Joaquin Murrieta

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"Joaquin the Mountain Robber". Acquaforte di Thomas Armstrong pubblicata nel Sacramento Union Steamer Edition il 22 aprile 1853

Joaquin Murrieta Carrillo (a volte scritto Murieta o Murietta), chiamato anche il Robin Hood messicano o il Robin Hood di El Dorado (Álamos, 1829Contea di San Benito, 25 luglio 1853) è stato un famoso californiano durante la corsa all'oro californiana degli anni 1850. A seconda dei punti di vista viene considerato un infame bandito o un patriota messicano.[1]

Controversie sulla sua vita[modifica | modifica wikitesto]

Varie controversie circondano la figura di Joaquin Murrieta: chi era, cosa fece e molti degli eventi che segnarono la sua vita. Questa cosa è riassunta dalle parole dello storico Susan Lee Johnson:

« Talmente tante storie sono nate attorno a Murrieta che è difficile districare le fantasie dalla realtà. Sembra esserci consenso sul fatto che gli inglesi lo scacciarono da una ricca miniera e che, in rapida successione, la moglie fu stuprata, il fratellastro linciato e lo stesso Murrieta frustato duramente. Potrebbe essersi mantenuto col gioco delle tre carte per un certo periodo; poi, a seconda di quale versione uno accetti come veritiera, divenne commerciante di cavalli e occasionalmente ladro di cavalli, oppure un bandito »
(Susan Lee Johnson[1])

John Rollin Ridge, nipote del capo Cherokee Grande Cima, scrisse una dime novel su Murrieta. Questa biografia romanzata contribuì alla leggenda, soprattutto quando fu tradotta in varie lingue europee. Una parte del racconto di Ridge fu ristampata nel 1858 sulla California Police Gazette. Questa storia fu tradotta in seguito in lingua francese. La versione francese, che parlava di un fantomatico Joaquín Murrieta cileno, fu tradotta in spagnolo da Roberto Hyenne. Hyenne sostenne di essere stato in California durante la corsa all'oro, e di essere venuto a conoscenza di Murrieta.

Gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Molte fonti biografiche sostengono che Murrieta sia nato ad Hermosillo[1] nello Stato nordoccidentale di Sonora, in Messico.

Trasferimento in California[modifica | modifica wikitesto]

Si dice che Murrieta si sia trasferito in California nel 1849 alla ricerca di fortuna nella corsa all'oro californiana. Si scontrò con il razzismo nell'estrema competizione dell'estrazione mineraria. Mentre scavava alla ricerca di oro, lui e sua moglie furono attaccati da minatori americani gelosi del suo successo.[1] Si dice che lo picchiarono e stuprarono sua moglie. La fonte che descrive questi eventi, però, non è considerata affidabile ed è una dime novel, The Life and Adventures of Joaquín Murieta, scritta da John Rollin Ridge e pubblicata nel 1854.[1]

Lo storico Frank Latta, nel suo libro del XX secolo intitolato Joaquín Murrieta and His Horse Gangs (1980), scrive che Murrieta proveniva da Hermosillo nello Stato di Sonora, in Messico settentrionale, e che era a capo di una banda paramilitare composta da parenti ed amici. Latta ha dimostrato che praticavano con regolarità commercio illegale di cavalli con il Messico, e che aiutarono Murrieta ad uccidere almeno sei degli americani che attaccarono lui e la sua famiglia.

Assieme alla sua banda attaccò coloni e carovane in California. Si crede che la banda abbia ucciso fino a 28 cinesi e 13 bianchi americani.[2] Nel 1853 la legislatura californiana considerava Murrieta un criminale tanto pericoloso da inserirlo nella lista dei cosiddetti "Cinque Joaquin" in una proposta di legge approvata nel maggio 1853. La legislatura autorizzò l'assunzione per tre mesi di un gruppo di 20 California Rangers, veterani della guerra messicano-statunitense, per dare la caccia a "Joaquin Botellier, Joaquin Carrillo, Joaquin Muriata [sic], Joaquin Ocomorenia e Joaquin Valenzuela" ed ai loro soci. L'11 maggio 1853 il governatore John Bigler firmò una legge per la costituzione dei "California State Rangers", guidati dal capitano Harry Love (ex Texas Ranger e veterano della guerra messicano-statunitense).

Lo Stato pagò i California Rangers 150 dollari al mese e promise loro una ricompensa di 1000 dollari per la cattura di questi uomini. Il 25 luglio 1853 un gruppo di Rangers incontrò una banda di messicani armati nei pressi di Arroyo de Cantua sulle montagne di Coalinga. Nello scontro tre dei messicani furono uccisi. Sostennero che uno di loro era Murrieta, mentre un altro sarebbe stato Manuel Garcia, noto anche come Jack Tre Dita, uno dei suoi più famosi colleghi. Altri due furono catturati.[3] Una targa (California Historical Landmark #344) nei pressi di Coalinga all'intersezione delle strade 33 e 198 segna il punto approssimativo dellos contro.

