Bastardi senza gloria

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Bastardi senza gloria
Bastardisenzagloria.JPG
Brad Pitt e i Bastardi in una scena del film
Titolo originale Inglourious Basterds
Lingua originale inglese, francese, tedesco, italiano
Paese di produzione USA, Germania
Anno 2009
Durata 153 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere guerra, azione, splatter
Regia Quentin Tarantino
Soggetto Quentin Tarantino
Sceneggiatura Quentin Tarantino
Produttore Lawrence Bender
Casa di produzione The Weinstein Company
Distribuzione (Italia) Universal Studios
Fotografia Robert Richardson
Montaggio Sally Menke
Effetti speciali Uli Nefzer
Musiche AA.VV.
Tema musicale The Green Leaves of Summer (Nick Perrito)
Scenografia David Wasco
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Bastardi senza gloria (Inglourious Basterds) è un film del 2009 scritto e diretto da Quentin Tarantino.

Le riprese di questa pellicola sono iniziate il 17 ottobre 2008 e si sono concluse in tempo per presentarla in anteprima assoluta al Festival di Cannes, in un'edizione comunque non ancora definitiva, rimaneggiata poi nel corso del giugno 2009; selezionata per il concorso, l'opera ha ricevuto il Premio d'interpretazione maschile, conferito a Christoph Waltz.

Il titolo è un omaggio al film del 1977 di Enzo G. Castellari Quel maledetto treno blindato, uscito negli Stati Uniti con il titolo Inglorious Bastards che Tarantino ha storpiato in Inglourious Basterds.[1][2]

Uscito in Italia il 2 ottobre 2009, ha incassato al botteghino 9.334.625 €[3].

Il film ha vinto un Premio Oscar nel 2010 per il miglior attore non protagonista (Christoph Waltz).

Indice

Trama [modifica]

Nella Francia occupata dai nazisti, la giovane ebrea Shosanna Dreyfus assiste all'uccisione di tutta la propria famiglia per mano del colonnello nazista Hans Landa, denominato "cacciatore di ebrei" per la sua abilità nel fiutare i loro nascondigli. La ragazza riesce a sfuggire miracolosamente alla morte e si rifugia a Parigi, dove assume la nuova identità di Emmanuelle Mimieux e diviene proprietaria di una sala cinematografica. Contemporaneamente, in Europa, il tenente Aldo Raine mette assieme una squadra speciale di soldati ebrei noti come i "Bastardi" ("Basterds" nell'originale). I soldati vengono incaricati dai loro superiori di uccidere ogni soldato tedesco che incontrano e prendere loro lo scalpo. La squadra di Raine, ormai famosa anche al Führer per le proprie uccisioni e per i famosi marchi nazisti posti sulle fronti dei sopravvissuti per marchiarli di ignominia a vita, si trova a collaborare con l'attrice tedesca Bridget Von Hammersmark, una spia degli Alleati, in una missione che mira ad eliminare i leader del Terzo Reich. Ma le cose non vanno per il verso giusto: l'incontro con l'attrice si risolve in una sparatoria in uno scantinato con soldati tedeschi, dopo che un maggiore delle SS, sedutosi al tavolo con loro, riconosce, da un gesto errato del tenente inglese infiltrato con i Bastardi, l'identità del gruppo di spie. Sopravvive solo l'attrice, ma il colonnello Hans Landa, chiamato a investigare sulla sparatoria, trova la scarpa di Bridget e un suo autografo, capendo che è riuscita a scappare e che la strage è avvenuta per causa sua.

Nel frattempo a Parigi, la bella Shosanna viene presa di mira dal soldato tedesco Friedrich Zoller, eroe della nazione per esser riuscito a sopravvivere da solo su una torre campanaria uccidendo 300 nemici. Il soldato è ormai una star per i nazisti, a tal punto che gli viene dedicato un film, interpretato da lui stesso, chiamato Orgoglio della nazione. Alla première del film sono invitate tutte le maggiori cariche del Terzo Reich, compreso il Führer. Per far colpo sulla ragazza, il soldato convince i nazisti a celebrare la prèmiere nel cinema di Shosanna. A quest'ultima viene data la notizia durante un pranzo a cui è costretta a partecipare, e in cui rivede il colonnello Hans Landa, carnefice della sua famiglia. Da qui decide di organizzare una vendetta, facendo bruciare il suo cinema quando sarà pieno di nazisti.

