Regina Elisabetta II.

In tutti i regni, nel resto del Commonwealth e nelle altre parti del mondo, si tennero celebrazioni per l'incoronazione. A Londra la regina organizzò un pranzo per l'incoronazione, per il quale fu ideata la ricetta del pollo dell'incoronazione (coronation chicken),[16] e uno spettacolo pirotecnico venne allestito al Victoria Embankment.[10] Inoltre si tennero feste in strada in ogni parte del Regno Unito.[8] Due settimane prima dell'incoronazione, la rivista letteraria per bambini Collins Magazine decise di rinominarsi The Young Elizabethan.[17]

In Corea, i soldati canadesi in servizio nella guerra di Corea resero omaggio alla giornata sparando granate fumogene di colore blu, rosso e bianco verso il nemico e bevendo le razioni di rum. Negli Stati Uniti furono organizzate feste per l'incoronazione, tra le quali una a New York cui parteciparono lo zio e la zia della regina, il Duca e la Duchessa di Windsor, mentre in Canada ebbero luogo parate militari, corse di cavalli, sfilate e spettacoli pirotecnici. In Terranova 90.000 scatole di dolci furono distribuite ai bambini, alcune consegnate con lanci fatti dalla Royal Canadian Air Force. In Québec 400.000 persone affluirono a Montréal, di cui 100.000 solo al Jeanne-Mance Park. Uno spettacolo multiculturale fu messo in scena all'Exhibition Place di Toronto, balli e spettacoli in piazza ebbero luogo nelle provincie delle praterie e, a Vancouver, la comunità cinese eseguì pubblicamente una danza del leone.[18]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Arthur Bousfield, Gary Toffoli, Fifty Years the Queen, Toronto, Dundurn Press, 2002, p. 74, ISBN 978-1-55002-360-2. URL consultato il 14 dicembre 2011.
  2. ^ Bousfield 2002, p. 100
  3. ^ Bousfield 2002, p. 77
  4. ^ a b (EN) Thomas Pauline Weston, Coronation Gown of Queen Elizabeth II: The Queen's Robes, Part 2, Fashion-Era. URL consultato il 19 febbraio 2011.
  5. ^ (EN) Belinda Ron Ramsey, By Appointment: Norman Hartnell's sample for the Coronation dress of Queen Elizabeth II, National Gallery of Australia. URL consultato il 19 febbraio 2011.
  6. ^ (EN) Colin McDowell, A Hundred Years of Royal Style, Londra, Muller, Blond & White, 1985, p. 70. ISBN 978-0-584-11071-5
  7. ^ (EN) BBC Handbook 1938, Londra, British Broadcasting Corporation, 1938, pp. 38–39.
  8. ^ a b c (EN) The Coronation of Her Majesty Queen Elizabeth II, Historic UK. URL consultato il 22 febbraio 2011.
  9. ^ a b c Canadian Broadcasting Corporation, Society > The Monarchy > Canada's New Queen > Coronation of Queen Elizabeth > Did You Know? in CBC, Canadian Broadcasting Corporation. URL consultato il 22 febbraio 2011.
  10. ^ a b c (EN) On This Day > 2nd June > 1953: Queen Elizabeth takes coronation oath, British Broadcasting Corporation, 2 giugno 1953. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  11. ^ (EN) Yvonne Demoskoff, Yvonne's Royalty Home Page > Queen Elizabeth II's ladies-in-waiting at her coronation, 1953 in Yvonne Demoskoff. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  12. ^ (EN) Her Majesty The Queen > Accession and Coronation in Queen's Printer. URL consultato il 23 febbraio 2011.
  13. ^ (EN) The Form and Order of Service that is to be performed and the Ceremonies that are to be observed in The Coronation of Her Majesty Queen Elizabeth II in the Abbey Church of St. Peter, Westminster, on Tuesday, the second day of June, 1953 in An Anglican Liturgical Library. URL consultato il 23 febbraio 2012.
  14. ^ An Anglican Liturgical Library, XII-XIV
  15. ^ Bousfield 2002, p. 78
  16. ^ (EN) Coronation Chicken recipe, BBC, 2 giugno 2003. URL consultato il 29 febbraio 2012.
  17. ^ (EN) Billie Melman, The Culture of History: English Uses of the Past 1800–1953, New York, Oxford University Press, 2006, p. 284, ISBN 978-0-19-929688-0.
  18. ^ Bousfield 2002, pp. 83–85

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