Grindhouse - A prova di morte

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Grindhouse - A prova di morte
A prova di morte.JPG
Stuntman Mike (Kurt Russell) sperona l'auto di Zoë (Zoë Bell)
Titolo originale Death Proof
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2007
Durata 119 min
Colore colore, B/N
Audio sonoro
Rapporto 2.35 : 1
Genere azione
Regia Quentin Tarantino
Soggetto Quentin Tarantino
Sceneggiatura Quentin Tarantino
Produttore Quentin Tarantino, Robert Rodríguez, Elizabeth Avellan, Erica Steinberg
Produttore esecutivo Bob Weinstein, Harvey Weinstein
Casa di produzione A Band Apart, Dimension Films, Rodriguez International Pictures, Troublemaker Studios
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Quentin Tarantino
Montaggio Sally Menke
Effetti speciali John McLeod
Musiche AA. VV.
Tema musicale The Last Race (Jack Nitzsche)
Scenografia Steve Joyner
Costumi Nina Proctor
Trucco Greg Nicotero, Howard Berger
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Grindhouse - A prova di morte (Death Proof) è un film del 2007, scritto e diretto da Quentin Tarantino. Il film è uno dei due segmenti di Grindhouse, creato come omaggio ai film d'exploitation degli anni settanta come Punto zero e Convoy - Trincea d'asfalto. Secondo le dichiarazioni di Tarantino è "uno slasher senza le caratteristiche dello slasher".[1]

Il film è uscito in Italia il 1º giugno 2007,[2] mentre negli Stati Uniti il 6 aprile dello stesso anno.[2]

In Europa, il film è stato presentato in concorso al festival di Cannes 2007 ed è stato distribuito in una versione di 127 minuti, contenente diverse scene accorciate o tagliate nella versione originale.[3][4]

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Ehi, Pam, ti ricordi quando ho detto che la macchina era a prova di morte? Non dicevo una bugia... questa macchina è al cento per cento a prova di morte, ma per godere di questo vantaggio, tesoro, tu dovresti essere seduta esattamente dove sono io! »
(Stuntman Mike (Kurt Russell) un attimo prima di inchiodare l'auto uccidendo brutalmente la ragazza)

Jungle Julia è la DJ più quotata di Austin, in Texas. Le sue migliori amiche sono Arlene e Shanna, con le quali trascorre intere notti a spasso tra i locali della capitale texana, tra un margarita ed uno spinello. Le tre ragazze entrano però nel mirino di Stuntman Mike, uno stuntman killer ormai in pensione, il cui volto è solcato da una strana e profonda cicatrice, che prova eccitamento sessuale quando uccide ragazze a bordo della sua vettura "a prova di morte", una Chevrolet Nova SS. Mike le segue al Guero's, il primo locale che visitano.

All'interno di questo, tra un discorso sui ragazzi ed uno sulla radio viene rivelato ad Arlene che Julia ha indetto un concorso durante la sua trasmissione: questo prevede che Arlene faccia una lap-dance al primo uomo che durante la serata le offrirà da bere e le dedicherà una certa poesia. Julia le consiglia di eseguirla solo se il ragazzo che verrà a soddisfare le condizioni sarà carino. A metà serata, le ragazze si trasferiscono al Texas Chili Parlor; qui vengono sempre pedinate da Mike, un amico di Warren, il barista, che presto attrae a sé la dolce Pam. Warren fa ubriacare le ragazze, mentre Pam chiede un passaggio per tornare a casa: Mike acconsente, dimostrandosi in un primo tempo simpatico e disponibile.

Arlene si rende conto, però, che Mike le continua a seguire. Nel locale arriva Lanna Frank, un'amica di Julia che le porta dell'erba. Le ragazze escono per fumare e vengono raggiunte da Stuntman Mike, che offre da bere ad Arlene e le dedica una poesia. Arlene, in un primo tempo non accondiscendente, viene convinta con un trucchetto psicologico ad eseguire la lap-dance per Mike. Terminata questa, le ragazze lasciano il locale, e con loro, Mike e Pam.

Pam vede l'auto di Stuntman Mike e si spaventa, temendo per la sua incolumità: infatti la vettura di quest'ultimo è una di quelle usate dagli stuntman e dunque il sedile per il passeggero è scomodo e poco sicuro. Mike le ricorda che non è stato lui a chiedere il passaggio e la rassicura, ricordandole che proprio per il fatto che l'auto è per stuntmen, è "a prova di morte". Pam - ingenuamente - sale nell'auto.

