La maschera di Zorro (film 1998)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La maschera di Zorro
Zorro2 gip.jpg
Antonio Banderas in una scena del film
Titolo originale The Mask of Zorro
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 1998
Durata 136 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Genere Azione, avventura, commedia, sentimentale, western, drammatico
Regia Martin Campbell
Soggetto Ted Elliott, Randall Jahnson, Terry Rossio
Sceneggiatura Ted Elliott, John Eskow, Terry Rossio
Produttore Doug Claybourne, David Foster
Casa di produzione Sony Pictures Entertainment
Distribuzione (Italia) Columbia Pictures
Fotografia Phil Meheux
Montaggio Thom Noble
Musiche James Horner
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La maschera di Zorro (The Mask of Zorro) è un film del 1998, diretto da Martin Campbell. Il film uscì nelle sale cinematografiche negli Stati Uniti d'America il 17 luglio 1998, mentre in quelle italiane il 18 dicembre 1998.

Fra i protagonisti ci sono: Antonio Banderas, Anthony Hopkins, Catherine Zeta-Jones e Stuart Wilson. Banderas è stato il primo attore spagnolo, in più di 80 anni, ad interpretare proprio il ruolo di Zorro. Hopkins ha interpretato (solo nelle parti iniziali del film) il ruolo dello Zorro originale, ovvero il travestimento di Don Diego de la Vega (personaggio reso celebre dall'attore Guy Williams nella serie televisiva della Disney).

Il film è stato girato in Messico e ad Orlando, Florida; fu immediatamente un film di notevole successo. Nel 2005 è stato realizzato il sequel del film dal titolo The Legend of Zorro, con protagonisti sempre Antonio Banderas e Catherine Zeta-Jones.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

California, 23 agosto 1821. L'esercito messicano è quasi ad un passo dalla liberazione dall'insediamento coloniale spagnolo. Nell'area di Los Angeles, il crudele e spietato Governatore della California, Don Rafaèl Montero (Stuart Wilson), si ritrova anch'esso in seria crisi. In un ultimo sforzo, nel tentativo di catturare il suo arci-nemico, lo spadaccino mascherato Zorro, Montero ordina l'esecuzione di tre innocenti. Assistito dai due fratelli orfani, Joaquin ed Alejandro Murrieta, Zorro libera i tre prigionieri e ricompensa i due donando a Joaquin un medaglione speciale. Scappando sul suo cavallo Tornado, dopo aver lasciato sul collo di Montero un'evidente cicatrice a forma di "Z", Zorro è ignaro che il Governatore lo sta seguendo con le sue truppe.

Facendo irruzione in casa de la Vega, Montero ordina l'arresto di Don Diego de la Vega, ormai smascherato. Nel tentativo di arrestare de la Vega, scoppia una lotta che consegue l'imprevista morte di Esperanza, la moglie di de la Vega e da sempre amata da Montero. Sconfitto dal Governatore, de la Vega viene steso e condotto in prigione. Mentre alla sua casa viene dato fuoco, Montero ritornerà in Spagna con la neonata figlia di de la Vega, Eléna, intenzionato ad allevarla come se fosse sua.

Montero ritornerà segretamente vent'anni dopo, di nuovo come Governatore della California, tentando di rintracciare il malconcio de la Vega in una vecchia prigione. Egli è, in effetti, proprio in prigione, ma Montero non lo riconosce. De la Vega, con giochi d'astuzia, riuscirà finalmente a fuggire. Intenzionato a vendicarsi su Montero, proprio il giorno del suo rientro ufficiale in California, de la Vega si trattiene vedendo l'ormai figlia vent'enne Eléna. Eléna riceverà un mazzolino di fiori locali, i Romania, che crescono solamente in California; sebbene sia passato molto tempo, Eléna sembra riuscire a riconoscere il profumo del fiore, anche se lei crede erroneamente di non essere mai stata prima in California.

de la Vega incontra presto una vecchia conoscenza: un adulto Alejandro Murrieta, riconoscendogli la medaglia donata in passato al fratello Joaquin. Alejandro è ora un ex bandito che ha da poco perso l'amico Jack "Tre Dita" ed il fratello per mano del Capitano Harrison Love al servizio di Don Montero. De la Vega decide di far da maestro ad Alejandro, per farne di lui il suo successore.

Dopo l'addestramento, Alejandro si recherà in costume per rubare uno stallone nero, somigliante a Tornado, il cavallo cavalcato in passato da Zorro. Sulla strada, Alejandro prima incontrerà per caso la bella Eléna, poi scapperà dall'inseguimento del Capitano Love rifugiandosi in una chiesa locale, grazie anche all'aiuto di Frate Felipe, un vecchio amico di Zorro. Nascosto nel confessionale, Alejandro rivede nuovamente Eléna, recatasi lì per una confessione; inoltre, Eléna gli rivelerà la sua infatuazione per il "bandito" misterioso che lei aveva incontrato poco prima.

