Django Unchained

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Django Unchained
Django Unchained (2012) Quentin Tarantino.png
Logo del film
Titolo originale Django Unchained
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2012
Durata 165 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere azione, western, drammatico
Regia Quentin Tarantino
Soggetto Quentin Tarantino
Sceneggiatura Quentin Tarantino
Produttore Reginald Hudlin, Pilar Savone, Stacey Sher, William Paul Clark
Produttore esecutivo Bob Weinstein, Harvey Weinstein, Shannon McIntosh, Michael Shamberg, James W. Skotchdopole
Casa di produzione Columbia Pictures, The Weinstein Company, Super Cool Man Shoe Too, Double Feature Films, Super Cool ManChu Too
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures
Fotografia Robert Richardson
Montaggio Fred Raskin
Musiche Luis Bacalov
Scenografia J. Michael Riva
Costumi Sharen Davis
Trucco Heba Thorisdottir
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Django Unchained è un film del 2012 scritto e diretto da Quentin Tarantino, con protagonisti Jamie Foxx, Leonardo DiCaprio, Christoph Waltz, Samuel L. Jackson e Kerry Washington. È un omaggio al film del 1966 Django diretto da Sergio Corbucci[1] e interpretato da Franco Nero, che in questo film compare in un cameo. Con i suoi 165 minuti di durata complessiva, è il film più lungo diretto da Tarantino.[2]

Il film ottiene 5 nomination agli Oscar 2013, vincendone 2: Christoph Waltz si aggiudica l'Oscar al miglior attore non protagonista (il secondo dopo quello di Bastardi senza gloria) e Tarantino la miglior sceneggiatura originale.

Trama[modifica | modifica sorgente]

1858, da qualche parte nel Texas. Django, uno schiavo nero di proprietà dei fratelli Speck, viene rintracciato dal dottor King Schultz, un cacciatore di taglie originario della Germania e che fino a cinque anni prima lavorava come dentista. Schultz cerca di acquistare Django, ma i due mercanti di schiavi non si dimostrano propensi alla cessione e gli intimano di andarsene: ne segue uno scontro a fuoco, al termine del quale uno dei due fratelli viene ucciso, mentre l'altro viene costretto a cedere lo schiavo, firmando l'atto di vendita. Il dottore ha bisogno del suo aiuto per riconoscere i fratelli Brittle, dei fuorilegge che sta cercando, garantendo in cambio allo schiavo la libertà e una ricompensa.

Durante il viaggio e l'uccisione dei tre fuorilegge, i due fanno amicizia e Schultz scopre che Django, una volta libero, vuole ritrovare la moglie Broomhilda, da cui è stato separato alla piantagione dove lavorava precedentemente. Il dottore, avendo notato nel compare anche un talento naturale con le armi da fuoco e affascinato dalla sua storia, che gli richiama alla mente una leggenda tedesca, gli propone di fare coppia per l'inverno e di aiutarlo poi in primavera a trovare la moglie.

Con lo sciogliersi delle nevi, Schultz scopre che Broomhilda è stata venduta a Calvin Candie, uno dei più ricchi latifondisti del Mississippi. Per avere la certezza che l'uomo venda loro la donna, elaborano un piano: si fingono due negrieri in cerca di lottatori mandingo. Schultz approfitta della visita a Candyland, la sontuosa residenza di Candie, per parlare con Broomhilda e metterla al corrente dei suoi piani. Durante la cena accettano di comprare un lottatore per l'esorbitante cifra di 12 000 dollari promettendo di tornare con i documenti in cinque giorni e Schultz utilizza l'occasione per proporsi di comprare subito anche Broomhilda per poche centinaia di dollari.

Nel frattempo Stephen, il capo della servitù, si è accorto che Django e Broomhilda si conoscono e avverte con discrezione il padrone, ritenendo che l'acquisto del lottatore sia una farsa per acquistare la donna. Candie, adirato per essere stato ingannato, costringe Schultz a comprare Broomhilda per 12 000 dollari, minacciando di ucciderla qualora l'affare non venisse portato a termine. Il dottore firma l'atto di cessione, libera Broomhilda e, uscito dal personaggio di negriero, esprime il suo disprezzo verso Candie. Quest'ultimo, per umiliarlo ulteriormente, esige che Schultz gli stringa la mano per suggellare la vendita. Il dottore si rifiuta di stringere la mano ad una persona così spregevole, ma Candie insiste e il dottor Schultz approfittando della situazione lo uccide sparandogli nel petto, scatenando un conflitto a fuoco durante il quale lui stesso viene ucciso e Django, dopo avere tentato di aprirsi la strada con le armi, si vede costretto ad arrendersi, poiché Broomhilda è stata presa in ostaggio.

Per Django si prospetta la morte, quando Lara, sorella di Calvin, approva il suggerimento di Stephen di mandare l'uomo ai lavori forzati alle miniere di carbone della Le Dickey Mining Co. Durante il viaggio Django si libera grazie ad uno stratagemma ideato ai danni degli schiavisti che lo stavano portando alla miniera. Tornato a Candyland, uccide buona parte dei prezzolati agli ordini di Candie e salva Broomhilda dai suoi carcerieri. Per completare la sua vendetta, aspetta che la sorella di Candie e i suoi accoliti tornino dal funerale, quindi li uccide, gambizzando Stephen e facendo esplodere l'intera villa con la dinamite. Completata la vendetta, si allontana a cavallo con la moglie, finalmente entrambi non più schiavi.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

L'idea di sviluppare un film basato sul genere degli spaghetti western era tra i progetti di Quentin Tarantino già dal 2007, anno in cui il regista, durante un'intervista con il Daily Telegraph, dichiarò che avrebbe voluto girare un western ambientato nel profondo Sud degli Stati Uniti, che avrebbe esplorato uno degli avvenimenti più orribili della storia dell'America: la schiavitù. Sempre durante quell'intervista, dichiarò inoltre che voleva affrontare proprio quell'argomento poiché, a causa della vergogna che gli statunitensi provano su questo argomento, nessuno aveva mai avuto il coraggio di affrontarlo, ma che lui era pronto ad affrontare tutto e perciò era la persona giusta per farlo.[3]

Durante la fase di scrittura del film Tarantino è stato pesantemente influenzato dalla mitologia nordica, cosa che è particolarmente evidente nella seconda parte del film. Secondo quanto dichiarato dal regista, benché il nome della moglie del protagonista fosse Broomhilda fin dall'inizio, è stata la visione dell'opera L'anello del Nibelungo assieme a Christoph Waltz, avvenuta proprio durante la stesura del copione, ad aver influenzato l'andamento di una storia che già si prospettava simile a quella di Sigfrido.[4]

Il 30 aprile 2011 venne annunciato che Tarantino aveva terminato la scrittura della bozza del copione del film intitolato Django Unchained, la quale era stata consegnata alla casa di produzione The Weinstein Company.[5][6]

Le riprese del film sono iniziate nel gennaio del 2012 al Melody Ranch di Santa Clarita in California,[7] dove sono stati usati gli stessi set utilizzati per le riprese della serie televisiva Deadwood,[8] per poi spostarsi a Mammoth Lakes sempre in California[9] e a febbraio in Wyoming e a New Orleans in Louisiana.[9][10] Il film è stato girato utilizzando la tecnica della lente anamorfica e con l'utilizzo di una pellicola da 35 millimetri.[11]

La scena in cui Calvin Candie, interpretato da Leonardo Di Caprio, sbatte la mano sul tavolo e si taglia è avvenuta davvero: l'attore ha iniziato a sanguinare, ma nonostante tutto è andato avanti a recitare come se niente fosse accaduto. Tarantino, successivamente, ha deciso di tenere la scena.

Casting[modifica | modifica sorgente]

Il casting del film iniziò nel maggio del 2011, con Will Smith contattato per interpretare il ruolo di Django.[12] Sempre nello stesso periodo anche Samuel L. Jackson e Christoph Waltz erano in trattative per i ruoli rispettivamente dello schiavo Stephen e di King Schultz, il "mentore" di Django.[12][13] Il 31 maggio venne confermato che Will Smith non avrebbe partecipato al film e al suo posto si fece il nome di Idris Elba,[14] ma il 22 giugno venne infine scelto per il ruolo del protagonista l'attore premio Oscar Jamie Foxx, che batté così la concorrenza del già citato Idris Elba e anche di Terrence Howard e di Chris Tucker.[15] Leonardo DiCaprio venne contattato per il ruolo del villain Calvin Candie il 7 giugno 2011 e dopo appena sei giorni firmò il contratto.[16][17]

