Robert Frost

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« Davanti a due strade divergenti in un bosco, mi incamminai lungo quella meno battuta, e questo ha fatto la differenza »
(Robert Frost)
« La danza è l'espressione verticale di un desiderio orizzontale »
(Robert Frost)

Robert Frost nel 1941

Robert Lee Frost (San Francisco, 26 marzo 1874Boston, 29 gennaio 1963) è stato un poeta statunitense.

Indice

[modifica] Biografia

Robert Frost nacque a San Francisco, figlio di Isabelle Moodie, scozzese, e William Prescott Frost, Jr., un discendente dei coloni che giunsero nel New Hampshire nel 1634. Frost visse in California fino all'età di 11 anni. Dopo la morte del padre si spostò, con la madre e la sorella, nel Massachusetts, presso la casa dei nonni paterni. Si iscrisse al Dartmouth College nel 1892, e più tardi ad Harvard, ma non prese mai una laurea regolare. Frost si dedicò a numerose occupazioni dopo aver lasciato la scuola, lavorando come insegnante, calzolaio ed editore dell'opera Sentinel di D. H. Lawrence. La sua prima poesia, My Butterfly, fu pubblicata l'8 novembre del 1894, nel quotidiano The Independent.

Nel 1895, Frost sposò Elinor Miriam White, che diventò la più grande fonte d'ispirazione per le sue poesie fino alla sua morte, avvenuta nel 1938. La coppia si trasferì in Inghilterra nel 1912, dopo il fallimento della loro fattoria. Fu all'estero che Frost incontrò e fu influenzato da numerosi poeti contemporanei britannici come Edward Thomas, Rupert Brooke e Robert Graves. Mentre si trovava in Inghilterra, Frost strinse amicizia con il poeta Ezra Pound, che lo aiutò a promuovere e pubblicare i suoi lavori. Nel 1915 F. ritornò negli U.S.A., aveva già pubblicato 2 raccolte complete: A Boy's Will e North of Boston, e la sua reputazione si affermò completamente. Negli anni '20 fu il più celebre poeta in America, e con ogni nuovo libro la sua fama e i suoi onori (inclusi i suoi 4 premi Pulitzer per la Letteratura) crebbero.

Le sue opere sono principalmente associate alla vita ed ai paesaggi del New England; sebbene fosse un poeta che utilizzò forme e metrica tradizionali, rimase distaccato dai movimenti letterari e dalle mode del suo tempo. Robert Frost visse molti anni in Massachusetts e Vermont, e morì a Boston, nell'inverno del 1963.

Fu uno dei poeti preferiti di John Fitzgerald Kennedy.

[modifica] Opere principali

[modifica] Testi

Fuoco e Ghiaccio

Dicono alcuni che finirà nel fuoco

il mondo; altri nel ghiaccio.

Del desiderio ho gustato quel poco

Che mi fa scegliere il fuoco,

Ma se dovesse due volte finire,

So pure che cosa è odiare,

E per la distruzione posso dire

Che anche il ghiaccio è terribile

E può bastare.


L’impulso

Per lei là era troppo solitario

e troppo desolato,

e poiché erano loro due soltanto,

senza bambini,


e il lavoro era poco nella casa,

lei era libera

e andava dietro a lui che arava campi

o tagliava alberi


Si riposava su un tronco, gettava

lontano le schegge cadute,

e una canzone per sé soltanto

aveva sulle labbra.


E una volta che lei andò a spezzare un ramo

di nero ontano,

così distante si spinse che appena l’intese

quando lui la chiamò …


e non rispose. non parlava – né

tornava indietro

restò ferma, poi corse, si nascose

in mezzo alle felci.


Lui non la trovò più, benché cercasse

ovunque, e domandò

in casa di sua madre se mai là

lei si trovasse.


Improvviso e rapido e lieve così

si sciolse il loro legame.

e lui imparò che c’erano altri modi di finire

oltre il morire


La strada non presa

Divergevano due strade in un bosco

Ingiallito, e spiacente di non poterle fare

Entrambe essendo un solo, a lungo mi fermai

Una di esse finché potevo scrutando

Là dove in mezzo agli arbusti svoltava.