Ben presto, la ragazza morirà a bordo dell'auto a causa dei bruschi urti contro le lamiere. Mike torna dunque indietro: individua Shanna, Arlene, Julia e Lanna e le uccide andandosi a schiantare contro di loro: Lanna muore tra le lamiere, Arlene a causa degli pneumatici, Julia perde una gamba per l'urto e Shanna vola fuori dalla vettura. Mike si salva, nonostante rimanga gravemente ferito.

Viene ricoverato nell'ospedale dei coniugi Block, dove gli va a far visita lo sceriffo Earl McGraw insieme al figlio Edgar. Lo sceriffo sembra aver capito come si sia svolto realmente l'incidente, affibbiando la colpa a Mike. Tuttavia, le prove dimostrano che Stuntman Mike non aveva in corpo neanche un goccio di alcol: le ragazze, invece erano drogate e ubriache; inoltre, il barista Warren testimonia a favore del misogino stuntman.

Quattordici mesi dopo, Stuntman Mike torna in circolazione a bordo di una Dodge Charger truccata. Le ragazze ora prese di mira sono delle giovani nel mondo del cinema: Abernathy, truccatrice/hairstylist, Kim, stuntwoman, Lee, attrice e Zoë, una stuntwoman. Abernathy, Lee e Kim devono andare a prendere Zoë, appena arrivata dalla Nuova Zelanda, dove vive e in gran parte lavora. Le quattro si fermano a Lebanon per fare colazione, durante la quale, conversando su Punto zero ed altri film culto del mondo degli stuntmen, Kim e Zoë rivelano a Lee ed Abernathy di avere una pistola, che useranno solamente per autodifesa.

Zoë intanto comunica a Kim che ha trovato un contadino che vende una Dodge Challenger del 1970, identica a quella di Punto zero. Zoë propone a Kim di farvi un giro di prova, durante il quale Zoë vuole effettuare un numero da stuntwoman che adora, lo Ship's Mast. Kim - controvoglia - accetta; con loro va solo Abernathy, mentre Lee rimane, senza nemmeno saperlo, in balia del vecchio Jasper, il contadino che ha dato in prestito l'auto alle ragazze.

Le ragazze dunque iniziano ad eseguire il numero: questo consiste nel doversi distendere sul cofano dell'auto, in corsa, assicurate a questo unicamente da due cinture. Mentre eseguono il numero, vengono speronate da Stuntman Mike, che le ha raggiunte. Durante l'inseguimento, Zoë viene sbalzata oltre il cofano e viene creduta morta. Kim afferra la pistola che ha con sé e spara a Mike, che, essendo stato ferito, fugge. Zoë, in realtà nemmeno scalfita dall'urto, torna all'auto e decide di vendicarsi del misogino. Mike così da inseguitore diventa l'inseguito. Il trio parte all'inseguimento del killer; una volta raggiuntolo, lo sperona e lo fa sbattere contro una serie di cartelloni pubblicitari, sino a quando Stuntman Mike non si arrende, dato che la sua auto è ormai ridotta ad un catorcio.

Le ragazze escono dalla loro auto, lo afferrano e iniziano a prenderlo a pugni sino a quando questi non si accascia, sfinito, per terra. Lo ucciderà un colpo di tacco di Abernathy, giuntogli diritto in volto.

Versioni alternative[modifica | modifica sorgente]

A prova di morte nasce come uno "spettacolo doppio" affiancato a Planet Terror di Robert Rodríguez. In seguito al 'flop' statunitense, la Dimension Films ha deciso di distribuire le pellicole in due parti divise.[5] In compenso, Tarantino ha presentato il film al festival di Cannes 2007 in una versione inedita che aggiunge oltre venti minuti di pellicola in più.[5] Riguardo a quest'operazione, Tarantino ha dichiarato: "Mi sono comportato proprio come i beceri distributori dei film d'exploitation, che tagliavano con l'accetta al limite dell'incoerenza. Ora invece mostro tutto".[6]

In Europa sono contenute molte scene in più:

  • La scena della lap-dance, in cui Vanessa Ferlito danza dinanzi a Kurt Russell: negli Stati Uniti questa scena è stata omessa ed al suo posto compare un avviso cinematografico fittizio che recita "bobina mancante";
  • La scena in bianco e nero ambientata alla stazione di benzina;
  • La scena della colazione.

