Mein Führer - La veramente vera verità su Adolf Hitler

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Mein Führer - La veramente vera verità su Adolf Hitler
Mein muhe.jpg
Ulrich Mühe
Titolo originale Mein Führer – Die wirklich wahrste Wahrheit über Adolf Hitler
Lingua originale tedesco
Paese di produzione Germania
Anno 2007
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere commedia, grottesco
Regia Dani Levy
Sceneggiatura Dani Levy
Produttore Stefan Arndt
Casa di produzione X Filme
Distribuzione (Italia) VIDEA-CDE
Fotografia Charly F. Koschnick
Montaggio Peter R. Adam
Musiche Niki Reiser
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Mi riesce meglio la tragedia che la commedia »
(Adolf Hitler)

Mein Führer - La veramente vera verità su Adolf Hitler (Mein Führer – Die wirklich wahrste Wahrheit über Adolf Hitler) è un film tedesco del 2007, diretto dal regista svizzero Dani Levy. Uscito nelle sale tedesche l'11 gennaio 2007, il film ha creato strascichi polemici ancor prima della sua uscita nei cinema italiani, poiché accusato di proiettare un'immagine talmente distorta e ridicola di Adolf Hitler da suscitare compassione.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 1944 le sorti della seconda guerra mondiale sono già state decise e Adolf Hitler non è più l'uomo di un tempo che con i suoi discorsi era riuscito ad infiammare le folle della Germania. Hitler è un uomo stanco, caduto in depressione, diventato quasi l'ombra di se stesso.

Il ministro della propaganda Goebbels ha un'idea che ritiene possa risollevare il morale del popolo del Reich: pensa che un grandioso discorso di Hitler in occasione del capodanno possa riaccendere gli animi.

Per far sì che Hitler torni l'uomo di un tempo, i collaboratori del Führer hanno un'idea: far richiamare il suo vecchio maestro di recitazione Adolf Grünbaum, attualmente rinchiuso in un lager con tutta la sua famiglia. Una volta scarcerato, Grünbaum non si fa ripetere due volte l'occasione: vuole stare molto tempo accanto a Hitler per poi eliminarlo fisicamente. Ma la debolezza e la pateticità di quest'ultimo inducono Grünbaum a lasciar perdere questo piano e far sì che si evidenzi, invece che i punti forti del carattere di Hitler, il suo lato debole. Decisione che però sarà fatale.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ critica del mensile Ciak su Trovacinema, repubblica.it. URL consultato il 16/11/2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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