Il 18 luglio si unì al cast del film anche Kevin Costner nel ruolo di Ace Woody, il sadico allenatore degli schiavi combattenti ma, due mesi dopo, il 16 settembre a causa di altri impegni l'attore dovette lasciare la parte.[18][19] Per sostituire Costner il 30 settembre venne scelto Kurt Russell,[20] ma nel maggio del 2012 anche lui lasciò la parte.[21] Per "tappare" il buco lasciato dall'uscita dal cast di Kurt Russell, Tarantino decise di "fondere" il personaggio di Ace Woody con quello di Billy Crash, interpretato da Walton Goggins,[22] che era stato aggiunto al cast nel aprile del 2012.[23]

Il 13 settembre venne ufficializzata la partecipazione di Samuel L. Jackson al film e si unì al cast anche Gerald McRaney,[24][25] mentre a ottobre vennero aggiunti al cast anche M. C. Gainey nel ruolo di Big John Brittle,[26] Don Johnson nel ruolo di Spencer "Big Daddy" Bennett[27] e Tom Savini, che inizialmente era stato scelto per interpretare il ruolo di Ellis Brittle.[28] Il 26 ottobre venne inoltre scelta per il ruolo di Broomhilda, la moglie di Django, l'attrice Kerry Washington, andando così a terminare il cast principale del film.[29]

Nel novembre del 2011 vennero inoltre aggiunti al cast gli attori RZA, Misty Upham, Anthony LaPaglia, James Remar, James Russo, Tom Wopat, Todd Allen e Rex Linn, rispettivamente nei ruoli dello schiavo Thaddeus, della proprietaria di un bar di nome Minnie, di Jano, dei fratelli Speck, del maresciallo Gill Tatum, del sovraintendente delle piantagioni Dollar Bill e di Tennessee Harry.[30][31]

Il 15 giugno 2012 si unì al cast anche Jonah Hill, andando così ad arricchire un cast già molto ampio.[32][33] In precedenza l'attore era già stato contattato per interpretare il ruolo di Scotty Harmony, ma nel novembre del 2011, a causa di altri impegni, aveva dovuto inizialmente rinunciare al ruolo.[33][34]

Al film avrebbero dovuto partecipare anche altri due attori importanti: Joseph Gordon-Levitt e Sacha Baron Cohen. Il primo era entrato a far parte del cast nel ottobre del 2011,[35] ma il 5 aprile 2012 l'attore dichiarò che a causa dei vari impegni che aveva preso in precedenza aveva dovuto abbandonare la parte.[36] Sacha Baron Cohen invece si era unito al cast nel novembre del 2011 e avrebbe dovuto interpretare il ruolo di Scotty Harmony, un amante delle scommesse che compra la moglie di Django come compagna,[37] ma a causa degli impegni per la campagna pubblicitaria del film Il dittatore anche lui dovette lasciare la parte.[21]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il primo trailer ufficiale del film è stato messo online il 6 giugno 2012,[38] per poi essere proiettato durante l'anteprima statunitense del film diretto da Ridley Scott Prometheus l'8 giugno 2012.[39] Il 13 giugno sono stati distribuiti un breve teaser trailer internazionale[40] e il trailer in italiano.[41] Il 10 ottobre è stato distribuito da Apple Trailer un secondo full trailer del film, che rispetto al primo presenta molte scene inedite[42][43] e il 24 ottobre è stato distribuito dal sito del Corriere della Sera il secondo trailer in italiano.[44] Il 28 novembre è stato infine distribuito il trailer finale in lingua inglese del film.[45]

Il film è stato distribuito nelle sale statunitensi a partire da 25 dicembre 2012,[46] mentre in Italia l'uscita inizialmente prevista a partire dal 4 gennaio 2013[47] è stata posticipata al 17 gennaio.
Il 4 gennaio a Roma si è svolta la première europea di Django Unchained. All'evento erano presenti il regista Quentin Tarantino, il protagonista Jamie Foxx, Kerry Washington, Samuel L. Jackson e Christoph Waltz, l'unico a mancare è stato Leonardo DiCaprio.[48]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti, al 31 dicembre 2012 il film aveva incassato 64 milioni di dollari,[49] mentre il 7 gennaio 2013 ha superato i 100 milioni.[50] Dopo il terzo week-end è arrivato a 125 milioni di dollari incassati.[51][52]

