Zorro

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Don Diego de la Vega
Douglas Fairbanks nei panni di Zorro nel film Il segno di Zorro (1920)
Douglas Fairbanks nei panni di Zorro nel film Il segno di Zorro (1920)
Universo Zorro
Soprannome Zorro
Autore Johnston McCulley
1ª app. in La maledizione di Capistrano (1919)
Ultima app. in Zorro, la espada y la rosa (2007)
Interpretato da
Voce italiana
Sesso Maschio
Data di nascita 1792
Professione caballero
Abilità
  • Abilissimo spadaccino
  • Astutissimo combattente
  • Grandi doti investigative
  • Eccellente acrobata
  • Grande abilità nel corpo a corpo
Parenti
  • Alejandro De La Vega (padre)
  • madre sconosciuta

Zorro (Volpe in lingua spagnola) è un celebre personaggio dell'immaginario, eroico giustiziere mascherato e abile spadaccino, le cui gesta si svolgono nella California nel periodo del dominio spagnolo.

Zorro fece la sua prima comparsa nel romanzo breve La maledizione di Capistrano (The Curse of Capistrano) di Johnston McCulley, scrittore di riviste pulp, pubblicato a puntate nella rivista All-Story Weekly nel 1919 e ripubblicato come Il segno di Zorro (The Mark of Zorro) in seguito al successo dell'omonimo film del 1920.

Personaggio[modifica | modifica sorgente]

La "Zeta" con cui Zorro si firma
Copertina della rivista All-Story Weekly con La maledizione di Capistrano (The Curse of Capistrano)

Il vero nome di Zorro è Don Diego de la Vega (Don Diego Vega nella storia originale), un nobile che combatte in nome della povera gente contro la tirannia dei vari governatori che la sua città, Los Angeles, ha avuto. Egli si rivela troppo astuto per le inette autorità che cercano di catturarlo.

L'aspetto tipico del personaggio è un uomo a cavallo (chiamato Tornado) in costume nero con un mantello nero, un cappello nero e una maschera, pure questa nera, che copre il viso all'altezza degli occhi. L'arma preferita di Zorro è tradizionalmente una spada (ma in realtà è una sciabola moderna) che utilizza spesso per lasciare il suo emblema distintivo, una grossa Z fatta con tre rapidi graffi. I principali personaggi che compaiono nelle vicende di Zorro sono Lolita Pulido, una nobildonna che non prova nessun interesse per Diego ma che è attratta da Zorro, il Sergente Pedro Garcia che è amico di Diego e nemico di Zorro, il servo muto (ma non sordo) Bernardo, il frate Felipe, il padre Don Alejandro De La Vega e un gruppo di nobili chiamati Caballeros.

Dopo il successo del film muto Il segno di Zorro (1920), protagonista Douglas Fairbanks, il romanzo fu riproposto dall'editore Grosset and Dunlap col nuovo titolo di The Mark of Zorro. Fairbanks fu protagonista anche in un sequel del 1925 intitolato Don X, figlio di Zorro, interpretando il figlio cresciuto di Don Diego, Don Cesar, oltre alla sua parte di Don Diego.

McCulley non aveva idea di quanto successo avrebbe avuto Zorro, così alla fine la vera identità di Zorro viene svelata a tutti. Zorro divenne presto un personaggio ricorrente in numerose riviste di storie pulp. È stato inoltre protagonista di numerosi film.

Protagonisti principali[modifica | modifica sorgente]

  • Don Diego Vega: Zorro
  • Bernardo: servo
  • Lolita Pulido: fidanzata di Diego
  • Capitano Ramon: capo di Los Angeles
  • sergente Gonzales: braccio destro del Capitano Ramon
  • Don Alejandro Vega: genitore di Diego

Ipotesi sulla storicità del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Il paleografo e docente universitario italiano Fabio Troncarelli (1999)[1] identificò Zorro in un personaggio realmente vissuto nel Messico del XVII secolo, cioè Guillén Lombardo alias William Lamport, un avventuriero che aveva comportamenti che ricordano quelli di Zorro. Vi sono anche alcuni altri elementi di convergenza, come l'appartenenza alla Massoneria e l'anticlericalismo. Sempre secondo Troncarelli, l'appartenenza alla Massoneria l'accomuna anche all'autore del personaggio letterario Johnston McCulley e a Walt Disney, che realizzò la serie di film dedicata a Zorro. Inoltre i simboli di Zorro, dal mantello nero alla Z, sarebbero simboli legati alla Massoneria.

