Spritz

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Spritz con l'Aperol.

Lo spritz è un aperitivo alcolico i cui natali storici hanno radici ai tempi della amministrazione austroungarica nel Veneto, nel Friuli-Venezia Giulia e nell'Istria, in particolare nelle aree di Venezia, Trieste e Pola. Nella sua forma originaria era ottenuto dalla semplice mescolanza fra acqua e vino frizzante (in prevalenza bianco), viene tuttora comunemente consumato in tutto il Triveneto. Negli anni vi sono state apportate varie modifiche fino a renderlo un vero e proprio aperitivo.

Indice

[modifica] Diffusione

Nel corso degli anni, la bevanda si è rapidamente diffusa nelle altre città del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia, del Trentino, dell'Istria, ultimamente si trova tranquillamente in tutti i bar da Milano alla Riviera Romagnola. La sua consacrazione è avvenuta tramite la pubblicità di una nota casa produttrice di bevande alcoliche che ad inizio 2008 ha avviato una campagna pubblicitaria inneggiante al consumo di Aperol Spritz. In Friuli specialmente nella provincia di Pordenone lo spritz con l'Aperol assume il nome di "Furlan" spesso servito con un'oliva all'interno.

[modifica] Varianti

Spritz rosso e bianco

Non esiste una composizione univoca per lo spritz, ma varianti cittadine, a loro volta interpretate liberamente dai baristi, ognuno con una propria preparazione particolare. La gradazione alcolica è quindi variabile, ma si può valutare mediamente sugli 8°. Un comune denominatore tra le varianti esistenti è comunque la presenza di vino bianco secco ed acqua minerale gassata o seltz (si può usare anche l'acqua tonica) che, quantitativamente, devono essere almeno al 40% e al 30%; il restante 30% viene completato dalle più svariate tipologie di bevande alcoliche, a volte anche mischiati, con la regola non scritta di preservare una colorazione rossa del cocktail.

Nei capoluoghi del Veneto lo spritz viene oggi preparato mescolando alla base di prosecco e seltz del Campari, dell'Aperol (in netta prevalenza), del Cynar o del Select (o altre varianti) ed aggiungendo una fetta di limone, d'arancia o un'oliva e qualche cubetto di ghiaccio. Nel Trentino lo spritz è altrettanto rinomato sia tra i giovani che tra gli anziani. Solitamente se a Trento, Rovereto o Riva del Garda si ordina uno spritz la ricetta non cambia: si tratta di ghiaccio, Aperol, spumante, acqua e una fetta di arancia. La vera variante, nelle varie zone, è la tipologia e il gusto dello spumante. A Trento spicca per lo spumante Ferrari, come anche a Riva del Garda mentre nel roveretano e Val Lagarina oltre ai vari spumanti può variare con la sostituzione con prosecco. In Alto Adige invece, similmente a quanto avviene a Trieste, lo spritz viene servito alla maniera originale austriaca, ossia con vino bianco ed acqua. Ma anche in Austria si sta affermando la 'correzione' con Aperol nei migliori locali. A Trieste, specialmente sul Carso una variante molto popolare tra i giovani è quella di mescolare vino bianco insieme all'aranciata. Nel Goriziano o Monfalconese la variante più popolare è vino Rosso e aranciata comunemente chiamato Rosso Aranciata, nel vicentino chiamato spesso Rabaltà Lo spritz come inteso nel Veneto (prosecco e Aperol), in Alto Adige viene servito sotto il nome di veneziano.

[modifica] Spritz hour

In Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige lo spritz è un vero rituale popolare, che coinvolge fin dalla tarda mattinata giovani ed anziani, negli ultimi anni si è diffusa la moda di consumarlo come aperitivo, prima di cena. È senza dubbio l'aperitivo più consumato, diffuso e contestato, un tradizionale viatico per la socialità nonché un simbolo della frizzante atmosfera cittadina. Nelle osterie di campagna, come nei bar del centro, lo spritz è servito con gli immancabili cicchetti (stuzzichini), con prodotti soprattutto della zona: affettati, formaggi, verdure grigliate, pesce a seconda delle località, di mare o montagna, cambiano gli abbinamenti, ben presentati nei banconi dei locali. Rispetto al Pirlo bresciano, lo spritz, oltre ad avere una tradizione molto più antica, fa parte ormai del costume, non solo di un'unica città, ma di tutto il Triveneto, Slovenia e Croazia, che conservano ancora molte tradizioni legate alla cultura Veneta dove l'aperitivo è chiamato Spritzen. Ma oggi lo spritz si sta diffondendo in tutta Italia grazie al passaparola dei giovani e alle sue doti: leggero, di ottimo abbinamento col cibo, sempre personalizzabile e poco costoso. Di recente, vista la notorietà dell'aperitivo, alcune note marche di liquori hanno utilizzato il nome Spritz per indicare un loro prodotto, questo non fa altro che aumentare la "fama" e il consumo della ricetta più attuale (prosecco e Aperol).

[modifica] Origini

Le origini sono ignote, tuttavia sembra che una parte non indifferente nella diffusione dello spritz l'abbiano avuta i soldati dell'Impero austriaco di stanza in quella che fu la Repubblica Serenissima i quali, per stemperare l'elevata gradazione alcolica dei vini veneti, li avrebbero allungati con seltz; da qui si vuole l'origine del nome, che dovrebbe derivare dal verbo tedesco "spritzen", che significa "spruzzare", il gesto appunto di allungare il vino con l'acqua. Un'altra teoria racconta invece che il nome deriverebbe da un vino austriaco, più precisamente della regione di Wachau.

Negli anni successivi, il costume si sarebbe diffuso ad altre città, con l'introduzione progressiva di varianti che, come tocco di colore, prevedevano l'aggiunta di alcolici di colore rosso, quali l'Aperol, il Campari, Bitter e il Select (quasi esclusivamente, quest'ultimo, nella città di Venezia) o di colore nero come la China Martini e il Cynar.

[modifica] Altri aperitivi tipici del Triveneto

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note


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