Alla prèmiere sono presenti anche i Bastardi. Il tenente Aldo Raine accompagna Bridget Von Hammersmark allo spettacolo, fingendosi, insieme ad altri due membri dei Bastardi, un attore siciliano. Ma prima di entrare nella sala, Hans Landa riconosce l'attrice e, con un paio di tipiche domande a trabocchetto, capisce di avere a che fare con i Bastardi. Portata in privato, il colonnello uccide Bridget Von Hammersmark, strangolandola perché riconosciuta come spia in base alle prove precedentemente raccolte. Successivamente fa catturare Aldo Raine e un suo assistente, ma non gli altri due, poiché sono già nella sala cinematografica. Il tenente Aldo e il soldato Utivich vengono interrogati da Landa, che si accorda con Raine per far sì che la guerra finisca quella sera stessa, con la morte dei capi nazisti che assistono alla prima del film. Landa chiede al comando alleato una proprietà nell'isola di Nantucket (nel Massachussets), la Medaglia d'Onore del Congresso ed altri riconoscimenti. Il comando lo accontenta, ma con la condizione di arrendersi appena entrato nelle linee americane: Landa ha compromesso il corso della storia.

Contemporaneamente è pronta la vendetta di Shosanna. Il suo assistente sbarra le porte del cinema per impedire la fuga. Accade però che Friedrich decide di andare a trovare Shosanna in sala proiezione. La ragazza è costretta a ucciderlo ma, impietosita per quello che ha fatto, si avvicina al tedesco morente, il quale la uccide con dei colpi di pistola. Ma la vendetta è comunque pronta, il film è interrotto da un filmato preregistrato in cui Shosanna invita i nazisti a guardare bene in faccia il volto dell'ebrea che li distruggerà. Il cinema salta in aria, a causa del fuoco sprigionato dalle pellicole bruciate e dalle bombe innescate dai due Bastardi rimasti in sala. Hitler e i suoi seguaci muoiono crivellati dai proiettili e bruciati dalle fiamme. Nel finale, Landa si consegna come da accordo al tenente Raine. Aldo incide la svastica sulla fronte di Landa affinché, finita la guerra e deposta la divisa, egli non possa nascondere il suo passato da gerarca nazista.

Produzione [modifica]

Tarantino ha dato gli ultimi ritocchi allo script il 21 giugno 2008 e ha iniziato a girare il film il 17 ottobre 2008, tra Francia e Germania. Il film è stato presentato al Festival di Cannes nel maggio 2009.

I tempi reali del progetto non hanno corrisposto a quelle che erano le aspettative: l'uscita nelle sale, infatti, era stata inizialmente annunciata addirittura per la fine del 2007, ma Tarantino decise di accantonare momentaneamente il progetto per dedicarsi ad altre idee; il regista si concentrò sulla lavorazione dello splatter/slasher Grindhouse, co-diretto con Robert Rodríguez, e Inglourious Basterds venne posticipato. In Europa le prime proiezioni sono state scaglionate fra il mese di agosto (in Francia il 19 agosto, in Germania il 20) e quello di ottobre 2009 (in Italia il film è stato distribuito il 2 ottobre, in Spagna il 13).

