Mike Myers

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Mike Myers a Londra per la prima di Shrek Terzo (2007)

Michael John Myers (Scarborough, 25 maggio 1963) è un attore, comico, sceneggiatore e produttore cinematografico canadese con cittadinanza britannica.

I suoi genitori nacquero a Liverpool e pertanto egli dispone della doppia nazionalità anglo-canadese.[1] Le origine etniche della sua famiglia sono da ricercare anche in Scozia e in Irlanda.[2] Inoltre è di religione protestante.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei primi lavori di recitazione Myers era in uno spot TV, quando aveva dieci anni.[1] Arriva al successo portando in scena personaggi goffi e stravaganti nello spettacolo comico Second City nel 1982. Successivamente viene notato dai produttori del famoso programma Saturday Night Live, che lo ingaggiano come ospite fisso: il successo di Myers cresce tanto da portare al cinema uno dei suoi personaggi più amati dal pubblico del SNL, Wayne, con il film Wayne's World (Fusi di testa) insieme con l'amico Dana Carvey.

La commedia arriva al grande schermo nel 1991 e visto il successo incredibile del film 1992 prende parte al seguito Wayne's world 2 (Fusi di testa 2) che però al botteghino non rese come il precedente. Un po' demoralizzato dal risultato del film ma in gran parte anche dalla morte del padre, si rifugia in una commedia tinta di giallo con So I Married An Axe Murder (Mia moglie è una pazza assassina?) del 1993.

Il successo con Austin Powers[modifica | modifica wikitesto]

Mike Myers ai Premi Emmy 1994

Dopo ciò si prende una lunga pausa di riflessione fino al 1997, anno in cui crea il suo personaggio più amato e più famoso: Austin Powers.[4][5] Donnaiolo degli anni sessanta, fotografo di giorno, spia per sua maestà di notte, negli Stati Uniti d'America diventa un'icona godereccia che tutti ormai riconoscono. Austin Powers è una chiara parodia delle storie di spionaggio degli anni sessanta, in particolare dei film di Derek Flint, Harry Palmer, Matt Helm e specialmente James Bond.[6] Myers ha rivelato che Austin è ispirato a suo padre Eric Myers.[7]

Prima di questo film, però, Mike interpreta la sua prima pellicola drammatica, 54 (Studio 54) interpretando Steve Rubell, proprietario del famoso Studio 54, discoteca alla moda degli anni settanta. La critica apprezzò l'interpretazione di Myers, ed il dizionario del cinema di Morando Morandini la definì addirittura "ottima".

Dopo il primo film Austin Powers: International Man of Mistery (Austin Powers: Il controspione), che ebbe un grande successo anche grazie al personaggio "cattivo" del Dottor Male da lui stesso impersonificato[5] , seguì nel 1999 Austin Powers The Spy Who Shagged Me (Austin Powers: La spia che ci provava) che ottenne negli Stati Uniti un successo ancora maggiore, conquistando il primo posto al botteghino alla sua uscita[8] e nella prima settimana di programmazione più di cinquanta milioni di dollari di incasso. Inoltre, il film ottenne ottime critiche[9][10] e fu l'unico che riuscì a tenere testa al colosso di George Lucas Star Wars Episodio I - La minaccia fantasma.

Nel 2000 Mike, insieme a Eddie Murphy e a Cameron Diaz, prende parte al film d'animazione Shrek, nel quale presta la voce al protagonista.

Nel 2002 ritorna al cinema con Austin Powers in Goldmember, creando polemiche anche con la casa di produzione MGM per il titolo troppo offensivo nei confronti di un personaggio della saga di James Bond.[11] Anche stavolta la produzione di Myers si risolse in un trionfo, grazie anche alla partecipazione di un Michael Caine (che interpreta la parte del padre di Austin) inedito e divertito.[12]

Gli anni recenti[modifica | modifica wikitesto]

L'anno successivo si regala una parte più secondaria nel film A View From the Top (Una hostess tra le nuvole) insieme a Gwyneth Paltrow. Sempre nello stesso anno veste i panni del gatto del dottor Seuss in The Cat in the Hat (Il gatto... e il cappello matto), per il quale ottiene la nomination al Razzie Awards nella categoria peggior attore dell'anno.

Nel 2004 ritorna al doppiaggio in Shrek 2, nel quale quadruplica il compenso richiesto per il primo episodio della serie, e nel 2007 per Shrek terzo.

Nel 2008 è il protagonista e sceneggiatore di Love Guru, nel quale prendono parte anche Jessica Alba, Justin Timberlake e l'ormai inseparabile Verne Troyer, il Mini-Me di Austin Powers. Il film, tuttavia, non si rivela un buon successo e l'interpretazione di Myers viene stroncata duramente dalla critica[13] [14], tanto che alcuni critici affermano che con questo film l'attore abbia "ucciso" la sua carriera.[15] Inoltre, sempre per questo film, ottiene anche alcuni Razzie Awards. Nel giugno dello stesso anno conduce per Mtv gli Mtv Movie Awards 2008.

Nel 2009 Myers ha preso parte a Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino.[16]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Da doppiatore è sostituito da:

  • Renato Cecchetto in Shrek, Shrek 2, Shrek terzo, Shrek 4-D, Shrekkati per le feste, Shrek e vissero felici e contenti, Shrekkato da morire

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Mike Myers Biography, Tiscali.co.uk. URL consultato il 23 ottobre 2008.
  2. ^ icBirmingham - Q&A: Mike Myers, Icbirmingham.icnetwork.co.uk. URL consultato il 23 ottobre 2008.
  3. ^ (EN) Peter Elson, Mike Myers - International man of Mirth, Daily Post (Liverpool, England), 27 luglio 2002. URL consultato il 23 ottobre 2008.
  4. ^ THE MEDIA BUSINESS: ADVERTISING; Big marketers are betting on 'Austin Powers' to endear them to young people. in The New York Times. URL consultato il 5 novembre 2010.
  5. ^ a b Austin Powers: International Man of Mystery (1997) - IMDb
  6. ^ Dressed to Regress in The Los Angeles Times. URL consultato il 5 novembre 2010.
  7. ^ Austin Powers has The Force in BBC. URL consultato il 6 novembre 2010.
  8. ^ 'Austin' Sequel Is Behaving Very Well At Box Office in The New York Times. URL consultato il 5 novembre 2010.
  9. ^ Austin Powers: The Spy Who Shagged Me (1999), Rotten Tomatoes. URL consultato il 20 dicembre 2009.
  10. ^ Austin Powers: The Spy Who Shagged Me, Metacritic. URL consultato il 9 gennaio 2010.
  11. ^ Spy vs. spy ends amicably in USA Today, 10 aprile 2002. URL consultato il 7 aprile 2007.
  12. ^ Michael Caine: The original Austin Powers in CNN. URL consultato il 6 novembre 2010.
  13. ^ Jay Stone, Love Guru is inoffensive to all except fans of comedy in National Post, 19 giugno 2008. URL consultato il 20 giugno 2008.
  14. ^ A.O. Scott, Just Say 'Mariska Hargitay' and Snicker in New York Times, 20 giugno 2008. URL consultato il 20 giugno 2008.
  15. ^ Harry Knowles, Harry says, 'If Shit Got THE LOVE GURU On It, Shit Would Wipe It Off!', Aintitcoolnews.com, 19 giugno 2008. URL consultato il 13 luglio 2008.
  16. ^ Mike Myers a perfect fit for 'Basterds': Tarantino in The Canadian Press, CTV News, 13 agosto 2009. URL consultato il 31 gennaio 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 118012545 LCCN: n92064527