In totale il film ha incassato 425 368 200 $ in tutto il mondo.[53]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato accolto positivamente dalla critica: nel sito Rotten Tomatoes ha ricevuto l'88% di critiche positive, mentre Metacritic ha dato un voto di 81 su 100.[54] Il film è al 50º posto nella classifica Top 250 di Internet Movie Database.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Django Unchained
Artista AA.VV.
Tipo album Colonna sonora
Pubblicazione 18 dicembre 2012
Durata 59 min: 16 s
Dischi 1
Tracce 23
Genere Colonna sonora
Etichetta Universal Republic
Note [55]

Se si escludono alcune tracce composte da Robert Rodríguez e RZA per Kill Bill vol. 1 e Kill Bill vol. 2, è la prima volta che la colonna sonora di un film diretto da Tarantino prevede brani originali scritti appositamente per la pellicola.

Tra le tracce originali incluse nella colonna sonora ci sono 100 Black Coffins, prodotta da Rick Ross e Jamie Foxx; Who Did That To You? di John Legend; Ancora qui composta da Ennio Morricone, scritta e cantata da Elisa; Freedom eseguita da Anthony Hamilton e Elayna Boynton (non è una cover dell'omonimo brano di Richie Havens) e Ode to Django di RZA. La canzone Ancora qui costituisce uno dei numerosi casi di auto-citazione presenti nel film, poiché è strutturata rielaborando il celebre tema alla base della colonna sonora del film C'era una volta in America, composta dallo stesso Ennio Morricone.

La colonna sonora comprende diversi brani tratti da altre colonne sonore di altri film come Django, Città violenta, I crudeli, Lo chiamavano King, Gli avvoltoi hanno fame, I lupi attaccano in branco, I giorni dell'ira, Lo chiamavano Trinità..., Sotto tiro e Battle Royale. Il musicista Frank Ocean scrisse una canzone per il film ma, nonostante Tarantino l'abbia definita una straordinaria ballata, non ha potuto inserirla nel film perché non c'era una scena adatta. L'album ufficiale è uscito negli Stati Uniti il 18 dicembre 2012,[56] la tracklist contiene solo una parte dei brani inseriti nel film.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. James RussoWinged – 0:08
  2. Luis BacalovDjango – 2:54 – da Django
  3. Ennio MorriconeThe Braying Mule – 2:33 – da Gli avvoltoi hanno fame
  4. Christoph Waltz e Jamie FoxxIn that Case Django, After You... – 0:38
  5. Luis BacalovLo chiamavano King (His Name Was King) – 1:58 – da Lo chiamavano King
  6. Anthony Hamilton e Elayna BoyntonFreedom – 3:56
  7. Don Johnson e Christoph WaltzFive-Thousand-Dollar Nigga's and Gummy Mouth Bitches – 0:56
  8. Luis BacalovLa corsa (2nd Version) – 2:18 – da Django
  9. Don StroudSneaky Schultz and the Demise of Sharp – 0:34
  10. Jim CroceI Got a Name – 3:15 – da The Last American Hero
  11. Riz OrtolaniI giorni dell'ira – 3:05 – da I giorni dell'ira
  12. Rick Ross100 Black Coffins – 3:43
  13. Jerry GoldsmithNicaragua – 3:29 – da Sotto tiro
  14. Samuel L. Jackson e Leonardo DiCaprioHildi's Hot Box – 1:16
  15. Ennio MorriconeSister Sara's Theme – 1:27 – da Gli avvoltoi hanno fame
  16. Ennio Morricone e ElisaAncora qui – 5:08
  17. James Brown e 2PacUnchained (The Payback/Untouchable) – 2:51
  18. John LegendWho Did That to You? – 3:48
  19. Brother DegeToo Old to Die Young – 3:43
  20. Samuel L. JacksonStephen the Poker Player – 1:02
  21. Ennio MorriconeUn monumento – 2:31 – da Lo chiamavano Trinità...
  22. Samuel L. Jackson e Jamie FoxxSix Shots Two Guns – 0:05
  23. Franco Micalizzi, Annibale e I Cantori moderni di AlessandroniTrinity (Titoli) – 3:03
  24. RZAOde to Django (The D Is Silent) – 4:58 – iTunes bonus track

