Punto zero

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Punto zero
Punto zero (film).png
La Dodge Challenger guidata da Kowalski
Titolo originale Vanishing Point
Paese di produzione USA
Anno 1971
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, drammatico
Regia Richard C. Sarafian
Soggetto Malcolm Hart
Sceneggiatura Guillermo Cain
Produttore Michael Pearson, Norman Spencer
Fotografia John A. Alonzo
Montaggio Stefan Arnsten
Musiche AA. VV.
Scenografia Glen Daniels, Jerry Wunderlich
Costumi Francisco Day
Trucco Del Avecedo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Nessuno si chiede più quando Kowalski si fermerà, ma chi riuscirà a fermarlo. »
(Super Soul, trasmettendo da radio Kow)

Punto zero (Vanishing Point) è un road movie del 1971, diretto da Richard C. Sarafian, con Barry Newman, Cleavon Little e Dean Jagger. Si tratta di uno dei capisaldi dell'exploitation degli anni settanta.

In considerazione dell'importanza data alla vettura di Barry Newman, si può affermare che la vera protagonista della pellicola è la Dodge Challenger R/T bianca del 1970.

Il film è famoso per gli scenari che si snodano lungo il Sud-ovest statunitense e per il suo commento sull'epoca post-festival di Woodstock degli Stati Uniti.

È stato uno dei primi film (dopo Easy Rider) a usare una colonna sonora a ritmo rock.

Il film continua a essere - ancora oggi - popolare ed è ritenuto un film culto.

Nel 1997 ne venne girato un remake: Vanishing Point. Questo titolo (che corrisponde anche al titolo originale del film del '71) significa punto di fuga.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Kowalski lavora per un servizio di trasporto auto a Denver, in Colorado. Vari flashback, che si snodano per la pellicola, lasciano intuire che il lavoro è stata una sorta di seconda possibilità dopo aver perso tutto. È stato un veterano del Vietnam, un agente della polizia giudiziaria, un pilota di auto da corsa e un motociclista. Dopo essere stato scoperto in una cricca di malviventi che aveva a che fare con la droga, ha perso il suo lavoro da poliziotto. Ha dovuto abbandonare la sua carriera da pilota di auto e moto da corsa dopo due incidenti quasi mortali e ha perso la fidanzata in un incidente mentre faceva surf.

All'inizio del film, Kowalski è quasi alla fine del suo inseguimento con la polizia di stato californiana. Un flashback ci riporta a Denver, dove ha inizio il suo viaggio. Quando arriva a Denver con un'auto che sta consegnando chiede quale sia il prossimo trasporto. Il suo supervisore insiste che Kowalski si riposi un po', mentre questi continua a voler effettuare un altro trasporto quella notte. Dopo mezzanotte a Kowalski viene assegnato il compito di trasportare una Dodge Challenger bianca del 1970 con motore 440 da 375 HP a San Francisco, in California. Dopo essersi fermato a un bar per motociclisti per comprare della benzedrina e aver fatto una scommessa con uno spacciatore su quanto tempo impiegherà per arrivare a San Francisco, esce da Denver.

La polizia inizia a inseguirlo quella stessa mattina, giunto dalle parti di Glenwood Springs, in Colorado. Kowalski attraversa - nonostante sia braccato - il Colorado, lo Utah e il Nevada, mentre la polizia è sempre più incapace di acciuffarlo. Per tutto il tragitto, Kowalski ascolta la stazione radio K.O.W., che trasmette nei pressi di Goldfield, Nevada. A questo punto entra in gioco Super Anima (Super Soul nell'originale), il disc jockey della radio, che per aiutare Kowalski inizia a trasmettere informazioni false ai poliziotti. Con l'aiuto di Super Anima, che definisce Kowalski come "l'ultimo eroe americano", Kowalski scende sotto i riflettori come un eroe di culto tra i contadini delle regioni che sta attraversando. Motociclisti e hippie iniziano a radunarsi a Goldfield, luogo da cui Super Soul trasmette, e nelle città attorno, per augurare buona fortuna a Kowalski.

Questi viene aiutato anche da altri tra cui un vecchio crumiro del deserto che cattura serpenti per un'organizzazione pentecostale. Nel pomeriggio, Super Anima viene attaccato fisicamente da un poliziotto e alcuni suoi colleghi e la K.O.W. viene chiusa. Vicino al confine con la California, Kowalski viene aiutato da Angel, un motociclista, e dalla sua fidanzata nudista, i quali vivono in una capanna nel deserto del Nevada. Gli danno altra benzedrina e lo aiutano a farsi strada attraverso il confine californiano, lungo il quale la polizia ha sistemato un blocco stradale che lo aspetta per quella sera. La mattina successiva Kowalski scappa verso Cisco, in California, dove - mentre viene inseguito dal corpo di polizia stradale californiano - improvvisamente si schianta contro due bulldozer posizionati come posto di blocco dalla polizia, creando una palla di fuoco.