Ritornando al nascondiglio, de la Vega sgrida Alejandro dicendogli che Zorro era un servitore della gente e non un ladro-avventuriero. Rifiutando seccamente una sfida di Alejandro, de la Vega lo istruirà in modo da riuscire a guadagnare la fiducia di Montero; Alejandro dovrà apparire a Montero come "un gentiluomo di statura". Apparendo come un ricco nobile, con de la Vega come suo servitore, Alejandro si presenta ad una festa al ranch di Montero, dove guadagnerà rapidamente l'ammirazione di Eléna ed abbastanza anche quella di Montero, che lo inviterà ad una riunione segreta. Montero rivelerà di avere da tempo un piano: far della California uno stato indipendente in collaborazione con tutti i Don della regione, pagando profumatamente il Generale Santa Anna; bisognoso di denaro al fine di sedare la sanguinosa guerra in corso con gli Stati Uniti.

Il giorno successivo, Alejandro ed uno dei Don verranno invitati da Montero ad un giacimento aurifero segreto, noto come "El Dorado", dove vengono sfruttati i criminali locali ed i contadini, bambini compresi. Qui riapparirà l'amico di Alejandro, Jack "Tre Dita", sopravvissuto alla sparatoria (dove morì Joaquín Murrieta) ed ora schiavizzato; maledicendo il Capitano Love e Don Montero, Jack verrà ucciso. Pur di far della California una nazione a sé, Montero rivelerà che la regione verrà acquistata con l'oro della propria terra. Nel frattempo, de la Vega sfrutta questa opportunità per avvicinarsi di più ad Eléna; sebbene lui si identifica come "Bernardo", il servitore di Alejandro, de la Vega verrà a conoscenza che Montero disse ad Eléna che sua madre è morta di parto. Più tardi, camminando in un mercato locale, Eléna incontrerà una donna che era stata in passato la sua bambinaia che appendeva sulla sua culla i fiori di Romania.

Successivamente, de la Vega chiederà ad Alejandro di travestirsi da Zorro per rubare la mappa che conduce alla miniera di Montero. Durante la missione, Zorro verrà localizzato e duellerà con Montero, il Capitano Love e le loro guardie. Scappando dalla stalla, Zorro incontrerà Eléna, intenzionata a recuperare la mappa. Anche Eléna mostra un'alta abilità con la spada, anche se Zorro riesce a batterla ed a strapparle i vestiti. Dopo un bacio appassionato tra i due, Zorro abbandona la stalla prima che giungano gli inseguitori. Nel frattempo, terrificato dalla possibilità che Santa Anna possa scoprire di venir pagato col suo proprio oro, Montero e Love decidono di abbandonare gli scavi. Infatti, il giorno dopo, Montero darà l'ordine di chiudere tutti i lavoratori in gabbie sottostanti alla miniera, la quale verrà distrutta con dell'esplosivo.

Zorro giungerà ad "El Dorado" appena in tempo, grazie alla mappa rubata, per salvare almeno tutti i lavoratori. Mentre Zorro è impegnato, de la Vega ne approfitta per cogliere alla sprovvista Montero e recuperare la figlia Eléna. De la Vega ordinerà Montero di chiamare Eléna, in modo che sia lo stesso Don Rafaèl a rivelarle la vera morte della madre e chi è il suo vero padre. De la Vega verrà, però, catturato e scortato dalle guardie. Prima di essere portato via, de la Vega rivelerà ad Eléna il nome dei fiori che lei aveva riconosciuto quando arrivò in California. Di nascosto, Eléna giungerà alla cella del vero padre per liberarlo e raggiungere la miniera.

Mentre Zorro carica dell'oro in un carro, verrà sorpreso in un duello da Montero; de la Vega, però, impedirà a Montero di cominciare lo scontro con Zorro, prendendogli il posto. Montero verrà facilmente disarmato, ma Eléna impedisce a de la Vega di uccidere Montero, il quale minaccia de la Vega di ucciderla.

Zorro, invece, si vedrà in uno scontro con il Capitano Love, dove sarà lo stesso eroe ad uccidere il militare. Sebbene mortalmente ferito da Montero, de la Vega riesce a sconfiggerlo approfittando di una fune legata ad un carro ed attaccatasi ad una gamba di Montero; spingendo il carro, de la Vega elimina definitivamente Montero che precipita in una rupe, coinvolgendo nello stesso istante anche Love, ormai in fin di vita. Eléna e Zorro riescono a liberare in tempo i prigionieri prima che la miniera salti con gli esplosivi innescati da Love.

Prima di morire fra le loro braccia, de la Vega concede in definitiva il passaggio dell'eroe mascherato ad Alejandro e da la sua benedizione per un eventuale matrimonio tra Alejandro ed Eléna. Nell'epilogo del film, Alejandro ed Eléna si sono sposati e vivono in casa de la Vega ricostruita. Avranno un bambino che verrà chiamato Joaquin, in onore del fratello di Alejandro.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Differenze con la serie televisiva[modifica | modifica wikitesto]

In questo film la vicenda di Zorro si adatta meglio di qualunque altro sceneggiato alla realtà storica della California della prima metà del diciannovesimo secolo. Il ruolo di Zorro diviene quello di un difensore del popolo, ma questa volta indipendentista e guerrigliero, convinto nel rompere ogni vincolo della California con la madrepatria, stravolgendo così la figura del personaggio del Don Diego interpretato da Guy Williams nella serie televisiva del 1957-1959.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Per non farsi riconoscere da Montero, de la Vega si finge il servitore di Alejandro facendosi chiamare Bernardo, lo stesso nome del servitore muto del primo Zorro.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema