Gateway (informatica)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Un gateway (dall'inglese, portone, passaggio) è un dispositivo di rete che opera al livello di rete e superiori del modello ISO/OSI. Il suo scopo principale è quello di veicolare i pacchetti di rete all'esterno di una rete locale (LAN).[1][2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gateway è un termine generico che indica il servizio di inoltro dei pacchetti verso l'esterno; il dispositivo hardware che porterà a termine questo compito è tipicamente un router. Nelle reti più semplici è presente un solo gateway che inoltra tutto il traffico diretto all'esterno verso la rete Internet. In reti più complesse in cui sono presenti parecchie subnet, ognuna di queste fa riferimento ad un gateway che si occuperà di instradare il traffico dati verso le altre sottoreti o reindirizzarlo ad altri gateway.

Spesso i gateway non si limitano a fornire la funzionalità di base di routing, ma integrano altri servizi da e verso la rete locale come proxy DNS, firewall, NAT etc, che sono appunto servizi di strato di rete più elevato ovvero applicativo.

Principio di funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

  • Un computer connesso alla rete locale confronta i primi bit dell'indirizzo di destinazione dei dati da inviare (quelli che corrispondono ai bit settati a "1" nella sua subnet mask) con il network prefix (già noto) del proprio indirizzo IP:
    • se corrispondono, significa che il computer di destinazione è sulla stessa rete locale;
    • se invece non corrispondono, il computer d'origine invia i dati al gateway predefinito, il quale si occuperà del loro successivo instradamento verso la rete remota di destinazione.
    • non possono coesistere in una stessa rete 2 computer con lo stesso indirizzo IP (conflitto IP; il secondo arrivato disattiva la propria scheda di rete).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Gateway, linfo.org, 20 novembre 2005. URL consultato il 13 maggio 2012.
  2. ^ (EN) Bradley Mitchell, Gateway, about.com. URL consultato il 13 maggio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Baron G., Maurizio L.,Discipline Turistiche Aziendali, vol.3, CLITT,pp.39

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]