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante gli abitanti degli Stati che ha attraversato lo appellino come eroe, Kowalski mostra ripetutamente durante la pellicola che preferisce rinunciare a questo "status"; Kowalski mostra di essere inoltre un colletto blu. A un certo punto del film, lo spettatore si domanda perché Kowalski ha deciso improvvisamente di guidare senza sosta, fuggire dalla polizia ed essere braccato per quattro stati diversi rischiando la morte. Lo stesso Kowalski parla pochissimo durante la pellicola. Gli unici dialoghi sembrano essere dettati dalla benzedrina, la droga che usa, che gli provoca una reazione psicotica; altro punto in cui Kowalski parla è durante i numerosi flashback che vengono sparsi per la pellicola, i quali lasciano intuire che Kowalski è un uomo alla fine della sua strada, con niente da perdere. Il suo inseguimento per quattro stati è una maniera per uscire di scena in maniera dignitosa.

Barry Newman offre una interpretazione diversa del finale del film. In un'intervista, egli asserisce che:

Kowalski sorride quando si avvicina alla morte in "Punto zero" perché crede che riuscirà a forzare il blocco stradale..[1]

Presumibilmente Newman intendeva dire che una miscela tra la vista offuscata dalla droga di Kowalski e la luce accecante delle lamiere dei bulldozer avevano impedito al protagonista di capire di non avere possibilità.

Versioni alternative[modifica | modifica wikitesto]

Una versione alternativa del film include spezzoni del film girati di notte in cui compare una giovanissima Charlotte Rampling nel ruolo di un'autostoppista; lo spezzone colma il vuoto tra la sera in cui Kowalski è inseguito attraverso il confine tra il Nevada e la California, e la mattina successiva, quando muore a Cisco. La versione statunitense corrente del DVD di Punto zero include sia la versione originale che la versione alternativa.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La Amos Records distribuì sul mercato una colonna sonora del film in LP. Mentre il vinile è ormai fuori commercio, occasionalmente è possibile recuperare riedizioni della colonna sonora in CD in Europa.

  1. Super Soul Theme (The J.B. Pickers)
  2. The Girl Done Got It Together (Bobby Doyle)
  3. Where Do We Go From Here? (Jimmy Walker)
  4. Welcome to Nevada (Jerry Reed)
  5. Dear Jesus God (Bob Segarini e Randy Bishop)
  6. Runaway Country (Doug Dillard Expedition)
  7. You Got to Believe (Delaney, Bonnie & Friends)
  8. Love Theme (Jimmy Bowen Orchestra)
  9. So Tired (Eve)
  10. Freedom of Expression (The J.B. Pickers)
  11. Mississippi Queen (Mountain)
  12. Sing Out for Jesus (Big Mama Thornton)
  13. Over Me (Bob Segarini e Randy Bishop)
  14. Nobody Knows (Kim & Dave)

Nel film sono inoltre presenti due tracce non incluse nell'edizione ufficiale della colonna sonora:

  1. I Can't Believe It (Longbranch Pennywhistle)
  2. Sweet Jesus (Red Steagall)

I primi pezzi mai registrati da Kim Carnes (accreditata come "Kim & Dave") sono presenti nella colonna sonora. Kim Carnes scrisse inoltre la canzone eseguita da Big Mama Thornton. Il gruppo pop Delaney, Bonnie & Friends recitarono nel ruolo di una music band cristiana, che includeva la cantante Rita Coolidge e il cantautore David Gates al pianoforte oltre che Eric Clapton alla chitarra.

Riferimenti nella cultura moderna[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film fu l'ispirazione per l'album dei Primal Scream del 1997, intitolato Vanishing Point (il titolo inglese della pellicola). Inoltre, una traccia dell'album venne chiamata "Kowalski", in onore al protagonista; la traccia include anche estratti dal dialogo "Last American hero", pronunciato da Super Soul.
  • Il film fu la base per il video musicale del 2004 degli Audioslave, Show Me How to Live, che mostra i membri della banda che viaggiano per il deserto a bordo di una Challenger del 1970, secondo la trama del film; le scene con i quattro rocker, sono alternate sapientemente a scene prese direttamente dalla pellicola cinematografica.
  • Si può trovare un riferimento al film nella traccia "Breakdown" dell'album Use Your Illusion II dei Guns N' Roses. Qui è presente una parte parlata in cui viene imitata la voce di Super Soul, mentre al termine della canzone si può ascoltare un monologo di Super Soul tratto dal film.
  • L'effetto sonoro presente quando Kowalski si schianta contro i bulldozer è stato usato nella serie di videogiochi Driver.
  • Nel film Grindhouse - A prova di morte di Quentin Tarantino, Stuntman Mike (Kurt Russell) fa diverse volte riferimento al film, mentre Zoë (Zoë Bell) esegue uno "Ship's Mast" sul cofano di una Dodge Challenger con motore 440 identica a quella usata nella pellicola di Sarafian.