Tarantino ha comunque dichiarato che alcune scene erano state rimosse dalla versione statunitense per avere un montaggio più "grindhouse", mentre altre sono state aggiunte (la bobina mancante ne è un lampante esempio) perché il pubblico europeo non è abituato al cinema d'exploitation e non avrebbe compreso questi riferimenti.[5]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

Quentin Tarantino e Robert Rodriguez presentano il primo trailer di "Grindhouse" al San Diego Comic Con 2006

Il regista e sceneggiatore Quentin Tarantino iniziò a lavorare alla sceneggiatura di A prova di morte quando Robert Rodríguez, l'amico regista che lo aveva incentivato alla realizzazione di Grindhouse, aveva già iniziato le riprese di Planet Terror.

Inizialmente, il regista voleva girare un film totalmente diverso, nonostante appartenesse sempre al genere slasher. La storia ruotava intorno ad un gruppo di ragazze che venivano perseguitate dal fantasma di uno schiavo nero, un ruolo che con buone probabilità sarebbe finito tra le mani di Samuel L. Jackson.[7]

Il punto di partenza per scrivere la sceneggiatura fu il fascino che Tarantino aveva avuto da sempre verso il mondo degli stuntmen, che in film come Punto zero, Convoy o Zozza Mary, pazzo Gary possedevano un'auto "a prova di morte". Dunque Tarantino decise di dirigere uno slasher su uno stuntman ormai in pensione ossessionato dalle belle ragazze che prova eccitamento sessuale quando le uccide a bordo dei suoi potenti bolidi. Tarantino ricorda, a proposito che "capii di non poter fare un semplice slasher, perché con l'eccezione degli women in prison, non c'è nessun altro genere più rigido dello slasher. E se cerchi di cambiarne le regole, il film non funziona più. Capii di dover prendere allora la struttura di uno slasher e farci quello che volevo. La mia versione è questa: assomiglia ad uno slasher, ma non lo è!".[1]

Molte donne hanno acclamato lo stile dei dialoghi delle donne di A prova di morte. Tarantino li ha definiti "i dialoghi delle amazzoni" ed ha inoltre affermato che è riuscito a creare questi dialoghi "recependo, ricordando, assemblando, dopo essere uscito con donne per anni".[8] L'attrice Tracie Thoms, che nel film interpreta Kim, ha confermato la veridicità della frase.[9]

Il titolo definitivo del film venne deciso da Rodriguez, che disse: "Perché non lo chiami proprio 'A prova di morte'?".[10]

Cast[modifica | modifica sorgente]

Per il ruolo di Stuntman Mike venne chiamato inizialmente Mickey Rourke.[11] Per motivi ancora oggi vaghi, Rourke venne mandato via. Tarantino ha dichiarato che nonostante questi misteriosi disguidi, lui e Rourke non hanno avuto problemi e continueranno a lavorare insieme.[11] In seguito ai disguidi, Tarantino contattò Sylvester Stallone, che invece rifiutò il ruolo.[11] A questo punto, decise di "estrarre dal cilindro" Kurt Russell, che aveva molto apprezzato sino agli anni ottanta, "i tempi di Fuga da New York e La cosa".[11] Riguardo al suo ritorno al cinema d'azione, Tarantino ha dichiarato: "Per favore non chiamatelo 'Lazzaro' e non paragonatelo ad altri attori che in passato ho resuscitato, se no si offende. Kurt non ha mai smesso di lavorare, solo che aveva cambiato genere".[11]

Rosario Dawson al Comic Con International di San Diego 2006

Nel cast una sola attrice è veramente nota, Rosario Dawson, che Tarantino aveva incrociato sul set di Sin City.[11] Le altre protagoniste sono Sydney Tamiia Poitier, figlia del celebre attore Sidney Poitier, Jordan Ladd, figlia di Cheryl Ladd, Mary Elizabeth Winstead, cugina di Ava Gardner e Vanessa Ferlito, che Tarantino aveva apprezzato nel serial televisivo CSI: New York.[11]