Durata totale: 59:19

Marketing[modifica | modifica sorgente]

Prima del teaser poster ufficiale, pubblicato nell'aprile del 2012,[57] le case di produzione del film utilizzarono una fan art realizzata dal graphic designer romano Federico Mancosu: l'artwork fu pubblicato sul suo sito nel maggio del 2011, a pochi giorni dal rilascio del titolo e della sinossi ufficiale della pellicola.[58] Nell'agosto del 2012, sotto esplicita richiesta del regista Quentin Tarantino, le case di produzione del film acquistarono i diritti del poster per poterlo utilizzare a fini promozionali.[59] L'artwork e parti di esso, sono stati utilizzati come avatar per profili ufficiali nei social network, per eventi promozionali, nei trailer e all'interno del set durante le riprese del film (abbigliamento dello staff, director's chair, crew pass, clipboard, contenuti extra del blu-ray e del dvd, ecc.).[60]

La DC Comics ha realizzato una versione a fumetti del film: il 28 novembre 2012 sono state diffuse online le prime immagini tratte dall'albo numero 1, che ritrae le sequenze presenti nel trailer.[61]

Partendo dall'intenzione di Tarantino di creare una trilogia, il 17 febbraio 2013 venne proiettato al Saturday Night Live un finto trailer su un film intitolato Djesus Uncrossed, parodia dove il protagonista Christoph Waltz è uno spietato Gesù intenzionato a vendicarsi dei soldati romani dopo essere stato crocefisso. Nel trailer compaiono anche delle versioni fittizie di Brad Pitt nel ruolo dell'apostolo Pietro, di Ving Rhames nel ruolo di Ponzio Pilato e di Samuel L. Jackson nel ruolo di Giuda Iscariota.[62]

Possibile trilogia[modifica | modifica sorgente]