Slogan promozionali[modifica | modifica wikitesto]

  • «Tighten Your Seat Belt! You Never Had a Trip Like This Before!»
    «Tenete le cinture allacciate! Non avete mai fatto un viaggio come questo!».

Remake[modifica | modifica wikitesto]

La Fox trasmise nel 1997 un remake di Punto zero, che conserva il titolo originale della pellicola, Vanishing Point.

Il protagonista è Viggo Mortensen, ma nonostante l'auto che Kowalski guida sia ancora una Dodge Challenger del 1970 le differenze a livello concettuale con la prima versione sono tante. Nel remake, ad esempio, Kowalski corre a casa per raggiungere la moglie che sta per partorire e al posto di Super Soul c'è un dee jay bianco e provocatore.

Il film fu criticato soprattutto per il finale, che lascia il dubbio che Kowalski sia sopravvissuto all'impatto con i bulldozer nonostante l'auto sia andata completamente distrutta.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • L'inseguimento mostra paesaggi reali possibili da vedere a Rifle, in Colorado; a Thompson Springs, Wendover e Green River, nello Utah; ad Austin e a Tonopah, in Nevada. Il film è particolarmente noto, infatti, per essere stato girato nelle stesse location nelle quali è ambientato; sotto certi punti di vista è un incredibile documentario sulla vita delle piccole città nelle regioni desertiche degli Stati Uniti.
  • La targa della Dodge Challenger di Kowalski è "Colorado OA-5599". Questo numero di targa è diventato in seguito una targa personalizzata sin dall'uscita della pellicola.
  • Al posto di usare una Dodge Challenger, nella scena finale dell'incidente venne usata una Chevrolet Camaro del 1967.
  • È stato recentemente annunciato un remake del film per il grande schermo nel prossimo futuro, che dovrebbe utilizzare una nuova versione della Dodge Challenger, la Concept del 2006.
  • Nonostante Cisco esista realmente in California, le scene ambientate a Cisco vennero girate a Cisco in Utah, una città fantasma nei pressi di Moab. La città divenne anche la location di alcune scene di Thelma & Louise, un altro road movie che è stato più volte comparato con Punto zero.
  • Il film è spesso citato come ispirazione per la Cannonball Baker Sea-To-Shining-Sea Memorial Trophy Dash, una competizione con auto da corsa. Nonostante la trama del film abbia alcune somiglianze con gli obiettivi della corsa, la prima corsa della Cannonball precedette l'uscita del film. L'organizzatore, Brock Yates, indica un altro film come ispirazione, Strada a doppia corsia.
  • Kowalski pianifica di guidare da Denver, in Colorado a San Francisco, in California, in 15 ore. La cosa richiederebbe una velocità media di 85 miglia orarie (circa 137 km/h).
  • La AMT produsse un kit in scala di 1:25 del Punto zero. Nonostante molti modellisti esperti abbiano tentato una buona rappresentazione dell'auto, quest'ultimo usa un 440 Six-Pack, piuttosto che un 440 Magnum.
  • I veicoli usati per girare includono quattro auto da corsa da 440-4 e una con cambio automatico 383. Non furono usate delle Hemi 426 nelle riprese, e non c'è riferimento alla dimensione del motore in nessun dialogo. Il remake differisce in questo - e spiega che la Challenger è appunto una 426 Hemi.
  • L'auto non venne né sovralimentata né aumentata di potenza, ma mandata a massima velocità con il motore normale (4 marce), un 440 da 375 cavalli. Le telecamere vennero "allucinate" in certe scene per dare l'impressione dell'alta velocità. Inoltre in alcune scene il suono del motore venne doppiato con rumori di motore finti.
  • Secondo il commento del regista disponibile nell'ultima versione DVD, delle 9 Dodge Challenger del 1970 bianche - fornite dalla Chrysler Corporation - che vennero usate per le riprese, 8 furono distrutte.
  • Il numero di agosto 2006 di "Motor Trend Magazine" ha una copertina con una nuova Dodge Challenger R/T al cui fianco stanno due motociclette della polizia. Le parole "Vanishing Point" (Punto di fuga - dall'inglese) appaiono nel suolo di fronte alla Challenger. All'interno è presente un articolo di nove pagine intitolato "Kowalski di nuovo su strada". Include svariate foto in cui Barry Newman prova il nuovo motore della Challenger e un'intervista nella quale egli mette a confronto la Dodge del 1970 e quella del 2006. Inoltre parla del film e del suo ruolo come Jimmy Kowalski.
  • In una scena del film, durante le interviste della televisione nel paese di Super Anima, viene inquadrata una motocicletta chopper uguale a quella, soprannominata "Capitan America", del personaggio di Wyatt di Easy Rider, interpretato da Peter Fonda; sulla moto si nota anche un casco identico a quello di Wyatt posato sul sellino alla maniera dello stesso personaggio. Evidente omaggio al road movie per eccellenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kowalski Goes Over 'Vanishing Point', intervista su Musclecar Review, del marzo 1986, disponibile qui; ultimo accesso il 25 febbraio 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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