Manifesto che segnala l'esposizione della testa di colui che si credeva essere Murrieta a Stockton, California, nel 1853

Come prova della morte dei fuorilegge, i Rangers tagliarono la mano di Jack Tre Dita e la testa del presunto Murrieta conservandole in una boccia di alcool per portarli dalle autorità e chiedere la ricompensa.[1] La boccia fu esposta nella contea di Mariposa, a Stockton ed a San Francisco. I Rangers portarono i reperti in giro per la California, e le persone pagavano un dollaro per vedere le reliquie.

Love ed i suoi Rangers ricevettero 1000 dollari di ricompensa. Il 28 maggio 1854 la legislatura della California decise di dare ai Rangers altri 5000 dollari per aver sconfitto la banda di Murrieta.[4]

25 anni dopo iniziò a formarsi il mito. Nel 1879 O. P. Stidger disse di aver sentito dire alla sorella di Murrieta che la testa esposta non era la sua.[5][6] Nello stesso periodo in molti dissero di aver visto Murrieta da vecchio. Queste voci non furono mai confermate. La sua presunta testa fu distrutta nel terremoto di San Francisco del 1906 e nell'incendio che ne seguì.

Retaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il nipote di Murrieta, noto come Procopio, divenne uno dei più famosi banditi della California negli anni 1860 e 1870. Voleva superare la fama dello zio. Murrieta fu forse il personaggio che ispirò la nascita di Zorro, personaggio principale della serie di cinque libri intitolata "La maledizione di Capistrano" scritta da Johnston McCulley e pubblicata nel 1919 in una rivista pulp.

Per alcuni attivisti Murrieta simboleggiò la resistenza contro il dominio economico e culturale anglo-americano della California. La "Association of Descendants of Joaquin Murrieta" afferma che Murrieta "voleva recuperare la parte di Messico persa in quel periodo con il trattato di Guadalupe Hidalgo".[7]

Rappresentazione nei media[modifica | modifica wikitesto]

Joaquin Murrieta è stato spesso usato come figura romantica in romanzi, storie e film.

Letteratura
  • Fulgor y Muerte de Joaquín Murieta, scritto dal nobel cileno Pablo Neruda.
  • La figlia della fortuna, romanzo del 1999 di Isabel Allende che parla anche di Murrieta.
  • Звезда и смерть Хоакина Мурьеты (Zvezda i smert’ Khoakina Mur’ety), 1976, opera di Alexei Rybnikov e Pavel Grushko basata sul racconto di Pablo Neruda.
  • The Life and Adventures of Joaquín Murieta (1854) di John Rollin Ridge, pubblicata un anno dopo la supposta morte di Murieta. Parti sono state tradotte in francese e spagnolo, alimentando la leggenda in Europa.
  • Walter Noble Burns, The Robin Hood of El Dorado, New York, Coward-McCann, Inc., 1932.
  • L.A. Outlaws, romanzo del 2008 di T. Jefferson Parker descrive Murietta come antenato di alcuni dei personaggi dell'opera.
Film e TV
Musica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f *"Review: Roaring Camp: The Social World of the California Gold Rush", American Scholar, 1 January 2000, p. 142 Vol. 69 No. 1 ISSN: 0003-0937.
  2. ^ Peter Mancall, Benjamin Heber-Johnson, Making of the American West: People and Perspectives, p. 270.
  3. ^ California State Rangers, California State Military Museum, 1940. URL consultato il 16 giugno 2010.
  4. ^ WPA, "California State Rangers: History", 1940, California State Military Museum, acceduto il 7 agosto 2011
  5. ^ The Pioneer, 29 novembre 1879.
  6. ^ History of Nevada County (Oakland : Thompson & West, 1880; ristampa Berkeley: Howell-North Books, 1970), 115.
  7. ^ David Bacon, Interview with Antonio Rivera Murrieta, 15 dicembre 2001. URL consultato il 16 giugno 2010.
  8. ^ The Robin Hood of El Dorado su IMDb
  9. ^ "California Outlaws", The Adventures of Kit Carson, 11 agosto 1951, Internet Movie Database. URL consultato il 15 maggio 2014.
  10. ^ "The Big Valley" Joaquin (TV Episode 1967) - IMDb
  11. ^ La maschera di Zorro su IMDb
  12. ^ Behind The Mask of Zorro su IMDb
  13. ^ Le facce della morte n. 2 su IMDb

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ireneo Paz, Vida y Aventuras del Mas Celebre Bandido Sonorense, Joaquin Murrieta: Sus Grandes Proezas En California, traduzione inglese di Francis P. Belle, Regan Pub. Corp., Chicago, 1925. Ripubblicato da Luis Leal come Life and Adventures of the Celebrated Bandit Joaquin Murrieta: His Exploits in the State of California, Arte Publico Press, 1999., Città del Messico, 1904.
  • Susan Lee Johnson, Roaring Camp: The Social World of the California Gold Rush, New York: Norton.

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