In un'intervista alla rivista britannica Total Film, Tarantino ha dichiarato che, viste le affinità fra Django Unchained e il precedente lungometraggio Bastardi senza gloria, si può presagire una "Trilogia storica" nella quale Tarantino rivisita sotto la sua chiave d'autore vari periodi della storia moderna.[63][64] Il capitolo conclusivo di questa trilogia dovrebbe essere il film Killer Crow, che narrerà le vicende di uno squadrone di soldati di colore impegnato a combattere in Francia nel 1944.[65]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • La frase pronunciata alla fine da Samuel L. Jackson e interrotta dall'esplosione della dinamite è un omaggio al finale de Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone.
  • La cavalcata finale di Django è un esplicito omaggio a I giorni dell'ira di Tonino Valerii.
  • La parte del film ambientata in inverno, che si conclude con una didascalia che descrive il lasso temporale trascorso, è un omaggio a Sentieri selvaggi, film di John Ford con John Wayne.
  • Franco Nero ha uno scambio di battute con Django in cui dice di sapere come si pronuncia il nome, un riferimento al fatto che l'attore ha interpretato il protagonista nella pellicola Django, di Sergio Corbucci, a cui Tarantino si è ispirato.
  • L'esplosione finale della casa è un omaggio a Giù la testa sempre di Sergio Leone.
  • L'ultima canzone è la colonna sonora di Lo chiamavano Trinità, contrassegnata dall'inconfondibile fischio di Alessandro Alessandroni.
  • Quando Calvin J. Candie accenna al fatto che Ben non abbia accoltellato suo padre nei 50 anni mentre gli tagliava la barba sulla veranda, è un riferimento al film Il colore viola.
  • Quando il dottor Schultz uccide Calvin Candie la pistola che usa e il modo in cui la estrae è identico a quello di Douglas Mortimer nel film Per qualche dollaro in più quando fredda Wild il gobbo.
  • Nella stessa scena, il dottor Schultz spara al centro del garofano posto sul cuore di Calvin Candie. Nel film Il mercenario di Sergio Corbucci, il personaggio di Ricciolo, interpretato da Jack Palance, muore venendo colpito nello stesso punto.
  • La scena in cui il dottor Schultz è seduto nello studio di Candie mentre la sorella di questi suona l'arpa costituisce un'insolita citazione alla "Cura Ludovico" del film Arancia meccanica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Arriva "Django" di Quentin Tarantino, omaggio a Sergio Corbucci in Huffington Post, 2 dicembre 2012. URL consultato il 21 gennaio 2013.
  2. ^ Andrea Bedeschi, Django Unchained sarà il film più lungo di Quentin Tarantino! in badtaste.it, 2 dicembre 2012. URL consultato il 21 gennaio 2013.
  3. ^ (EN) John Hiscock, Quentin Tarantino: I'm proud of my flop in The Daily Telegraph, 27 aprile 2007. URL consultato il 3 giugno 2012.
  4. ^ Gabriele Niola, Django Unchained, i miti nordici diventano western in wired.it, 7 gennaio 2013.
  5. ^ (EN) Mike Fleming, Quentin Tarantino Saddles Up For Spaghetti Western ‘Django Unchained’ in deadline.com, 30 aprile 2011. URL consultato il 3 giugno 2012.
  6. ^ (EN) Sebastian, Quentin Tarantino’s next movie is: Django Unchained (updated) in tarantino.info, 30 aprile 2011. URL consultato il 3 giugno 2012.
  7. ^ (EN) Tim Sandle, Django Unchained: new Tarantino movie begins shooting in digitaljournal.com, 27 gennaio 2012. URL consultato il 3 giugno 2012.
  8. ^ Andrea Francesco Berni, Foto: il set di Deadwood per Django Unchained in badtaste.it, 2 febbraio 2012. URL consultato il 3 giugno 2012.
  9. ^ a b (EN) Christine, Quentin Tarantino’s ‘Django Unchained’ begins filming at the Evergreen Plantation in Louisiana on Monday in onlocationvacations.com, 25 febbraio 2012. URL consultato il 3 giugno 2012.
  10. ^ (EN) Jackson Hole News And Guide, Tarantino wraps up Wyoming filming for new movie in boston.com, 15 febbraio 2012. URL consultato il 3 giugno 2012.
  11. ^ (EN) Karen Nicoletti, Oscar Chat: A Conversation With Best Cinematography Nominees Jeff Cronenweth and Robert Richardson in movieline.com, 24 febbraio 2012. URL consultato il 3 giugno 2012.
