Ripetitore
Nel campo delle telecomunicazioni il termine ripetitore può assumere i seguenti significati:
- Un dispositivo analogico che amplifica un segnale di ingresso indifferentemente dalla sua natura (analogica o digitale), detto anche ripetitore trasparente.
- Un dispositivo digitale che demodula, rigenera ovvero filtra, amplifica e rimodula un segnale digitale per la successiva ritrasmissione, detto anche ripetitore rigenerativo.
Un ripetitore è generalmente un dispositivo elettronico che riceve in ingresso un segnale debole e lo ritrasmette in uscita con un segnale più alto e di potenza maggiore cosicché la propagazione del segnale può essere garantita a lunghe distanze senza eccessiva degradazione. Il termine "ripetitore" è nato con il telegrafo e riferito ad un dispositivo elettromeccanico usato per rigenerare i segnali telegrafici. L'uso del termine è continuato nell'ambito della telefonia e della comunicazione dati ed ha validità sia nell'ambito delle comunicazioni cablate che in quelle wireless come ad esempio nei ponti radio.
Con il termine digipeater (digital repeater) si intende invece un ripetitore digitale, particolarmente usato dai radioamatori.
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[modifica] Cavi di telecomunicazioni
I ripetitori sono spesso usati nei cavi transcontinentali e transoceanici, perché l'attenuazione del segnale (signal loss) su tali distanze potrebbe essere completamente inaccettabile senza di essi. I ripetitori sono usati sia nei cavi di rame che trasportano segnali elettrici sia nelle fibre ottiche che trasportano la luce.
[modifica] Duplex radio
Nella comunicazione i ripetitori sono usati in maniera estensiva nel fornire radiosegnali in un'ampia area, mentre nei sistemi di emergenza sono sinonimi di stazione base che forniscono entrambe le funzioni. Queste includono polizia, vigili del fuoco, ambulanza, taxi e altri servizi.
Un ripetitore simplex usa una sola frequenza, sia in ricezione che in trasmissione (isofrequenza), quindi riceve, memorizza, e ritrasmette immediatamente dopo; in questo modo si ripetono i segnali ricevuti ad una maggiore potenza, ma ritardati nel tempo. Sono utilizzati a fini didattici e da sperimentatori/hobbisti (es. PMR 446), in virtù delle semplicità costruttiva e sua economicità; sono conosciuti anche come "pappapagalli elettronici" o "parrot"[1].
Un ripetitore duplex usa due radiofrequenze, una frequenza di "input", che controlla i segnali, e una frequenza di "output", su cui si ritrasmettono i segnali ricevuti ad una maggiore potenza.
I ripetitori radio sono tipicamente piazzati in zone che massimizzano gli effetti per i loro scopi. Ripetitori di low-level sono usati per la comunicazione locale e sono piazzati ad una grande altezza per ridurre le interferenze con altri utenti delle stesse radiofrequenze. I sistemi Low-level sono usati per aree ampie come una città intera o un piccolo edificio. Ripetitori di high-level sono piazzati su alte torri o in cima alle montagne per massimizzare l'area di copertura. Con questi sistemi gli utenti con radio poco potenti (come un "walkie-talkie") possono comunicare con altri su parecchi chilometri.
Nel campo radioamatoriale, i ripetitori sono tipicamente non usati come stazione-base per un singolo utente o gruppo, ciononostante forniscono altri servizi come una connessione autopatch per una linea telefonica POTS/PSTN phone per utenti remoti. Questi tipi di ripetitori tipicamente hanno un tono squelch (CTCSS o PL tone) implementato, per prevenirli dall'essere utilizzati accidentalmente per interferenza da altri ripetitori.
[modifica] Broadcasting
I ripetitori sono anche usati estensivamente in broadcasting, dove sono conosciuti come traslatori o amplificatori.
[modifica] Reti telematiche
Tra le reti di broadcast vanno ricordate le LAN dove il repeater viene usato soprattutto con un particolare dispositivo di rete che è l'hub cioè un repeater multiporta.
[modifica] Collegamenti esterni
- Galleria di ripetitori passivi
[modifica] Note
[modifica] Altri progetti
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