Curioso invece il modo in cui Tarantino ha scelto il cast delle otto donne. Spedì un'inserzione su un giornale locale di Austin in cui avvisava: "Presentarsi con shorts e infradito".[11] Secondo Tarantino, non poteva certo essere chiesto loro di presentarsi nude e dunque l'abbigliamento da lui scelto serviva a farsi un'idea precisa del corpo della ragazza e dell'anima dell'attrice, la quale, per lavorare con lui, deve essere dotata di un forte senso dell'umorismo.[11]

Il regista ha ammesso di aver dedicato il film al mondo delle donne, costruendo dei dialoghi e delle situazioni tipicamente "amazzoni", di cui va fiero.[11] Secondo lui, le donne di A prova di morte sono le "sorelline della Sposa di Kill Bill, solo che queste aggrediscono non solo a pugni, ma anche a parole".[11]

Regia[modifica | modifica sorgente]

Quentin Tarantino sul set del "Guero's", il ristorante dove Stuntman Mike incontra Pam

Per quanto riguarda lo stile, Tarantino ha usato uno stile di riprese molto antiquato, simile a quello usato - appunto - nei film d'exploitation anni settanta, con improvvise zoomate e stacchi improvvisi. Per la prima volta, il regista si è trovato a lavorare come direttore della fotografia, elemento che secondo alcuni ha giovato al film, grazie all'uso di alcune tecniche, quali la profondità di campo, che rendono visibili in ogni scena tutti i personaggi e creano un film complesso ma al contempo limpido. Riguardo agli inseguimenti in auto, Tarantino ha asserito: "La computer grafica per gli stuntman sulle auto non mi entusiasma. Dovrebbe? Non penso ci sia stato un solo inseguimento in auto degno di nota da quando ho iniziato la mia carriera, nel 1992. Per me, l'ultimo vero inseguimento in auto fu quello di Terminator 2. Anche Final Destination 2 presenta una sequenza d'azione veramente adrenalinica. Ma solo in queste due pellicole, in nessun'altra.[1] Non venitemi a parlare di Matrix, è tutta roba finta, senza anima.[11]Il motivo è questo: nei film d'azione moderni, ogni volta che la scena riesce bene, ci sono dodici telecamere pronte a riprendere da dodici angolazioni diverse, per creare più entusiasmo se la scena fosse venuta male: io non voglio fare così. Secondo me, l'unica cosa importante è l'azione. Se poi viene ripresa da un'inquadratura o da dodici non importa, l'importante è rendere adrenalinico ed interessante il momento per il pubblico".[1]

Montaggio[modifica | modifica sorgente]

Nel montaggio originale di A prova di morte manca una buona mezz'ora di girato. La versione estesa di A prova di morte, mostrata in tutti i paesi non anglofoni, è stata mostrata al Festival di Cannes 2007.[5][12] A proposito, Tarantino ha poi affermato «Funziona come "doppio spettacolo", ma sono eccitato se non ancora più eccitato di vedere come reagirà il pubblico con un nuovo 'A prova di morte' in versione estesa [...] Sarà la prima volta per ognuno di noi per vedere 'A prova di morte' così come l'ho concepito, persino per me».[5]

Nel montaggio originale, oltre la "bobina mancante", si è cercato di creare alcuni artifizi cinemafotografici, miranti ad ingannare lo spettatore, voluti dal regista stesso: la scritta Quentin Tarantino's "Thunderbolt", che precede quella A prova di morte (il titolo ufficiale della pellicola) nei titoli di testa, dovrebbe essere stato il titolo originale, sostituito poi dal cinema che programmava lo spettacolo. Spesso ciò accadeva nelle grindhouse: «Fa tutto parte dell'atmosfera da ricreare» - ha asserito a questo proposito il regista.[5]

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora di A prova di morte include classici del rock anni sessanta e settanta, come Jeepster della band inglese T. Rex, Staggolee dei Pacific Gas & Electric, Down in Mexico dei The Coasters e Good Love, Bad Love del maestro dell'R&B Eddie Floyd. Tra gli altri pezzi, anche Paranoia prima di Ennio Morricone. Le canzoni sono interrotte da alcuni dialoghi estratti dal film.[13]