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

Questo archetipo del giustiziere mascherato può anche essere considerato uno dei primi precursori del supereroe dei comic book americani (Batman su tutti), essendo una persona indipendente e valorosa con un'identità segreta che difende indossando una maschera e che fa del bene per la gente comune servendosi delle sue superiori abilità di combattente. Ha persino un animale simbolo, sebbene chi non parli spagnolo non se ne renda conto, dal momento che il suo nome è la traduzione spagnola di volpe, anche se non è mai stato raffigurato come un emblema.

In sostanza Zorro si è sempre prestato ad essere riadattato per libri di fumetti e strisce a fumetti. Il personaggio più noto ad essere stato evidentemente influenzato da Zorro è Batman, ideato da Bob Kane negli anni trenta: nello stesso svolgimento di Batman, Bruce Wayne viene ispirato da Zorro, dato che i suoi genitori furono uccisi una sera dopo avere visto The Mark of Zorro; come Zorro teneva il suo cavallo nell'interrato della sua casa, così fa Batman con la sua Batmobile nella Batcaverna sotto la sua villa.

Isabel Allende ha fornito la sua versione della leggenda nella biografia fittizia Zorro. L'inizio della leggenda (2005).

Numerosissimi i personaggi che si ispirano o fanno la parodia di Zorro: tra questi anche il Gatto con gli stivali nella serie di film d'animazione Shrek: ha cappello e stivali neri con piuma, una sciabola e parla con accento spagnolo. Inoltre, nel film Shrek 2 ha inciso con la spada una P che sta per "Puss" (il suo nome inglese), parodiando la Z di Zorro.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Locandina statunitense del film Don X, figlio di Zorro (1925)

I più noti interpreti di Zorro furono prima Douglas Fairbanks al cinema e soprattutto Guy Williams nella serie televisiva degli anni cinquanta.

Film[modifica | modifica sorgente]

Dei serial cinematografici degli anni trenta-quaranta compresi nell'elenco nel 1959 venne distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi una versione condensata, con durate di poco superiori all'ora. I film vennero così trasmessi in televisione in Italia, ove quindi furono visti per la prima volta.

Apocrifi e/o parodie[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

La serie TV del 2001 La regina di spade narra le avventure di una versione femminile di Zorro.

Il video Discomusic, video musicale dell'omonima canzone di Elio e Le Storie Tese tratta dall'album "Craccraccriccrecr" del 1999, mostra i componenti del gruppo vestiti come Zorro.

Fumetti[modifica | modifica sorgente]

Zorro è stato protagonista di diverse trasposizioni fumettistiche.

Tra le versioni più famose vi sono quella di Alex Toth pubblicata dalla Disney negli anni cinquanta e quella italiana realizzata da Guido Buzzelli. Negli anni novanta la Marvel comics ha pubblicato una serie durata 12 numeri e nel 1993 la Topps Comics ha lanciato una nuova serie scritta dall'esperto sceneggiatore Don McGregor, in cui veniva lanciata anche la bad girl Lady Rawhide (destinata ad una breve ma brillante carriera con una testata tutta sua). In uno special, Zorro deve anche fare i conti con Dracula il Vampiro in un team up scritto sempre da McGregor.

Nel 1968 il fumettista italiano Benito Jacovitti ha dato origine ad una gustosa parodia di Zorro che ha come protagonista Zorry Kid, alter ego dello sfaccendato Kid Paloma. Il ciclo dei fumetti di Zorry Kid si è concluso nel 1973.

Videogioco[modifica | modifica sorgente]

Nel 1985 la Datasoft ha creato il videogioco Zorro per Commodore 64, che alterna elementi del genere platoform e del genere rompicapo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fabio Troncarelli, La spada e la croce. Guillén Lombardo e l'Inquisizione in Messico, 1999

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Fabio Troncarelli, La spada e la croce. Guillén Lombardo e l'Inquisizione in Messico, ed. Salerno, Roma, 1999.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]