Poi, presi l’altra, che era buona ugualmente

E aveva forse i titoli migliori

Perché era erbosa e poco segnata sembrava;

Benché, in fondo, il passare della gente

Le avesse davvero segnate più o meno lo stesso,


Perché nessuna in quella mattina mostrava

Sui fili d’erba l’impronta nera d’un passo.

Oh, quell’altra lasciavo a un altro giorno !

Pure, sapendo bene che strada porta a strada,

Dubitavo se mai sarei tornato.


Questa storia racconterò con un sospiro

Chissà dove tra molto tempo:

Divergevano due strade in un bosco, e io…

Io presi la meno battuta,

E di qui tutta la differenza è venuta.


Incontrarsi e passar oltre

Mentre scendevo il colle lungo il muro

C’era un cancello al quale mi ero accostato

Per guardare, ed appena me n’ero voltato

Che ti vidi salire. C’incontrammo. Ma

Tutto quel che facemmo quel giorno fu confondere

Grandi e piccole orme sulla polvere estiva, come

A figurare il nostro essere meno di due

Ma sempre più che uno. Il tuo parasole

Separò il decimale puntandosi profondo.

E per il tempo che parlammo tu sembravi

Sorridere a qualcosa che osservavi

Nella polvere(oh, senza pregiudizio per me!).

Dopo andai oltre il cammino che avevi compiuto

Prima che ci incontrassimo, e tu oltre il mio.


Conoscenza della notte

Io sono uno che ben conosce la notte

Ho fatto nella pioggia la strada avanti e indietro.

Ho oltrepassato l’ultima luce della città.

Sono andato a frugare nel vicolo più tetro.

Ho incontrato la guardia nel suo giro

Ed ho abbassato gli occhi, per non spiegare.

Ho trattenuto il passo e il mio respiro

Quando da molto lontano un grido strozzato

Giungeva oltre le case da un’altra strada,


Ma non per richiamarmi o dirmi un commiato;

E ancora più lontano, a un’incredibile altezza,

Nel cielo un orologio illuminato

Proclamava che il tempo non era né giusto, né errato.

Io sono uno che ben conosce la notte.


Quel che dissero in cinquant'anni

Quando ero giovane erano i vecchi i miei maestri.

Lasciai fuoco per forma fino a spegnermi.

Soffrivo come un metallo che fosse forgiato.

Andavo a scuola dai vecchi per imparare il passato.


Ora che sono vecchio ho per maestri i giovani.

Quel che non può modellarsi deve essere infranto o piegato.

Lezioni mi torturano che riaprono antiche suture.

Vado a scuola dai giovani per imparare il futuro.


[modifica] Poesia (titoli originali)

  • A Boy's Will (David Nutt, 1913; Holt, 1915).
  • North of Boston (David Nutt, 1914; Holt, 1914).
  • Mountain Interval (Holt, 1916).
  • Selected Poems (Holt, 1923)
  • New Hampshire (Holt, 1923; Grant Richards, 1924).
  • Several Short Poems (Holt, 1924).
  • Selected Poems (Holt, 1928).
  • West-Running Brook (Holt, 1929).
  • The Lovely Shall Be Choosers (Random House, 1929).
  • Collected Poems of Robert Frost (Holt, 1930; Longmans, Green, 1930).
  • The Lone Striker (Knopf, 1933).
  • Selected Poems: Third Edition (Holt, 1934).
  • Out, out
  • Three Poems (Baker Library, Dartmouth College, 1935).
  • The Gold Hesperidee (Bibliophile Press, 1935).
  • From Snow to Snow (Holt, 1936).
  • A Further Range (Holt, 1936; Cape, 1937).
  • Collected Poems of Robert Frost (Holt, 1939; Longmans, Green, 1939)
  • A Witness Tree (Holt, 1942; Cape, 1943).
  • Steeple Bush (Holt, 1947).
  • Complete Poems of Robert Frost, 1949 (Holt, 1949; Cape, 1951).
  • Hard Not To Be King (House of Books, 1951).
  • Aforesaid (Holt, 1954).
  • A Remembrance Collection of New Poems (Holt, 1959).
  • You Come Too (Holt, 1959; Bodley Head, 1964)
  • In the Clearing (Holt Rinehart & Winston, 1962)
  • The Poetry of Robert Frost, (New York, 1969).

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