  12. ^ a b (EN) Borys Kit, Will Smith Emerges as Frontrunner to Star in Quentin Tarantino's Next Film (Exclusive) in The Hollywood Reporter, 6 maggio 2011. URL consultato il 4 giugno 2012.
  13. ^ Andrea Francesco Berni, Will Smith frontrunner per Django Unchained in badtaste.it, 7 maggio 2011. URL consultato il 4 giugno 2012.
  14. ^ Andrea Francesco Berni, Django Unchained: niente Will Smith, ma arriva DiCaprio? in badtaste.it, 1º giugno 2011. URL consultato il 4 giugno 2012.
  15. ^ (EN) Jeff Sneider, Tarantino unchains Django: It's Foxx in Variety, 22 giugno 2011. URL consultato il 4 giugno 2012.
  16. ^ (EN) Jeff Sneider, DiCaprio in talks for Tarantino's 'Django' in Variety, 7 giugno 2011. URL consultato il 4 giugno 2012.
  17. ^ (EN) Roger Friedman, Jamie Foxx for Tarantino Movie? May Join Leo, Sam Jackson, Christoph Waltz in showbiz411.com, 13 giugno 2011. URL consultato il 4 giugno 2012.
  18. ^ (EN) Mike Fleming, Kevin Costner Joining Quentin Tarantino’s ‘Django Unchained’ in deadline.com, 18 luglio 2011. URL consultato il 4 giugno 2012.
  19. ^ (EN) Justin Kroll, Kevin Costner Drops Django Unchained in comingsoon.net, 16 settembre 2011. URL consultato il 4 giugno 2012.
  20. ^ (EN) Borys Kit, Kurt Russell to Replace Kevin Costner in Quentin Tarantino's 'Django Unchained' in The Hollywood Reporter, 30 settembre 2011. URL consultato il 4 giugno 2012.
  21. ^ a b Andrea Francesco Berni, Kurt Russell e Sacha Baron Cohen non saranno in Django Unchained in badtaste.it, 10 maggio 2012. URL consultato il 4 giugno 2012.
  22. ^ Andrea Francesco Berni, Ecco come Tarantino rimpiazzerà Kurt Russell in Django Unchained in badtaste.it, 12 maggio 2012. URL consultato il 4 giugno 2012.
  23. ^ Andrea Francesco Berni, Il teaser poster di Django Unchained, di Quentin Tarantino! in badtaste.it, 12 aprile 2012. URL consultato il 5 giugno 2012.
  24. ^ Andrea Francesco Berni, Ufficiale: Gerald McRaney e Samuel L. Jackson in Django Unchained in badtaste.it, 13 settembre 2011. URL consultato il 5 giugno 2012.
  25. ^ (EN) Oliver Lyttelton, 'Simon & Simon' and 'Deadwood' Actor Gerald McRaney Signs For Quentin Tarantino's 'Django Unchained' in blogs.indiewire.com, 13 settembre 2011. URL consultato il 5 giugno 2012.
  26. ^ (EN) Jeff Sneider, M.C. Gainey in talks for 'Django' in Variety, 3 ottobre 2011. URL consultato il 5 giugno 2012.
  27. ^ (EN) Justin Kroll, Tarantino taps Don Johnson for 'Django' in Variety, 11 ottobre 2011. URL consultato il 5 giugno 2012.
  28. ^ (EN) David Bentley, Exclusive: Horror legend Tom Savini joins all-star cast of Django Unchained in blogs.coventrytelegraph.net, 13 ottobre 2011. URL consultato il 5 giugno 2012.
  29. ^ Andrea Francesco Berni, Django Unchained: Tarantino ha la sua Broomhilda in badtaste.it, 26 ottobre 2011. URL consultato il 5 giugno 2012.
  30. ^ Andrea Francesco Berni, Nuovi ingressi nel cast di Django Unchained in badtaste.it, 3 novembre 2011. URL consultato il 5 giugno 2012.
  31. ^ Gabriella Tramontano, Django Unchained, altre new entries nel cast in everyeye.it, 11 novembre 2011. URL consultato il 4 giugno 2012.
  32. ^ (EN) Mike Fleming, Jonah Hill Joins Quentin Tarantino’s ‘Django Unchained’ in deadline.com, 15 giugno 2012. URL consultato il 17 giugno 2012.
  33. ^ a b Andrea Bedeschi, Jonah Hill "torna" nel cast di Django Unchained in badtaste.it, 16 giugno 2012. URL consultato il 17 giugno 2012.
  34. ^ Marco Triolo, Anche James Remar in Django Unchained di Tarantino in blog.screenweek.it, 10 novembre 2011. URL consultato il 17 giugno 2012.
  35. ^ (EN) Jeff Sneider, Joseph Gordon-Levitt gets 'Unchained' in Variety, 21 ottobre 2011. URL consultato il 5 giugno 2012.
  36. ^ (EN) Kevin P. Sullivan, Joseph Gordon-Levitt Officially Out Of 'Django Unchained' in moviesblog.mtv.com, 5 aprile 2012. URL consultato il 5 giugno 2012.
  37. ^ (EN) Justin Kroll, Sacha Baron Cohen closes in on key 'Django' role in Variety, 11 novembre 2011. URL consultato il 5 giugno 2012.
