The Final Destination 3D

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The Final Destination 3D
The Final Destination.jpg
Logo del film.
Titolo originale The Final Destination
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2009
Durata 82 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere orrore
Regia David R. Ellis
Soggetto Jeffrey Reddick
Sceneggiatura Eric Bress
Produttore Craig Perry, Warren Zide
Casa di produzione New Line Cinema, Practical Pictures, Parallel Zide, FlipZide Pictures
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Glen MacPherson
Montaggio Mark Stevens
Effetti speciali Hybride Technologies, CafeFX, Amalgamated Pixels, Zoic Studios, Entity FX, PIC Agency
Musiche Brian Tyler,
Scenografia Jaymes Hinkle
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Final Destination 3D è un film del 2009 diretto da David R. Ellis, quarto capitolo della saga Final Destination.

Il film, disponibile anche in 3D, è stato proiettato nelle sale americane il 28 agosto 2009, in Italia è stato distribuito il 21 maggio 2010 e dal 19 ottobre 2010 è disponibile in DVD e Blu-ray disc con edizione normale e 3D.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante una gara di auto da corsa, Nick O'Bannon ha una premonizione nella quale, a causa di un incidente, crollerà gran parte dell'arena e moriranno molte persone, fra le quali lui, la sua ragazza Lori e i suoi amici Hunt e Janet. Spaventato, riesce a portare fuori dalla struttura (seppur con fatica) i tre ragazzi ed alcune altre persone; poco dopo, accade il disastroso incidente, ma una dei sopravvissuti, Nadia, viene decapitata da una ruota d'automobile schizzata via dall'arena.

Subito dopo il funerale delle vittime, Nick incomincia ad avere premonizioni che riguardano i sopravvissuti; quella notte, Carter, che vuole vendicarsi della guardia di sicurezza George (che gli aveva impedito di rientrare nell'arena per salvare la moglie) , viene ucciso dal suo stesso marchingegno. Il giorno dopo, a morire è Samantha, uccisa da un sasso scagliato da un tagliaerba, seguita da Andy, ucciso dall'esplosione di una bombola che lo scaglia contro una recinzione, facendolo a pezzi.

I ragazzi rimasti iniziano quindi a elaborare un piano per aggirare il macabro disegno della Morte, ma intanto Hunt muore tragicamente in una piscina e Janet viene miracolosamente salvata in un autolavaggio; si scopre inoltre che un uomo creduto morto, Jonathan è in realtà ancora vivo, anche se ricoverato in pessime condizioni in ospedale. Nick e George vi si recano, ma Jonathan muore sotto i loro occhi, schiacciato da una vasca da bagno colma d'acqua caduta dal piano superiore; poco dopo, mentre sta parlando a Nick, George viene investito da un'ambulanza.

Nick decide di raggiungere quindi Lori e Janet al cinema (erano convinte che avendo salvato Janet, tutto fosse tornato al suo posto), riesce a trascinare via Lori, mentre l'altra giovane decide di rimanere a guardare il film: un'esplosione improvvisa uccide tutti gli spettatori tra cui anche Janet e fa collassare parte del centro commerciale. Lori viene stritolata dagli ingranaggi di una scala mobile; improvvisamente Nick si rende conto di avere avuto solamente una premonizione, infatti le ragazze sono ancora vive.

Con grande difficoltà, il giovane riesce a scongiurare la catastrofe; due settimane dopo, i tre giovani si ritrovano seduti al tavolino di un bar. Sembra che l'incubo sia finito, ma una serie di coincidenze fa riflettere Nick: "E se tutto ciò che è successo fosse stato "voluto" per portarli in quel preciso istante?". Mentre ne parla, le ragazze lo guardano allibite, ma proprio in quel momento un grosso autocarro sfonda la vetrina del bar, travolgendo i tre e mettendo fine al disegno della Morte.

Titoli alternativi[modifica | modifica wikitesto]

  • The Final Destination (Originale)
  • Final Destination 4 (Italiano)
  • Final Destination 4 3D
  • Final Destination 4: Gara mortale 3D

Collegamenti e citazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La sigla iniziale del film mostra tutte le principali morti dei tre film precedenti, come se fossero viste attraverso raggi X.
  • Il circuito dove avviene l'incidente si chiama McKinley, come il nome della cittadina dove si svolge Final Destination 3.
  • Il settore dello stadio in cui avviene l'incidente è il 180, come il numero dell'aereo in Final Destination.
  • La morte del camionista razzista è possibilmente una citazione della morte di Carlo nel film Profondo Rosso.
  • Verso la fine del film Nick O'Bannon consiglia ad un operaio di aggiustare l'impalcatura su cui sta lavorando perché potrebbe cedere, poco prima passa un autobus sul cui tetto si trova il numero 180.
  • L'autolavaggio nel quale Janet rischia di morire affogata si chiama Clear Rivers, come il nome di una dei personaggi di Final Destination e Final Destination 2.
  • Quando i protagonisti controllano le registrazioni di sorveglianza dell'autodromo per ricostruire l'ordine delle morti, visionano una serie di filmati numerati. Ovviamente il video contenente le fasi salienti dell'incidente si rivela essere quello numero 180.
  • La macchina che causa l'incidente è la numero sei, come il numero del vagone dove siede il ragazzo con la videocamera che causa l'incidente iniziale al luna park in Final Destination 3
  • Durante il dialogo al bar dopo l'incidente, Hunt chiama Nick professor Xavier con chiaro riferimento al personaggio degli X-Men.
  • La scena in cui una ruota schizza via da un'auto durante l'incidente iniziale si ispira molto probabilmente ad una nel film Driven del 2001 con Sylvester Stallone, con la differenza che nel film precedente la suddetta ruota vola sugli spalti, ma colpisce uno spazio non occupato da spettatori.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Final Destination 5 è il titolo del quinto film in tridimensionale uscito il 12 agosto 2011 in America e, nelle sale cinematografiche italiane, il 7 ottobre 2011.

Inizialmente The Final Destination 3D era stato pensato come capitolo conclusivo della serie, ma dopo che ottenne un successo internazionale inaspettato, il capo della Warner Bros., Alan Horn confermò la realizzazione di un ulteriore film durante lo ShoWest 2010.[1] Poco tempo dopo, il produttore Craig Perry aggiunse che anche il nuovo film sarebbe stato girato in tridimensionale.[2]

Per la scrittura della sceneggiatura fu chiamato Eric Heisserer, sul quale la New Line si era detta speranzosa di poter rompere la ripetizione narrativa della serie.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) ShoWest 2010: A Fifth Final Destination is Coming, ComingSoon, 18-03-2010.
  2. ^ (EN) Producer Talks Fifth 'Final Destination' in 3-D, Bloody Disgusting, 21-03-2010.
  3. ^ (EN) 'The Thing' writer boards 'Final Destination 5' (exclusive), Heat Vision, 25-04-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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