Margarita (cocktail)

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Un Margarita secondo ricetta IBA
Margarita on the rocks

Il Margarita è il più comune cocktail messicano a base di tequila, ed appartiene ai sour[1]. In latino "margarita" significava perla, in spagnolo è la traduzione della parola margherita.

Secondo quanto afferma William Grimes, autore di Straight Up or On the Rocks: The Story of the American Cocktail, molte persone affermano di aver bevuto Margarita in Messico già negli anni trenta, da cui si deduce che il margarita non fu inventato dopo il 1940.

Proporzioni[modifica | modifica wikitesto]

Le proporzioni più usate per il margarita sono;

  • 2:1:1 (50% tequila, 25% Triple sec, 25% lime fresco o succo di limone)
  • 3:2:1 (50% tequila, 33% Triple Sec, 17% lime fresco o succo di limone)
  • 3:1:1 (60% tequila, 20% Triple Sec, 20% lime fresco o succo di limone)
  • 1:1:1 (33% tequila, 33% Triple Sec, 33% lime fresco o succo di limone)

sebbene lo standard IBA (Cocktail ufficiali IBA) sia

  • 7:4:3 (7 parti tequila, 4 parti Triple Sec, 3 parti lime fresco o succo di limone)

Il drink è normalmente servito shakerato con ghiaccio, "on the rocks", o mescolato con ghiaccio (il "frozen margarita"); nella ricetta classica è servito nella tipica coppetta detta Sombrero. Il cocktail viene frequentemente servito con sale sul bordo del bicchiere ("Crusta").

Sebbene i margarita più comuni contengano tequila, liquore all'arancia, succo di lime o di limone, e qualche volta un dolcificante aggiuntivo, molte variazioni stanno diventando sempre più comuni. Usare succo di lime imbottigliato (che contiene zucchero) è un altro modo usato per dolcificare il cocktail.

Varianti alla frutta del Margarita[modifica | modifica wikitesto]

Margarita alla fragola

È possibile aggiungere anche succhi di frutta al margarita. Esempi classici sono le seguenti combinazioni:

Comunque, è bene segnalare che i margarita a base di frutta non fanno parte della definizione di un classico "Margarita".

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Tra i tanti candidati per il titolo di "creatore del margarita", se ne possono citare tre:

  • Daniel Negrete (1936), con una combinazione di un terzo di Triple Sec, un terzo di tequila ed un terzo di succo di lime. Il drink non era mescolato ed era servito con ghiaccio tritato.[2] Proporzioni 1:1:1 (33% tequila, 33% Triple Sec, 33% succo di lime).
  • Carlos Herrera (1947), mischiando tequila bianca con succo di limone e Triple Sec, aggiungendo ghiaccio tritato e shakerando il tutto. Proporzioni 2:1:1 (50% tequila, 25% Triple Sec, 25% succo di lime).
  • Margaret Sames (1948), con una parte di Cointreau, tre parti di tequila ed una parte di succo di lime. Sapendo che molte persone bevevano la tequila dopo aver leccato del sale, decise di guarnire il suo cocktail con una crosta di sale.[3] Proporzioni 3:1:1 (60% tequila, 20% Triple Sec, 20% succo di lime).

La classificazione IBA[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 25 novembre 2011 il Margarita era presente nella lista dei cocktails internazionali stilata dall'IBA, poi è scomparso. È però riapparso a fine dicembre 2011. Oltre al classico Margarita, troviamo anche una variante così definita, il Tommy's Margarita con la seguente ricetta:

  • 4.5 cl Tequila
  • 1.5 cl Succo di lime fresco
  • 2 cucchiaini di nettare di Agave

Shakerare e filtrare il cocktail in una coppetta a cocktail.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AIBM Project
  2. ^ www.pocolocolombardo.com/MargaritaChronicles
  3. ^ America’s Cocktail by Robert Plotkin

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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