Willy DeVille

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Willy DeVille
Fotografia di Willy DeVille
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Rock and roll
Pop rock
Punk rock
Periodo di attività 1975 – 2009
Etichetta Capitol, Atlantic, Polydor, Sky Ranch, Orleans Records, FNAC, Rhino, New Rose, EastWest, Discovery, Eagle
Album pubblicati 16

Willy DeVille, nome d'arte di William Paul Borsey Jr. (Stamford, 25 agosto 1950New York, 6 agosto 2009), è stato un musicista e cantautore statunitense.

Inizialmente con il suo gruppo Mink DeVille e, in seguito, da solista, DeVille vanta una produzione artistica saldamente ancorata alla tradizione musicale americana. DeVille ha collaborato con numerosi artisti provenienti da campi molto diversi della musica statunitense, fra cui Jack Nitzsche, Doc Pomus, Dr. John, Mark Knopfler, Allen Toussaint, Eddie Bo, Mariachi los Camperos e David Hidalgo.

È morto a causa di un cancro al pancreas[1]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Willy DeVille nasce come William Borsay a Stamford, nel Connecticut (assumerà il nome di Willy DeVille nel 1975). Sua nonna materna era un'irochese; inoltre, è di discendenza basca e irlandese. Per dirla con le sue parole, "Un po' di questo e un po' di quello; un vero cane randagio"[2] Lascia la scuola al suo decimo anno di studi [3] e inizia a frequentare il Lower East Side e il West Village, a Manhattan. "Sembrava che non facessi altro che girare senza meta. Volevo suonare, ma non mi sembrava di trovare l'ambiente giusto. C'erano parecchie band di rock psichedelico, ma non erano fatte per me"[4] In questo periodo, gli interessi di DeVille erano indirizzati principalmente verso il blues, e in particolar modo verso John Hammond, Muddy Waters e John Lee Hooker.[5][6]

DeVille lascia allora la sua band "Billy and the Kids" e prova a raggiungere Londra, in cerca di musicisti con le sue stesse idee, ma non riesce a trovarne. Torna quindi a New York, dopo due anni di assenza.[7] La sua band successiva, i "Royal Pythons" ("una gang trasformata in gruppo musicale"[8]) rimase un altro tentativo senza successo.

Dopo alcuni pellegrinaggi si ferma a San Francisco, dove forma un gruppo con il bassista Ruben Siguenza e il batterista Tom "Manfred" Allen. Il gruppo suona sotto i nomi di "Billy DeSade & the Marquis" e "The Lazy Eights" prima di trovare il nome "Mink DeVille". Dopo un po' di tempo DeVille porta la band a New York, dove viene assunto il chitarrista Louis X. Erlanger, le cui abilità nel campo degli arrangiamenti aiutano ulteriormente il processo di perfezionamento del sound del gruppo. Nel 1981, quando esce il quarto album dei "Mink DeVille", Coup de Grâce, tutti i componenti originali del gruppo, escludendo Willy, se ne sono già andati. Nel 1987 DeVille inizia a registrare sotto il proprio nome.

DeVille ha recitato in due film negli anni ottanta, rivestendo prima il ruolo di un truffatore in "Va Banque" (1986) e poi di una guardia del corpo in "Homeboy", nel 1988. Nel corso della sua vita ha sofferto a lungo di dipendenza da droga, cosa che ha danneggiato seriamente la sua carriera. Possedeva abitazioni a New Orleans e nel Mississippi.

Una sua canzone, Demasiado corazón, è stata scelta come sigla della trasmissione televisiva italiana Zelig.

Il suo gruppo, inoltre, ha suonato a lungo al CBGB, lo storico nightclub newyorkese in cui ebbe origine il punk rock intorno agli anni settanta. A New Orleans, luogo in cui si trasferì nel 1988, diede un contributo importante al tentativo di dare nuova importanza al R&B locale. I suoi testi profondi e i legami con i ritmi tipici della musica latina hanno portato alla definizione di un nuovo genere di musica, chiamata Ispanico-americana.[9] Ha raggiunto la notorietà in Europa, mentre non fu particolarmente conosciuto negli Stati Uniti.

Nel 1994 è ospite musicale in una puntata della trasmissione satirica Tunnel con Serena Dandini (dove poco tempo prima lo avevano preceduto i Nirvana) ed esegue Cadillac Walk, prestandosi poi per qualche istante ai siparietti scherzosi di Corrado Guzzanti, Adolfo Margiotta, Maurizio Crozza e Carla Signoris.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il critico Robert Palmer nel 1980 ha scritto: "DeVille è un cantante magnetico, ma la sua importante presenza scenica maschera un'acuta intelligenza musicale; le sue canzoni e i suoi arrangiamenti sono ricchi di ritmi etnici e richiami alla musica blues, ma, nonostante la loro lontananza, questi due generi riescono a fondersi insieme perfettamente. Incarna alla perfezione il groviglio di contraddizioni tipico di New York, componendo al contempo musica idiomatica, nel suo senso più ampio, e incredibilmente originale."[10]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Con i Mink DeVille[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mink DeVille#Discografia.

Solista[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Addio a De Ville, «mariachi» del rock in Corriere della Sera, 7 agosto 2009. URL consultato l'11-11-2010.
  2. ^ Vedi Marcus, Richard (2006) “Intervista a Willy DeVille.”
  3. ^ Vedi Rhodes, Dusty (1978) “Issue 13: Mink DeVille: Smooth Running Caddy: The Tale of the Mink.” Rock Around the World. DeVille dice: "Sono sempre stato considerato un idiota... non sono mai andato bene a scuola... ero sempre stato visto come un "diverso" "
  4. ^ Rhodes, Dusty (1978) “Issue 13: Mink DeVille: Smooth Running Caddy: The Tale of the Mink.” Rock Around the World.
  5. ^ Marcus, Richard (2006) “Interview: Willy DeVille.” Leap in the Dark (un blog)
  6. ^ Harris, Craig (2006) "Willy DeVille: Biography." All Music Guide. Retrieve 1-29-08
  7. ^ Marcus, Richard (2006) “Interview: Willy DeVille.” Leap in the Dark (a blog)
  8. ^ FaceCulture Interview (June 7, 2006) Willy DeVille: Willy about funerals, songwriting, second sight, his grandmother and reading crystal balls!!. FaceCulture.com.
  9. ^ Il termine "Spanish-Americana" compare nel MySpace di DeVille.
  10. ^ Palmer, Robert (18 settembre 1980) "Pop: Willy DeVille Band." New York Times; p. C32.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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