I guerrieri

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I guerrieri
I guerrieri.png
Clint Eastwood e Telly Savalas in una scena del film
Titolo originale Kelly's Heroes
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1970
Durata 144 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere guerra
Regia Brian G. Hutton

Andrew Marton (regista 2a unità)

Soggetto Troy Kennedy Martin
Sceneggiatura Troy Kennedy Martin
Produttore Gabriel Katzka, Sidney Beckerman
Fotografia Gabriel Figueroa
Montaggio John Jympson
Musiche Lalo Schifrin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I guerrieri (Kelly's Heroes) è un film del 1970 diretto da Brian G. Hutton e da Andrew Marton, che firma come regista della seconda unità. Il film ha come interpreti principali Clint Eastwood e Telly Savalas.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sotto una pioggia battente, Kelly, soldato semplice dell'esercito americano di stanza in Europa nel 1944, rapisce un colonnello tedesco (attraversando le linee nemiche con una jeep Willys con relative insegne, sfruttando la pioggia e l'oscurità) per portarlo al rifugio del suo plotone; l'ordine viene dal sergente (Master Sergeant - 1st Grade) Big Joe, che è occupato a litigare con Mulligan (First Sergeant - 1st Grade), un sottufficiale al comando di un'unità di mortai, perché sta sparando sulla loro posizione; l'obiettivo è procurarsi informazioni logistiche sulla città di Nancy, allo scopo di farsi qualche giorno di vacanza e andare a donne. Kelly consiglia di mandarlo al quartier generale per farlo spremere, ma Big Joe vuole tenerlo come guida turistica; poi esce per incontrare il capitano Metland, il capo del reparto, che cerca di portarsi via uno yacht: la gitarella a Nancy è saltata, con gran disappunto del sergente.

Kelly sta provvedendo ad interrogare il colonnello di persona, e trova barre di piombo nella sua borsa; ma sotto uno strato di vernice c'è oro, e Kelly decide di ubriacare l'ufficiale sciogliendogli la lingua; arriva la notizia che stanno arrivando i tedeschi con 20 Panzer, ed il plotone comincia la ritirata; Kelly è l'ultimo ad andarsene, mentre Big Joe è tornato a vedere cosa fa; l'artiglieria avvia un fuoco di sbarramento e i due fuggono, tentando inutilmente di trascinare il colonnello che paradossalmente verrà colpito da una scarica di mitragliatrice di un Panzer.

Il giorno dopo arriva un ordine di ripiegamento, ma Kelly ha altri piani: vuole andare a prendere quell'oro, attualmente sistemato in una banca di Clermont-Ferrand, 30 miglia oltre le linee tedesche. Propone a Big Joe di seguirlo, ma il sergente lo minaccia di sbatterlo fuori dall'unità se gli scappa una parola con gli altri; Kelly ha ormai deciso e va ad organizzare la spedizione, mentre Big Joe porta il plotone in una casa diroccata in campagna. Il capitano Metland ha ottenuto 3 giorni di licenza e li ha sistemati lì, mentre lui porta via lo yacht e fa delle commissioni per il generale dell'armata a Parigi. Rimasti soli, i suoi uomini si chiedono come diavolo faccia a fare i comodi suoi sempre e comunque, ed il sergente li informa che il generale è suo zio.

Kelly va da Mulligan e negozia un fuoco di sbarramento in un certo luogo ad una certa ora, e al posto dell'autorizzazione del comando gli dà un lingotto; poi va a trovare Rubamazzo (Staff Sergeant - 3rd Grade - Crapgame nell'originale inglese), responsabile della sussistenza, sempre dedito ad affari non proprio regolari come il contrabbando; in cambio di armi, munizioni, viveri, attrezzature ed informazioni militari gli offre una fetta del bottino, facendogli un esempio con l'altro lingotto; Rubamazzo scatta come una freccia e si organizza, calcolando il valore totale dell'oro tra una chiamata e l'altra: 16 milioni di dollari. Alla domanda se ha bisogno d'altro si intromette un terzo incomodo, Testamatta (Donald Sutherland - Oddball nell'originale inglese); è un carrista (Sergeant - 4th Grade), una specie di hippie della seconda guerra mondiale, tutt'altro che ansioso di fare l'eroe, ma si offre di appoggiare Kelly con 3 carri armati Sherman. Dopo qualche esitazione Kelly accetta e gli dà appuntamento dietro le linee nemiche per la sera successiva; quando se ne va, Testamatta chiede a Rubamazzo chi è, e il furiere rivela che Kelly prima era tenente, finché non gli hanno dato un ordine di conquistare una collina che ha ucciso metà di una compagnia; per non prendersi colpe i suoi superiori scaricarono la responsabilità sulle sue spalle.