  38. ^ Leotruman, Django Unchained, il primo trailer del nuovo film di Quentin Tarantino! in blog.screenweek.it, 6 giugno 2012. URL consultato il 7 giugno 2012.
  39. ^ Andrea Francesco Berni, Arriva il primo trailer di Django Unchained in badtaste.it, 26 maggio 2012. URL consultato il 4 giugno 2012.
  40. ^ Andrea Francesco Berni, Il teaser trailer internazionale di Django Unchained in badtaste.it, 13 giugno 2012. URL consultato il 13 giugno 2012.
  41. ^ Andrea Francesco Berni, Il trailer italiano di Django Unchained! in badtaste.it, 13 giugno 2012. URL consultato il 13 giugno 2012.
  42. ^ (EN) The Deadline Team, Hot Trailer: ‘Django Unchained’ in deadline.com, 10 ottobre 2012. URL consultato l'11 ottobre 2012.
  43. ^ Mirko D'Alessio, Il nuovo full trailer di Django Unchained in badtaste.it, 11 ottobre 2012. URL consultato l'11 ottobre 2012.
  44. ^ Il trailer/Esclusiva in Corriere della Sera, 24 ottobre 2012. URL consultato il 26 ottobre 2012.
  45. ^ (EN) The Deadline Team, Hot Trailer: ‘Django Unchained’ in deadline.com, 28 novembre 2012. URL consultato il 30 novembre 2012.
  46. ^ Rosario, Django Unchained di Quentin Tarantino ha una data d'uscita in cineblog.it, 15 giugno 2011. URL consultato il 4 giugno 2012.
  47. ^ dr. apocalypse, Django Unchained di Quentin Tarantino: teaser poster italiano e sinossi ufficiale in cineblog.it, 14 aprile 2012. URL consultato il 4 giugno 2012.
  48. ^ (EN) Django Unchained release dates. URL consultato l'11 ottobre 2012.
  49. ^ (FR) Kevin Boucher, Box-office US: "Django Unchained" et "Les Misérables" ne viennent pas à bout du "Hobbit", ozap.com, 31 dicembre 2012. URL consultato il 29 marzo 2014.
  50. ^ (FR) Un box-office US sanguinolent avec Massacre à la tronçonneuse 3D en tête, programme-tv.net, 7 gennaio 2013. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  51. ^ (EN) The Grio, NBC News, 14 gennaio 2013, http://thegrio.com/2013/01/14/django-unchained-has-decent-night-at-golden-globes-officially-tarantinos-biggest-hit/. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  52. ^ Django Unchained - Incassi, Movieplayer.it. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  53. ^ Django Unchained, Box Office Mojo. URL consultato il 7 giugno 2013.
  54. ^ Django Unchained in Metacritic, CBS Interactive. URL consultato il 31 dicembre 2012.
  55. ^ (EN) Django Unchained in Allmusic, All Media Network.
  56. ^ Django Unchained di Quentin Tarantino - full trailer finale con John Legend in cineblog.it, 24 dicembre 2012. URL consultato il 1º gennaio 2013.
  57. ^ Andrea Francesco Berni, Il teaser poster di Django Unchained, di Quentin Tarantino! in badtaste.it, 12 aprile 2012. URL consultato il 1º gennaio 2013.
  58. ^ Andrea Francesco Berni, Ufficiale: Quentin Tarantino dirigerà Django Unchained! in badtaste.it, 1º maggio 2011. URL consultato il 1º gennaio 2013.
  59. ^ Claudia Alì, Dalla Magliana al film di Tarantino Web star romana conquista Hollywood in Il Messaggero, 11 aprile 2012. URL consultato il 1º gennaio 2013.
  60. ^ Django Unchained Poster by Federico Mancosu. URL consultato il 1º gennaio 2013.
  61. ^ Leotruman, Django Unchained – Le prime immagini del fumetto DC Comics dedicato al film in blog.screenweek.it, 28 novembre 2012. URL consultato il 1º gennaio 2013.
  62. ^ (EN) Ross Luippold, 'Djesus Uncrossed' On 'SNL' Spoofs Tarantino In Christ Revenge Fantasy (VIDEO) in Huffington Post, 17 febbraio 2013. URL consultato il 17 agosto 2013.
  63. ^ (EN) Quentin Tarantino hints at Inglourious Basterds/Django Unchained trilogy in Total Film, 28 ottobre 2012. URL consultato il 21 gennaio 2013.
  64. ^ Marlen Vazzoler, Bastardi senza gloria e Django Unchained potrebbero essere i primi capitoli di una trilogia #LuccaMovie in blog.screenweek.it, 30 ottobre 2012. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  65. ^ Valentina D'Amico, Quentin Tarantino: dopo Django Unchained arriva Killer Crow in Movieplayer.it, 28 dicembre 2012. URL consultato il 21 gennaio 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema