Telefunken

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Telefunken AG
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Stato Germania Germania
Fondazione 1903 a Berlino
Fondata da Georg Graf von Arco
Settore elettronica
Prodotti Radioapparecchi, TV
Sito web www.telefunken.com

Telefunken è un'azienda tedesca di elettronica fondata nel 1903 a Berlino, tra i maggiori produttori mondiali del settore per gran parte del XX secolo. Dal 2006 il suo marchio è utilizzato dalla turca Profilo Telra Elektronik che su licenza della stessa Telefunken produce televisori LCD e LED distribuiti da quest'ultima sul mercato europeo.

L'Einheits-Fernseh-Empfänger E 1, televisore del 1939
Telefunken-Radargerät „Würzburg“ in allestimento da parte della Wehrmacht (1942)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In origine era una joint venture di AEG e Siemens & Halske, finché Siemens non lasciò nel 1941. Nel 1911 l'imperatore Guglielmo II inviò ingegneri Telefunken a West Sayville (New York) per erigere una torre radio di 180 metri. Una torre simile fu eretta a Nauen, creando l'unica rete di comunicazione senza fili tra Nord America ed Europa.

Successivamente, l'azienda negli anni venti si concentrò nella produzione di apparecchi radiofonici per uso domestico e professionale, attività che la portò negli anni successivi a dominare il mercato delle radio in Germania. Sempre in quel periodo, Telefunken cominciò ad espandersi, creando numerose filiali commerciali e produttive all'estero.

Nel 1924 presso i laboratori Telefunken, il fisico August Karolus sperimentò il primo apparecchio televisivo, e negli anni trenta, i tecnici dell'azienda sperimentarono con successo il primo servizio di televisione, trasmettendo in diretta le Olimpiadi di Berlino del 1936, grazie anche all'uso della telecamera elettronica progettata da Vladimir Zworykin.

Prima e durante la seconda guerra mondiale, Telefunken fu il principale fornitore di apparecchi radar e radio della Wehrmacht. Di sua progettazione fu l'impianto radar Würzburg.

Alla fine del conflitto la sede sociale e le attività produttive della Telefunken furono trasferiti nella Germania Ovest, nei già esistenti stabilimenti di Ulma e Backnang, e acquisì uno stabilimento ad Hannover.

Tra la fine degli anni cinquanta e l'inizio degli anni sessanta, Walter Bruch sviluppò il sistema di colori televisivo PAL alla Telefunken, che fu presentato ufficialmente nel 1963, e che attualmente è usato da numerose nazioni nel mondo. Considerevole fu anche la produzione di valvole termoioniche.

Nel 1967 si fuse con AEG e venne rinominata AEG-Telefunken con sede a Francoforte. Il marchio Telefunken venne utilizzato per gli apparecchi di elettronica di consumo distribuiti sul mercato dalla società Telefunken Fernseh Und Rundfunk Gmbh.

Nel 1983, Telefunken e i suoi stabilimenti furono rilevati dalla multinazionale francese Thomson. Rimase sotto il controllo dell'AEG il ramo dei semiconduttori. Nel 1985 l'azienda e il marchio furono rilevati dalla Daimler-Benz, che dieci anni più tardi li trasferì alla sua sussidiaria EHG Elektroholding Gmbh.

Dal 2006 con il marchio Telefunken vengono prodotti televisori a schermo piatto dalla turca Profilo Telra Elektronik[1] su licenza della Telefunken Licenses GmbH, società con sede a Francoforte sul Meno fondata nel 2007, controllata dalla stessa holding EHG, ed attuale proprietaria del brand[2].

Telefunken in Italia[modifica | modifica wikitesto]

La presenza di Telefunken in Italia risale al 1910, quando cominciò a distribuire i propri prodotti attraverso la filiale Siemens di Milano.

Nello stabilimento Siemens del capoluogo lombardo, vennero prodotti apparecchi con il marchio della società tedesca.

Nel secondo dopoguerra, Telefunken creò sempre a Milano, la propria filiale italiana Telefunken Radio Televisione S.p.A., mentre la sua produzione si insediò nello stabilimento di Baranzate, insieme a quella della CGE. La fabbrica venne poi ceduta nel 1982 alla Philco italiana.

Verso gli anni novanta il marchio Telefunken scomparve dal mercato italiano dell'elettronica di consumo, per poi ritornarvi nel 2008, nel settore dei televisori LCD costruiti in Turchia e distribuiti dalla filiale italiana della Vestel[3].

Produzioni Telefunken[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1957, Telefunken creò il primo dispositivo per misurare la velocità delle auto in strada, noto come autovelox.[4]
Radio Telefunken del 1950
Prima Televisione a colori Telefunken
PAL Color 708 (1967)

Verso il 1950, durante la fase di pianificazione delle trasmissioni a colori in Europa occidentale, si preferì evitare l'uso del sistema americano NTSC, per via della sua poca compatibilità con le reti elettriche a 50 Hz ma anche per i suoi problemi progettuali, tra cui la scarsa stabilità dei colori in caso di problemi di trasmissione. L'idea alla base dei progetti europei era di concepire uno standard adatto ai 50 semiquadri al secondo e con buone prestazioni riguardo alla trasmissione dei colori. I sistemi sviluppati furono due, il SÉCAM francese e il PAL. Il PAL fu sviluppato in Germania da Walter Bruch, che lavorava alla Telefunken[5]. Presentato al pubblico nel 1963, fu usato per la prima volta nel 1967. Lo standard che lo definisce fu pubblicato dalla ITU nel 1968 con il titolo Recommendation ITU-R BT.470-6, Conventional Television Systems.[6]

A Ulm dal 1956 il centro ricerche della Telefunken. Nella foto del 1961 nel mezzo Manfred Börner, inventore della fibra ottica per trasmissione dati, con due colleghi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) "Profilo-Telra Revitalizes the Telefunken Brand With Announcement of Pan-European Licensing Deal" - Prnewswire.co.uk, 12/8/2006
  2. ^ (DE) "Traditionsmarke Telefunken erlebt ein Comeback" - Die Welt, 12/12/2007
  3. ^ "Telefunken torna in Italia grazie a Vestel" dal sito avmagazine.it
  4. ^ "Autovelox, la trappola radar ha 50 anni", articolo di Repubblica del 22 gennaio 2007
  5. ^ Giuseppe Biondo, Enrico Sacchi, Manuale di elettronica e telecomunicazioni, Hoepli, 1983, ISBN 8820313413, sezione XXI pag 43
  6. ^ Recommendation ITU-R BT.470-6, Conventional Television Systems
  7. ^ Dato
  8. ^ Spot Telefunken

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]