Sceneggiatura [modifica]

Alla mostra di Venezia del 2005, Tarantino ha rivisto, insieme al regista Enzo Castellari, Quel maledetto treno blindato[1]. In un'intervista successiva alla revisione con Tarantino, Castellari aveva dichiarato che Tarantino intendeva accoppiare Quel maledetto treno blindato con Quella sporca dozzina.[1] Inoltre, Castellari affermò di avere letto l'incipit della sceneggiatura di Tarantino in stadio embrionale, raccontando che il film - almeno secondo l'idea iniziale - si doveva aprire con uno scontro tra i Marines di origine sioux e un gruppo di SS e con la rimozione dello scalpo da parte dei sioux.[1]

Inizialmente era circolata la voce che, data la lunghezza dello script (166 pagine), il film potesse essere diviso in due capitoli, come era successo nel 2003 per Kill Bill.[4]

Evidente anche la citazione e l'omaggio alla satira del film del 1942 Vogliamo vivere!, diretto da Ernst Lubitsch[5][6].

Cast [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Bastardi senza gloria.
Cameo [modifica]

Il regista Quentin Tarantino appare nel film con un primo piano a lui dedicato: si tratta del primo cadavere di un soldato tedesco a cui i "Bastardi" strappano lo scalpo.[8]

Colonna sonora [modifica]

Il 10 novembre 2008 era stato annunciato il coinvolgimento del maestro Ennio Morricone per la composizione della colonna sonora. Il 9 gennaio 2009, invece, l'artista ha comunicato, tramite il proprio sito, di non poter più lavorare al film perché impegnato con le musiche di Baarìa di Giuseppe Tornatore, che riuscirà ad ultimare prima dell'uscita di Inglourious Basterds, lasciandogli però poco tempo per effettuare un lavoro di buona qualità.[11]

La colonna sonora originale del film è uscita il 18 agosto 2009[12] e riprende diversi generi musicali, compresi alcuni estratti da colonne sonore spaghetti western, il R&B e il pop rock anni ottanta. È la prima colonna sonora di un film di Tarantino a non presentare, fra le tracce, estratti dialogati dalla pellicola.

Tracce [modifica]

  1. The Green Leaves of Summer - Nick Perito
  2. The Verdict (Dopo la condanna) - Ennio Morricone
  3. White Lightning (Main Title) - Charles Bernstein
  4. Slaughter - Billy Preston
  5. The Surrender (La resa) - Ennio Morricone
  6. One Silver Dollar (Un dollaro bucato) - Gianni Ferrio
  7. Davon geht die Welt nicht unter - Zarah Leander
  8. The Man with the Big Sombrero - Michael Andrew & Samantha Shelton
  9. Ich wollt, ich wär ein Huhn - Lilian Harvey & Willy Fritsch
  10. Main Theme from Dark of the Sun - Jacques Loussier
  11. Cat People (Putting Out Fire) - David Bowie
  12. Tiger Tank - Lalo Schifrin
  13. Un amico - Ennio Morricone
  14. Rabbia e tarantella - Ennio Morricone

Riconoscimenti [modifica]

Citazioni e riferimenti [modifica]

Inglourious basterds.jpg

Bastardi senza gloria è un film ricco di citazioni.