Stephen Erlewine, di All Music Guide scrisse che la colonna sonora del film di Tarantino, adeguandosi a quelle dei film precedenti, riesce a euforizzare, divertire e ricreare l'atmosfera sofisticata tanto quanto veloce ed immediata del film.[13] Spaziando dal rock alla musica surf, la colonna sonora include diversi generi spesso posti in secondo piano o rare canzoni di compositori noti.[13] Mentre nella prima metà del disco (e del film) i pezzi si concentrano sui ritmi del soul di Joe Tex e sul rock and roll dei vari gruppi statunitensi e non, nella seconda metà ci si concentra sui ritmi di Chick Habit di April March e sui temi da poliziottesco come Italia a mano armata[13] di Franco Micalizzi, tuttavia non inclusa nella colonna sonora ufficiale.[13]

  1. The Last Race (Jack Nitzsche)
  2. Baby, It's You (Smith)
  3. Paranoia prima (Ennio Morricone)
  4. Dialogo:
    Planning & Scheming (Eli Roth/Michael Bacall)
  5. Jeepster (T-Rex)
  6. Dialogo:
    Stuntman Mike (Rose McGowan/Kurt Russell)
  7. Staggolee (Pacific Gas & Electric)
  8. The Love You Save (May Be Your Own) (Joe Tex)
  9. Good love, Bad love (Eddie Floyd)
  10. Down in Mexico (The Coasters)
  11. Hold Tight (Dave Dee/Dozy/Beaky/Mick & Tich)
  12. Sally and Jack (Pino Donaggio)
  13. It's So Easy (Willy DeVille)
  14. Dialogo:
    Whatever-However (Tracie Thoms/Zoë Bell)
  15. Riot in Thunder Alley (Eddie Beram)
  16. Laisse tomber les filles (April March)

Collegamenti ad altre pellicole[modifica | modifica sorgente]