Big Joe ha portato del materiale alla fattoria ma Kelly lo ha preceduto, e sta già esponendo il suo piano agli altri; quando il sergente minaccia di sbatterlo fuori, i soldati si coalizzano per convincerlo e alla fine la spuntano; alla squadra si aggrega anche Rubamazzo. La sera stessa, alle ore 21:00, Mullighan per la prima volta fa sparare puntuale e sul bersaglio, ed il plotone attraversa una piccola città con due jeep Willys e due Half-track M3, uno di essi monta l'obice da 105 mm M2A1 (modello: T19 105 mm HMC).

Il giorno dopo, il generale comandante dell'armata (Carroll O'Connor) fa la ramanzina ai suoi aiutanti perché la guerra è in fase di stallo e non riescono ad avanzare, e quando chiede foto di una ricognizione aerea le foto non ci sono. Infatti Rubamazzo se le era procurate come parte delle informazioni per Kelly, ed ora Testamatta e i suoi le studiano, poi partono.

Oltre le linee, il plotone si è fermato per una pausa mentre Kelly e Big Joe discutono dei problemi che si presenteranno, compreso qualcosa che Kelly non ha ancora detto a nessuno, un piccolo particolare, anzi tre; 3 Tigre I, i carri più potenti e pericolosi delle forze tedesche. All'improvviso un aereo attacca in volo radente: i soldati si salvano ma i mezzi sono inutilizzabili, distrutti per amara coincidenza da un aereo americano. Il plotone si avvia per fare la strada a piedi.

Testamatta sta avanzando con i suoi Sherman distruggendo tutte le installazioni tedesche che incontra; arrivati ad un ponte che viene distrutto da un attacco aereo alleato, i carristi devono trovarsi un altro ponte: Testamatta coinvolge nell'operazione una sua conoscenza, il sergente Bellamy (Technical Sergeant - 2nd Grade), sottufficiale del Genio, che riesce a portare il materiale necessario usando i componenti della banda militare.

Il plotone di Kelly sta attraversando un campo quando una mina antiuomo esplode uccidendo uno dei soldati; avanzando con cautela tutti i componenti della squadra, esclusi due, riescono ad uscire dal campo minato. Nel mentre una pattuglia tedesca allertata dall'esplosione si sta avvicinando dalla strada. Vi sussegue uno scontro a fuoco dove gli americani escono vittoriosi, ma a caro prezzo poiché rimangono uccisi il caporale ed un altro membro del reparto. Demoralizzati e avviliti, i superstiti riescono a raggiungere il luogo dell'incontro, dove attendono Testamatta; che si presenta a tarda notte con una colonna "lunga quasi un chilometro" (battuta di Kelly); dopo un battibecco sotto la pioggia tutti si mettono in marcia.

La mattina successiva il generale riceve le congratulazioni del comandante in capo per aver sfondato il fronte, cosa che lui ignora; dopo aver inveito contro il suo staff e aver quasi investito Metland (arrivato in quel momento da Parigi) si attacca alla radio ed intercetta i messaggi dei partecipanti all'operazione; poiché non parlano apertamente dell'oro, lui equivoca e li incita ad avanzare, ovviamente non sentito dal gruppo....
....azione problematica visto che sono sotto un fuoco intenso, uno Sherman è in fiamme, un altro nel fiume, e il ponte è troppo danneggiato per reggere veicoli; il plotone attraversa e sale sul tank superstite, lasciando Bellamy indietro e dirigendosi verso il loro obiettivo. Il generale decisamente su di giri decide di "riportare questo suo esercito alla guerra" come lui stesso afferma. Per non restare indietro si avvia sulla sua jeep con Metland e la cassetta delle medaglie.

Arrivata a Clermont, la piccola banda deve risolvere il problema dei Tigre; sono Panzer formidabili, veloci e pesantemente corazzati, ma hanno bisogno di più spazio di uno Sherman per manovrare, e Clermònt ha vie piccole e strette; dopo aver mandato in avanscoperta due uomini, Kelly si fa un'idea ed escogita un trucco; uno dei due comincia a suonare le campane e poi, con la copertura del rumore, l'altro fa fuori le sentinelle sui tetti e lo Sherman si avvicina indisturbato, mentre la fanteria si piazza in punti strategici e toglie di torno le guardie.