  • La sequenza di apertura del film, che vede Charlotte LaPadite stendere i panni nel cortile della sua casa, notare all'orizzonte l'avvicinarsi della pattuglia SS e avvertire il padre del pericolo imminente è un riferimento al film C'era una volta il West (Once Upon a Time in the West) di Sergio Leone, anche a partire dal titolo del capitolo, Once Upon a Time in Nazi Occupied France.[13]
  • Lo pseudonimo usato dal sergente Donnie Donowitz in occasione della prèmiere di Orgoglio della nazione è Antonio Margheriti, un chiaro riferimento al regista italiano, uno dei preferiti di Tarantino e Roth. Quello del tenente Raine è Enzo Gorlomi, storpiatura di Enzo Girolami, vero nome di Enzo G. Castellari.[8]
  • Il soldato Hugo Stiglitz prende nome dall'omonimo attore messicano divenuto famoso fra gli anni settanta e ottanta per numerosi film horror tra cui Sotto il vulcano e Incubo sulla città contaminata.[8]
  • Nella scena in cui Aldo Raine/Brad Pitt tratta il rilascio di Bridget von Hammersmack tenuta in ostaggio nello scantinato da un soldato, viene citata l'espressione "stallo alla messicana" ("Mexican standoff")[8], che indica una situazione nella quale due o più persone (solitamente tre) si tengono sotto tiro a vicenda con delle armi, in modo che nessuno possa attaccare il suo opponente senza essere a sua volta attaccato, divenuta famosa grazie al genere spaghetti-western di cui Quentin Tarantino è grande estimatore.
  • In una scena il personaggio interpretato da Brad Pitt dice: «Combattere in uno scantinato presenta numerosi inconvenienti, primo fra i quali combattere in uno scantinato!», in riferimento al film Fight Club, che vanta nel cast proprio Brad Pitt[13].
  • Il soldato tedesco che corteggia Shosanna è una citazione del sergente York, protagonista del film Il sergente York[13] diretto Howard Hawks nel 1941.
  • Nella scena in cui i Bastardi liberano Hugo Stiglitz è presente in sottofondo il brano musicale Algeri: 1 novembre 1954, chiaro omaggio al film La battaglia di Algeri.[13]
  • Il nome del generale inglese che affida al tenente Archie Hicox la missione in Germania è Ed Fenech: un riferimento all'attrice italo-francese Edwige Fenech, star delle commedie sexy italiane degli anni settanta e ottanta[8].
  • La sequenza in cui Shosanna fugge dalla sua casa e Landa apre la porta per spararle è un riferimento alla scena finale di Sentieri selvaggi, film di John Ford del 1956.[13]
  • Le scene in cui Aldo Raine detto Aldo l'Apache scotenna e marchia i nazisti sono un riferimento allo spaghetti western Navajo Joe di Sergio Corbucci, nel quale l'indiano protagonista incide, con un coltello molto simile a quello di Aldo Raine, il simbolo della sua tribù, massacrata da una banda di criminali, sulla fronte di quegli stessi carnefici.
  • Nel pugnale di Hugo Stiglitz è possibile leggere «Meine Ehre heißt Treue» (in italiano «Il mio onore si chiama fedeltà»). Tale frase era il motto principale delle SS.[8]

Note [modifica]

  1. ^ a b c d Autori vari, Dossier Nocturno n.66. Il punto G. Guida al cinema di Enzo G. Castellari, Milano, Nocturno, 2008.
  2. ^  Quentin Tarantino a Parla con Me, a 06:00. 2 ottobre 2009
  3. ^ Bastardi senza gloria (2009). MyMovies. URL consultato in data 11-05-2010.
  4. ^ Chi finanzia Inglorious Bastards? E Brad Pitt..., BadTaste.it, 9 luglio 2008. URL consultato in data 12-07-2008.
  5. ^ Luca Liguori. Cinema e nazismo, è lotta impari. movieplayer.it, 20-05-2009. URL consultato in data 16-07-2010.
  6. ^ Francesco Lenzi. Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino. indieforbunnies.com, 03-11-2009. URL consultato in data 16-07-2010.
  7. ^ Brad Pitt Tarantino's Bastard?, backseatcuddler.com, 9 luglio 2008. URL consultato in data 12-07-2008.
  8. ^ a b c d e f g h i (EN) Trivia for Inglourious Basterds (2009). Internet Movie Database. URL consultato in data 11-05-2010.
  9. ^ Articolo di China Daily del 22 maggio 2009 con la notizia del taglio delle scene
  10. ^ Intervista a Maggie Cheung a proposito delle scene tagliate
  11. ^ Ennio Morricone NON è un Inglourious Basterd, BadTaste.it, 9 gennaio 2009. URL consultato in data 20-01-2009.
  12. ^ Inglorious Basterds Motion Picture Soundtrack. inglouriousbasterdsmusic.com. URL consultato in data 11-05-2010.
  13. ^ a b c d e (EN) Movie connections for Inglourious Basterds (2009). IMDb. URL consultato in data 30-09-2010.

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]