  • Quando Lee (Mary Elizabeth Winstead) viene lasciata da sola, in balia di Jasper, esclama «Gulp!». Nonostante possa sembrare inizialmente un riferimento ai fumetti della Disney, è un collegamento al film Quel maledetto treno blindato di Enzo G. Castellari. Lì, Nick Colasanti (Michael Pergolani) esclama «Gulp!» ogni qualvolta capita qualcosa di inusuale.
  • Jasper è interpretato da Jonathan Loughran, già apparso in Kill Bill vol. 1 nel ruolo del pervertito che cercava di violentare la Sposa in coma. Poiché nei due film la psicologia dei personaggi è molto simile, si può ipotizzare che, come per lo sceriffo e il figlio, Tarantino intenda con Jasper rappresentare lo stesso personaggio.
  • La pellicola omaggia più volte Faster, Pussycat! Kill! Kill! di Russ Meyer: Shanna (Jordan Ladd) indossa una maglietta raffigurante Tura Satana; inoltre il pestaggio finale di Stuntman Mike (Kurt Russell) ricorda le gesta violente del trio protagonista del film di Meyer.
  • Il finale del film ricorda anche il feroce pestaggio finale ai danni di Ray Lovelock, da parte di un gruppo di ragazze, in La settima donna, diretto da Franco Prosperi nel 1978.
  • Nei titoli di testa viene utilizzata la canzone The Last Race tratta dal film Village of the Giants di Bert I. Gordon.
  • Il tema di Stuntman Mike (Kurt Russell) altro non è che un estratto da Paranoia prima di Ennio Morricone: la canzone era già stata il tema de Il gatto a nove code di Dario Argento.
  • Quando Stuntman Mike fotografa nel parcheggio Zoë, Kim, Lee ed Abernathy viene usato il brano Violenza Inattesa di Ennio Morricone, dal film L'uccello dalle piume di cristallo di Dario Argento. Inoltre il brano è anche presente nella colonna sonora del film La solitudine dei numeri primi
  • Quando Jungle Julia (Sydney Tamiia Poitier) manda il messaggio a Chris Simonson viene utilizzata la canzone Sally and Jack di Pino Donaggio, tratta dal film Blow Out di Brian De Palma.
  • La canzone It's So Easy di Willy De Ville era già stata usata nella colonna sonora di Cruising di William Friedkin.
  • L'attrice e stuntwoman Zoë Bell, che nel film interpreta se stessa, era già stata controfigura di Uma Thurman in Kill Bill.
  • Quando Zoë (Zoë Bell) esegue lo "ship's mast" sul cofano della Dodge Challenger viene utilizzata - di sottofondo - Riot in Thunder Alley, estratto dalla colonna sonora del film Thunder Alley di Richard Rush.
  • Durante l'inseguimento in campagna tra Stuntman Mike (Kurt Russell) e le ragazze viene utilizzato il tema principale di Italia a mano armata di Franco Micalizzi.
  • Verso la fine dell'inseguimento si sentono alcuni secondi del brano di Stelvio Cipriani della colonna sonora di La polizia sta a guardare (1973), lo stesso brano viene utilizzato in seguito nel film Tentacoli (1977).
  • Quando Stuntman Mike (Kurt Russell) spia Zoë, Kim, Lee ed Abernathy, viene utilizzato il tema principale di La polizia incrimina, la legge assolve di Guido e Maurizio De Angelis.
  • L'assassino di Alta tensione colleziona le foto delle vittime nel parasole del suo camioncino, proprio come fa' Stuntman Mike (Kurt Russell).
  • Kim (Tracie Thoms) accenna diverse volte a Rollercar - Sessanta secondi e vai!, il film che ha ispirato Fuori in 60 secondi, poi definito dalla stessa «una cagata con Angelina».
  • La suoneria del cellulare di Abernathy (Rosario Dawson) riproduce il tema della colonna sonora di I nervi a pezzi, composto da Bernard Herrmann. Lo stesso pezzo era stato usato in una scena chiave di Kill Bill vol. 1.
  • Le sequenze di corsa con l'auto di Stuntman Mike (Kurt Russell) ricordano le sequenze del "viaggio del piacere" presenti in Velluto blu di David Lynch.
  • La targa della vettura di Stuntman Mike (Kurt Russell), JJZ 109, è la stessa dell'auto guidata da Steve McQueen in Bullitt.
  • La targa dell'auto di Kim (Tracie Thoms) recita Brand X, probabile riferimento al veleno utilizzato da Joker (Jack Nicholson) in Batman di Tim Burton.
  • Nel cartellone pubblicitario del fake film Potheads Two, che Stuntman Mike distrugge con la sua vettura, si riconoscono diversi nomi di collaboratori di Tarantino: Sarah L. Driver (che ha ispirato il nome di Elle Driver), Helen Kim (l'attrice che impersona Karen Kim Kill Bill vol. 2) ed RZA, creatore della score originale di Kill Bill.
  • Nella parete del bar gestito da Warren (Quentin Tarantino), dietro il tavolo dove bevono le protagoniste è appesa la canottiera indossata da Jack Burton (Kurt Russell) in Grosso guaio a Chinatown di John Carpenter.
  • La poesia Stopping by Woods on a Snowy Evening, recitata da Stuntman Mike (Kurt Russell) ad Arlene (Vanessa Ferlito) è un omaggio al film Telefon (Don Siegel, 1977).
  • Kurt Russell (qui nel ruolo di "Stuntman" Mike) aveva già interpretato piloti provetti nel corso della sua carriera cinematografica: l'ormai cult Jena Plissken in 1997: Fuga da New York (1981) e Rudy Russo in La fantastica sfida (1980).
  • La scena dell'inseguimento finale è un omaggio visivo e sonoro all'inseguimento di Italia a mano armata: le inquadrature delle vetture sulle due sponde del lago sono le stesse dell'inseguimento sui Navigli di Milano presenti nel film di Girolami.
  • L'elicottero di Kilgore (Robert Duvall) in Apocalypse Now (Francis Ford Coppola, 1979) riporta, sul fronte, una scritta che recita Death from Above, scritto nello stesso carattere con cui è scritto Death Proof nel poster originale del film: inoltre, vi sono, sopra la scritta, due saette incrociate, come nell'auto di Stuntman Mike.
  • Kim (Tracie Thoms) e Zoë (Zoë Bell) citano Bella in rosa (John Hughes, 1986) quando prendono in giro Lee (Mary Elizabeth Winstead) ed Abernathy (Rosario Dawson).
  • Stuntman Mike colpisce con la macchina il cartellone di un drive-in. I film in programmazione del cinema erano Scary Movie 4 e Wolf Creek.
  • Arlene (Vanessa Ferlito) mentre è in macchina con le altre ragazze sta bevendo da un bicchiere di carta con sopra scritto "Acuña Boys", proprio come la banda costituita dai figli delle prostitute di Esteban Vihaio in Kill Bill vol. 2.
  • L'auto con cui Stuntman Mike insegue Kim e le altre ragazze nella seconda metà della pellicola è la stessa auto che insegue Steve McQueen in Bullitt.
  • Nella prima parte del film, quando Stuntman Mike è fuori dal locale gestito da Warren (Quentin Tarantino), si avvicina a Jungle Julia, e le dice di aver visto un cartello in cui è raffigurata lei. Questa fa notare lui che c'è uno di quei cartelli proprio davanti a loro e soprannomina Stuntman Mike «Zatoichi», (in riferimento all'omonimo film di Takeshi Kitano) dato che questi è non vedente, a sottolineare il fatto che Stuntman Mike sembra quasi cieco.
  • Dopo l'incidente compare la dottoressa Block, interpretata da Marley Shelton, che è presente anche in Grindhouse - Planet Terror.
  • In uno dei cartelloni pubblicitari raffiguranti Jungle Julia questa indossa la stessa tuta gialla della Sposa di Kill Bill.
  • Nel film In the Market di Lorenzo Lombardi in una scena alla tv è in onda proprio Grindhouse - A prova di morte.
  • Quando Stuntman Mike parla con Pam, dice di aver fatto lo stuntman nella serie televisiva Il virginiano. L'attore Kurt Russell ha davvero partecipato a quella serie.
  • Durante la scena della lap-dance di Arlene all'interno del Texas Chili Parlor, sullo sfondo si vedono due gemelle ballare (Elise Avellan - Electra Avellan) le stesse che interpretano le infermiere in Machete. Fanno parte anche del cast di Grindhouse - Planet Terror.
  • All'interno del bar gestito da Warren (Quentin Tarantino) sono chiaramente visibili bicchieri a forma di stivale, usati per servire la birra, che compaiono anche in Bastardi senza gloria dello stesso Tarantino.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films

  • Nomination come miglior DVD in edizione speciale

Cannes Film Festival

  • Nomination della Palma d'oro al regista Quentin Tarantino

Empire Awards

  • Nomination come miglior film horror[14]

Slogan promozionali[modifica | modifica sorgente]

  • «These 8 Women Are About To Meet 1 Diabolical Man!»
    «Queste otto donne stanno per incontrare un uomo diabolico!»;
  • «A White-Hot Juggernaut At 200 Miles Per Hour!»
    «Un bisonte della strada che corre a 200 miglia all'ora!»;
  • «Dal regista di 'Pulp Fiction' e 'Kill Bill;
  • «Non è mai consigliabile accettare passaggi da uno sconosciuto»;
  • «È l'ultima volta che salgo su un'auto più truccata di me»;
  • «Mi ha portato a fare un giro della morte».

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Horror Film Directors Dish About "Grindhouse" Trailers. URL consultato il 10 gennaio 2008.
  2. ^ a b Date di uscita for Grindhouse (2007). URL consultato il 10 gennaio 2008.
  3. ^ Il delirio «estremo» di Tarantino. Donne e scontri in un vicolo cieco. URL consultato il 10 gennaio 2008.
  4. ^ UK Residents Will See Split "Grindhouse". URL consultato il 10 gennaio 2008.
  5. ^ a b c d e f Quentin Tarantino: I'm proud of my flop. URL consultato il 10 gennaio 2008.
  6. ^ Poster Boy, articolo su Ciak nº 6 del giugno 2007, pp. 70, ISSN: 9771122804005.
  7. ^ Tarantino parla di "Inglorious Bastards". URL consultato il 12 luglio 2008.
  8. ^ Marco Giovannini. Malafemminista, in Pulp Position, disponibile su Ciak nº 6 del giugno 2007, ISSN: 9771122804005.
  9. ^ Conference | Death Proof al Festival di Cannes, su Coming Soon TV, in onda il 22 maggio 2007.
  10. ^ Girls! Zombies! Serial killers! Step inside Quentin Tarantino and Robert Rodriguez's down 'n' dirty double feature, "Grindhouse". URL consultato il 10 gennaio 2008.
  11. ^ a b c d e f g h i j k l Marco Giovannini. Pulp Position, dossier su Grindhouse su Ciak nº 6 di giugno 2007, ISSN: 9771122804005.
  12. ^ Director Tarantino in competition in Cannes. URL consultato il 10 gennaio 2008.
  13. ^ a b c d e Death Proof Original Soundtrack. URL consultato il 10 gennaio 2008.
  14. ^ http://www.imdb.com/title/tt1028528/awards?ref_=tt_ql_4. URL consultato il 24 maggio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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