Michael Fassbender

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Michael Fassbender al Festival di Cannes 2009

Michael Fassbender (Heidelberg, 2 aprile 1977) è un attore tedesco naturalizzato irlandese.

Ha recitato soprattutto in molte serie televisive raggiungendo la notorietà nel 2007 quando ha interpretato lo spartano Stelios nel kolossal 300 di Zack Snyder, tratto dalla graphic novel di Frank Miller.

Nel 2009 partecipa a Bastardi senza gloria, diretto da Quentin Tarantino, nel ruolo del tenente Archie Hicox. L'anno successivo interpreta Burke in Jonah Hex, trasposizione dell'omonimo fumetto. Nel 2011 interpreta il ruolo di Erik Lensherr, alias Magneto, nel film X-Men - L'inizio di Matthew Vaughn.

Indice

[modifica] Biografia

Nato nel 1977 a Heidelberg, Germania Ovest (ora Germania). Sua madre Adele è irlandese nativa di Larne, nella Contea di Antrim, e suo padre, Josef Fassbender, è tedesco.[1] Quando aveva due anni i suoi genitori si trasferiscono nella cittadina rurale Killarney, nella Contea di Kerry in Irlanda, dove gestiscono il ristorante West End House.[1] Il padre è un affermato chef mentre la madre si occupa della sala.

Effettua gli studi presso la St. Brendan's, dove all'età di 17 anni risponde ad un annuncio sulla bacheca della scuola per frequentare dei corsi di teatro.[1] Decide di non iscriversi all'università e studia recitazione al Drama Centre London.[1]

[modifica] Carriera

Dopo vari anni di inattività, in cui non riusciva a trovare una parte,[1] nel 2001 coglie l'occasione di recitare nel serial targato HBO-BBC Band of Brothers - Fratelli al fronte, prodotto da Tom Hanks e Steven Spielberg. Successivamente Fassbender interpreta il ruolo di Jonathan Harker in un serial radiofonico in 10 parti di Dracula, prodotto da BBC Northern Ireland, ha inoltre prodotto, diretto ed interpretato la versione teatrale de Le iene di Quentin Tarantino, con la sua compagnia di produzione chiamata Peanut Productions.

Intraprende una lunga gavetta televisiva, dividendosi tra Londra e Los Angeles, ma la prima occasione importante con il cinema arriva nel 2006, quando Zack Snyder gli affida la parte dello spartano Stelios nel kolossal 300. L'anno successivo recita in Angel - La vita, il romanzo, primo film in lingua inglese del regista francese François Ozon.

Nel 2008 è protagonista di Hunger di Steve McQueen, film vincitore della Caméra d'or per la miglior opera prima del 61° Festival di Cannes[2] Nel film Fassbender ricopre il ruolo dell'attivista nordirlandese Bobby Sands, morto durante lo sciopero della fame del 1981 nella prigione di Long Kesh. Per la sua interpretazione, per cui ha dovuto perdere 18 chili, l'attore ha vinto il premio come miglior attore ai British Independent Film Awards 2008.

Nel 2009 vince il London Critics Circle Film Award come miglior attore non protagonista in Fish Tank di Andrea Arnold, nello stesso aumenta la sua popolarità grazie al ruolo del tenente britannico Archie Hicox in Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino. Nel 2010 recita in Centurion di Neil Marshall e ottiene una parte in Jonah Hex, trasposizione cinematografica dell'omonimo fumetto.

Il 2011, a livello professionale, si rivela un anno importante; interpreta Rochester nelle versione di Cary Fukunaga di Jane Eyre, veste i panni di Erik Lensherr, alias Magneto, nel film X-Men - L'inizio di Matthew Vaughn e fa parte del cast di Knockout - Resa dei conti di Steven Soderbergh. Sempre nel 2011, due film da lui interpretati vengono presentati in concorso al Festival di Venezia 2011, A Dangerous Method di David Cronenberg, dove interpreta il ruolo dello psichiatra svizzero Carl Jung e Shame, in cui torna a collaborare con Steve McQueen, dove interpreta un uomo d'affari dipendente dal sesso, un'interpretazione che gli vale la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile alla 68a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Interpreta un androide nel film di fantascienza di Ridley Scott Prometheus, in uscita nel 2012.

[modifica] Filmografia

[modifica] Cinema

[modifica] Televisione

[modifica] Videoclip

[modifica] Doppiatori italiani

[modifica] Riconoscimenti

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e Fassbender, l'uomo che non dice mai di no La Stampa URL. consultato il 25 agosto 2011
  2. ^ (EN) Awards 2008. festival-cannes.fr. URL consultato il 25 agosto 2011.

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