Al ponte le riparazioni sono completate e Bellamy esulta, quando arriva il generale che gli promette una medaglia e riparte, lasciandolo arrabbiato, dato il vero motivo della sua fretta.

A Clermònt comincia la battaglia quando Testamatta fa saltare il primo Tigre; si scatena il caos e nella confusione un secondo Panzer viene distrutto, con qualche difficoltà; il terzo, danneggiato, torna nella piazza e resta in attesa, mentre le schegge di una cannonata feriscono Rubamazzo; lo Sherman intanto si è sfasciato e non riescono a ripararlo; su suggerimento di Rubamazzo, Big Joe propone a Kelly di parlamentare con l'equipaggio del Tigre.
Kelly, Big Joe e Testamatta si incontrano con il capo carro del Panzer, un sergente (SS - Oberscharführer) che si rifiuta di consegnare la banca in mani americane; Kelly rivela che loro sono qui per scopi personali e gli propone di ricevere una parte dell'oro uguale a quella degli altri, se è disposto ad aprire la porta della banca a cannonate.

Entrati nella banca, gli americani e il sergente tedesco trovano finalmente i lingotti d'oro del valore di 16 milioni di dollari o di 65 milioni di marchi; mentre il paese scende in piazza e fa festa, i soldati caricano l'oro su un camion; Rubamazzo fa i conti, gli altri pensano a cosa comprarsi, Testamatta con la sua parte acquista il Tigre danneggiato e costringe gli altri a cambiare le uniformi con quelle dei carristi tedeschi, il sergente tedesco se ne va a bordo di un'automobile contenente la sua "fetta di torta", nel mentre arriva il generale; il sindaco del paese gli dà il benvenuto e lo scambia, grazie a BigJoe, per DeGaulle, ed il generale esclama: "Che centra lui?! L'ho vinta io questa guerra!!"
Terminato il carico, il plotone si allontana mentre il capitano Metland arriva alla banca e trova solo una scritta sul muro con il classico graffito di Kilroy, con sotto la scritta Up yours baby!

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente somigliante ai tanti film di guerra realizzati spesso in quel periodo (anche come propaganda per la Guerra in Vietnam), il film cambia tono quando si parte alla ricerca dell'oro, avvicinandosi (ma solo in parte) a Il buono, il brutto, il cattivo i soldati che si fanno uccidere per motivi a loro sconosciuti, o per l'incompetenza dell'alto comando, decidono di rischiare per qualcosa di più concreto, lingotti d'oro per 16 milioni di dollari (negli anni quaranta equivaleva ad una fortuna; oggi varrebbe qualche miliardo di dollari); gli alti ufficiali sono ritratti come macchiette stupide e senza qualità; il sergente Big Joe è il classico sottufficiale duro che occasionalmente elargisce un po' di sano buon senso, condito con un certo attaccamento ai suoi uomini; curiosamente anticipa di circa 15 anni il sergente Gunny Highway di Eastwood nel film "Gunny" (1986), diretto dallo stesso Clint Eastwood; questi è forse l'attore meno espressivo del film, per via dell'espressione di ghiaccio che lo ha reso inizialmente celebre e di cui si è liberato solo negli anni novanta; non mancano i momenti di comicità con Donald Sutherland nei panni del carrista alquanto bizzarro, dotato però di un senso pratico e di un pizzico di avarizia che lo rendono più credibile.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film è stato girato in Jugoslavia a Visinada, paese a pochi chilometri dal confine italiano, vicino alla più nota e turistica Parenzo per trovare un ambiente molto simile all'epoca della guerra; il film portò importante valuta straniera in un paese che ancora risultava economicamente abbastanza arretrato.
  • Nella troupe è presente come assistente di produzione il regista John Landis, ancora agli inizi della carriera; diventerà famoso a fine decennio con i classici Animal House e The Blues Brothers
  • Il titolo del film, i Guerrieri, ironizza sulla trama forse meglio dell'originale, Kelly's Heroes (gli eroi di Kelly); atteggiamento testimoniato dalle parole di Testamatta, il quale invita Kelly a non farsi idee sbagliate per via dell'aspetto di carristi e carri, sostenendo che loro si tengono di riserva in caso di guai, così nessuno gli rompe le scatole, ma per l'oro sono disposti a diventare eroi per tre giorni.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]